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Forbici vince carta vince pietra

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili 469)

3.7
(85)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8806145649 | Isbn-13: 9788806145644 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Caronia

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
I crimini passati, va bene: ma che dire dei crimini che devono essere ancora commessi? può la Punizione precedere il crimine? Studente ed esperto di computer grafica, Ethan Ring incappa in un segreto cosìsconvolgente da non poter più essere tenuto nascosto. Le immagini generate dal computer che Ethan ha contribuito a creare possiedono poteri sconfinati: sono in grado di guarire, di cancellare i ricordi, di provocare l'estasi, diuccidere senza rimorso... Prigioniero di una specie di contratto faustiano con il governo europeo, Ethan intravede un'oscura possibilità di sfuggire alle forze distruttive che hanno occupato la sua anima. Dovrà affrontare un territorio pieno di insidie, in un viaggio senza ritorno e senza fine, tra bande di fuorilegge e servizi di sicurezza non meno temibili.
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  • 4

    Romanzo breve del 1994, di agile ed interessante lettura, in cui si incrociano cyberpunk, buddismo e qabbalah ebraica. Belli anche i racconti in calce, specialmente "La ruota di Santa Caterina" e ...continua

    Romanzo breve del 1994, di agile ed interessante lettura, in cui si incrociano cyberpunk, buddismo e qabbalah ebraica. Belli anche i racconti in calce, specialmente "La ruota di Santa Caterina" e "Viene l'uomo della pioggia".

    ha scritto il 

  • 4

    il romanzo breve del titolo racconta di un grafico che ha scoperto una serie di segni (frattori) che attivano istantaneamente alcune funzioni primordiali del cervello, provocando istantaneamente ...continua

    il romanzo breve del titolo racconta di un grafico che ha scoperto una serie di segni (frattori) che attivano istantaneamente alcune funzioni primordiali del cervello, provocando istantaneamente paura, dolore, piacere, guarigione, amnesia e così via. impegnato in un pellegrinaggio in giappone per ritrovare se stesso dopo questa scoperta e il suo abuso, si trova in realtà a dover usare ancora il suo potere nonostante faccia di tutto per liberarsene.

    gli altri racconti trattano temi diversi, ma in qualche modo tutti collegati a un elemento estraneo che fa la sua comparsa all'interno di un mondo normale e come viene percepito da chi ne fa parte. "La ruota di Santa Caterina" è direttamente collegato con quanto narrato in "Desolation Road".

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicemente sorprendente

    Di questa raccolta di racconti ho apprezzato soprattutto il primo, che di fatto è un romanzo breve, cronaca di un pellegrinaggio buddista nel Giappone distopico del futuro portandosi dietro un ...continua

    Di questa raccolta di racconti ho apprezzato soprattutto il primo, che di fatto è un romanzo breve, cronaca di un pellegrinaggio buddista nel Giappone distopico del futuro portandosi dietro un segreto straordinario: la scoperta delle "forme archetipiche" (chiamate "frattori") la cui forza è tale da non avere solo effetti psicologici, ma anche fisici. Sullo sfondo di questo mischione improbabile (eppure ben armonizzato) fra cabala, Jung e Buddha si snoda una narrazione che è straordinariamente affascinante, per la ricchezza di spunti e idee. Una volta accettata la possibile esistenza dei "frattori" (un concetto che appartiene più alle favole e al fantasy che alla fantascienza: si tratta di fatto di "abracadabra" grafici), tutto il resto viene di conseguenza e scorre magnificamente.

    I racconti successivi non erano male, ma ora come ora non ne conservo già più grande memoria semplicemente per il fatto che mi ha colpito troppo quello di apertura. Un gusto strano e insolito che sono certo molti (anche se non tutti) potranno gradire.

    ha scritto il 

  • 4

    La potenza dello stile

    Questa piccola antologia che Urania Collezione propone conferma la grande capacità di Ian McDonald di imporsi sia per le idee, sia (ma oserei dire, soprattutto) per uno stile espressivo capace di ...continua

    Questa piccola antologia che Urania Collezione propone conferma la grande capacità di Ian McDonald di imporsi sia per le idee, sia (ma oserei dire, soprattutto) per uno stile espressivo capace di mettersi al servizio della storia e di farsi sentire sempre a voce alta. Il primo dei racconti è in realtà un romanzo breve, dove le influenze cyberpunk sono stemperate in una storia di redenzione, cercata e forse trovata, che mette l'accento sui mutamenti prossimi venturi di un Giappone inquieto. Si tratta di un'opera degli anni 90 e si sente, ma l'alternanza dei punti di vista, il rapporto passato/presente e la prosa moderna lo conservano benissimo. Più o meno dello stesso periodo sono gli altri tre racconti: una strana invasione aliena che profuma di Africa e nostalgia, una bizzarra storia di santità su un pianeta Marte finalmente terraformato e un fantasy moderno che sconfina nella poesia. Un volume scorrevole, ma per nulla scontato e decisamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Avveniristico

    Libro non facile, proiettato su un futuro nemmeno troppo lontano con metafore che si rincorrono una dietro l'altra, per arrivare a porre domande, sempre attuali, sul come possa essere la società ...continua

    Libro non facile, proiettato su un futuro nemmeno troppo lontano con metafore che si rincorrono una dietro l'altra, per arrivare a porre domande, sempre attuali, sul come possa essere la società migliore. Fondamentale, eh sì, la postfazione

    ha scritto il 

  • 4

    Ian McDonald ci porta in pellegrinaggio tra i templi del buddhismo del Daishi assieme a Ethan Ring, in un Giappone cyberpunk diviso tra bande di ribelli akira e agenzie di sicurezza iperorganizzate. ...continua

    Ian McDonald ci porta in pellegrinaggio tra i templi del buddhismo del Daishi assieme a Ethan Ring, in un Giappone cyberpunk diviso tra bande di ribelli akira e agenzie di sicurezza iperorganizzate. Ethan è un grafico che ha visto Dio - o il Male - in dei font (i frattori) che hanno il potere di manipolare, piegare e controllare la volontà di chi li guarda. Un potere enorme e tutto concentrato nelle mani di una sola persona. Mr Ring è un pellegrino sulla via della dannazione.

    http://www.fantascienza.com/blog/drownedword/2010/09/06/forbici-vince-carta-vince-pietra/

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro di Macdonald che leggo, sono molto colpito! Scrivere un libro sul Potere Assoluto, sul Bene e sul Male non è da tutti. Bella anche l'atmosfera creata con il pellegrinaggio, intriganti i ...continua

    Primo libro di Macdonald che leggo, sono molto colpito! Scrivere un libro sul Potere Assoluto, sul Bene e sul Male non è da tutti. Bella anche l'atmosfera creata con il pellegrinaggio, intriganti i personaggi. Insomma proprio una bella scoperta!

    ha scritto il 

  • 5

    Perchè nel guardare un'immagine (un quadro, una fotografia) molti sono colti da paura o gioia o serenità? Un gruppo di studenti caxxoni, sballati, ma senza dubbio geniali, ha distillato delle ...continua

    Perchè nel guardare un'immagine (un quadro, una fotografia) molti sono colti da paura o gioia o serenità? Un gruppo di studenti caxxoni, sballati, ma senza dubbio geniali, ha distillato delle specie di icone che scatenano in chiunque le vede reazioni programmate, persino la morte. Roba troppo grossa. Ed allora il protagonista se ne va, scappa, si nasconde in un piovoso panorama giapponese (amatissimo dal cyberpunk) per sfuggire alla letale scoperta (ed i suoi risvolti socio-commerciali) Personalmente non capisco come questo libro possa essere stato praticamente ignorato in Italia

    ha scritto il 

  • 5

    valido tentativo di fondere fantascienza cyberpunk con le filosofie orientali: detto così sembra banale (in fondo william gibson sono anni che fa queste cose, e così pure lewis shiner), ed invece ...continua

    valido tentativo di fondere fantascienza cyberpunk con le filosofie orientali: detto così sembra banale (in fondo william gibson sono anni che fa queste cose, e così pure lewis shiner), ed invece mcdonald scrive con una preparazione in materia non indifferente (e occhio ai tanti riferimenti extra-letterari: chi come me è cresciuto cascoltando new wave farà un salto a leggere in un dialogo a neville brosy, storico grafico di "the face" ma anche autore delle copertine dei clock dva), la trama è intererssante al punto giusto e la lettura scorre facilmente (merito della traduzione di antonio caronia? beh, comunque valide sia la tradzione che l'ottima postfazione) e questo fa raggiungere al libro il massimo dei voti.

    ha scritto il