Intelligenza, sensibilità, chiarezza, emozione: queste qualità hanno fatto di François Truffaut il più amato dei grandi cineasti francesi contemporanei. Le interviste inedite raccolte in questo volume di Aldo Tassone, frutto di avvincenti conversazioni avvenute tra il 1974 e il 1981 poco prima dellaContinue
Intelligenza, sensibilità, chiarezza, emozione: queste qualità hanno fatto di François Truffaut il più amato dei grandi cineasti francesi contemporanei. Le interviste inedite raccolte in questo volume di Aldo Tassone, frutto di avvincenti conversazioni avvenute tra il 1974 e il 1981 poco prima della sua prematura scomparsa, ne restituiscono un ritratto spesso sorprendente, arricchito da testimonianze recenti di collaboratori, amici, familiari (Claude Chabrol, Madeleine Morgenstern, Claude Jade, Claude Miller,…). Questo Truffaut-Amarcord ci fa riscoprire un François intimo, insospettato. Accanto al brillante cinefilo (fulminanti le dichiarazioni su Rossellini, Hitchcock, Welles, Godard, Fellini, Kubrick, la commedia italiana…), emerge l’autoritratto di un tenace individualista, che amava le donne, e ancor più i libri e l’infanzia, e non era insensibile nemmeno alla politica. Pubblicato nel 2004, in un’edizione fuori commercio accolta in maniera entusiastica dalla critica, dalla Provincia di Napoli (Cineuropa) e France Cinéma, François Truffaut, Professione cinema viene ora riproposto al grande pubblico grazie anche al contributo della Fondazione Cineteca Italiana. Completano il volume un saggio introduttivo di Paola Malanga e un’accurata filmografia commentata.
In collaborazione con France Cinema, Associazione Francois Truffaut, Provincia di Napoli, Fondazione Cineteca Italiana