Frankenstein

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(8605)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Catalano , Portoghese , Giapponese , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Coreano , Greco , Svedese , Olandese , Ceco , Galego

Isbn-10: 8879836064 | Isbn-13: 9788879836067 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paolo Bussagli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella mostruosa creatura a cui uno scienziato dona la vita si riflette come inun gioco di specchi un fitto intreccio simbolico: l'ambiguità dell'atto dellacreazione, la ribellione della creatura verso chi l'ha generata, il diversoche ci somiglia, l'orrore dell'"altro" che prende vita dall'inanimato. Frankestein è tutto questo e altro ancora, ma soprattutto annuncia un genere letterario che deve ancora nascere. La modernizzazione del tema faustiano è l'animadi questo romanzo che ritrae compiutamente la duplice natura dell'individuo eil suo conflitto con una società che ormai vive dentro la scienza.
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  • 5

    "Ahimè! Perché l'uomo si vanta di una sensibilità superiore rispetto agli animali? Questo li rende solo degli esseri con più necessità. Se i nostri impulsi fossero limitati a mangiare, bere, desiderare, saremmo quasi liberi, ma..."

    "...noi siamo mossi da ogni vento che soffia e da una parola casuale o da una scena che quella parola trasmette. Dormiamo; un sogno ha il potere di avvelenare il sonno. Ci alziamo; un pensiero vagante ...continua

    "...noi siamo mossi da ogni vento che soffia e da una parola casuale o da una scena che quella parola trasmette. Dormiamo; un sogno ha il potere di avvelenare il sonno. Ci alziamo; un pensiero vagante contamina il giorno. Sentiamo, comprendiamo, o ragioniamo; ridiamo o piangiamo, accettiamo con amore il dolore o gettiamo via i nostri affanni; è lo stesso: perché, che sia gioia o sofferenza, il sentiero della sua partenza è ancora libero. Lo ieri dell'uomo non potrà mai essere come il suo domani; niente può durare, tranne la mobilità."

    Che libro maestoso, straziante, intenso!
    Una forte riflessione sui limiti della scienza e dello stesso uomo, che quando cerca di sostituirsi del tutto a Dio o alla Natura non può che creare orrori e seminare distruzione.
    Io ho sempre amato tantissimo il periodo romantico, e questo romanzo lo rispecchia in pieno: l'ardore giovanile, l'attrazione per l'esotico e per il viaggio, il brivido dell'orrido e dell'oscuro, l'emozione Sublime provata di fronte alla magnificenza della natura... Come non rivedersi in tutto questo?
    Già dall'introduzione si ha la possibilità di entrare appieno nell'atmosfera del testo, immersi come si è nei paesaggi dei ghiacci polari. La narrazione in prima persona permette di immedesimarsi al massimo grado nel protagonista, ma anche (grazie al suo breve discorso diretto e al racconto della sua storia) nello stesso Mostro, e di provare uguale pietà per il creatore e la creatura, per la vittima e per il carnefice.
    Erano ben quattro anni che aspettavo il momento adatto per leggerlo, e sono contentissima di averlo fatto ora! Lettura consigliata a chiunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha veramente sorpreso... Me lo aspettavo completamente diverso: segno che la cinematografia ha, ormai, rovinato il vero messaggio del romanzo. Ricordo che durante la lettura non sapevo da che parte ...continua

    Mi ha veramente sorpreso... Me lo aspettavo completamente diverso: segno che la cinematografia ha, ormai, rovinato il vero messaggio del romanzo. Ricordo che durante la lettura non sapevo da che parte schierarmi, se da quella del mostro o da quella di Victor: può la crudeltà essere giustificata dal disprezzo umano? I momenti di confessione del mostro erano, a tratti, commoventi: l'immedesimazione dava i brividi... vedersi rifiutato e disprezzato da tutto e da tutti... era difficile biasimare le sue azioni successive! Ma, allo stesso tempo, il dolore provato da Victor, impotente di fronte alla morte, il quale aveva solo perseguito il sapere e la conoscenza, senza minimamente immaginarne le conseguenze...

    ha scritto il 

  • 4

    Che sorpresa, questo Frankenstein!

    Come Dracula, è un libro che è stato del tutto "rimescolato" dal cinema: oltre al "mostro" c'è di più. Oltre ai fulmini e al laboratorio, c'è di più. Credo sia un tipico "classico moderno", che per ta ...continua

    Come Dracula, è un libro che è stato del tutto "rimescolato" dal cinema: oltre al "mostro" c'è di più. Oltre ai fulmini e al laboratorio, c'è di più. Credo sia un tipico "classico moderno", che per tantissimi concetti andrebbe riletto da tutti oggi: si capisce che l'autrice era contraria agli esperimenti alla Frankenstein e ne mostra i lati oscuri; è interessante come mescola scienza e religione, come "inzuppa" tutta la vicenda in un sentimento di Romanticismo vividissimo. La natura, con le sue forze e le sue turbolenze, è descritta con efficacia visiva, le emozioni analizzate con attenzione, e alla fine ti chiedi: c'è più umano nel mostruoso o mostruoso nell'umano?
    Bella lettura, bella scoperta (sì ok, dovete portare pazienza per lo stile, molto molto molto ottocentesco).

    ha scritto il 

  • 3

    Devo dividere questa recensione in due parti.
    La prima, riguarda lo stile narrativo che, pur risentendo un po' del tempo passato, è comunque ineccepibile, davvero bello e di un'eleganza rara.
    La secon ...continua

    Devo dividere questa recensione in due parti.
    La prima, riguarda lo stile narrativo che, pur risentendo un po' del tempo passato, è comunque ineccepibile, davvero bello e di un'eleganza rara.
    La seconda, ahimè, riguarda la storia in sé e per sé, che io onestamente credevo più 'dark'. Obiettivamente, vedo solo personaggi che sanno piangersi addosso. Abbiamo un Victor Frankenstein che non fa che ripetere ossessivamente - stancando, alla fine - quanto lui odi la sua creatura, quanto si senta in colpa per tutto, e altro ancora.
    Poi abbiamo la Creatura che, pur con tutte le attenuanti (abbandonato, odiato dal suo creatore e da tutti, lasciato solo a maturare una propria coscienza), è logorroico e ripetitivo.
    Mi spiace dire che mi aspettavo qualcosa di meglio, da un Classico tanto decantato negli anni. Invece, pur apprezzandone lo stile - su cui non si può dire nulla - non posso altrettanto apprezzare i personaggi, resi odiosi da questo eccessivo tornare, e ritornare, sugli stessi logori problemi esistenziali.
    Un po' va bene, insomma, ma il troppo stroppia.
    Un vero peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Se si è disposti a sopportare qualche espressione d’altri tempi e una visione del mondo poetica e disinicantata, Frankenstein si rivela una storia davvero inquitante e piena di spunti di riflessione. ...continua

    Se si è disposti a sopportare qualche espressione d’altri tempi e una visione del mondo poetica e disinicantata, Frankenstein si rivela una storia davvero inquitante e piena di spunti di riflessione.

    ha scritto il 

  • 4

    Frankenstein di Mary Shelley

    Il limite tra scienza ed etica e l'angoscia che ne può derivare quando viene superato, la solitudine, la diversità, la ricerca estenuante della felicità, l'amore conflitt ...continua

    Frankenstein di Mary Shelley

    Il limite tra scienza ed etica e l'angoscia che ne può derivare quando viene superato, la solitudine, la diversità, la ricerca estenuante della felicità, l'amore conflittuale tra padre e figlio. Un padre che spavantato da questo figlio diverso lo ladcia in balia di ses stesso e da qui ogni tentativo del figlio di avvicinarsi agli altri esseri umani è un completo fallimento. Il rapporta tra padre e figlio si rompe definitivamente dopo un avvenimento in particolare e qui sorge spontanea la domanda : Chi è il mostro tra padre e figlio?

    ha scritto il 

  • 2

    Ahora entiendo porqué la película es como es. No es ya la prosa o el vocabulario, es la constante narración de detalles faltos de valor e interés contados por un hombre cobarde que se pasa la vida huy ...continua

    Ahora entiendo porqué la película es como es. No es ya la prosa o el vocabulario, es la constante narración de detalles faltos de valor e interés contados por un hombre cobarde que se pasa la vida huyendo y atrayendo la desgracia a todos aquellos que le rodean.

    ha scritto il 

  • 5

    Great read.

    Some only knew Frankenstein through novel as others know it through movies but if you'll be reading the original novel by Mary Shelley as I have read it before you;ll be astounded on its story with ho ...continua

    Some only knew Frankenstein through novel as others know it through movies but if you'll be reading the original novel by Mary Shelley as I have read it before you;ll be astounded on its story with how Frankenstein evolve gothically and its story line injected with romance. This is a classic you shouldn't missed. Great read.

    ha scritto il 

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