Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Fondazione e Impero

Urania Classici 207

Di

Editore: Mondadori (Urania Classici)

4.3
(2538)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 225 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Portoghese , Norvegese , Ceco , Svedese , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000016245 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Fondazione e Impero?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La gravissima crisi che scuote l'impero galattico è arrivata all'apice. Su uno scenario di conflitti sempre più violenti ed estesi, avanza una figura inquietante e gigantesca, quella del mutante che tutto l'universo conosce come il Mulo. Quali sono i suoi disegni? Perché il futuro della galassia è messo in pericolo dalle sue trame? Lo saprete leggendo questo romanzo, il secondo dell'ormai famosissimo Ciclo della Fondazione, il capolavoro di Asimov qui riproposto in una versione accuratamente rivista e al passo coi tempi.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Continua la saga della Fondazione

    Secondo capitolo di questa saga in cui si mischiano, a mio giudizio sapientemente, avventura, psicologia e fantascienza. Dopo aver affrontato tre crisi nel corso del primo libro, la Fondazione si viene a trovare in situazioni sempre più gravi: prima lo scontro con quel che resta del vecchio imper ...continua

    Secondo capitolo di questa saga in cui si mischiano, a mio giudizio sapientemente, avventura, psicologia e fantascienza. Dopo aver affrontato tre crisi nel corso del primo libro, la Fondazione si viene a trovare in situazioni sempre più gravi: prima lo scontro con quel che resta del vecchio impero galattico, e quindi l'ascesa di un personaggio apparentemente non contemplato nel piano di Henri Seldon: il Mulo.
    Capitolo molto più avventuroso rispetto al primo, con anche un tentativo di colpo di scena finale che però la maggior parte dei lettori è stata sicuramente in grado di predire
    Conoscevo Asimov solo per alcune delle sue storie sui Robot, ma devo dire che anche in questo caso si rivela davvero un ottimo scrittore: aspettative assolutamente non deluse!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Isaac Asimov

    Il crollo della galassia centrale, secondo capitolo della trilogia, è composto da un breve racconto iniziale che non c’entra molto con quanto segue. Il centro narrativo è la storia del Mulo, vero e proprio romanzo a sé stante. Episodio più avventuroso, richiama la mitologia norrena e la fi ...continua

    Il crollo della galassia centrale, secondo capitolo della trilogia, è composto da un breve racconto iniziale che non c’entra molto con quanto segue. Il centro narrativo è la storia del Mulo, vero e proprio romanzo a sé stante. Episodio più avventuroso, richiama la mitologia norrena e la figura archetipica del suo dio Loki, re degli inganni. In questo caso però il segreto è nascosto da Asimov in modo puerile, e il lettore potrà intuire dove si va a parare dopo poche pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    http://www.ryo.it/2013/03/04/cicli-e-fondazione-di-isaac-asimov/ Abbiamo tutti certamente sentito parlare della Fondazione, con la effe ben maiuscolettata. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che il ciclo della Fondazione non è che la parte finale della Grande Saga Galattica che Isaac Asim ...continua

    http://www.ryo.it/2013/03/04/cicli-e-fondazione-di-isaac-asimov/ Abbiamo tutti certamente sentito parlare della Fondazione, con la effe ben maiuscolettata. Non tutti però sono a conoscenza del fatto che il ciclo della Fondazione non è che la parte finale della Grande Saga Galattica che Isaac Asimov ha scritto nell’arco di quasi cinquant’anni.

    ha scritto il 

  • 3

    El más flojo de los tres

    El salto de tiempos y de personajes hace que cueste coger el ritmo, pero a partir de la mitad se vuelve otra vez interesante, sobre todo con el personaje del Mulo. La primera mitad es la que le baja la puntuación a 3 estrellas.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Mulo minaccia il progetto Seldon

    Qui siamo nel mezzo della saga, anche se questo romanzo ha visto la luce per primo. Quindi è necessario che chi arriva qui per la prima volta si ripassi le puntate precedenti.


    Il progetto Seldon procede spedito e lo scontro con i resti dell’Impero è inevitabile, come inevitabile è la vitto ...continua

    Qui siamo nel mezzo della saga, anche se questo romanzo ha visto la luce per primo. Quindi è necessario che chi arriva qui per la prima volta si ripassi le puntate precedenti.

    Il progetto Seldon procede spedito e lo scontro con i resti dell’Impero è inevitabile, come inevitabile è la vittoria della Fondazione. Ma le cose potranno sempre andare così bene per Seldon? La scienza può guidare la storia verso un futuro migliore? Lo spirito pragmatico del popolo della Fondazione, la sua borghesia e gli inevitabili dispotismi che hanno il compito di generare salutari Crisi Seldon sono l’unica via per la rinascita della Galassia? Ovviamente non può filare tutto secondo i piani. L’imprevisto è dietro l’angolo. Reduci da una delle più feroci dittature del ’900, il Nazismo, Asimov ne ricorda il volto e la potenza nella figura del Mulo (Mule in inglese), un mutante dai poteri quasi sovrannaturali. Esso manderà all’aria il progetto Seldon, un’eccezione della Storia che sconquasserà il flusso ordinario delle cose. Qui entra in scena la Seconda Fondazione, fin’ora rimasta nell’ombra. Dov’è? Da chi è composta? Potrà riportare il progetto Seldon nel suo percorso? E il Mulo… chi è veramente? Quali sono i suoi veri poteri e i suoi limiti?

    I personaggi sono ben delineati, alcuni sono decisamente degli stereotipi, come il Comandante Bel Riose, ligio e fedelissimo militare dell’Imperatore della Galassia. Ma qui ognuno ha il suo ruolo. Fino all’arrivo del Mulo.

    Sulla lunga distanza e rileggendo i romanzi uno dietro l’altro appaiono più chiaramente alcune discrepanze fra i personaggi e le situazioni. Nulla che offuschi minimamente il racconto, perché qui si tratta di Storia Galattica, di eventi epocali e se i nomi degli imperatori non si incastrano perfettamente non importa.

    Si fuma ancora tantissimo; si accenna in un punto al Carnevale e la cosa sorprende; più che altrove ci sono fogli di carta e i libri sono in realtà video da vedere o forse da leggere su una parete. In compenso una bomba atomica è grande quanto una caramella. Così il futuro lontano per Asimov in questa opera del 1945.

    Ultima nota: qui la parola psicostoria è stata tradotta con la più cacofonica psicostoriografia. E’ sempre la stessa cosa.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    “Un mostro che divorerà tutti noi”: “Il crollo della galassia centrale” di Isaac Asimov

    “Ho paura che sia nato un mostro che divorerà tutti noi. Eppure dobbiamo combatterlo.” (ISAAC ASIMOV, “Il crollo della galassia centrale”, traduzione di Cesare Scaglia, introduzione di Frutterio e Lucentini, Oscar Mondadori, Milano 1979, p. 129): la frase pronunciata da Randu di Haven, uno dei pe ...continua

    “Ho paura che sia nato un mostro che divorerà tutti noi. Eppure dobbiamo combatterlo.” (ISAAC ASIMOV, “Il crollo della galassia centrale”, traduzione di Cesare Scaglia, introduzione di Frutterio e Lucentini, Oscar Mondadori, Milano 1979, p. 129): la frase pronunciata da Randu di Haven, uno dei personaggi presenti nel secondo volume della saga della “Fondazione” di Asimov, evoca ancestrali paure e pericoli insormontabili. Il volume trascina, perciò, il lettore, oltre che tra gli “interminati spazi” galattici, negli enigmatici meandri dell’animo umano.
    Nella prima delle due parti, in cui è divisa l’opera (Parte prima, pp. 3-76; Parte seconda, pp. 77-215, ASIMOV, op. cit. 1979), il pericolo per la Fondazione, dopo quasi trecento anni dalla sua creazione, è dato dall’Impero stesso nella figura del giovane comandante Ben Riose. L’audace e coraggioso soldato sarà un condottiero abile e temibile per la ricca “tecnocrazia” commerciale del pianeta Terminus.
    Nella secondo romanzo breve, invece, l’oscura minaccia è rappresentata dal misterioso essere mutante, chiamato “il Mule”, il mulo. Egli riesce, in poco più di due anni, a vincere e sottomettere pianeti e civiltà. Il “Progetto Seldon” per la costruzione di un Secondo Impero, sembra, perciò, miseramente fallito. Solo due giovani sposi, Taron e Bayta, con l’aiuto dello scienziato Ebling Mis, cercheranno di opporsi al terribile avversario.
    Le vicende, quindi, sono decisamente coinvolgenti, pur rilette ad anni di distanza. Lo scrittore, infatti, sa tener desta l’attenzione e la curiosità del pubblico con una sicura capacità narrativa e con dialoghi che delineano caratteri, stati d’animo ed azioni.
    Emergono, inoltre, alcune riflessioni, rileggendo il “grande affresco siderale”, sulle complesse dinamiche della società. La “plutocrazia” tecnologica e commerciale della Fondazione, nei secoli, si è trasformata in un dispotismo quasi ereditario. La scienza e il ruolo dello scienziato, come nel caso di Ebling Mis, rimangono, al contrario, elementi-chiave favorevoli al progresso e al benessere. Il singolo mediante originalità e intelligenza è capace d’imprimere un “nuovo corso” agli eventi.
    Che sotto la narrazione fantascientifica, l’autore abbia mescolato le teorie opposte di pensatori come Marx o Dewey?
    Qualche difetto, infine, nel testo: soprattutto si evidenzia una traduzione con frequenti errori grammaticali d’italiano (ASIMOV, op. cit. 1979, Parte seconda, p. 121, p. 123). Si aggiunge l’evidente ignoranza da parte dell’autore, relativa alla lingua latina, nel goffo tentativo di forgiare o di riprendere termini ed espressioni antiche nel corso della storia (ASIMOV, op. cit. 1979, Parte prima, p. 22, “Pax Imperium” al posto di “Pax imperii”) .
    Tutto ciò, comunque, non toglie l’innegabile fascino “cosmico” alla vicenda.

    Per saperne di più
    •ISAAC ASIMOV, “Il crollo della galassia centrale”, traduzione di Cesare Scaglia, introduzione di Frutterio e Lucentini, Oscar Mondadori, Milano 1979.

    ha scritto il 

Ordina per