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Frêney 1961

Un viaggio senza fine

Di

Editore: CDA & Vivalda

4.3
(114)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878081280 | Isbn-13: 9788878081284 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
14 luglio 1961, a Courmayeur scatta l'allarme. Sul pilastro più estremo del Monte Bianco, il Pilone Centrale del Frêney, sono dispersi sette alpinisti guidati da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud. Pioggia, neve, temporali a catena, una perturbazione che sembra non finire mai. E così l'Italia del miracolo economico, ingenua e curiosa, si stringe intorno alla radio e alla televisione, dove Andrea Boscione ed Emilio Fede raccontano ora per ora gli sviluppi della tragedia. Il Pilone diventa un dramma nazionale, un dramma da copertina. Questo racconto emozionante ricostruisce tassello su tassello l'avventura dei sette sfortunati alpinisti, di cui soltanto tre faranno ritorno; ma è anche la testimonianza di un'epoca ormai lontana, diversa, quando i sogni degli alpinisti sapevano scaldare i cuori della gente. La drammatica storia del Pilone Centrale diventa un episodio simbolico che racchiude il significato dell'intera epopea dell'alpinismo classico.
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  • 4

    Bel libro per appassionati di montagna ma con tutte le caratteristiche del giallo e quindi avvincente non solo per questi. Si legge tutto d'un fiato e si medita sulla sfida dell'uomo con la natura, comprendendo la unicità di un uomo come Walter B.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sapevo niente di questa storia....

    ....e piano piano leggendo questo libro di Marco Ferrari mi sono ritrovata anch'io sul Pilone Centrale del Frêney, al fianco di Walter Bonatti, i suoi 2 cari amici e i 4 francesi a lottare per la salvezza!!!!! Un libro che si legge tutto d'un fiato. Una storia che vale la pena conoscere a onore d ...continua

    ....e piano piano leggendo questo libro di Marco Ferrari mi sono ritrovata anch'io sul Pilone Centrale del Frêney, al fianco di Walter Bonatti, i suoi 2 cari amici e i 4 francesi a lottare per la salvezza!!!!! Un libro che si legge tutto d'un fiato. Una storia che vale la pena conoscere a onore della memoria di chi, da quella spedizione, non ce l'ha fatta a tornare.

    ha scritto il 

  • 4

    tragedia vintage

    documentario della tragedia avvenuta sulla vetta del monte bianco nel 1961, quando gli alpinisti erano coloro che toccavano il cielo più alto perchè l'uomo non era ancora arrivato sulla luna.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro bellissimo. Una narrazione perfetta, che tiene incollati alle pagine del libro fino alla fine, facendoci vivere l'avventura e poi la tragedia, con i protagonisti.
    Ferrari è un autore che ama la montagna e che ce la fa amare, nonostante la drammaticità degli eventi.
    Splendide e terribili le ...continua

    Libro bellissimo. Una narrazione perfetta, che tiene incollati alle pagine del libro fino alla fine, facendoci vivere l'avventura e poi la tragedia, con i protagonisti. Ferrari è un autore che ama la montagna e che ce la fa amare, nonostante la drammaticità degli eventi. Splendide e terribili le fotografie originali dell'impresa contenute nel libro. Ottimo lavoro letterario e giornalistico di documentazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha fatto gelare il sangue nelle vene.... e pensare che quello che è successo si è svolto a pochi chilometri da casa mia!! I 7 protagonisti hanno certamente vissuto in pieno la montagna: dalle bellezze entusiasmanti come le albe, i tramonti, i panorami unici, alla furia spietata ed ...continua

    Questo libro mi ha fatto gelare il sangue nelle vene.... e pensare che quello che è successo si è svolto a pochi chilometri da casa mia!! I 7 protagonisti hanno certamente vissuto in pieno la montagna: dalle bellezze entusiasmanti come le albe, i tramonti, i panorami unici, alla furia spietata ed estrema di un temporale estivo a 4000 metri che si è abbattuto su di loro senza pietà. E leggendo questa soria tu sei lì, sul massiccio del Monte Bianco, sul pilone del Freney, nella tendina da bivacco, nel crepaccio del ghiacciaio della Brenva, sei lì con Walter, con Andrea, Roberto, Pierre e gli altri, e ti domandi: che cosa succederà adesso? Ce la faremo a tornare a casa? E allora vai avanti a leggere, mentre ti sale l'angoscia, fino a scoprire che cosa il destino ha riservato per loro. Solo un consiglio: nella lettura troverete molti nomi di ghiacciai,creste, colli, bivacchi, rifugi; munitevi di una cartina dettagliata del massiccio del Monte Bianco, perchè quella presente sul libro è un po' misera, così avrete un'idea più precisa dei luoghi e dei percorsi narrati e potrete comprendere al meglio questa drammatica vicenda.

    ha scritto il 

  • 4

    Omaggio a Walter Bonatti

    è mancato oggi Il più grande alpinista di tutti i tempi, quello che ha compiuto le imprese più grandi e quello che ha subito le più grandi ingiustizie. La storia non gli restituirà mai abbastanza.


    In questo libro, scritto da Marco Ferrari e godibile come un romanzo, si ricostruisce una del ...continua

    è mancato oggi Il più grande alpinista di tutti i tempi, quello che ha compiuto le imprese più grandi e quello che ha subito le più grandi ingiustizie. La storia non gli restituirà mai abbastanza.

    In questo libro, scritto da Marco Ferrari e godibile come un romanzo, si ricostruisce una delle vicende che lo videro protagonista nell'ormai lontano 1961.

    Consigliato a tutti, anche a chi non ama particolarmente la montagna.

    Recensione originale: Diffido un po' dei direttori editoriali che si pubblicano le loro opere, ma nel caso di questo libro Marco Ferrari ha fatto bene a fregarsene della mia diffidenza. Bello, alta tensione per tutto il tempo e, trattandosi della cronaca romanzata di un fatto vero, una lezione di storia non da poco.

    ha scritto il