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Foundation

The Foundation Series – Vol. 1

By

Publisher: Collins

4.3
(3209)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Chi traditional , Chi simplified , French , Italian , Japanese , German , Dutch , Portuguese , Czech , Polish , Finnish , Thai , Russian , Romanian

Isbn-10: 0586010807 | Isbn-13: 9780586010808 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The first volume in Issac Asimov's world-famous saga, winner of the Hugo Award for Best All-Time Novel Series.
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  • 4

    Cronache della galassia

    Tra il 1951 e 1953 Isacc Asimov scrisse Cronache della galassia , Fondazione e Impero e Seconda Fondazione , la trilogia iniziale della fondazione poi scrisse altri due sequel e due prequel . Non bis ...continue

    Tra il 1951 e 1953 Isacc Asimov scrisse Cronache della galassia , Fondazione e Impero e Seconda Fondazione , la trilogia iniziale della fondazione poi scrisse altri due sequel e due prequel . Non bisogna essere un genio della matematica o nella fisica per leggere questi libri che hanno un fascino incredibile spaziando in una scienza chiamata psicostoria in grado di prevedere l'evoluzione della società umana, sia una branca della psicologia che studia, col metodo della psicoanalisi, la vita dei personaggi storici del passato , come diceva Asimov "La psicostoriografia era la quintessenza della sociologia; era la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche". I protagonisti di questo ciclo non sono alieni mostruosi come nella maggior parte dei romanzi di fantascienza ma l'uomo , il perno fondamentale su cui si basa il romanzo è il disfacimento un impero colossale che ci riporta alla caduta dell'impero romano con l'indebolimento progressivo e la perdita progressiva dei pianeti in periferia a favore di barbari che hanno tecnologie arretrate , cosa che rende ancora piu palese l'accostamento impero romano-barbari....Questo primo libro è ambientato 13mila anni dopo l'inizio della colonizzazione planetaria , la capitale di questo vastissimo impero planetario è una città che ha ha inglobato un intero pianeta per quaranta miliardi di individui 6 volte piu popolato della terra, con una superficie nettamente inferiore a quella della terra circa 4 volte piu piccola quindi una densità 24 volte superiore per miglio quadrato, sovrappopolamento spiegato con l'istallazione del centro urbano per 9/10 nel sottosuolo circa 2 km...La galassia è composta da milioni di mondi e solo gli stati periferici godono di libertà ed indipendenza. Un geniale psicostorico Hari Seldon tramite i suoi studi verrà a conoscenza del fatto che l’Impero dovrà collassare in cinquecento anni. Non c’è via di scampo l’unica cosa possibile, per evitare trentamila anni di oblio, è creare due fondazioni, culle del sapere matematico e psicologico, che dovranno superare diverse crisi per riuscire a dare alla luce un nuovo impero minimizzando a "soli" mille anni il tempo di interregno. Le fondazioni non verranno guidate dalle previsioni del loro ideatore in quanto la conoscenza del piano nel suo insieme ne precluderebbe la riuscita infatti solo durante le crisi Hari Seldon appare in un ologramma ai futuri membri della fondazione.

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  • 5

    È un gran bel libro, estremamente coinvolgente, ma forse per come viene gestita la storia soffre un po'.
    Personaggi un po' più definiti non avrebbero guastato, anche se questo fa riflettere su quanto ...continue

    È un gran bel libro, estremamente coinvolgente, ma forse per come viene gestita la storia soffre un po'.
    Personaggi un po' più definiti non avrebbero guastato, anche se questo fa riflettere su quanto sia piccolo e inutile un individuo in un Piano di mille anni.

    said on 

  • 3

    Le stelle sono le cicatrici dell'universo

    In tutta onestà non puoi dire che sia brutto, non puoi dire che il buon vecchio Isaac non ci sappia fare e non puoi nemmeno dire che non abbia le idee chiare. Qui di chiarezza ce n'è a tonnellate e c' ...continue

    In tutta onestà non puoi dire che sia brutto, non puoi dire che il buon vecchio Isaac non ci sappia fare e non puoi nemmeno dire che non abbia le idee chiare. Qui di chiarezza ce n'è a tonnellate e c'è tutto un mondo che dalla testa dell'autore sgorga nelle pagine ad un ritmo da cornucopia della fortuna.
    Lo stile è scorrevole, né troppo facile né troppo complicato e, se ti lasci prendere è anche una discreta esperienza. Tuttavia, ci sono tante cose che non ho gradito in questo mitologico pezzo di storia della fantascienza. Mo' ve le dico.

    Innanzitutto la forma. Cronache della galassia (primo capitolo della Trilogia della Fondazione) non è un libro, è una sceneggiatura. Il testo è composto al 90% da dialoghi, alcuni dei quali interminabili e alcuni altri totalmente spezzagambe. Leggendo ti sembra di stare davanti a una fiction televisiva, una di quelle tutte girate in interni nelle quali l'inquadratura balla da un interlocutore all'altro in vorticosi campi e controcampi. Può piacere, ma non è il genere di letteratura che gradisco.

    In secundis la tematica. Di sci-fi ce n'è poca, realmente poca, ed è la maggior delusione. Ti aspetti un affresco galattico e trascinante e invece ti trovi di fronte a dei politici di un'ipotetico futuro che discettano del governo planetario e dei problemi derivanti dalla sua gestione. Può piacere, ma per me non è fantascienza. Se al posto di "galassia" ci metti Stati Uniti e Russia è la stessa minestra.

    Infine, i personaggi. Non sono mai descritti e il poco che si sa di loro traspare dai loro dialoghi. Sembra di stare a teatro, con la differenza che i tizi sul palcoscenico li vedi in prima persona e ti puoi immaginare molto dal loro aspetto e da come si muovono. Sulla carta invece ti devi fidare e non fare troppe domande. Può piacere, ma un minimo di profondità psicologica, per tutti gli anelli di Saturno!

    Probabilmente non apprezzo molto il genere di romanzo diviso in tronconi e con storie slegate tra loro temporalmente, con solo un filo consequenziale a legarle e sostenerle. Proprio questa suddivisione in macro sezioni, però, fa sembrare il libro una raccolta di racconti (e così infatti erano stati concepiti inizialmente) i quali, giocoforza, richiedono un certo impegno da parte del lettore nel tenere a mente tutti i fatti, i nomi dei personaggi e la concatenazione degli avvenimenti. Può piacere, ma non me la sento di affrontare anche gli altri due capitoli della trilogia (e i due prequel).

    Insomma, può piacere e non se ne negano le molte qualità. Il problema è che a me Asimov piace, molto. Qua un po' meno.

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  • 2

    第二次讀Asimov,距離上次《我,機器人》讓我中途棄書已經好幾年,我果然還是沒辦法喜歡他的科幻小說。還好這次有讀完。

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  • 4

    Ancora attuale

    Non che Asimov dovessi scoprirlo io, ma mi ha colpito quanto un romanzo di fantascienza scritto oltre sessant'anni fa non sia invecchiato per niente, a ulteriore testimonianza della sua bravura. ...continue

    Non che Asimov dovessi scoprirlo io, ma mi ha colpito quanto un romanzo di fantascienza scritto oltre sessant'anni fa non sia invecchiato per niente, a ulteriore testimonianza della sua bravura.

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  • 2

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que ...continue

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que siga leyéndome el resto de los libros que ha escrito sobre el tema y, desde luego, no se lo voy a recomendar a nadie.

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  • 4

    Declino e caduta dell’Impero galattico

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affa ...continue

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affastellarsi di tanti nuovi personaggi. Se non fosse per questo particolare gli avrei dato 5 stelle. E’ interessante l’intrigo e le astuzie dei suoi protagonisti e l’accuratezza delle dinamiche socio-politiche, ricalcate sembra sull’evolversi della caduta dell’impero romano. Infatti l’ispirazione di Asimov è stata La caduta dell’impero romano di Edward Gibbon. Affascinante il personaggio del ‘profeta’ della psicostoria Harri Seldon.

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  • 4

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sa ...continue

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un'Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L'altra faccia della spirale.

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