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Forestilling om det tyvende arhundrede

Roman

By Peter Hoeg

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| Others | 9788773571460

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49 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La storia non fa una grinza: bella, originale e piena di particolari interessante. Allora cos'è che mi bloccava sulle due pagine e mi metteva un sonno tremendo?

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    Maledim1ele said on Apr 25, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Storia è fatta di storie

    In un gioco di contrapposizioni, sul tempo che si ferma o passa, sul seguire una legge (divina) o vivere al di fuori di tutte le leggi (umane), sulla povertà e il benessere, l'autore costruisce una storia che è quasi una saga, che dura dal 1500 a ogg ...(continue)

    In un gioco di contrapposizioni, sul tempo che si ferma o passa, sul seguire una legge (divina) o vivere al di fuori di tutte le leggi (umane), sulla povertà e il benessere, l'autore costruisce una storia che è quasi una saga, che dura dal 1500 a oggi, intrecciando le storie di vari personaggi che vengono seguiti nella loro crescita, nel loro sviluppo e in quello che ne rimane poi nel ricordo. Personaggi che si incrociano senza conoscersi, che si attraggono irribediabilmente determinando così i rispettivi destini e quelli dei loro discendenti. Il tutto raccontato con il distacco della cronaca più che con la partecipazione che spingerebbe ad identificarsi nell'uno o nell'altro; raccontato con un filo di ironia, coerente ma "trattenuta", che solo a tratti emerge con staffilate dirette soprattutto all'ipocrisia borghese, ma che non risparmiano nessuna categoria o tipo di persona. Scritto tutto in terza persona, con una voce narrante che ogni tanto si rivolge direttamente al lettore, il romanzo racconta di personaggi quasi immortali o che spariscono in un soffio (altra contrapposizione), descrivendo situazioni in cui sotto l'apparente regolarità, tranquillità e rispetto per le tradizioni, c'è sempre qualcosa che stride; basta "guardare un po' più da vicino". Fino al grido finale, profezia di una catastrofe imminente da cui solo la Storia, di tutti e di ciascuno, ci potrà -forse- salvare. Una Storia vista da vicino, fatta di storie, per capire il secolo appena passato e quello in cui viviamo e per poter guardare il futuro direttamente negli occhi.

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    Lorenzo Blasi said on Nov 24, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    2/10

    Vorrebbe tanto essere brillante/rivoluzionario/Cent'anni di solitudine, ma fallisce miseramente nel suo intento. E' chiaro che l'autore sceglie certi personaggi, certi luoghi, certe situazioni con l'unico intento di far restare a bocca aperta il lett ...(continue)

    Vorrebbe tanto essere brillante/rivoluzionario/Cent'anni di solitudine, ma fallisce miseramente nel suo intento. E' chiaro che l'autore sceglie certi personaggi, certi luoghi, certe situazioni con l'unico intento di far restare a bocca aperta il lettore (intento peraltro talmente dichiarato da far risultare l'intera opera patetica): non c'è una storia da raccontare, infatti la "storia" non starebbe in piedi se non ci fosse la mano dell'autore che in ogni momento la tiene in piedi e la indirizza dove lui vuole che vada a parare.

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    Werehare said on Oct 25, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Interminabile

    Non è scritto male, la vicenda è originale ed interessante, ma si ha l'impressione di avere a che fare con un logorroico. Ci sono parti che non si vede l'ora finiscano, e non si vede l'ora di finire il libro.

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    Sysjena said on Jun 30, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Onanismo onirico / Onirismo onanistico

    Più stucchevole di un biscottone danese pieno di burro, l'ho abbandonato a pagina 188 (su 366) dopo una lettura lenta e mai partecipe.
    Peccato perchè la scrittura (la traduzione?) è anche fluida e piacevole, insomma, le parole scorrono e suonano ben ...(continue)

    Più stucchevole di un biscottone danese pieno di burro, l'ho abbandonato a pagina 188 (su 366) dopo una lettura lenta e mai partecipe.
    Peccato perchè la scrittura (la traduzione?) è anche fluida e piacevole, insomma, le parole scorrono e suonano bene, il tutto si fa leggere, solo che non m'ha dato praticamente niente, non è scattata la magia, non ho capito cosa volesse dire e se, soprattutto, volesse effettivamente dire qualcosa. Potevo interromperne la lettura in qualsiasi momento, senza sentirmi in colpa, ecco.
    Mi ha ricordato i pippotti di Baricco, in cui l'onirismo sfocia nell'onanismo dell'autore. E' chiaro fin da subito che il lettore deve rinunciare alla logica dato che si parla di sogni, ma qua forse un po' si esagera, non tanto per la presentazione di situazioni totalmente irrazionali, quanto perchè le situazioni non vogliono dire niente, sono vuote.

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    ziabice said on Jun 2, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    realismo magico nord europeo

    Libro comprato su una bancarella di libri usati irresistibilmente attratta dal titolo stralunato. Chi ama Cent'anni di solitudine e Marquez amerà questo libro di un autore inaspettatamente nordico.
    Bello, onirico.

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    Syd said on Jan 4, 2011 | Add your feedback

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