Fontamara

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Narratori italiani n.3)

3.9
(4798)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
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  • 4

    Fontamara è la cronaca di una realtà sociale fatta di opportunismi, soprusi e violenze che spesso trovano una legge compiacente, una situazione umana in cui i più deboli sono condannati a soccombere a ...continua

    Fontamara è la cronaca di una realtà sociale fatta di opportunismi, soprusi e violenze che spesso trovano una legge compiacente, una situazione umana in cui i più deboli sono condannati a soccombere alle ingiustizie divenute naturali quanto il vento, la pioggia, la neve. La denuncia di Silone è forte, eppure esposta con uno stile piano, estraneo all'ira, come se la sua fosse la semplice registrazione della testimonianza dei tre contadini accolti nella sua casa, come se le voci dei tre narratori fossero ormai distaccate nella rassegnazione. Un libro da leggere, conoscere e trasmettere, irragionevolmente ignorato ma ancora tristemente attuale.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/03/fontamara-silone.html

    ha scritto il 

  • 3

    Fontamara rimase senza illuminazione elettrica

    “…… quando arrivarono i Piemontesi ogni giorno fecero una nuova legge e crearono un nuovo ufficio; e affinchè ognuno potesse raccapezzarvisi furono necessari gli avvocati. A parole, la legge si sep ...continua

    “…… quando arrivarono i Piemontesi ogni giorno fecero una nuova legge e crearono un nuovo ufficio; e affinchè ognuno potesse raccapezzarvisi furono necessari gli avvocati. A parole, la legge si separò dai proprietari e divenne uguale per tutti, ma per applicarla, per eluderla, per trasformarla in sopruso, crebbe l’importanza degli avvocati e il loro numero.”
    Erano i primi anni dell’era fascista quando questo concetto venne finalmente capito dagli abitanti, ignoranti ed analfabeti, di un paesino di montagna, dopo secoli di soprusi subiti da parte di tutti i regnanti passati sul territorio.
    Fontamara, è un paese inventato da Silone per raccontare la difficile vita di tutti gli abitanti dei territori montani abruzzesi. Non è detto che gli avvenimenti descritti in modo così chiaro e coinvolgente siano veramente accaduti ma senza dubbio sono simili ai fatti veri.
    Mi ha colpito il primo raggiro descritto e mi ha fatto pensare ai giorni nostri.
    Un bel mattino un rappresentante del governo – cav. Pelino - si presentò a Fontamara facendo discorsi incomprensibili per la popolazione chiedendo poi che apponessero le loro firme su dei fogli bianchi, spiegò che si trattava di una petizione da portare al Governo, vinse la loro diffidenza e tutti firmarono (alle persone era stato insegnato a scrivere a mala pena il proprio nome …… poteva servire al momento opportuno).
    I fogli poi vennero compilati dai superiori del cav. Pelino e si scoprì, quando era ormai troppo tardi, che avevano scritto che i fontamaresi acconsentivano a che venisse deviato il corso dell’unico fiumicello che bagnava i loro campi ………
    Ai giorni nostri tutti sappiamo leggere, scrivere e far di conto, ma chi riesce a leggere e a capire le pagine che ci propinano in banca quando facciamo qualche contratto? L’impiegato dice “Firmi qui (indicando un punto di un foglio) ecco anche qui (voltando il foglio)” e via per altre due o tre volte. Cosa abbiamo firmato? Si va sulla fiducia …….Non siamo più agli inizi dell’era fascista ma …..
    Il libro termina con una piccola rivolta dei fontamaresi che può significare un tentativo/inizio di risveglio del popolo.

    “Questo è un romanzo di un comunista, seppure in crisi, quale è Silone quando lo scrive, nel 1930” cita una frase della prefazione.
    Purtroppo non sono in grado di leggerlo con occhio politico e quindi, anche se mi è piaciuto, mi saranno sfuggiti tanti spunti interessanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Fontamara si riesce a leggerlo solo se si ha la curiosità di farlo, quindi non potrei consigliarlo.
    A tratti ripetitivo e decisamente poco scorrevole, ma è molto importante il significato della storia ...continua

    Fontamara si riesce a leggerlo solo se si ha la curiosità di farlo, quindi non potrei consigliarlo.
    A tratti ripetitivo e decisamente poco scorrevole, ma è molto importante il significato della storia.
    I cafoni subiscono ogni tipo di scherno e ingiustizia da parte dei cittadini e del Governo, a partire dalla distribuzione dell'acqua e delle terra fino all'arrivo delle camicie nere.
    Un popolo che, però, alla fine, riesce a ribellarsi e a far sentire la propria voce dopo anni e anni di ingiustizia.

    ha scritto il 

  • 5

    A buona ragione Fontamara è un classico della nostra letteratura e, a cattiva ragione, è stato relegato nel dimenticatoio molto a lungo da parte della critica italiana.
    Ho trovato questo romanzo sulla ...continua

    A buona ragione Fontamara è un classico della nostra letteratura e, a cattiva ragione, è stato relegato nel dimenticatoio molto a lungo da parte della critica italiana.
    Ho trovato questo romanzo sulla povertà dei contadini abruzzesi incredibilmente veritiero e ottimamente scritto. La penna di Silone scorre tra ingiustizie e soprusi atavici, dovuti anche all'ignoranza dei "cafoni" di Fontamara. Si prova rabbia leggendo questo romanzo, che non viene stemperata dalla farsa teatrale che pervade l'opera, anzi aumenta l'amarezza.
    Nulla di nuovo sotto il sole. I prepotenti usano il potere con cavilli linguistici, facendo leva sull'ignoranza altrui, e intorno si ritrova una folla di personaggi ignavi e vili. Spicca tra le varie figure quella del cafone Berardo Viola, un eroe pensante in una massa di agnelli al massacro.
    Silone ci descrive una commedia tragica in realtà, che sembra farci scivolare nel senso dell'impotenza, ma la storia è sempre uguale a sé stessa. Vico parlava di corsi e ricorsi storici, gli eventi si susseguono sempre con un certo ordine, e dopo grandi miserie seguono necessariamente delle rivolte di popolo. La storia è piena di queste altalene. Silone ha il pregio di utilizzare una prosa scorrevole e precisa come un bisturi, per vivisezionare ed esporre allo sguardo esistenze sfruttate e dileggiate, come accade in molti altri luoghi d'Italia.
    Forse mi sarà utile come raffronto leggere "Gente in Aspromonte" di Alvaro, dal momento che proprio Silone afferma che l'umanità è sempre uguale in qualunque luogo, lì dove ci sono oppressori e oppressi (che non sono in grado di ribellarsi all'oppressione).
    Lo consiglio

    ha scritto il 

  • 4

    Per ordine del Podestà sono proibiti tutti i ragionamenti

    Questa frase racchiude un pò il succo di tutto il romanzo. Siamo a Fontamara paesino della Marsica abruzzese, il periodo è quello del fascio, gli abitanti sono i cosiddetti cafoni, contadini per lo pi ...continua

    Questa frase racchiude un pò il succo di tutto il romanzo. Siamo a Fontamara paesino della Marsica abruzzese, il periodo è quello del fascio, gli abitanti sono i cosiddetti cafoni, contadini per lo più poveri se non poverissimi, e i piccoli proprietari che però non subiscono nessun tipo di sopruso e violenza. Soprusi e violenza raggiri e chi più ne ha più ne metta sono riservati solo a loro, ai cafoni a chi si spezza la schiena e alla fine non vale più della zolla di terra che solleva. Al di sopra di tutti c'è l'Impresario, colui che con l'aiuto delle banche si è comprato terreni e raccolti, si è fatto le leggi a modo suo (mi ricorda qualcuno) e con l'inganno riesce a far deviare anche il corso del fiume riducendo alla fame l'intera popolazione. C'è un eroe, Berado, un vero eroe, quello coraggioso che affronta di petto le situazioni e si scaglia contro le ingiustizie. Ci sono le figure femminili che dovrebbero essere di contorno ed invece sono importanti se non predominanti in alcuni casi. Potrei definirlo un romanzo corale poichè a raccontare questa triste storia è un intera famiglia, madre padre e figlio e vorrei tanto sapere se poi alla fine sono rimasti li dove erano. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Che fare?

    Silone descrive con notevole semplicità la disastrosa condizione dei "cafoni" e dei continui soprusi che caratterizzano la loro vita. Una volta è il prezzo del grano. Poi la porzione di acqua da desti ...continua

    Silone descrive con notevole semplicità la disastrosa condizione dei "cafoni" e dei continui soprusi che caratterizzano la loro vita. Una volta è il prezzo del grano. Poi la porzione di acqua da destinare a Fontamara. Poi ci sono le camicie nere. Della serie ogni giorno ce n'è una! Pochi sono gli elementi che legano il libro dall'inizio alla fine, ma essenziali. E' un libro che tutti dovrebbero leggere, ma non prendendolo alla leggera. Non è certo un libro scorrevole, anzi, a tratti ripetitivo. In ogni pagina si sottolinea la condizione di miseria e ignoranza dei "cafoni", ma si legge anche la loro voglia di riscatto nei confronti di chi, amico del popolo o meno, si prende gioco di loro. Un racconto a tre voci sicuramente travolgente che non dovrebbe passare inosservato, dove a regnare non è più il Dio del cielo ma, bensì, il Dio Denaro.

    ha scritto il 

  • 2

    Una delle solite letture per la scuola.

    Storia carina ma ripetere per dieci capitoli che i cafoni sono ignoranti, sono sempre quelli che ci prendono sotto, non ottengono mai giustizia, i potenti si prendono gioco di loro mi ha proprio demor ...continua

    Storia carina ma ripetere per dieci capitoli che i cafoni sono ignoranti, sono sempre quelli che ci prendono sotto, non ottengono mai giustizia, i potenti si prendono gioco di loro mi ha proprio demoralizzato. Okay, è una storia tutt'ora reale ma l'ho trovato molto piatto come racconto, non tanto la storia in se, quanto più come viene raccontata.

    ha scritto il 

  • 2

    da quando ho letto questo libro

    mi chiedo se contrariamente ai fontamaresi

    tutti sappiano le frazioni al giorno d'oggi

    credo però che i 2/3 della metà del doppio del 150% delle persone

    abbia qual ...continua

    da quando ho letto questo libro

    mi chiedo se contrariamente ai fontamaresi

    tutti sappiano le frazioni al giorno d'oggi

    credo però che i 2/3 della metà del doppio del 150% delle persone

    abbia qualche problema

    geometrico

    ha scritto il 

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