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Language:Français | Number of pages: 288 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , English

Isbn-10: 2916136185 | Isbn-13: 9782916136189 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Anche nell'ottocento gli uomini preferivano le bionde e poi sposavano le brune.
    Con la differenza che le brune non le sposavano perché nel frattempo ci restavano secche.
    Ma le bionde sempre un po' stronze erano, ecco.

    dit le 

  • 0

    Ed è in questo libro che scoprirete (se non lo sapete già) che cosa significa il termine Vampirismo!

    Io sono del parere che la Scapigliatura e soprattutto gli scapigliati siano stati ingiustamente snobbati da parte della critica e dell'elite di intellettuali della seconda metà dell'ottocento. Persino ora nel 2014 a mala pena si citano nel programma di lettere. Si parla molto e molto poco di ques ...continuer

    Io sono del parere che la Scapigliatura e soprattutto gli scapigliati siano stati ingiustamente snobbati da parte della critica e dell'elite di intellettuali della seconda metà dell'ottocento. Persino ora nel 2014 a mala pena si citano nel programma di lettere. Si parla molto e molto poco di questo movimento letterario e artistico. Le ragioni di questa indifferenza sono tante, ma la prima è che gli scapigliati venivano accusati dai loro contemporanei e dai nostri critici tutt'ora ,di non essere degli scrittori molto bravi e di non essere tanto originali; per quanto riguarda la prima parte dell'accusa non posso essere del tutto in disaccordo, la maggior parte degli scapigliati che si è dato alla scrittura presenta i propri romanzi con uno stile confuso e periodi lunghissimi si alternano a frasi secche lasciate li come per caso. La seconda parte dell'accusa, vale a dire quella riguardante la poca originalità, ecco in questo caso avrei qualcosa da ridire e lo farei proprio partendo da questo libro, che pur non essendo un Capolavoro con la "c" maiuscola, è senza dubbio un romanzo originale e incredibile per i temi trattati e per la trama. Non conosco nessun autore che prima di lui abbia parlato in maniera così chiara di quello che alcuni psicologi oggi chiamano: " vampirismo ossessivo paranoide". Straordinario! Prima ancora di Freud e delle sue teorie! Ha anticipato i tempi! In questo piccolo ma grande romanzo Tarchetti ci presenta una storia tragica, tragicissima e riesce a renderla verosimile proprio grazie al personaggio più esagerato: Fosca! Il "vampiro".
    Signori miei...altro che Twilight e c...e varie di vapiri succhia sangue! I vampiri se vogliamo proprio che esistano, hanno le sembianze,il carattere e l'isteria di Fosca, una Carmilla decisamente più realistica (e più orrenda) non vi pare?

    dit le 

  • 0

    Ad alta voce, legge compunto Alberto Rossatti, e fa rimpiangere la possibile lettura ironica di un Paolo Poli. Scritto all'epoca in cui le donne morivano di isteria, l'ho finito con piacere (piacere di averlo finito).

    dit le 

  • 3

    Con uno stile narrativo che spesso si inceppa, tossisce e rantola, che insomma è un po' malato, come l'eroina del romanzo, Tarchetti ci narra la vicenda tragica di Giorgio costretto da una parte ad amare per compassione la bruttissima e malata Fosca, ma sinceramente innamorato della vitale Clara. ...continuer

    Con uno stile narrativo che spesso si inceppa, tossisce e rantola, che insomma è un po' malato, come l'eroina del romanzo, Tarchetti ci narra la vicenda tragica di Giorgio costretto da una parte ad amare per compassione la bruttissima e malata Fosca, ma sinceramente innamorato della vitale Clara. Già dai nomi delle due donne si percepisce il significato di fondo: la lotta tra Buio e Luce, tra Thanatos e Eros. Una lotta che è chiaramente interiore all'autore, perché il dualismo in questione non va combattuto, ma accettato come parte integrante della vita.

    dit le 

  • 4

    La scuola alle volte ci inganna e ha ragione chi ritiene che non si debba raccontare la storia della letteratura, ma fare leggere i libri.
    Solo per fare un esempio, nessuno dice mai che Fosca non è solo una donna dalla bruttezza eccezionale, ma anche una donna dalla notevole intelligenza, c ...continuer

    La scuola alle volte ci inganna e ha ragione chi ritiene che non si debba raccontare la storia della letteratura, ma fare leggere i libri.
    Solo per fare un esempio, nessuno dice mai che Fosca non è solo una donna dalla bruttezza eccezionale, ma anche una donna dalla notevole intelligenza, che Clara è un po', anzi molto, sbiadita e che Giorgio, il protagonista del romanzo, è decisamente insulso e insopportabile.

    dit le 

  • 4

    Romanzo emblema della letteratura scapigliata, Fosca (1869), letto oggi e spogliato dagli aspetti decadenti ed estenuati, colpisce per tutti gli elementi rivoluzionari e anticipatori:
    Fosca, dark lady per eccellenza, ha il fascino pericoloso dell'anoressica (la sua eccessiva magrezza è ciò ...continuer

    Romanzo emblema della letteratura scapigliata, Fosca (1869), letto oggi e spogliato dagli aspetti decadenti ed estenuati, colpisce per tutti gli elementi rivoluzionari e anticipatori:
    Fosca, dark lady per eccellenza, ha il fascino pericoloso dell'anoressica (la sua eccessiva magrezza è ciò che rende la semplice bruttezza una bruttezza spaventosa: come cambiano i tempi!); Fosca è una vampira (pallida, esangue, emaciata) ma è anche una donna emancipata: è lei a dichiararsi, è lei a fare della sua passione un imperativo assoluto, senza preoccuparsi minimamente del giudizio sociale; Fosca è una vorace lettrice, intelligente, colta, raffinata (qui sta il segreto del suo pur ambiguo fascino). Eroina romantica o post-romantica, dunque, ma anche estremamente attuale e tuttora pericolosamente affascinante.
    Insomma: lo stretto (fatale) legame tra Eros e Thanatos viene messo in scena da Tarchetti ben prima delle analisi freudiane (ma già Baudelaire affonda la sua penna di poeta nel marasma dell'inconscio...).
    E che dire della bionda, florida, botticelliana Clara, dichiaratamente donna-angelo e madre? Non è soltanto una figura stereotipo dell'immaginario maschile . Anzi. E' adultera senza l'ombra di un senso di colpa; vive pienamente la sua passione per Giorgio (ah, a proposito: il narratore-protagonista sarebbe lui, il povero Giorgio...) e poi, quando lei decide, semplicemente la conclude.
    E' l'Italia post-unitaria, con problemi enormi e inenarrabili. Appunto: gli Scapigliati rifuggono l'esempio di Manzoni e decidono di raccontare altro.

    dit le 

  • 3

    Ad Alta Voce Radio 3 RAI

    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-54439876-84ea-4c4c-b96c-0ac41c6fea6c.html?refresh_ce
    Bel fumettone, anzi, come lo definiva qualcuno, un bel fotoromanzo: grandi passioni letali in atmosfera ottocentesca. Però si ascolta con piacere e si segue bene. Certo, povere ...continuer

    http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-54439876-84ea-4c4c-b96c-0ac41c6fea6c.html?refresh_ce
    Bel fumettone, anzi, come lo definiva qualcuno, un bel fotoromanzo: grandi passioni letali in atmosfera ottocentesca. Però si ascolta con piacere e si segue bene. Certo, povere donne che per ottenere un po' di affetto e di considerazione si devono far venire tutte le malattie psicosomatiche possibili e immaginabili!
    Bravo il lettore.

    dit le 

  • 3

    Tanto ricordo con piacere i "Racconti fantastici" di Iginio (Tarchetti, non il mio caro amico), quanto poco sono riuscito ad apprezzarne "Fosca". Sempre di Iginio (e sempre Tarchetti). Che poi il *middle name* Ugo pare se lo fosse aggiunto da sé, per venerazione per il suo verosimigliante Foscolo ...continuer

    Tanto ricordo con piacere i "Racconti fantastici" di Iginio (Tarchetti, non il mio caro amico), quanto poco sono riuscito ad apprezzarne "Fosca". Sempre di Iginio (e sempre Tarchetti). Che poi il *middle name* Ugo pare se lo fosse aggiunto da sé, per venerazione per il suo verosimigliante Foscolo.
    Romanzo non costruito benissimo con luoghi e figure comuni, con tocco di irrealtà anziché surrealtà, ma soprattutto incompleto - causa morte dell'Autore, ancora nella Sua prima ventina d'anni,

    dit le 

  • 5

    A Tarchetti e alla sua Fosca non è mai stato dato lo spazio che meritavano.
    Un libro pieno di dialoghi toccanti, riflessioni profonde. Una storia originalissima e mai scontata.

    dit le 

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