Fragments

Elena Ferrante on Writing, Reading, and Anonymity

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Publisher: Europa Yearbook

3.7
(107)

Language: English | Number of Pages: | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 160945099X | Isbn-13: 9781609450991 | Publish date: 

Category: Non-fiction

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Book Description
... Translation copyright © 2012 by Europa Editions All rights reserved, including the right of reproduction in whole or in part in any form. ISBN 9781609450991 Elena Ferrante FRAGMENTS Elena Ferrante on Writing, Reading, and Anonimity .
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  • 4

    Profondo

    Un libro profondo, che è il sunto - per ora - del credo di Elena Ferrante. Una serie di lettere e interviste da cui emerge con nitidezza il suo pensiero sulla donna, sul senso della vita, su Napoli e ...continue

    Un libro profondo, che è il sunto - per ora - del credo di Elena Ferrante. Una serie di lettere e interviste da cui emerge con nitidezza il suo pensiero sulla donna, sul senso della vita, su Napoli e la società. Unica pecca: la ripetitività. Sì perché gli intervistatori le fanno quasi sempre le stesse domande e lei risponde con estrema coerenza di anno in anno. Leggendo questo libro, mi sono definitivamente convinta che sia una donna e, anche se in certi momenti ho provato dell'antipatia per il suo riserbo - non chiamarlo con lei anonimato! - non posso che ritrovare nelle sue parole la bellezza dell'Amica Geniale e delle altre sue opere. Alla faccia di chi dice che dietro ai suoi tomi ci siano più mani. Io - mi sbaglierò - non ci credo.

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  • 5

    Scrivo a caldo, a libro appena finito. È una suggestione che arriva dall'ultimo articolo, l'intervista di Muraro e Terragni su La figlia oscura. Si parla li del "vapore erotico del corpo materno". Tes ...continue

    Scrivo a caldo, a libro appena finito. È una suggestione che arriva dall'ultimo articolo, l'intervista di Muraro e Terragni su La figlia oscura. Si parla li del "vapore erotico del corpo materno". Testualmente Muraro e Terragni domandano "lei dice che c'è più potenza erotica nel rapporto di Elena con la bambola e con la madre di quanta ne avrebbe mai sperimentata nella vita: vuol dire che le donne fanno male a voler fuggire da lì, da quella relazione, a credersi di perdere chissà cosa, a non godersi quell'erotismo?"
    Ferrante risponde: "Voglio dire che per tutta la vita, anche nelle circostanze più diverse, il vapore erotico che il corpo erotico effondeva solo per noi sarà insieme un rimpianto e una meta."
    Poco sopra scrive "Parlo del sentirsi madre a prezzo di espellere un frammento vivo del proprio corpo; parlo di un sentirsi figlia come frammento di un corpo intero e ineguagliabile".
    A caldo e a libro finito, è come avere la sensazione di essere figlia di questo libro, che lei, scrivendo, sia stata madre nel senso del dare quel piacere "erotico" derivante qui dal comunicare al femminile, attraverso la parola scritta, la sua stessa essenza.

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  • 5

    "C'era solo un momento in cui mi pareva una donna in quieta espansione. Era quello in cui curva, le gambe tirate su e unite, i piedi sul poggiapiedi della sua vecchia sedia, intorno gli scarti sfilacc ...continue

    "C'era solo un momento in cui mi pareva una donna in quieta espansione. Era quello in cui curva, le gambe tirate su e unite, i piedi sul poggiapiedi della sua vecchia sedia, intorno gli scarti sfilacciati del tessuto, sognava abiti salvifici e tirava dritto con ago e filo mettendo insieme ancora e ancora i brani delle sue stoffe. Quella era l'ora della sua vera bellezza." (Ferrante)
    Il cucire e non il cucito, il vestire e non il vestito.

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  • 3

    "Io credo che i libri non abbiano alcun bisogno degli autori, una volta che siano stati scritti. Se hanno qualcosa da raccontare, troveranno presto o tardi lettori;"

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  • 4

    Leggo moltissimo ma disordinatamente, e [...] ne conservo una memoria distorta

    Quanta chiarezza nella descrizione di un percorso autoriale intrigante quanto intensamente collegato ad un vissuto dichiarato. La lettura di questo testo di autoriflessione sulla propria produzione le ...continue

    Quanta chiarezza nella descrizione di un percorso autoriale intrigante quanto intensamente collegato ad un vissuto dichiarato. La lettura di questo testo di autoriflessione sulla propria produzione letteraria è piacevole e tutto sommato leggera. Rimango solo stupito da tutta questa insistenza sulla richiesta delle motivazioni della difesa della propria vita privata che a quanto pare è più volte rimbalzata anche sulle riviste e sulle rubriche letterarie dei quotidiani. Le motivazioni addotte dall'autrice sono così ovvie e comprensibili che proprio non si capisce perché si insista tanto questo aspetto francamente di assai minore importanza rispetto ad altri tempi presenti nella scrittura dell'autrice.

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  • 4

    Nel mezzo della lettura de "L' Amica geniale", alla fine del secondo volume cioè, per caso mi sono imbattuto in questo libro che racchiude l'epistolario tra la Scrittrice Ignota e i suoi complici edit ...continue

    Nel mezzo della lettura de "L' Amica geniale", alla fine del secondo volume cioè, per caso mi sono imbattuto in questo libro che racchiude l'epistolario tra la Scrittrice Ignota e i suoi complici editori. E contiene la frantumaglia, per usare un termine suo, delle pagine non pubblicate dei primi due suoi romanzi.
    Per qualità e suggestione mi hanno fatto pensare al film di Tatti Sanguineti montato con le scene scartate da Fellini. Una gran bella lettura, utilissima per capire temi e meccanismi stilistici e creativi della Ferrante.
    Non entro nel tema, ma come si sarà capito, al di là del valore che si vuol dare ai suoi romanzi, è un'autrice che mi affascina molto e non esattamente per le ragioni per le quali se ne parla. Il suo successo internazionale cioè (unico per un autore italiano contemporaneo) e soprattutto il mistero del "chi è?".
    Le ragioni letterarie e non che mi interessano attorno a Elena Ferrante, per chi avesse curiosità le ho messe qui.
    http://scarabooks.blogspot.it/2015/01/il-segreto-di-elena-ferrante.html

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  • 0

    appendici e ritagli

    sulla scia dei primi due romanzolli della misteriosa scrittrice, che si apre un po' per alcune interviste, che porta luce al proprio modo di intendere scrittura, editoria e apparizione massmediatica ...continue

    sulla scia dei primi due romanzolli della misteriosa scrittrice, che si apre un po' per alcune interviste, che porta luce al proprio modo di intendere scrittura, editoria e apparizione massmediatica

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  • 3

    Donna, figlia forse madre...

    Elena Ferrante è un uomo? personalmente non lo credo, e ancora di più dopo aver letto questo libro che comprende lettere mai spedite inframmentate da pagine dei suoi libri non pubblicate.
    Elena Ferran ...continue

    Elena Ferrante è un uomo? personalmente non lo credo, e ancora di più dopo aver letto questo libro che comprende lettere mai spedite inframmentate da pagine dei suoi libri non pubblicate.
    Elena Ferrante è una donna che ha sofferto? Molto probabilmente sì e di sicuro ha un rapporto irrisolto con la madre.
    Consiglio la lettura di tutti i suoi libri perché al momento credo sia la più brava autrice che abbiamo nel panorama italiano.

    6+/10

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  • 5

    In e-book, contrariamente alle mie abitudini

    Per leggere qualcosa di questa autrice per cui ho sviluppato un'insana e recente ossessione farei qualsiasi cosa; dopo aver letto la trilogia dell'Amica geniale (che avevo snobbato in un primo momento ...continue

    Per leggere qualcosa di questa autrice per cui ho sviluppato un'insana e recente ossessione farei qualsiasi cosa; dopo aver letto la trilogia dell'Amica geniale (che avevo snobbato in un primo momento a causa del titolo) ho cercato e comperato tutto il comprabile, ricostruito lo stemma codicum delle sue rarissime interviste, acquistato quello che lei leggeva durante la stesura dei suoi romanzi. Ho trovato 'La frantumaglia' solo in e-book e ho dovuto lottare contro un'altra ossessione : quella di avere in cartaceo tutto ciò che amo. Ma al di là delle idiosincrasie personali, ho trovato questa raccolta di saggi, lettere, interventi illuminante; non per capire chi lei sia biograficamente- questo no, vista l'estrema riservatezza che la caratterizza- ma per una sorta di anamnesi animica che mi ha illuminato sulla ricerca ed il percorso delle parole e delle storie attorno a cui si abbarbicano i suoi personaggi femminili, che ho amato e che mi hanno disturbato nel profondo. Il costante riferimento al mondo classico- a Medea, ma soprattutto alla Didone virgiliana- ha chiarito anche cosa nei suoi romanzi risvegliasse l'adolescente che in me si appassionava a quei miti (??) a cui mi approcciavo per la prima volta. Interessante anche il carteggio con Martone, che ha sceneggiato 'L'amore molesto': interessante perché chiarificatore di quanta distanza ci sia tra i due linguaggi- cinematografico e letterario- ma anche per la delicatezza con cui entrambi, Martone e Ferrante, si sono approcciati al lavoro dell'altro, con la consapevolezza che la trasposizione cinematografica rappresenta un tradimento (in senso etimologico) dell'opera originaria, così come ogni forma di traduzione.

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