Forse Esther

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Si sarà proprio chiamata Esther quella bisnonna che, nella Kiev del 1941, chiese fiduciosa a due soldati tedeschi la strada per Babij Jar, la fossa comune degli ebrei, ricevendone come risposta un distratta rivoltellata? Forse. E dell'intera famiglia ...Continua
dashiell
Ha scritto il 11/06/17
Un caleidoscopio di storie, nomi, luoghi. La ricerca di radici lontane nel tempo che si diramano in direzioni sconosciute, sbucano ovunque come se fosse impossibile trovare il bandolo della intricata matassa di questa famiglia ebraica, in parte si e,...Continua
Elena P
Ha scritto il 26/12/16
“mio padre è sopravvissuto perché il ficus fu scaricato dal camion”
Forse Esther inizia con un viaggio, quello della protagonista, Katja, l’autrice, verso la Polonia e le origini della sua famiglia nel ramo paterno e materno. Katja, la protagonista, è una donna dei nostri tempi, è nata nel 1970 a Kiev, lavora a Berli...Continua
Agata e la tempesta
Ha scritto il 13/05/16
Documento

Una ricerca delle proprie origini, della propria storia. Un documento interessante.

CosimoColbi
Ha scritto il 23/03/16
Vorrei tornare a casa
“Io sono la vostra voce, il calore del vostro fiato,/il riflesso del vostro volto, i vani palpiti di vane ali.../fa lo stesso, sino alla fine io sto con voi”. A. Achmatova Il romanzo Forse Esther di Katja Petrowskaja è un'opera autentica e struggente...Continua
Piperitapitta
Ha scritto il 25/02/16
Passavamo sulla terra leggeri.
Sono sempre più restia ad attribuire stelline a libri di memorie, memorie in genere, ancor più se trattano il tema della Shoah. Pudore, rispetto, timore, delicatezza, inadeguatezza, forse di tutto un po'. Anche questo di Katja Petrowskaja non fa ecce...Continua

CosimoColbi
Ha scritto il Mar 22, 2016, 17:45
“Forse la natura aveva incluso da un pezzo nel suo sistema circolatorio tutti i generi di violenza, i passi pesanti degli eserciti in marcia, i ricchi villaggi che morivano di fame, i crateri scavati dalle granate, le fosse e i morti insepolti, e là...Continua
Pag. 209
CosimoColbi
Ha scritto il Mar 22, 2016, 17:45
“Se mio nonno non avesse scaricato quel fantomatico ficus dal pianale, il bambino di nove anni, che in seguito sarebbe divenuto mio padre, non avrebbe trovato posto nell'arca motorizzata, non sarebbe finito nella lista dei sopravvissuti, e io non esi...Continua
Pag. 186
CosimoColbi
Ha scritto il Mar 22, 2016, 17:44
“E così per mia somma vergogna la storia di Achille divenne il mio punto debole, perché la mamma mi aveva immersa in quella storia, nel fiume dell'immortalità, quasi a garantirmi la protezione degli immortali, ma aveva dimenticato il tallone, là dove...Continua
Pag. 183
CosimoColbi
Ha scritto il Mar 22, 2016, 17:44
“Rimane un luogo lo stesso luogo, se lì si uccide e poi si sotterra, se si fanno esplodere mine, si scava, si brucia, si tritura, si disperde, si tace, si pianta, si mente, si scarica immondizia, si inonda, si cementifica, si tace di nuovo, si sbarra...Continua
Pag. 156
CosimoColbi
Ha scritto il Mar 22, 2016, 17:44
“lo so, dovrei avere paura, non vorrei nemmeno guardare, lo so, se ci si lascia invadere da questa paura si diventa di pietra, come alla vista di medusa, della gorgone, questa paura è la stessa medusa, ma io ho una protezione, il mio scudo, il mio no...Continua
Pag. 151

Saussure
Ha scritto il Dec 03, 2014, 17:46
Katja Petrowskaja
Katja Petrowskaja

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Mstislava Alojzy
Ha scritto il Nov 01, 2015, 17:27
Nostalgiaplatz
Autore: Novembre

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