Forrest Gump

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Publisher: Pocket

3.8
(543)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , Spanish , French , Czech

Isbn-10: 0671894455 | Isbn-13: 9780671894450 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Others , Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"Bein' a idiot is no box of chocolates," but "at least I ain't led no hum-drum life," says Forrest Gump, the lovable, surprisingly savvy hero of this wonderful comic tale. When the University of Alabama's football team drafts Forrest and makes him a star, that's only the beginning! He flunks out--and goes on to be a Vietnam war hero, a world-class Ping-Pong player, a wrestler, and a business tycoon. He compares battle scars with Lyndon Johnson, discovers the truth about Richard Nixon, and suffers the ups and downs of true love. Now, Forrest Gump's telling all--in a madcap, screwball romp through three decades of the American landscape. It's Gump's amazing travels...and you've got to hear them to believe them.
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  • 4

    Molto diverso dal film, piacevole come lettura, direi che porta ad una riflessione sui vari punti di vista che dovremmo avere ogni giorno, invece di basarci su quell'unico punto di vista che ci contra ...continue

    Molto diverso dal film, piacevole come lettura, direi che porta ad una riflessione sui vari punti di vista che dovremmo avere ogni giorno, invece di basarci su quell'unico punto di vista che ci contraddistingue

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  • 3

    simpatico ma sopravvalutato

    altro che rain man , a forrest gump riesce veramente tutto...più che un ritardato sembra un genio!! ...mah!!

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  • 5

    Sono Forrest, Forrest Gump

    Ho visto molte volte il film di Forrest Gump, il libro però è ancora più bello anche se l’interpretazione di Tom Hanks è davvero unica.
    La storia è simpatica, autoironica, mai monotona, ma anche molto ...continue

    Ho visto molte volte il film di Forrest Gump, il libro però è ancora più bello anche se l’interpretazione di Tom Hanks è davvero unica.
    La storia è simpatica, autoironica, mai monotona, ma anche molto triste.
    L’autore ci racconta le vicende di questo ragazzone che ha un quoziente intellettivo molto inferiore alla media.
    Forrest anche se viene definito da tutti “idiota” riesce a vivere una vita intensa e ricca di avventure.
    Cresce sano e robusto e ha un forte legame con sua mamma e con una sua coetanea di nome Jenny.
    Stringe una forte amicizia con Bubba, un amico che purtroppo perderà troppo presto.
    Le sue esperienze lo faranno sempre emergere in una cattiva luce anche se Forrest fa di tutto per non mettersi al centro dell’attenzione.
    Il romanzo narra trent’anni di storia americana attraverso gli occhi pieni di ottimismo del nostro protagonista.
    Lo stile è molto semplice e la divisione in capitoli invoglia il lettore a terminare nel breve tempo questa storia.
    In alcuni tratti la narrazione è un po’ lenta, ma mai pesante o troppo ripetitiva.

    Gump ha capito tutto dalla vita, lui non è un idiota, anzi è molto più furbo di tante persone che hanno il quoziente intellettivo più sviluppato del suo.
    La sua ingenuità, sincerità e candore ci faranno molto spesso ridere, ma anche commuovere.
    La semplicità di questo ragazzo è unica e trovo che talvolta l’ingiustizia e la cattiveria di chi si crede normodotato sia davvero immensa.
    Che dire? Non sempre chi si ritiene normale lo è davvero.

    Mi sento di consigliarvi questo libro che con molta ironia ci fa riflettere sulla storia di questo ragazzo un po’ bruttino e con uno scarso quoziente intellettivo.

    Buona lettura!

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  • 5

    Por una vez, me gustó más la peli

    No es que la novela sea mala, al contrario. Se lee bien, tiene muchísimo sentido del humor y la historia de amor con Jenny tiene aún más protagonismo. Sin embargo, la película de Zemeckis es enorme: t ...continue

    No es que la novela sea mala, al contrario. Se lee bien, tiene muchísimo sentido del humor y la historia de amor con Jenny tiene aún más protagonismo. Sin embargo, la película de Zemeckis es enorme: tras la apariencia de comedia disparatada se esconde un enorme fresco de la historia americana a lo largo de la parte central del siglo XX (vale decir de la vida de todos) y una triste historia de amor que constituye el único fracaso de Forrest. La película, respetando la idea y el tono del libro, tiene hallazgos que -a mi juicio- lo superan.

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  • 0

    Un piccolo tesoro

    Premetto che ho visto prima il film e poi ho letto il libro... Nonostante le due trasposizioni siano per gran parte differenti, il libro è stato una piacevole sorpresa, molto ricco, piacevole e ben sc ...continue

    Premetto che ho visto prima il film e poi ho letto il libro... Nonostante le due trasposizioni siano per gran parte differenti, il libro è stato una piacevole sorpresa, molto ricco, piacevole e ben scritto.
    Non riesco a fare un paragone ma posso assolutamente ritenermi soddisfatta della lettura scorrevole per gran parte del racconto.

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  • 2

    Un film che per anni ho considerato "il mio preferito" è tratto da questo libro, che è brutto. Impossibile per me non paragonare le due opere e altrettanto impossibile non pensare che il libro è sempl ...continue

    Un film che per anni ho considerato "il mio preferito" è tratto da questo libro, che è brutto. Impossibile per me non paragonare le due opere e altrettanto impossibile non pensare che il libro è semplicemente brutto. E poi provo ad andare oltre al confronto e vederlo per com'è e devo dire che è davvero brutto, in ogni caso.

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  • 4

    No juzgues a un libro por la pelicula

    Este libro a pesar de no ser tan bueno como la película, tiene su encanto, me divertí leyéndolo y creo que es eso lo que en verdad importa, me arranco unas buenas risas ;)

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  • 0

    Non bisogna cadere nell'errore e chiedersi se è meglio il libro o il film: oppure cercare di capire quanto sia coerente il film con il libro.
    (il film mi è piaciuto..il libro si può anche non leggere) ...continue

    Non bisogna cadere nell'errore e chiedersi se è meglio il libro o il film: oppure cercare di capire quanto sia coerente il film con il libro.
    (il film mi è piaciuto..il libro si può anche non leggere)

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  • 0

    «E così ero un'altra volta in partenza, e quella notte la mia mente era piena di pensieri. Pensai al mio ritorno a casa, alla mia mamma, al povero vecchio Bubba e all'affare dei gamberetti, e natu ...continue

    «E così ero un'altra volta in partenza, e quella notte la mia mente era piena di pensieri. Pensai al mio ritorno a casa, alla mia mamma, al povero vecchio Bubba e all'affare dei gamberetti, e naturalmente anche a Jenny Curran. Ma più di ogni altra cosa al mondo avrei voluto non essere così idiota.»

    Chi non ha visto il film Forrest Gump, tratto da questo libro di Winston Groom? Per quanto mi riguarda, ogni volta che lo danno in tv non posso fare a meno di rivederlo, un po' come Pretty woman e Una poltrona per due. Lo trovo un film stupendo. E anche per questo motivo, il libro mi ha delusa. Intendiamoci: è scritto bene, ha dei momenti piacevoli, spiritosi e abbastanza coinvolgenti. Ma il problema è proprio questo: non ti coinvolge mai del tutto, non riesce a farti identificare nel povero idiota Forrest né a farti sentire presente alle sue vicende. Immagino che questo sia dovuto al fatto che le cose che capitano a Forrest sono totalmente assurde, roba degna de Le avventure del barone di Münchhausen, così improbabili da risultare ridicole, o peggio, risibili. Il culmine (o forse dovrei dire il fondo...) lo si tocca quando Forrest va nello spazio per poi atterrare in Nuova Guinea, dove rimane per anni fra i cannibali e i pigmei, in compagni di un orango.
    E poi la più grande delusione sono i personaggi. Inevitabile il confronto col film. Nel film, la mamma di Forrest è fantastica: si fa in quattro per il figlio, è determinata, furba ma soprattutto saggia, sa sempre qual è la cosa giusta da dire a Forrest e lo consiglia per il meglio, e in fondo se a lui va tutto bene è merito degli insegnamenti della madre. Nel libro lei è insopportabile, sempre a piangere e torcersi le mani, totalmente inutile se non dannosa per Forrest, che è costretto a non raccontarle mai nulla di sé e delle sue disavventure per non farla piangere un'ennesima volta. Anche Jenny, che nel film è una figura complessissima, piena di problemi, di chiaroscuri (io l'adoro!), nel libro è di poco meglio di una sciacquetta moralista, di una noia mortale. E il mitico tenente Dan? Nel libro non è un granché, anche se forse è l'unico personaggio tollerabile fra quelli poi ripresi dal film.
    Insomma, non mi è piaciuto, e non mi sarebbe piaciuto neanche se non avessi fatto l'inevitabile confronto col film. Si lascia leggere perché è scritto bene, ma l'ho trovato nel complesso piuttosco sciocco. Un'occasione persa, per fortuna non da Zemeckis.
    Lasciate perdere. Voto: 3 su 5.

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