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Fondazione e Terra

Di

Editore: CDE

4.2
(2729)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Svedese , Tedesco , Olandese , Ceco , Polacco , Portoghese

Isbn-10: A000056349 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piero Anselmi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Le vicende narrate iniziano nel preciso istante in cui termina il precedente romanzo l'orlo della Fondazione, il piano Seldon è a circa metà strada, 498 anni sono infatti passati dalla sua nascita ma il consigliere della Fondazione su Terminus Golan Trevize ha imposto una nuova svolta al processo evolutivo dell'intera galassia. Chiamato a decidere da Gaia sul futuro dell'evoluzione umana grazie al suo particolare dono di poter prendere le giuste decisioni senza avere a disposizione dati sufficienti ha scelto Galaxia un percorso evolutivo che porterà tutti gli esseri viventi e la materia inanimata della Via Lattea, comprese stelle, ammassi gassosi, pianeti e buchi neri ad essere uniti in un'unica collettività in perenne contatto telepatico.

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  • 3

    3.5

    Parte lento, noioso, ripetendo nozioni del precedente, poi prende un ritmo più interessante. I tre protagonisti sono tutti insopportabili e incredibilmente superficiali (ancora mi sto chiedendo cosa a ...continua

    Parte lento, noioso, ripetendo nozioni del precedente, poi prende un ritmo più interessante. I tre protagonisti sono tutti insopportabili e incredibilmente superficiali (ancora mi sto chiedendo cosa avesse Trevize di così tanto speciale da essere "il prescelto", non ha mai fatto nulla di così eclatante). La parte di esplorazione galattica è quella migliore, in linea con altri libri della serie e un ottimo modo per chiudere il cerchio apertosi col ciclo dei Robot. La motivazione finale del viaggio (iniziato pure molto a caso nell'Orlo della fondazione) l'ho trovata un po' debole, così come le falle nella psicostoria pensate da Trevize.
    In definitiva, meglio dell'interminabile libro precedente, ma la piega fantastica presa rimane un elemento che stona profondamente col resto della saga.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo ciclo della Fondazione è e sarà sempre un capolavoro della fantascienza e della narrativa. Rompe il confine del genere ridefinendolo e cementandone le basi, influenzando generazioni di scritt ...continua

    Il primo ciclo della Fondazione è e sarà sempre un capolavoro della fantascienza e della narrativa. Rompe il confine del genere ridefinendolo e cementandone le basi, influenzando generazioni di scrittori non propriamente della stessa materia d'appartenenza. Inutile dire quanto Asimov sia importante e necessario a qualsiasi lettore. Indipendentemente dai propri gusti soggettivi, l'approcciarsi all'universo della Fondazione diventa un must per quantità e qualità di contenuti.
    Sarebbe superficiale non introdurre questo romanzo con questo incipit. Perché "Fondazione e Terra" rappresenta la chiusura del cerchio. Questo romanzo conclude il primo ciclo della Fondazione che per troppi anni era rimasto aperto. Lo scrittore quindi riprende dall'ultimo capitolo riuscendo nell'impresa complessa di confezionare un seguito coerente e necessario a chi come me ha considerato i due prequel inutili. Le avventure di Seldon in solitaria non sono propriamente ascrivibili come romanzi imperdibili. Godibili, divertenti con all'interno interessanti spunti di riflessione ma con quel senso generale di mancanza di verve e di imprinting verso il lettore. Le avventure, dicevamo, riprendono con la scelta di Trevize di consegnare il futuro dell'umanità a Gaia, un pianeta senziente collegato simbioticamente con tutti i suoi abitanti. Il protagonista però non è sicuro della sua scelta. Dopo aver sacrificato il piano Seldon, dove solo la Fondazione tramite calcoli matematici avrebbe potuto guidare l'umanità, Trevize capisce che anche Gaia nasconde degli aspetti negativi. Anche Gaia così come la Fondazione si antepone sul libero arbitrio degli uomini.Si tratta sempre di scegliere una condizione morale in cui l'umanità può o non può essere padrona del proprio destino. Asimov mette in dubbio anche la sua idea di come una società si può regolamentare. Partito da un oligarchia illuminata a un sistema in armonia che sà tanto di figli dei fiori, in "Fondazione e Terra" viene rimesso tutto in discussione. Per comprendere qual'è la scelta giusta Trevize partirà alla ricerca del pianeta d'origine quella Terra abbandonata al proprio destino dalle colonie spaziali.
    La struttura del romanzo è molto simile al preludio.Così come Seldon viaggiava per i diversi distretti di Tranton incontrando società e abitanti diversi, così Trevize viaggerà per sistemi diversi incontrando pianeti più o meno abitabili, ostili o amichevoli per un viaggio di maturazione verso la scelta finale. Come al solito non è importante la meta ma il viaggio in sè che pone quesiti importantissimi che danno materiale per riflettere in un contesto semplice e avventuroso.
    Libri del genere ne sono stati scritti pochissimi e la Fondazione è uno di questi. Che vi sia di sprone a recuperare la saga, nei suoi alti e nei suoi bassi come dicevo nell'introduzione non si può prescindere. Il cerchio si chiude.

    ha scritto il 

  • 5

    Fine di un lungo viaggio

    E con questo ho terminato di leggere tutti i cicli fantascientifici di Asimov assieme a vari libri singoli. È stato un lungo e meraviglioso viaggio in compagnia di un autore che non cesserà mai di stu ...continua

    E con questo ho terminato di leggere tutti i cicli fantascientifici di Asimov assieme a vari libri singoli. È stato un lungo e meraviglioso viaggio in compagnia di un autore che non cesserà mai di stupirmi per il suo genio.
    Come farò adesso ?
    Posso sempre rileggere tutto e già non vedo l'ora di ricominciare.

    ha scritto il 

  • 5

    Gran finale per la più bella saga di Fantascienza

    Questa è la prima volta che leggo una saga molto lentamente. Dapprima la trilogia, poi i primi due capitoli e infine l'ultimo. Nell'ordine di uscita. E penso sia questo il giusto modo di leggere quest ...continua

    Questa è la prima volta che leggo una saga molto lentamente. Dapprima la trilogia, poi i primi due capitoli e infine l'ultimo. Nell'ordine di uscita. E penso sia questo il giusto modo di leggere questa fantastica saga. L'ho letta molto lentamente proprio perché volevo che non finisse mai!! Ho incontrato parecchi personaggi. E li ricorderò tutti, almeno quelli principali. Mi sarebbe piaciuto poter nascere diversi anni fa per riuscire ad incontrare questo MAESTRO della FANTASCIENZA.

    ha scritto il 

  • 1

    Che puzza

    Ho letto la quadrilogia della fondazione a fatica. Dovevo per forza concludere, impegnando le mie energie. Sono ridotto alla catalessi intellettuale. Un libro di merda.
    Help me.

    ha scritto il 

  • 5

    Rivelazione

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi darò u ...continua

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi darò una dritta: non seguite il consiglio di molti che vi dicono di leggere Asimov in ordine degli eventi, ovvero leggere prima i due suddetti cicli, ma partite subito con il ciclo della fondazione e vi gusterete un gran finale. Gli altri cicli li potrete leggere tranquillamente dopo. Se fate il contrario questo libro perde di significato.

    ha scritto il 

  • 5

    Fondazione e Terra

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice spess ...continua

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice spesso che il Ciclo della Fondazione non parli di fantascienza, ma di cose che conosciamo già: politica, storia, strategia militare. Perchè, che vi aspettavate? Quanto credete che cambierebbero le cose in ventimila anni? Chissà. Intanto, confesso che questo libro mi ha coinvolto ben più delle questioni reali politiche presenti, e mi ha tenuto un giorno a letto per vedere come finiva. Comunque, nella Trilogia si raccontano di intrighi politici e strategie complesse e laboriose, condotte da personaggi quasi unicamente maschili. Ho avvertito un netto cambio di registro negli ultimi due, dove la vicenda, da romanzo collettivo diventa libro d'avventura, e prende il via un turbine irresistibile di eventi splendidamente concatenati, articolati come note di una sinfonia diretta da un grande maestro. Qui compaiono molti più personaggi femminili, con una più approfondita introspezione psicologica. "Fondazione e Terra" è un libro che intriga ma sa anche emozionare, coinvolge ma fa anche riflettere. Un libro che vi consiglio, e che spero leggerete armandovi di spirito di avventura e sguardo acuto. Allora ci sarà una buona possibilità che vi piaccia come è piaciuto a me...

    ha scritto il 

  • 5

    Galaxia

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi ...continua

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi.

    Trevize, dopo aver trovato Gaia e scoperto la vera natura della Seconda Fondazione, decide che l’intera Galassia si evolverà come ha fatto Gaia e diventerà Galaxia, un super organismo dai poteri eccezionali. Il progetto Seldon, caro all’Autore, sarà abbandonato. A Trevize, per motivi oscuri, è stato dato il peso di questa scelta e tutti eravamo convinti che gli fosse stato dato da Gaia. Ma come stanno veramente le cose? Per quale ragione Trevize ha scelto Galaxia e non il Piano Seldon per il futuro della Galassia? Per risolvere l’enigma Trevize si mette in testa che deve ritrovare la Terra, il pianeta originario del genere umano e di cui si è persa ogni traccia. O meglio: qualcuno si è preoccupato di far sparire ogni traccia! Si ripercorrerà quindi a ritroso la storia galattica inventata da Asimov, anche in altri romanzi (v. il Ciclo dei Robot e i romanzi degli spaziali), fino a ritrovare l’origine di Gaia e del piano Seldon. (Del Piano Seldon già sapevamo, ma non di Gaia.)

    Tutto sembra chiarito, ma un’ultima frase lascia un interrogativo inquietante. Tutto andrà bene? Il futuro è ormai in mani sicure? Purtroppo per noi Asimov non ha avuto modo di continuare la storia del futuro.

    Ora un piccola considerazione di carattere editoriale. Asimov è morto nel 1992. Asimov è uno dei pochi autori di fantascienza che vende sempre, che è ristampato sempre, che è conosciuto da quasi tutti. In libreria metà scaffale dedicato alla fantascienza se lo dividono lui e Dick. Le edizioni che ho letto io e che sono in circolazione sotto varie ristampe avrebbero bisogno di una decisa revisione editoriale: errori di stampa, non uniformità nella traduzione (psicostoria e psicostoriografia), frasi improbabili. Fatta la dovuta revisione sarebbe anche il caso di confezionare il tutto in un’edizione che non sia la carta riciclata degli Oscar Mondadori. Non vorrei dire, ma mettere Asimov nella collana dei Meridiani sfigurerebbe? Non credo. Avere un’edizione ebook sarebbe ora? Sì. Ma non si fa. La fantascienza non è considerata vera letteratura. (Non a caso i romanzi di fantascienza della Lessing si trovano in vendita solo on line.) Ebbene, se a qualcuno in Mondadori fischiano le orecchie, sappia che è colpa mia.

    ha scritto il 

  • 1

    Imbarazzante

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il gatto mi ...continua

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il gatto mi ha distrutto una saga che, pur sentendo il peso degli anni, rimane una pietra miliare della SF.

    Noioso, prolisso, assolutamente inconsistente come trama e come personaggi, inutile nella smania di unire tutto, in nome di una epicità forzata e posticcia che poi è proseguita con i prequel, che, per forza di cose, dovevano però seguire un certo percorso.

    Radioattivo, alla larga...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una delle migliori letture di quest'anno!

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/12/fondazione-e-terra/

    Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la trilogia della Fond ...continua

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2013/09/12/fondazione-e-terra/

    Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la trilogia della Fondazione. Non preoccupatevi, che si legge in un lampo. Asimov stesso, poi, consiglierebbe di leggere pure “l’orlo della fondazione”, dato che Fondazionee Terra inizia dove quest’ultimo finisce, per poi smentirsi dicendo che si regge bene da solo. E io vi dico che sì, si regge in piedi da solo, ma mi pento di non aver già letto tutto il resto. Rimedierò.

    Iniziamo quando i due protagonisti sii trovano su Gaia, un pianeta in contatto con tutte le sue forme di vita, e anche le forme di vita sono in contatto fra loro e col pianeta. Lo so, è complicato, ma non posso spiegarvi in due righe quel che lui scrive in una cinquantina di pagine.
    Da qui si parte alla ricerca della Terra perché uno dei due protagonisti, Trevize, vuole una risposta a ciò che ha appena scelto come destino per l’universo intero. Per inciso, l’altro protagonista è Pelorat. E Pelorat ha una storia con una Gaiana, ma di questo non vi parlerò, anche se lei è la terza protagonista.

    Approdano a un primo mondo, alleato della fondazione, che si chiama Comporellen, e qui vanno in cerca delle prime informazioni. Trovano un vecchio studioso che dà loro tre coordinate, corrispondenti ad altrettanti pianeti.
    Il primo di essi è Aurora, terraformato ma disabitato, e la specie dominante lì sono i cani.
    Da qui si spostano sul secondo, Solaria, dove i pochi umani sono diventati ermafroditi e vivono pressoché isolati, mantenendo la popolazione mondiale stabile sui 1200 abitanti.
    Non trovano nulla nemmeno qui, quindi si spostano sul terzo pianeta, di cui non ricordo il nome, dove trovano un vecchio computer ancora funzionante e nuove coordinate, quelle di tutti e 50 i mondi degli Spaziali.
    Non vi ho parlato degli Spaziali, della prima ondata di coloni né della seconda ondata? Poco importa, dato che poi ve lo dovrete leggere.

    Dicevo, le coordinate. No, non si mettono a frugare in tutti e 47 i mondi restanti, ma fanno un veloce calcolo probabilistico: assumendo che la colonizzazione sia partita dalla Terra, i mondi dovrebbero andare a formare più o meno una sfera. Calcolato il centro, trovata la Terra.

    Le coordinate così ottenute portano a un sistema planetario, ma prima di arrivarci prendono tempo e si fenmano a un parsec da esso, su un pianeta che gira attorno alla stella più grande del sistema di Alpha Centauri, e da lì poi colmeranno quel parsec di distanza che li separa dalla Terra.

    (Se volete saperne di più linkatevi là sopra!)

    ha scritto il 

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