Ha scritto il 13/03/17
Amor, ch'a nullo amato amar perdona...
Sia esso esaltato e agognato come quello per Clara, piuttosto che subito ed imposto come quello di Fosca, l'amore non è altro che "la fusione e la conciliazione di due egoismi che si soddisfano a vicenda". La vicenda, che ha quasi del surreale se ..." Continua...
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Ha scritto il 08/02/17
Di interessante c'è il soggetto, una storia decisamente originale. Di brutto, il solito accompagnamento di salamelecchi e retorica che accompagna i romanzi italiani dell'Ottocento fino all'arrivo di Verga. (Pensare che Madame Bovary, Il rosso e il ..." Continua...
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Ha scritto il 21/08/16
Con questo libro Tarchetti si insinua nella mente del lettore spingendolo a scorrere una pagina dopo l'altra in una febbrile attesa del finale. Le vicende di Giorgio e Fosca, del loro amore malato e isterico contrapposto a quello iniziale dell'uomo ..." Continua...
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Ha scritto il 27/07/16
Sebbene solitamente non mi piacciano i romanzi creati tramite i diari/scartafacci del protagonista, Tarchetti (a mio parere, ingiustamente accusato troppo spesso di essere ancora "ingenuo" nell'utilizzo della lingua italiana (libro scritto infatti ..." Continua...
Ha scritto il 12/04/16
Fosca, nomen omen, mai detto fu più vero.Prima ancora di conoscere Fosca, la protagonista di questo romanzo, di lei si ode un urlo acuto, prolungato, straziante che scende dai piani superiori di una aristocratica abitazione ed echeggia nei ..." Continua...
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Ha scritto il Jan 10, 2014, 14:23
Gli alberi che danno frutti hanno fiori modesti e spesso inodori; i grandi fiori, quelli ricchi di petali e di profumi, non sbocciano quasi mai che sulle piante sterili e velenose.
La virtù non ha fiori, ma ha frutti.
Pag. 54
Ha scritto il Jan 10, 2014, 14:20
Ma come si può essere cattivi quando si ama? Se tutti gli uomini amassero, se l'esistenza fosse una giovinezza perenne, la questione del bene e del male sarebbe risolta, il trionfo della virtù sarebbe assicurato: noi non spiccheremmo più ... Continua...
Pag. 49
Ha scritto il Jan 10, 2014, 11:57
Diffidavo dell'amicizia di una donna, e mi doleva non poco di aver accettato quella di lei. Io sapeva che noi non possiamo sottrarci mai agli istinti, e che tra un uomo ed una donna giovani, che vogliono violentare la natura amandosi di amicizia, ... Continua...
Pag. 47
Ha scritto il Jan 10, 2014, 11:54
"Non leggo nè per imparare, nè per pensare - aborro i libri di morale e di metafisica - leggo per dimenticare, per conoscere quali sono le gioie che il mondo dispensa ai felici e per goderne quasi di un'eco. E' tutto ciò che io posso fruire ... Continua...
Pag. 35
Ha scritto il Jan 10, 2014, 11:52
L'amore, la più complessa e la più potente di tutte le passioni, è ad un tempo la più facile e la più semplice nel suo nascere. Un uomo ed una donna si incontrano, si vedono, si guardano - e basta. Da che cosa era egli stato mosso quello ... Continua...
Pag. 13

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