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Franco Quinto

Commedia di una banca

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli Alianti; 202)

3.7
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871686152 | Isbn-13: 9788871686158 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Aloisio Rendi

Genere: Business & Economics , Humor , Non-fiction

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Descrizione del libro
Una delle banche più antiche della Svizzera è a un passo dal fallimento. Perché arrendersi? Franco Quinto e la moglie Ottilia, eredi di una immortale schiatta di banchieri, ne sanno una più del diavolo. Da due secoli ingannano, falsificano, uccidono pur di far profitti e nascondere tremende nefandezze. Tornare indietro non si può. Al diavolo scrupoli e buoni sentimenti, chi se ne frega se si uccide il proprio miglior amico, prostituisce un'impiegata, raggira un produttore di orologi: Banca e Profitto vengono prima di ogni altra cosa! E per trasferire allo Stato il buco clamoroso generato dalla pessima gestione degli ultimi anni, i coniugi Franco sono pronti a simulare perfino la propria morte. Ma – colpo di scena – Franco e Ottilia scoprono che al mondo c'è qualcuno più diabolico di loro...
Una commedia farsesca, sinistramente profetica, su vergogne e drammatici segreti del mondo della finanza. Salutato da un clamoroso successo di pubblico, il rilancio di Franco Quinto ha coinciso con l'esplosione dei recenti scandali che hanno scosso le banche (e i risparmiatori) di mezzo mondo.
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  • 5

    Grottesca ma non troppo, quest'opera di Durrenmatt si distingue positivamente per il suo realismo e per la sua modernità. Soprattutto adesso, in un periodo in cui le banche sono parte integrante della nostra vita e sono soprattutto responsabili (presunti ?) di molti nostri guai, questa commedia h ...continua

    Grottesca ma non troppo, quest'opera di Durrenmatt si distingue positivamente per il suo realismo e per la sua modernità. Soprattutto adesso, in un periodo in cui le banche sono parte integrante della nostra vita e sono soprattutto responsabili (presunti ?) di molti nostri guai, questa commedia ha un grande valore sociale.

    ha scritto il 

  • 4

    Banchieri per un giorno

    Facendo uno sforzo di fantasia (nemmeno tanto grande) chiunque potrebbe divertirsi a vedersi in uno dei personaggi del libro e diventare, per il tempo della lettura del libro, un banchiere alla ricerca della truffa continua. Provare per credere.
    Il monologo del procuratore è meraviglioso. < ...continua

    Facendo uno sforzo di fantasia (nemmeno tanto grande) chiunque potrebbe divertirsi a vedersi in uno dei personaggi del libro e diventare, per il tempo della lettura del libro, un banchiere alla ricerca della truffa continua. Provare per credere.
    Il monologo del procuratore è meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Franco Quinto e sua moglie Ottilie sono gli epigoni di una dinastia di banchieri che da secoli hanno coltivato una vincente tradizione criminale con profitti e successo, ed ora la banca Franco è in piena crisi, sull’orlo del fallimento. L’ultimo esponente della famiglia di banchieri si trova con ...continua

    Franco Quinto e sua moglie Ottilie sono gli epigoni di una dinastia di banchieri che da secoli hanno coltivato una vincente tradizione criminale con profitti e successo, ed ora la banca Franco è in piena crisi, sull’orlo del fallimento. L’ultimo esponente della famiglia di banchieri si trova con l’acqua alla gola: mai arrendersi, occorre salvare banca e profitti, e quale migliore soluzione che far ricadere le perdite sullo Stato? Per realizzare questo scopo la banda di gangster capeggiata non tanto da Franco Quinto quanto da sua moglie Ottilie, fredda e spietata peggio di un killer professionista, e formata dai fedeli dipendenti della banca, è pronta a tutto, a qualsiasi delitto anche il più efferato. La grandezza di Durrenmatt sta anche in questo, nel presentarci i peggiori crimini, le peggiori bassezze umane quasi sminuendole, descrivendo situazioni apparentemente inverosimili ma in realtà del tutto credibili ed avallando, con una visione lungimirante, quell’esclamazione che spesso in noi sorge quando pensiamo alle banche: “che branco di ladri!”
    Non potrebbe essere più attuale questa commedia scritta a metà del secolo scorso, inutile stare a dire il perché, a partire dalla Lehman Brothers nel 2008 fino alle banche europee attualmente in forte crisi di liquidità quotidianamente siamo bombardati dalle notizie sulla più grande crisi economica globale legata alle attività dell’alta finanza internazionale, i cui esponenti pensiamo siano così diversi dalla banda di gangster dei Franco?

    ha scritto il 

  • 4

    So perfettamente che queste quattro stelle di valutazione personale sono figlie della mia sudditanza psicologica verso questo grande scrittore.
    Sono consapevole che dal punto di vista strettamente stilistico non è forse uno dei suoi migliori lavori.
    Eppure solo la profeticità di quest ...continua

    So perfettamente che queste quattro stelle di valutazione personale sono figlie della mia sudditanza psicologica verso questo grande scrittore.
    Sono consapevole che dal punto di vista strettamente stilistico non è forse uno dei suoi migliori lavori.
    Eppure solo la profeticità di questo dramma è un buon motivo per avvalorare quest’opera. Scritta ventotto anni fa, ha tutti i toni quasi di un instant book drammaturgico tanto è attuale.
    Al centro il mondo della finanza con le sue truffe e le sue miserie ma, ancora una volta, la mediocrità dell’uomo di fronte alla quale Durrenmatt ci lascia senza speranze. Drammaturgicamente il testo mostra non poche lacune (da capire quanto la traduzione possa aver contribuito), tra tutte alcuni passaggi frammentari e la sbrigatività di altri. Tuttavia il tema trattato (che può risultare anche avvincente), la debordante ironia che strapazza tutti i personaggi, una sorta di atmosfera che vagamente mi ha ricordato l’Opera da Tre soldi (e così quasi si potrebbe immaginare di portare in scena questo testo) mi hanno reso la lettura assai godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    “Osate veder voi stessi nei nostri atti, come voi anche noi in questo mondo siam tratti”

    Commedia del 1959, con alcune parti che dovrebbero essere cantate. Anche qui la satira, il grottesco ed il paradosso, tipici di Durrenmatt.


    La banca è una banca privata della dinastia Franco di cui quello che noi ascoltiamo è il Quinto discendente. Duecento anni del peggio. Il furto, l’imb ...continua

    Commedia del 1959, con alcune parti che dovrebbero essere cantate. Anche qui la satira, il grottesco ed il paradosso, tipici di Durrenmatt.

    La banca è una banca privata della dinastia Franco di cui quello che noi ascoltiamo è il Quinto discendente. Duecento anni del peggio. Il furto, l’imbroglio se non la truffa, l’assoluto cinismo che elimina gli avversari o i pericoli, anche in senso fisico.

    Ma è comunque una commedia, se pur nera. I due giovani che all’inizio, morti di fame, vengono assunti dal Direttore del personale passano attraverso il filtro della logica bancaria: il più a rischio onestà viene subito eliminato, quello determinatamente ladro viene confermato. Tutti gli impiegati sono coinvolti, in tutto. Ma il Direttore generale Franco Quinto e la moglie, una Lady Macbeth che non ha ancora visto l’ombra del sangue sulle proprie bianche mani, nascondono qualcosa: hanno due figli, maschio e femmina, ed il maschio si chiama Herbert. Sono stati tenuti lontani con l’intento di preservarli dal malefico influsso.

    Di ciò che accade non nascondono nulla ai dipendenti, compreso il tentativo finale di fuggire tutti con il malloppo in previsione di un fallimento che ricadrà sulle spalle dello Stato. Ma qualcuno li ricatta. Il gruppo, molto ridotto, si ricompatta, i più deboli eliminati e i rimanenti cercano di fare fronte, pur spiandosi tra loro. Ma è comunque una farsa, se pur nera.

    Il procuratore Böckmann dice: «Sono dei gran brutti tempi, i nostri! Noi viviamo purtroppo in uno stato di diritto. Ci manca completamente l'ambiente favorevole di una corruzione generale, alla quale poterci richiamare per dare un fondamento morale ai nostri principi d'affari. Non abbiamo nessun ministro delle finanze o capo della polizia corrotti da presentarvi, e neppure dei revisori dei conti venali; è veramente un disastro, intorno a noi imperversa la più totale e brutale onestà...».
    Cadrà lui pure sull’altare della necessità.

    In ogni caso non tutto è perduto, la banca rinascerà dalle ceneri con una guida più giovane e un tipo di creatività diversa. Stiamo tranquilli (?): avremo un Franco Sesto.

    ha scritto il 

  • 4

    La giostra del potere

    "Rapinare una banca è roba da dilettanti. I veri professionisti, una banca la fondano".


    Nel documentarmi per scrivere di questo libro, una delle prime cose che ho scoperto è che si tratta di una commedia scritta più di 50 anni fa, andata in scena per la prima volta nel 1959, a Zurig ...continua

    "Rapinare una banca è roba da dilettanti. I veri professionisti, una banca la fondano".

    Nel documentarmi per scrivere di questo libro, una delle prime cose che ho scoperto è che si tratta di una commedia scritta più di 50 anni fa, andata in scena per la prima volta nel 1959, a Zurigo, e solo successivamente pubblicata.
    Dürrenmatt non era solo scrittore, ma anche drammaturgo e pittore.
    In questo testo, che mette alla berlina tutti i meccanismi della finanza e del potere, ho ritrovato tutta l’arguzia, la profondità di spirito e la grande lungimiranza che caratterizzano i suoi romanzi più famosi, “La promessa”, ad esempio, solo per citarne uno.
    Qui, però, ho trovato anche qualcos’altro: un’ironia impietosa, un cinismo spietato, il gusto del grottesco e della farsa.
    L’immedesimazione nella storia non è stata immediata, ma questo dipende solo da me, dato che non avevo a che fare da tempo con testi teatrali, molto diversi dalla narrativa “classica”. Sono bastate poche pagine, però, per tenere il filo e cominciare a sorridere di questi personaggi, uno più strampalato dell’altro, che si muovono tra la banca e l’esterno di un caffè, luogo perfetto per accalappiare polli da spennare.
    Eh sì, perché Franco Quinto non è solo il direttore della banca più antica di tutta la Svizzera, ma è anche (e soprattutto) un truffatore, un delinquente, che non esita a commettere i delitti più gravi per conservare il potere, il denaro, e molte altre cose.
    Il novellino Päuli Neukomm, ingenuo e facilone, da ladro inesperto si trasformerà in impiegato, e quale sarà il suo stupore nell’esclamare: “Ma allora siete una banca di delinquenti!”, e nel vedere gli altri di fronte a lui annuire compiaciuti.
    Ecco dove sta la grandezza di Dürrenmatt: nello sbatterci in faccia una situazione apparentemente inverosimile eppure credibilissima, perché chi di noi non ha detto, almeno una volta: “Ammasso di delinquenti!”, riferendosi a questi covi di macchinazioni, procedure e carte bollate?
    Per Dürrenmatt il concetto di giustizia è sempre al centro di tutto. I molti modi in cui la giustizia si muove, in cui può essere fraintesa, in cui può essere ingannata. Giustizia pubblica e giustizia privata. Giustizia oggettiva e giustizia soggettiva.
    Nel leggere di questa cricca di delinquenti, è un amaro sorriso quello che compare sui nostri volti, le malefatte sempre più gravi che vengono quasi sminuite da Dürrenmatt, come a dire che ben poca cosa è la vita di un uomo, di fronte alla salvezza di una facciata, per quanto mendace essa sia.
    Tra chi si dà per morto, chi ammazza, chi ordisce piani segreti, chi si innamora e chi viene tradito, questo geniale autore mette in scena le bassezze dell’uomo, in modo così efficace e profetico da essere quasi spaventoso.

    ha scritto il 

  • 0

    Franco Quinto – commedia di una banca, di Friedrich Dürrenmatt

    http://www.meloleggo.it/franco-quinto-commedia-di-una-banca-di-friedrich-durrenmatt_178/


    Il 19 marzo del 1959, a Zurigo, si tenne la prima di una commedia musicale ideata dallo scrittore Friedrich Dürrenmatt e musicata da Paul Burkhard, suo connazionale. Di quell’opera, intitolata Frank de ...continua

    http://www.meloleggo.it/franco-quinto-commedia-di-una-banca-di-friedrich-durrenmatt_178/

    Il 19 marzo del 1959, a Zurigo, si tenne la prima di una commedia musicale ideata dallo scrittore Friedrich Dürrenmatt e musicata da Paul Burkhard, suo connazionale. Di quell’opera, intitolata Frank der Fünfte – Oper einer Privatbank, ne venne successivamente edito il romanzo, che giunse in Italia in una silloge di racconti con traduzione di Aloisio Rendi solo nel 1975. Oggi, a più di cinquant’anni di distanza dalla sua prima stesura, la casa editrice Marcos y Marcos ce lo ripropone ed è un incontro particolarmente sinistro. Senza volersi confondere, sinistro non è lo stile, né tantomeno la storia, quanto più la sua incredibile attualità.
    Protagonista di Franco Quinto – commedia di una banca è Franco Quinto, quinto discendente di una dinastia di banchieri, che tra corruzione e inganni gestisce la sua banca e i suoi impiegati ed è... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il