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Frankenstein

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Publisher: Puffin (Puffin Classics)

4.0
(8212)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Catalan , Portuguese , Japanese , German , Italian , French , Chi simplified , Korean , Greek , Swedish , Dutch , Czech , Galego

Isbn-10: 0140620303 | Isbn-13: 9780140620306 | Publish date: 

Curator: Maurice Hindle

Also available as: Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Others , Audio CD , Unbound , eBook , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Edited by Maurice Hindle
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  • 4

    Bel romanzo gotico

    Divorato in qualche giorno, davvero godibile. Se Mary Shelley permette, avrei approfondito maggiormente alcuni aspetti della vicenda...ma forse parlo così solo perchè avrei voluto che non finisse così ...continue

    Divorato in qualche giorno, davvero godibile. Se Mary Shelley permette, avrei approfondito maggiormente alcuni aspetti della vicenda...ma forse parlo così solo perchè avrei voluto che non finisse così presto. In fondo, il fascino del libro sta anche nell'insolita ed accattivante circostanza in cui è stato concepito. Anche questo contribuisce a renderlo immortale.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2015/05/frankenstein.html

    Il dottor Victor Frankenstein, sconvolto dalla morte della madre, lascia il padre e l'amata c ...continue

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2015/05/frankenstein.html

    Il dottor Victor Frankenstein, sconvolto dalla morte della madre, lascia il padre e l'amata cugina Elizabeth per recarsi in Germania al fine di ampliare i suoi studi, e per portare avanti un sogno impossibile: creare un essere umano dotato di perfetta salute.
    Riuscirà nel suo intento, ma la Creatura - o Demone, come verrà chiamato dal suo creatore - lo perseguiterà ovunque andrà, uccidendo le persone a lui care e mettendo in serio pericolo la sua stessa vita.
    Scoperto il motivo di tanto odio, il dottor Frankenstein inseguirà il suo carnefice per mari e monti al fine di ucciderlo.

    Ecco, questa a grandi linee è la storia che, tutti noi, conosciamo. La storia che ci hanno propinato i film - dai vecchi lavori gotici ai moderni horror - in cui un pazzo medico si è sentito Dio e ha voluto creare un mostro che, successivamente, vagherà per il mondo uccidendo la gente.

    Beh, dimenticatevi l'horror, il sangue, il trucidume dei film di serie B. Il libro è in parte epistolare ed in parte confessionale.
    Epistolare quando si tratta del dottor Frankenstein che, dalla Germania, scrive alla sua amata per sentirla più vicina, raccontandole i suoi studi ma nascondendole i suoi esperimenti.
    Confessionale quando - udite udite - la Creatura racconta al dottor Frankenstein i suoi desideri, le sue paure, i suoi timori. Quando ammette di aver imparato a parlare, a ragionare, a provare sentimenti semplicemente guardando una coppia di contadini, che gli han fatto capire che, per essere felici al mondo, basta un po' di amore.
    Ma alla Creatura l'amore è negato, essendo solo al mondo. Ed è quella la causa scatenante dell'odio, del rancore verso il suo stesso creatore. La Creatura necessita di qualcuno a cui voler bene, da stringere, da accarezzare, con cui condividere la propria vita.

    Il mio cuore era fatto per l'amore, per la comprensione; fu il dolore a spingerlo all'odio, alla crudeltà.

    E' con queste parole che il Demone ammette le proprie debolezze.
    D'altronde, tutti noi non aneliamo un po' d'amore per poter vivere serenamente i giorni che abbiamo davanti?

    said on 

  • 3

    Promoteo... È un mito che mi ha sempre affascinato. È colui che nella mitologia creò il genere umano, dandogli tutte le buone qualità degli uomini, fino al furto del fuoco, inteso come vita ed evoluzi ...continue

    Promoteo... È un mito che mi ha sempre affascinato. È colui che nella mitologia creò il genere umano, dandogli tutte le buone qualità degli uomini, fino al furto del fuoco, inteso come vita ed evoluzione. Forse fu un desiderio di riequilibrare le qualità, troppo buone, che Zeus inviò Pandora e il famoso vaso al fratello stupido di Prometeo. Perché questa divagazione? Perché per stessa ammissione dell'autrice, questo romanzo nacque da una discussione tra amici sulla teoria di Darwin, sull'evoluzione. Frankenstein dona qualcosa all'umanità, la capacità di sconfiggere il nulla e la morte. Questo dilemma esiste ancora oggi, con la clonazione e l'ingegneria genetica. Come sarebbe bello creare, con la clonazione, organi compatibili geneticamente ed incapaci di ammalarsi. Il problema è dov'è il limite, che non va superato? Questo è il vero problema che viene sollevato nel romanzo. Esattamente come Promoteo, dov'è il limite che forse solo Zeus aveva visto? Ora questo romanzo tende molto al filosofico, soprattutto quando arriva il pentimento. Purtroppo io ho visto anche il film Frankenstein di Mary Shelley e devo dire che trovo più emozionante il film, non tanto per la storia che è molto fedele al libro, quanto per gli esperimenti che portano alla nascita della creatura, ecco lì, in quel punto mi aspettavo di più. Una stella in meno per il filosofico e una stella in meno per quel pezzetto mancante.

    said on 

  • 2

    Mi ha annoiato... Sì, forse sarò tutta matta, ma dopo averci provato due volte, mi aveva così nauseato che l'ho abbandonato prima dell'ultimo capitolo. Vi dico solo che non c'è bisogno di leggerlo, st ...continue

    Mi ha annoiato... Sì, forse sarò tutta matta, ma dopo averci provato due volte, mi aveva così nauseato che l'ho abbandonato prima dell'ultimo capitolo. Vi dico solo che non c'è bisogno di leggerlo, studiate la paginetta di letteratura inglese che lo riguarda e avrete gli stessi benefici. è più interessante l'opinione della critica sul romanzo del romanzo in sé.

    said on 

  • 4

    Non un noir, ma un romanzo drammatico

    Sono molto soddisfatto dal sapere che questo romanzo non sia stato il classico noir, cosa che ci si aspetta naturalmente, quando si vedono così tante parodie idiote in giro.
    Il mostro c'è ed è l'abomi ...continue

    Sono molto soddisfatto dal sapere che questo romanzo non sia stato il classico noir, cosa che ci si aspetta naturalmente, quando si vedono così tante parodie idiote in giro.
    Il mostro c'è ed è l'abominio dell'uomo, che sfida le leggi della scienza e si spinge oltre le colonne d'Ercole della conoscenza.
    Ma il mostro non è solo l'insieme di organi connessi e riportati alla vita, ma è il simulacro anche della solitudine umana, è la rappresentazione dell'individuo che cerca il suo posto tra i propri simili, che si sente rifiutato, nella sua ricerca della felicità.
    Il monologo finale del mostro è da antologia della letteratura e tocca il cuore, perché ciascuno di noi è stato , almeno una volta, mostro nella sua vita, agli occhi degli altri.

    Lettura piacevole e scorrevole, anche se avrei eliminato alcune futili descrizioni del paesaggio, poiché hanno poco di poetico, ma molto di elenco con cartina a fronte.

    said on 

  • 0

    Frankestein è un libro pieno di colpi di scena,non è così semplice come sembra.
    E' un libro inquietante e appassionante, che ti tiene sempre sulle spine,ma il linguaggio è difficile per un adolescente ...continue

    Frankestein è un libro pieno di colpi di scena,non è così semplice come sembra.
    E' un libro inquietante e appassionante, che ti tiene sempre sulle spine,ma il linguaggio è difficile per un adolescente. Non adatto a chi non piace l' horror.
    Ti prende subito fin dalle prime pagine;ha un inizio tranquillo segue uno sviluppo della vicenda sempre più appassionante e drammatico.

    said on 

  • 4

    Testo importante e cruciale del primo Ottocento che ha riscosso allora e ancora riscuote un successo incredibile. Il nome Frankestein è entrato infatti nell’immaginario collettivo come il mostro per ...continue

    Testo importante e cruciale del primo Ottocento che ha riscosso allora e ancora riscuote un successo incredibile. Il nome Frankestein è entrato infatti nell’immaginario collettivo come il mostro per eccellenza , ma un mostro creato dall’uomo e questo sia in ambito letterario, artistico e soprattutto cinematografico . Tante suggestioni scientifiche, mitologiche, letterarie influenzarono la giovane Mary ma il suo prodotto è unico. E’ certamente una riuscitissima espressione della scuola gotica, nonostante le ingenuità che vi si riscontrano, è un buon esempio di romanzo epistolare, è una storia romantica dalle passioni intense. Romantici sono i temi trattati : l’aspirazione all’assoluto tale da paragonarsi blasfemicamente a Dio, la solitudine dei luoghi e anche delle persone, mostro o scienziato che siano, il bisogno di amore e comprensione di comunione con le persone. Da non dimenticare poi la condanna dell’ambizione umana e degli eccessi cui la ricerca scientifica può condurre. e come si può negare che tutti questi elementi non siano attuali??

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Leer un clásico

    Para leer un clásico hay que abrir la mente. Lo abrimos con todo el rastro de cultura y de imágenes que acumula una historia, y accedemos a un libro escrito hace unos siglos. Todo esto puede ser un la ...continue

    Para leer un clásico hay que abrir la mente. Lo abrimos con todo el rastro de cultura y de imágenes que acumula una historia, y accedemos a un libro escrito hace unos siglos. Todo esto puede ser un lastre.
    A mí me ha costado entrar en Frankestein, y he encontrado que sobre todo que es un thriller psicológico, que el monstruo no tiene nombre, que el monstruo no es un ser lelo que va por ahí matando gente, que es inteligente ... No continuo, leedlo con la mente abierta.

    said on 

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