Frank Zappa

For President!

Di

Editore: Arcana Edizioni

4.5
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 500 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862311346 | Isbn-13: 9788862311342 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Musica

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Descrizione del libro
Testi commentati.

Perché parlare di Frank Zappa? Quando ormai di lui si è detto tutto e il contrario di tutto, si sono analizzate nel dettaglio liriche, partiture, dichiarazioni pubbliche e divagazioni personali, alla ricerca di una chiave che consentisse di cogliere quella Continuità Concettuale ricercata dal Nostro in tutta la sua carriera. A quasi vent’anni dalla sua scomparsa, il musicista di Baltimora, eclettico quanto basta da non accontentarsi di essere riconosciuto come uno dei più talentuosi chitarristi della ormai più che cinquantennale storia del Rock, offre ancora la possibilità di scoprire nelle sue composizioni e nei suoi testi qualcosa di nuovo?
La sfida raccolta è stata quella di allontanarsi da una storia personale e musicale ormai rivoltata come un calzino (sporco), per cercare di allargare il campo e aprire delle “finestre” che consentissero di collegare il Suo discorso, il Suo percorso, musicale e autoriale, al più ampio contesto della storia e delle culture attraversate, indagate e – perchè no? – contaminate dalla Sua opera.
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    L'intento di Michele Pizzi è ambizioso. Un libro sul Duca delle Prugne, dopo tutto quello che è stato detto, scritto, vociferato, ipotizzato su di lui è un tentativo davvero difficile. Però Pizzi non ...continua

    L'intento di Michele Pizzi è ambizioso. Un libro sul Duca delle Prugne, dopo tutto quello che è stato detto, scritto, vociferato, ipotizzato su di lui è un tentativo davvero difficile. Però Pizzi non parla di FZ, ma dei suoi testi. Delle canzoni che nell'arco di 30 anni ci hanno deliziato e destabilizzato. Una lunga carrellata da “Freak Out!” a “Civilization Phase III”, i brani più significativi passati al microscopio. E di conseguenza parla anche del musicista di Baltimora, delle sue manie, del suo entourage, della critica scanzonata, feroce e puntuale di un ”american way of life” che lui riduce al ridicolo. I suoi sarcastici libelli colpiscono tutto e tutti, il governo americano, il suo sistema scolastico, i figli dei fiori (di plastica) e la loro ricerca della trascendenza a base di droghe e, soprattutto, il sesso. A legare i suoi versi (più volte ritoccati e rimaneggiati dalla censura), c’è la musica. La sua musica. Che si immagina e si fa dentro la testa leggendo di “Help Me I’m A Rock”, di “”Willie The Pimp”, di “Lumpy Gravy”… C’è da stupirsi che con solo sette note si possano creare tante meraviglie. Tante cose, chi mastica bene di Zappa, le sa. Altre le scopre in questa carrellata di informazioni eterogenee. E poi chi ama Zappa leggerebbe anche la sua lista della spesa...

    ha scritto il 

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    Un libro su Zappa non è impresa facile, il merito quindi per aver pubblicato approfondimenti e considerazioni sull'opera di Frank, cose risapute e analisi già lette ma sempre un bel ripasso e poi molt ...continua

    Un libro su Zappa non è impresa facile, il merito quindi per aver pubblicato approfondimenti e considerazioni sull'opera di Frank, cose risapute e analisi già lette ma sempre un bel ripasso e poi molte cose non le ricordavo e alcune non le sapevo.
    Un paio di errori quando all'inizio parla della scritta sull'invito a votare che apparirebbe secondo Pizzi negli ultimi dischi, poi quando sbaglia data di un decennio parlando dei concerti yellow shark, ok anche Pizzin sbagliò clamorosamente la data di nascita! :-))) cognomi similissimi :-)))
    Ho scoperto la cimatica, ma forse non ricordo se altri autori accostarono i dialoghi sulla "teoria della grande nota" in Civilization Phaze III a questa scienza che partiva da Galileo e che Hans Jenny in tempi recenti elaborò.

    ha scritto il 

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    Finalmente! :)

    Quando ho visto il volume nel reparto “novità” in libreria non ci ho pensato due volte e l’ho preso sussurrando tra me e me : “Finalmente qualcuno ha scritto il libro che ho sempre voluto leggere!!!! ...continua

    Quando ho visto il volume nel reparto “novità” in libreria non ci ho pensato due volte e l’ho preso sussurrando tra me e me : “Finalmente qualcuno ha scritto il libro che ho sempre voluto leggere!!!! Evviva!!!” Aspettavo da tempo un libro così, ovvero un libro che affrontasse l’opera di Zappa partendo dai testi: un lavoro enorme e accurato che ha dato vita ad un libro interessantissimo consigliato agli amanti di Zappa e agli amanti della musica in generale….

    ha scritto il 

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    PRIME 31 PAGINE

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/frank-zappa
    Nello scrivere questo libro mi è spesso venuto in mente il vecchio slogan di una compagnia telefonica: “Una telefonata ti allunga la vita”. Ore e ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/frank-zappa
    Nello scrivere questo libro mi è spesso venuto in mente il vecchio slogan di una compagnia telefonica: “Una telefonata ti allunga la vita”. Ore e ore passate al telefono, a tormentare amici e parenti, per condividere un pensiero, uno stato d’animo, indagare su un passaggio più impervio di altri, lenire semplicemente l’ansia di trovarsi di fronte a una fatica di Sisifo, un labirinto kubrickiano in cui rischiare di trovarsi congelato per aver perso le tracce della propria preda. Il rischio di trasformare la passione audiofila di una vita in un incubo in cui l’idolo diventa la vittima e il fan si muta in un maniaco, ansioso di chiudere i conti con questa storia a colpi di accetta. La sensazione di trovarsi costantemente di fronte a un plotone di esecuzione, formato da una folta schiera di appassionati – l’agguerrita tribù zappiana – pronta a giustiziarti alla prima indecisione, al primo passo falso, alla prima affermazione minimamente controversa. [...]

    ha scritto il 

  • 5

    Il luogo comune sui testi delle canzoni di Zappa

    C’è da dire subito che Michele Pizzi è stato coraggioso a voler tradurre e commentare le liriche di Frank Zappa e c’è da dire che, quello che poteva essere solo un libro per zappatisti appassionati si ...continua

    C’è da dire subito che Michele Pizzi è stato coraggioso a voler tradurre e commentare le liriche di Frank Zappa e c’è da dire che, quello che poteva essere solo un libro per zappatisti appassionati si rivela, invece, una gustosissima raccolta di racconti, aneddoti e riferimenti tanto che se ne può consigliare la lettura anche a coloro che non avessero ancora dimestichezza con la sterminata produzione di Zappa (e allora? costa state aspettando? è ora di iniziare).

    IL LUOGO COMUNE DEI TESTI DELLE CANZONI DI ZAPPA

    è questo: “sono secondari.”

    Continua su: http://wp.me/pGhob-1v6

    ha scritto il 

  • 4

    Posso solamente (e minimamente!) immaginare il lavoro degno di un certosino di Michele Pizzi nello scrivere “Zappa for president”... per chi non conoscesse Zappa posso solamente dire che non conoscete ...continua

    Posso solamente (e minimamente!) immaginare il lavoro degno di un certosino di Michele Pizzi nello scrivere “Zappa for president”... per chi non conoscesse Zappa posso solamente dire che non conoscete la musica, ma questo è una mia opinione, tornando a bomba, Pizzi ha voluto commentare le canzoni o meglio i testi di Zappa una carriera quasi quarantennale una carriera costellata da decine e decine di album, molti di questi sono solamente musicali (ovvero senza testi!) ma molti no e il voler commentare in un modo a dir poco geniale poiché Pizzi attraverso i testi di Zappa racconta aneddoti più o meno noti della storia americana e fa capire facendo così il contesto storico in cui Zappa scriveva i suoi testi che possono si essere volgari (non per nulla Elio degli Elio e le storie tese considera Zappa un loro maestro!) ma basta grattare un po' e ci si ritrova un disegno sociologico della storia e delle contraddizioni americane.
    Perché leggere questo saggio calcolando che a prima vista Zappa non considerava molto i testi ma la musica?
    Semplicemente per un paio di motivi, il primo è che è scritto bene e nonostante le cinquecentoquattro pagine si legge velocemente e agilmente (io leggo molto velocemente è vero ma se un libro è scritto bene impiego molto meno tempo a leggere del dovuto!) e questo è solamente un bene, il secondo motivo è che il libro è molto accurato (anche se bisogna dirlo non ha inserito il commento a “Tengo una minchia tanta” con il suo rifuso sul pollo [ma questa è una mia teoria sullo slang americano!]!) sia nella parte dei testi sia nella parte storica e questo è solo un bene il terzo e ultimo motivo è che parla di Zappa e solo per questo ogni buon Zappiano (non so bene se i fans di Zappa si chiamano così se così fosse sono un Zappiano!) dovrebbe comprarlo anche perché (se la memoria non m'inganna!) è uno dei primi libri su Zappa scritto da un italiano e anche questo è un bene!
    Un ultimo consiglio, prima di leggere questo libro non ascoltate Zappa, lasciate “libera la mente” e solamente quando incomincerete a leggerlo mettetevi su un disco qualsiasi di Zappa (Uncle Meat e Apostrophe (') che sono due dei miei dischi preferiti di Zappa e secondo me sono dei veri e propri capolavori senza togliere nulla a tutti gli altri dischi!) e lasciatevi cullare in primis dalla musica e in secondis dalla lettura!

    ha scritto il