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Fool

By

Publisher: Harperluxe

3.9
(400)

Language:English | Number of Pages: 413 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian

Isbn-10: 0061719870 | Isbn-13: 9780061719875 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The author of A Dirty Job, Bloodsucking Fiends, and numerous additional best-sellers applies his satirical wit and offbeat storytelling style to a wacky new ...
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  • 4

    Irriverente, maleducato, scurrile: è il trionfo del turpiloquio... ma è anche divertente e acuto. Il mio preferito rimane sempre "Uno stupido angelo", ma ho adorato Taschino e il suo essere politicamente scorrettissimo, così come ho amato lo stile di questo libro che, come minimo, avrà fatto riv ...continue

    Irriverente, maleducato, scurrile: è il trionfo del turpiloquio... ma è anche divertente e acuto. Il mio preferito rimane sempre "Uno stupido angelo", ma ho adorato Taschino e il suo essere politicamente scorrettissimo, così come ho amato lo stile di questo libro che, come minimo, avrà fatto rivoltare nella tomba il povero Bardo, però, credetemi, ne valeva la pena!

    said on 

  • 5

    Mettiamola così.
    Da anni ho iniziato a scrivere una storiona infinita per sollazzo personale.
    In questa storiona il protagonista maschile è un orfano bassino (nel mio caso grasso), ironico, dalla lingua lunga e senza rispetto per nessuno, che ama circondarsi di altri personaggi sfigati, un po' f ...continue

    Mettiamola così. Da anni ho iniziato a scrivere una storiona infinita per sollazzo personale. In questa storiona il protagonista maschile è un orfano bassino (nel mio caso grasso), ironico, dalla lingua lunga e senza rispetto per nessuno, che ama circondarsi di altri personaggi sfigati, un po' freak, sottovalutati, caduti in rovina o comunque in difficoltà, per i quali parteggia, e che s'impegna (nel mio caso da sempre) in piani arzigogolati e vagamente manipolatori per ottenere una propria vendetta. In più, ad un certo punto della sua storia, questo personaggio è diventato una sorta di giullare/comico di compagnia alla corte di un Re, con il compito di rallegrare e far uscire dal guscio una piccola principessa traumatizzata dall'aver assistito alla morte violenta della madre.

    Ora... come pensate possa essermi sentita scoprendo che quello che potrei dichiarare tranquillamente il mio autore preferito ha scritto prima di me (ma a mia insaputa) qualcosa di tanto simile a ciò che il mio cervellino da niente ha prodotto?

    Sto ancora metabolizzando la gioia infinita. E no, so che una volta di più non posso giudicare Moore in modo obiettivo. Il problema è che lo amo troppo.

    said on 

  • 4

    dai, non si puo' non amare christopher moore! e' uno dei pochi, forse l'unico scrittore che mi fa ridere a voce alta mentre leggo i suoi libri. in questo caso il king lear e' uno splendido pretesto.

    said on 

  • 4

    Amanuense!

    Moore è un fottutissimo genio. Non aggiungo altro. Questo libro mi ha fatto morire. La figura di Taschino è talmente surreale e la vicenda è a volte grottesca, ma è tutto talmente ben strutturato, e la storia mi ha coinvolto tantissimo. Mi piace l'ironia ed il sarcasmo dell'autore. Bello. Amanuen ...continue

    Moore è un fottutissimo genio. Non aggiungo altro. Questo libro mi ha fatto morire. La figura di Taschino è talmente surreale e la vicenda è a volte grottesca, ma è tutto talmente ben strutturato, e la storia mi ha coinvolto tantissimo. Mi piace l'ironia ed il sarcasmo dell'autore. Bello. Amanuense! Da oggi in poi rivaluterò il significato di questa parola...

    said on 

  • 4

    <i<Quella che andiamo a raccontare è una storia oscena. Vi troverai sesso, omicidi, sculacciate, mutilazioni e tradimenti gratuiti, volgarità e profanità portate a livelli finora inesplorati, oltre a una grammatica non convenzionale e a qualche atto di masturbazione. Se simili indecenze off ...continue

    <i<Quella che andiamo a raccontare è una storia oscena. Vi troverai sesso, omicidi, sculacciate, mutilazioni e tradimenti gratuiti, volgarità e profanità portate a livelli finora inesplorati, oltre a una grammatica non convenzionale e a qualche atto di masturbazione. Se simili indecenze offendono il tuo gusto, allora gentile lettore passa avanti, perché noi siamo qui per divertire, e non per recare offesa. Detto ciò, se pensi che tutto questo possa piacerti, allora ti è capitata tra le mani la storia giusta! Così avverte Moore i suoi lettori, ma è un'esagerazione, si ride dalla prima all'ultima pagina scoprendo che cosa abbiano fatto re Lear e le sue tre figlie, ma soprattutto l'imbattibile Taschino, il matto di corte, degno eroe di questa comica avventura. Il suo personaggio ritornerà anche in un altro libro di Moore, pubblicato da poco in italiano "Il serpente di Venezia".

    said on 

  • 1

    No, cribbio!

    Questa volta non ci siamo. L'ironia e l'inventiva di Moore, in generi mai da cabaret e mai fini a se stesse, non vanno da nessuna parte. O almeno non riescono a decollare.

    said on 

  • 3

    Si, ma anche no.
    Bella ed intrigante l'idea di rivisitare la storia dalla parte del Matto, da quel mondo che dimentichiamo spesso a favore dei Re, ma che è quello che intriga e che crea. Belle le citazioni, belli i riferimenti, tante risate a denti stretti.
    Chi si scandalizza del tanto sesso, vad ...continue

    Si, ma anche no. Bella ed intrigante l'idea di rivisitare la storia dalla parte del Matto, da quel mondo che dimentichiamo spesso a favore dei Re, ma che è quello che intriga e che crea. Belle le citazioni, belli i riferimenti, tante risate a denti stretti. Chi si scandalizza del tanto sesso, vada a vedere con occhi sciacquati quanta spazzatura abbiamo nel mostro tempo. Almeno qui è "pulito", ovvio, scontato, alla luce del sole e senza malizia, scodellato come fosse normale. Certamente, io avrei preferito più "storia", più battute, più qualcosa di diverso, alla Sacre Bleu per intenderci. Quindi si, l'ho letto volentieri, e anche no, non mi ha fatto impazzire. Non lo ricomprerei, difficilmente lo consiglierei.

    said on 

  • 4

    scacco matto

    Poco medioevo ma tanto sarcasmo e offese irripetibili per questa opera che non avevo mai sentito e che ho pescato a caso in una libreria in un momento di "non so che cavolo leggere". Quella che comincia come una parodia shakespeariana, si trasforma nella tipica carneficina da tragedia del Bardo, ...continue

    Poco medioevo ma tanto sarcasmo e offese irripetibili per questa opera che non avevo mai sentito e che ho pescato a caso in una libreria in un momento di "non so che cavolo leggere". Quella che comincia come una parodia shakespeariana, si trasforma nella tipica carneficina da tragedia del Bardo, con in più sesso e roba oscena varia. La storia intricata non fa comunque perdere di vista l'humor di fondo. Complimenti al Matto, che da pedina diventa burattinaio facendoci fare grasse risate, cazzarola!

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  • 3

    1/4

    Guazzabuglio MedioEvale e/o non! :-) Moore ha "sbracato" come si suol dire , tutto troppo e troppo spesso,tutto sopra le righe, però mi ci sono divertita, una lettura veloce e che ti fa ghignare sorridendo! Ogni tanto ci vuole :-)

    said on 

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