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Forestilling om det tyvende arhundrede

Roman

By

Publisher: Rosinante

3.3
(310)

Language:Dansk | Number of Pages: 334 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Spanish , Swedish

Isbn-10: 8773571466 | Isbn-13: 9788773571460 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Sorting by
  • 3

    La storia è originale e interessante, ancora di più se si conosce almeno un po' della storia danese. Peccato che in alcuni punti la narrazione sia talmente "densa" che diventa veramente difficile proseguire nella lettura.

    said on 

  • 5

    E' il libro d'esordio di Hoeg, io l'ho scoperto naturalmente solo dopo tre o quattro libri, dato che in Italia lo si è pubblicato dopo che l'autore aveva avuto successo con "il senso di smilla per la neve". Non è un libro facile da leggere ma mi è piaciuto moltissimo.

    said on 

  • 3

    La storia non fa una grinza: bella, originale e piena di particolari interessante. Allora cos'è che mi bloccava sulle due pagine e mi metteva un sonno tremendo?

    said on 

  • 3

    La Storia è fatta di storie

    In un gioco di contrapposizioni, sul tempo che si ferma o passa, sul seguire una legge (divina) o vivere al di fuori di tutte le leggi (umane), sulla povertà e il benessere, l'autore costruisce una storia che è quasi una saga, che dura dal 1500 a oggi, intrecciando le storie di vari personaggi ch ...continue

    In un gioco di contrapposizioni, sul tempo che si ferma o passa, sul seguire una legge (divina) o vivere al di fuori di tutte le leggi (umane), sulla povertà e il benessere, l'autore costruisce una storia che è quasi una saga, che dura dal 1500 a oggi, intrecciando le storie di vari personaggi che vengono seguiti nella loro crescita, nel loro sviluppo e in quello che ne rimane poi nel ricordo. Personaggi che si incrociano senza conoscersi, che si attraggono irribediabilmente determinando così i rispettivi destini e quelli dei loro discendenti. Il tutto raccontato con il distacco della cronaca più che con la partecipazione che spingerebbe ad identificarsi nell'uno o nell'altro; raccontato con un filo di ironia, coerente ma "trattenuta", che solo a tratti emerge con staffilate dirette soprattutto all'ipocrisia borghese, ma che non risparmiano nessuna categoria o tipo di persona. Scritto tutto in terza persona, con una voce narrante che ogni tanto si rivolge direttamente al lettore, il romanzo racconta di personaggi quasi immortali o che spariscono in un soffio (altra contrapposizione), descrivendo situazioni in cui sotto l'apparente regolarità, tranquillità e rispetto per le tradizioni, c'è sempre qualcosa che stride; basta "guardare un po' più da vicino". Fino al grido finale, profezia di una catastrofe imminente da cui solo la Storia, di tutti e di ciascuno, ci potrà -forse- salvare. Una Storia vista da vicino, fatta di storie, per capire il secolo appena passato e quello in cui viviamo e per poter guardare il futuro direttamente negli occhi.

    said on 

  • 1

    2/10

    Vorrebbe tanto essere brillante/rivoluzionario/Cent'anni di solitudine, ma fallisce miseramente nel suo intento. E' chiaro che l'autore sceglie certi personaggi, certi luoghi, certe situazioni con l'unico intento di far restare a bocca aperta il lettore (intento peraltro talmente dichiarato da fa ...continue

    Vorrebbe tanto essere brillante/rivoluzionario/Cent'anni di solitudine, ma fallisce miseramente nel suo intento. E' chiaro che l'autore sceglie certi personaggi, certi luoghi, certe situazioni con l'unico intento di far restare a bocca aperta il lettore (intento peraltro talmente dichiarato da far risultare l'intera opera patetica): non c'è una storia da raccontare, infatti la "storia" non starebbe in piedi se non ci fosse la mano dell'autore che in ogni momento la tiene in piedi e la indirizza dove lui vuole che vada a parare.

    said on 

  • 2

    Interminabile

    Non è scritto male, la vicenda è originale ed interessante, ma si ha l'impressione di avere a che fare con un logorroico. Ci sono parti che non si vede l'ora finiscano, e non si vede l'ora di finire il libro.

    said on 

  • 2

    Onanismo onirico / Onirismo onanistico

    Più stucchevole di un biscottone danese pieno di burro, l'ho abbandonato a pagina 188 (su 366) dopo una lettura lenta e mai partecipe.
    Peccato perchè la scrittura (la traduzione?) è anche fluida e piacevole, insomma, le parole scorrono e suonano bene, il tutto si fa leggere, solo che non m' ...continue

    Più stucchevole di un biscottone danese pieno di burro, l'ho abbandonato a pagina 188 (su 366) dopo una lettura lenta e mai partecipe.
    Peccato perchè la scrittura (la traduzione?) è anche fluida e piacevole, insomma, le parole scorrono e suonano bene, il tutto si fa leggere, solo che non m'ha dato praticamente niente, non è scattata la magia, non ho capito cosa volesse dire e se, soprattutto, volesse effettivamente dire qualcosa. Potevo interromperne la lettura in qualsiasi momento, senza sentirmi in colpa, ecco.
    Mi ha ricordato i pippotti di Baricco, in cui l'onirismo sfocia nell'onanismo dell'autore. E' chiaro fin da subito che il lettore deve rinunciare alla logica dato che si parla di sogni, ma qua forse un po' si esagera, non tanto per la presentazione di situazioni totalmente irrazionali, quanto perchè le situazioni non vogliono dire niente, sono vuote.

    said on 

  • 4

    realismo magico nord europeo

    Libro comprato su una bancarella di libri usati irresistibilmente attratta dal titolo stralunato. Chi ama Cent'anni di solitudine e Marquez amerà questo libro di un autore inaspettatamente nordico.
    Bello, onirico.

    said on 

  • 2

    Letto molti anni fa e aggiunto solo nel 2010. Non ricordo molto se non che le storie erano veramente molto particolari. Troppo per me. Non sono riuscito a coglierne il senso se ne avevano uno perciò dò un voto basso.

    said on