Frankenstein

ossia il moderno Prometeo

Di

Editore: Mondadori (Oscar classici)

4.0
(8741)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Giapponese , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Coreano , Greco , Svedese , Olandese , Ceco , Galego

Isbn-10: 8804508450 | Isbn-13: 9788804508458 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Caretti , Chiara Zanolli ; Contributi: Muriel Spark

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'angosciante storia di uno studente che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri. Una favola terribile capace di imporsi con la forza delle immagini e la sua autonomia di mito universale. L'opera più celebre della Shelley (1797-1851).


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    Romanzo gotico e romantico: sembra ambientato nei quadri di Friedrich. Le iperboli e gli eccessi romantici lo rendono davvero eccessivo e ai nostri giorni fanno anche sorridere. La trama è davvero sen ...continua

    Romanzo gotico e romantico: sembra ambientato nei quadri di Friedrich. Le iperboli e gli eccessi romantici lo rendono davvero eccessivo e ai nostri giorni fanno anche sorridere. La trama è davvero senza tempo, mentre una chiave di lettura più moderna ci porta rivalutare le tematiche della fuga e dell'inseguimento dell' Uomo e della sua Creatura - dopo l'abbandono della stessa del suo creatore.... e, a proposito, come mai il creatore dopo aver tanto agognato una creatura poi la abbandona inorridito? Dio/uomo? Genitore e figlio? Uomo e scienza? Perché Frankenstein odia cosi la sua Creatura? - , la scienza e i suoi limiti, la caduta e il recupero di una condizione naturale.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei migliori libri che abbia avuto fra le mani! È un affascinante viaggio fra le emozioni più cupe e le esaltazione più folli, un libro ancora molto attuale e interessante. Ci sono stati alcuni ca ...continua

    Uno dei migliori libri che abbia avuto fra le mani! È un affascinante viaggio fra le emozioni più cupe e le esaltazione più folli, un libro ancora molto attuale e interessante. Ci sono stati alcuni capitoli piuttosto lenti da leggere, alcuni espedienti letterari per far scorrere la storia mi hanno lasciato scettica, ma nell`insieme mi è piaciuto moltissimo.

    ha scritto il 

  • 0

    Che meraviglia! Un libro tutto giocato su saliscendi emotivi, paesaggi bucolici e atmosfere gotiche, picchi paradisiaci e infernali abissi che mai posano piede nell'umile, e limbica, realtà.
    La morsa ...continua

    Che meraviglia! Un libro tutto giocato su saliscendi emotivi, paesaggi bucolici e atmosfere gotiche, picchi paradisiaci e infernali abissi che mai posano piede nell'umile, e limbica, realtà.
    La morsa di un lessico tanto caro al più puro stile romantico non lascia la sua presa mai: nessun rigo ne è esente...volente o nolente, si è trasportati nel vortice della "tempesta e dell'istinto".
    E che importa se certi passi narrativi sono più che opinabili; che importa se certe scelte sono così stereotipe da suscitare un sorriso (in fondo, è da libri come questo che nacque il mito romantico); quel che importa - il tema dominante - è la volontà di dare adito alla voglia di una vita vissuta con inappellabile, e quasi dolorosa, intensità.
    Ahhh, che meraviglia!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha preso particolarmente. La storia di Frankenstein e della sua creatura mi è piaciuta, avvicente e stimolante (se l'armonia della narrazione non fosse stata interrotta da tutte quelle storiell ...continua

    Non mi ha preso particolarmente. La storia di Frankenstein e della sua creatura mi è piaciuta, avvicente e stimolante (se l'armonia della narrazione non fosse stata interrotta da tutte quelle storielle derivate l'avrei preferito). Ho trovato invece insopportabile il tono della narrazione, in particolare i dialoghi alla Mulino Bianco: capisco fosse il periodo in cui si scriveva e parlava così, però mi suonano troppo calcati e artificiosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante la lettura odierna di questo libro sia logicamente diversa da quella fatta da un lettore del secolo nel quale fu scritto Frankenstein, si riconosce senza difficoltà la bravura dell'autrice. ...continua

    Nonostante la lettura odierna di questo libro sia logicamente diversa da quella fatta da un lettore del secolo nel quale fu scritto Frankenstein, si riconosce senza difficoltà la bravura dell'autrice.
    Sia per la parte introspettiva nei personaggi; sia per la costruzione della storia non banale e articolata; e sia per il ritmo narrativo (forse in alcune parti eccessivamente) romantico (e un po' teatrale).
    Ovviamente era un altro modo di scrivere, che oggi potrebbe non piacere e annoiare. Sicuramente un classico della letteratura gotica da leggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    É certamente particolare il modo, quasi scherzoso, in cui quest'opera così famosa è nata, ed è altrettanto particolare leggerla duecento anni dopo la sua pubblicazione. Nell'immaginario collettivo, in ...continua

    É certamente particolare il modo, quasi scherzoso, in cui quest'opera così famosa è nata, ed è altrettanto particolare leggerla duecento anni dopo la sua pubblicazione. Nell'immaginario collettivo, influenzato anche da decine di film, si hanno visioni molto diverse della creatura di Frankenstein, spesso citata come mostro. Lo stesso Frankenstein viene spesso rappresentato come uno scienziato pazzo, quando in realtà semplicemente vive, per un terzo circa del libro, il sogno di creare la vita dal nulla, passando i restanti due terzi del libro a pentirsene. Frankenstein è una persona molto istruita, determinata, uno scienziato che sogna di creare qualcosa di epico, che lo renderà famoso nei secoli futuri. Non si interroga sulla correttezza etica dei suoi esperimenti e alla fine è sopraffatto dalla sua stessa creatura, che ripudia fin dal primo istante. La creatura è piena di umanità, ma il suo aspetto la rende odiata da tutti e ben presto questo affetto si trasforma in rabbia violenta. Cosa manca alla creatura? Se lo chiede e trova anche la risposta: una donna del suo stesso tipo. Ma è Frankenstein disposto a creargliela? Le minacce del mostro gli lasciano scampo? É troppo tardi per avere un ripensamento mettendoci quell'etica che è mancata in precedenza? La storia appassiona ed è abbastanza diversa da ciò che se ne apprende dai film per grande e piccolo schermo, anche se a tratti vi sono delle descrizioni troppo prolisse, come spesso accade per la narrativa dell'epoca. Però resta un bel libro, ed è facile capire perché sia diventato immortale, più della stessa creatura di cui parla.

    ha scritto il 

  • 3

    Lame!

    I was really exciting to start this book but I can't say to have enjoyed if not for 30/40 pages at half way. I consider it a well written book, but, in my opinion, too often is given priority to the ' ...continua

    I was really exciting to start this book but I can't say to have enjoyed if not for 30/40 pages at half way. I consider it a well written book, but, in my opinion, too often is given priority to the 'poetry' rather than the actual story. It is a book from another era, obviously; it is not my favourite kind.

    ha scritto il 

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