Frankenstein

Le creature della notte

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora)

3.4
(41)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese

Isbn-10: 8820053500 | Isbn-13: 9788820053505 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Mentre un ciclone devastante si avvicina a New Orleans, le mostruose creature di Victor Helios, alias dottor Frankenstein, diventano incontrollabili. La città sprofonda nel caos e la sua unica speranza è affidata alla prima creatura nata dalle mani sapienti e perverse di Victor Frankenstein: Deucalion, quello che per tutti è soltanto un mostro. Sarà lui il solo a combattere contro il misterioso nemico che minaccia New Orleans e l'umanità intera. Un'entità talmente malvagia da non poter essere stata concepita dalla mente visionaria di Victor; una creatura indistruttibile, con poteri che superano ogni immaginazione. Per Deucalion, questa è la sfida decisiva.
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  • 4

    Fantasticamente delirante!!

    Questo ultimo libro della saga rivisitata di Frankenstein è fin dall'inizio deliziosamente delirante, ironico al limite del corrosivo e come gli altri, senza un attimo di pausa. Ho l'impressione che i ...continua

    Questo ultimo libro della saga rivisitata di Frankenstein è fin dall'inizio deliziosamente delirante, ironico al limite del corrosivo e come gli altri, senza un attimo di pausa. Ho l'impressione che il buon Dean mentre lo scriveva fosse allegramente fatto!! ;)

    ha scritto il 

  • 1

    Koontz dona significato al concetto di "non c'è limite al fondo" e con coraggio propone a noi poveri lettori questo obbrobrio. Se avrete la sfortuna di leggere questo papabilissimo sostituto della car ...continua

    Koontz dona significato al concetto di "non c'è limite al fondo" e con coraggio propone a noi poveri lettori questo obbrobrio. Se avrete la sfortuna di leggere questo papabilissimo sostituto della carta igienica (definire Le creature della notte un romanzo horror è troppo generoso) vi ritroverete sperduti in un guazzabuglio di scene male orchestrate, momenti di comicità involontaria, una trama che va in vacca più o meno a pagina dieci e IL PEGGIORE FINALE DI SEMPRE. Zero stelle non si possono dare, peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questa prima trilogia di Frankenstein tutta d'un fiato.
    Non avevo mai letto nulla di Dean Koontz e mi ha piacevolmente colpito.....devo andare in caccia di altri suoi libri!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Umh... quattro stelle all'intera trilogia ma solo tre al capitolo finale!

    Per quanto chiaramente d'evasione, questa trilogia che prende il via dalla fantasiosa ipotesi che quando Shelley scrisse il s ...continua

    Umh... quattro stelle all'intera trilogia ma solo tre al capitolo finale!

    Per quanto chiaramente d'evasione, questa trilogia che prende il via dalla fantasiosa ipotesi che quando Shelley scrisse il suo capolavoro si fosse ispirata a fatti accaduti e il geniale scienziato Frankenstain è ancora tra noi, più vivo e vegeto che mai, risoluto ad assumere il ruolo di divinità soppiantando la razza umana con la "nuova razza" di sua creazione, contiene dei succosi spunti di riflessione in ambito sociale e filosofico che rendono il tutto qualcosa di più di un semplice racconto d'evasione.

    Peccato solo che leggendo quest'ultimo capitolo, a differenza dei primi due, l'impressione sia stata di avere tra le mani la trama di un videogioco che non quella di una possibile evoluzione del grande classico di fine '800 e anche il finale aperto, affrettato e per certi versi buonista non fa che aumentare la perplessità del lettore sulla bontà dell'opera.

    Un libro figlio di questi tempi: spettacolare e veloce ma privo del fascino che il classico originale mantiene ancora oggi inalterato!

    ha scritto il 

  • 3

    Continua la saga della Nuova Razza creata dal malvagio Dr. Helios deciso a soppiantare la popolazione umana con i suoi replicanti. Dopo i primi due volumi però la storia comincia a perdere smalto, e m ...continua

    Continua la saga della Nuova Razza creata dal malvagio Dr. Helios deciso a soppiantare la popolazione umana con i suoi replicanti. Dopo i primi due volumi però la storia comincia a perdere smalto, e mentre ovviamente nei primi volumi l'interesse resta alto per la novità e la curiosità dei (bizzarri) protagonisti, in questa terza parte qualche sbadiglio viene spontaneo, nonostante l'apparizione di nuovi stranissimi personaggi come Jocko, una specie di troll albino “partorito” dal corpo di un mutante, a suo modo comunque di animo buono e giocherellone, o di Chameleon, una sorta di scarafaggio pensante che, riuscendo a fuggire dalla sacca criogenica dove era collocato, si dedica al solo scopo per il quale è stato creato, cioè uccidere gli umani della vecchia razza, sfruttando la sua invisibilità.

    Si sviluppa in maniera decisiva la principale situazione creata progressivamente nei primi episodi, vale a dire lo sfaldamento e l'insurrezione dei componenti della nuova razza verso il loro creatore che infatti alla fine è vittima di un mortale tranello. Ma.....

    Si sente anche la mancanza di una spiegazione più approfondita dell'origine del Dr. Frankenstein, di come è nato il suo potere, di come è cresciuto nel corso del tempo, un serie di flashback sarebbero sicuramente serviti per veicolare in maniera più intrigante verso la New Orleans degli anni Duemila; invece ci sono solo brevissimi rimandi che non aiutano a capire più d tanto.

    In conclusione, un libro che si lascia leggere, anche se l'ho trovato inferiore rispetto ai primi due, e infatti non si capisce, se non per mera operazione commerciale, la necessità di un romanzo a puntate, qui addirittura sarebbero cinque alla fine; molto meglio sarebbe stato un bel volume unico, magari con meno “carne al fuoco” ma se non altro non dispersivo e slegato, che costringe il lettore a sforzi di memoria a distanza nel tempo che non aiutano certo ad apprezzare come si dovrebbe l'intero racconto. D'altra parte però è uscito nello stesso modo anche negli States...

    ha scritto il 

  • 3

    Koontz si conferma maestro dello story-telling e del plotting ma sceglie alla fine la strada più comoda dell'avventura eccitante ma facile, dove è evidente che i buoni vincono con una semplicità disar ...continua

    Koontz si conferma maestro dello story-telling e del plotting ma sceglie alla fine la strada più comoda dell'avventura eccitante ma facile, dove è evidente che i buoni vincono con una semplicità disarmante, e in cui, a questo terzo stadio, prevale l'ironia buffonesca alla violenza calcolata... non sarà mica perchè l'idea originale è stata stiracchiata per motivi commerciali?!?! ;-)
    Peccato, perchè ribadisco che con un pizzico in più di cattiveria questa quadrilogia poteva risultare parecchio interessante.

    ha scritto il 

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