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Frankestein O El Moderno Prometeo

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Publisher: Gaviota

4.0
(8014)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Portuguese , Japanese , Catalan , German , Italian , French , Chi simplified , Korean , Greek , Swedish , Dutch , Czech

Isbn-10: 8439216246 | Isbn-13: 9788439216247 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Grande classico fruibilissimo anche per un pubblico contemporaneo data la scrittura scorrevole (sebbene ovviamente ottocentesca) ed i temi estremamente attuali: il limite tra scienza ed etica e ...continue

    Grande classico fruibilissimo anche per un pubblico contemporaneo data la scrittura scorrevole (sebbene ovviamente ottocentesca) ed i temi estremamente attuali: il limite tra scienza ed etica e l'angoscia che ne può derivare quando viene superato, la solitudine, la diversità, la ricerca estenuante della felicità, l'amore conflittuale tra padre e figlio.

    Il primo e più evidente tema è il limite tra scienza ed etica: Frankenstein, uomo geniale e preparato, in preda ad un delirio di sperimentazione e creazione, riesce letteralmente a costruire dal nulla un essere di sembianze umane, enorme (per non dover faticare con parti troppo piccole su cui lavorare) ed instilla in esso la scintilla della vita.

    Non appena questi si sveglia ed inizia di fatto a vivere, Frankestein si rende conto dell'enormità del suo atto di creazione e, terrorizzato, scappa, abbandonando l'essere al suo destino.

    Questi si comporta esattamente come un bambino: è confuso, non si rende conto del luogo in cui si trova, comincia quindi a vagare nei boschi ed a fare esperienze.

    Diversamente all'immaginario collettivo, è un essere dall'animo gentile, si emoziona osservando la pioggia, i fiori, sentendo i profumi.

    Ogni suo tentativo di avvicinamento a degli esseri umani, cosa che lui desidera ardentemente, si traduce in un fallimento: il suo aspetto è troppo mostruoso, nessuno riesce a resistere alla sua vista, nessuno riuscirà mai a rendersi conto di quanto egli possa essere nobile d'animo.

    Questo è il secondo tema importante del romanzo: il sentirsi diverso, disadattato e rifiutato.

    La creatura, quindi, va alla ricerca del suo creatore, gli racconta le proprie esperienze e sensazioni e gli chiede aiuto: come tutti, desidera la felicità, ma è un mostro in preda allo sconforto ed alla solitudine. E' dovere del suo creatore aiutarlo ad essere felice: chiede quindi che gli venga creata una compagna con lo stesso sistema.

    In un primo momento, sopraffatto dalle emozioni e convinto dalla dialettica del mostro, Frankestein accetta, ma poi, riflettendo, rifiuta di creare una nuova creatura di tal genere: e se lei non fosse di animo gentile? E se i due iniziassero una nuova stirpe di orrende creature, anche eventualmente cattive e violente?

    Il suo rifiuto causa la rottura finale tra padre e figlio, che si lascia andare in preda alla collera della insoddisfazione ed infelicità ai più efferati crimini, tutti volti a rendere il padre infelice come lui.

    Come un bambino capriccioso che richiede con i suoi gesti le attenzioni del genitore, così si comporta la creatura: nasce un lunghissimo inseguimento che finirà in tragedia.

    Ed alla fine, vedremo che c'è ancora un altro sentimento che il mostro riesce a provare: il rimorso.

    said on 

  • 5

    Questo libro per me è stato una scoperta bellissima. Non che non lo conoscessi, ci mancherebbe, ma non lo avevo mai preso in considerazione, come spesso succede coi libri "vecchi". E invece è ...continue

    Questo libro per me è stato una scoperta bellissima. Non che non lo conoscessi, ci mancherebbe, ma non lo avevo mai preso in considerazione, come spesso succede coi libri "vecchi". E invece è volato in cima alla classifica dei miei preferiti. In questa enorme chinese box, come amava ripetere la mia prof d'inglese, c'è tutto il male e la disperazione di un uomo che crea un altro uomo "autodistruggendo" tutto quello che è intorno a lui, tutto ciò in cui crede e che ama. La distruzione alla fine del libro, fisica e mentale, di Frankenstein, disperato nella ricerca e nel voler distruggere il demone, è straziante. Come lo è la figura del mostro, una sorta di nuovo Lucifero, un uomo che soffre per la sua stessa esistenza. Il tutto scritto in modo, secondo me, davvero sapiente. Bello, bello, bello!

    said on 

  • 5

    Fa riflettere sull'atteggiamento che abbiamo nei confronti della diversita', e di come questa, se affrontata nella maniera sbagliata, possa creare esiti disastrosi.

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  • 4

    Assurdo che io lo scriva, ma questo libro mi ha ricordato Zafon e la Divina commedia. Il primo, per il vortice narrativo interessante: un capitano di una nave trova il dottor Frankenstein che gli ...continue

    Assurdo che io lo scriva, ma questo libro mi ha ricordato Zafon e la Divina commedia. Il primo, per il vortice narrativo interessante: un capitano di una nave trova il dottor Frankenstein che gli racconta la storia del mostro. Nella storia, il mostro riferisce al dottore di una storia. Niente male, anche se non raggiunge quel capolavoro incredibile che è l'ombra del vento. L'opera di Dante invece, mi è venuta in mente perché la leggenda narra sia stata scritta in una sola notte. Non ci credo, ma se così fosse, applausi per la droga assunta. Mary Shelley ha scritto questo romanzo per una sfida tra amici e pare che la genesi fu abbastanza travagliata. Se questo è il risultato di una gara tra persone annoiate, qualcuno avrebbe dovuto rinchiudere quella donna nello studio di Marzullo. La profondità del romanzo ne fa un'opera piacevolissima, anche se ho riconosciuto il tocco del già noto Defoe e dei suoi MI È IMPOSSIBILE DESCRIVERE (vedi la mia recensione suRobinson Crusoe). Un libro che tutti dovrebbero leggere, sarebbe cosa buona e giusta se l'umanità capisse che Frankenstein non è il mostro, ma il dottore e Zelda la principessa e non l'omino biondo vestito di verde.

    said on 

  • 4

    Dramatically horrible, but it is avant-garde for its time. Passionate but with many approximations. Worth to read it. - Drammaticamente orrendo, ma d'avanguardia per l'epoca. Appassionante ma con ...continue

    Dramatically horrible, but it is avant-garde for its time. Passionate but with many approximations. Worth to read it. - Drammaticamente orrendo, ma d'avanguardia per l'epoca. Appassionante ma con molte approssimazioni. Merita una lettura.

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  • 5

    Secondo solo a Il Conte di Montecristo, inevitabilmente utilizzato come fonte d'ispirazione cinematografica (un esempio su tutti: il memorabile Frankenstein Junior) che spesso ha preferito ...continue

    Secondo solo a Il Conte di Montecristo, inevitabilmente utilizzato come fonte d'ispirazione cinematografica (un esempio su tutti: il memorabile Frankenstein Junior) che spesso ha preferito caldeggiare l'aspetto mostruoso, un'attenta lettura del romanzo della diciannovenne inglese porterebbe ad evidenziare gli aspetti legati alla seconda parte del titolo, spesso cassato: Il Moderno Prometeo. In questo modo verrebbero tirati in ballo una serie di aspetti etici, cari al romanzo ottocentesco, che non hanno ad oggi perso la loro vitalità. La possibilità dell'uomo di sconfiggere la morte, la paura nei confronti della diversità e la distonia della giustizia terrena, frutto di una società che pretende, non sapendolo, di ordinare metafisicamente il mondo in base a leggi che ritiene eterne e che invece sono solo frutto marcio di una decadente borghesia. Ma è grazie all'irrazionalità della paura dell'uomo verso ciò che egli stesso crea (Frankenstein) o potrebbe creare (un'ipotetica sua compagna) che siamo costretti a confrontarci con le più recondite mostruosità del cuore umano. Ancora una volta, in un romanzo dove non c'è Dio perché è l'uomo che diventa creatore, la prospettiva di chi avvelena la vita (e se stesso) a suon di gentilezze ed efferati omicidi gravita intorno all'antidoto più vecchio e più disprezzato dagli uomini: l'amore.

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  • 0

    Opera famosissima. Seppur breve, è alta narrativa. L’angoscia di Victor traspare molto bene, come quella della sua creatura. Memorabili le pagine dell’inseguimento; tutti gli affetti gli erano ...continue

    Opera famosissima. Seppur breve, è alta narrativa. L’angoscia di Victor traspare molto bene, come quella della sua creatura. Memorabili le pagine dell’inseguimento; tutti gli affetti gli erano stati strappati e riusciva a trovare sollievo solo nel pensiero della vendetta contro colui che aveva creato in un impeto di follia, e che improvvisamente aveva abbandonato non appena aprì gli occhi e scosse le membra. Origina tutto da questa sua mancanza iniziale. La creatura (o il demone) cerca il modo di essere amato senza riuscirci, a causa del suo aspetto esteriore. Gli uomini lo condannano al primo sguardo e lui comincia ad odiare. Cerca suo “padre”, ne uccide il fratellino, poi riesce a parlargli: vuole una compagna deforme come lui, per non essere da solo. Frankenstein ci prova, ma infine si rifiuta, provocando una reazione a valanga di omicidi, dolore ed angoscia. Tutto passa con la sua morte, quando la creatura riconosce le sue colpe.

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  • 3

    Un 3,5 en realidad

    Frankenstein ha sido todo un descubrimiento y una sorpresa porque no me esperaba para nada lo que me encontré. Una novela con una fuerte carga moral que nos hace reflexionar y cambiar constantemente ...continue

    Frankenstein ha sido todo un descubrimiento y una sorpresa porque no me esperaba para nada lo que me encontré. Una novela con una fuerte carga moral que nos hace reflexionar y cambiar constantemente de parecer sobre quien es la víctima y quien el verdugo en esta historia.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2014/10/miniresenas-frankenstein-y-antes-de-que.html

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    A volte bastano poche righe

    Premesso che la vicenda di Frankenstein io non la conoscevo per come è narrata in questo libro. Sì il mostro, sì lo scienziato ispirato dalla brama di essere Dio, sì il concetto del mostro in ...continue

    Premesso che la vicenda di Frankenstein io non la conoscevo per come è narrata in questo libro. Sì il mostro, sì lo scienziato ispirato dalla brama di essere Dio, sì il concetto del mostro in quanto "brutto". Non sapevo della prima parte, del protagonista narrante del libro. Non conoscevo la fine se non in modo sommario. La prima parte del libro è stata quasi ostica, innegabilmente scritta bene, ma non così appassionante come credevo. Successivamente è divenuto un vortice di emozioni contrastanti. E' scritto (e aggiungerei tradotto) in un tal modo che il lettore viva le emozioni dei protagonisti, a partire dal sentirsi un reietto del mostro, fino al dolore e alla brama di vendetta di Victor. E così riconosci i validi motivi per cui è considerato un cult da quasi 200 anni! Ma a volte bastano poche righe a farti capire la grandezza di quest'opera. Penso che le ultime parole della creatura siano tra i passi più belli che io abbia mai letto (non proseguite se non l'avete già letto): . . . . . . . . "Ma presto", urlò, con un entusiasmo triste e solenne, "io morirò, e ciò che ora sento non sarà più sentito. Presto questi ardenti tormenti saranno estinti. Salirò in trionfo sulla mia pira funebre e esulterò nell'agonia delle fiamme che mi tortureranno. La luce di quell'incendio scomparirà; le mie ceneri saranno sparse nel mare dai venti. Il mio spirito dormirà in pace, o , se pure penserà, certo non penserà in questo modo. Addio."

    said on 

  • 4

    Maybe my "willing suspension of disbelief" got a bit old and stiff, but I fond out that it stretches only up to a limit. Not only the monster is extremely strong (and that's OK) and intelligent (a ...continue

    Maybe my "willing suspension of disbelief" got a bit old and stiff, but I fond out that it stretches only up to a limit. Not only the monster is extremely strong (and that's OK) and intelligent (a bit less OK), but he must also possess powers of invisibility, ubiquity and premonition in order to be able to perform all that he does in the book. I don't remember thinking this when I read the book at 18, so now at 33 I am already too old... Anyway the story is a classic and the various adaptations often betrays it - and maybe with good reasons - so it is absolutely a must-read. I enjoyed reading it so I go for four stars notwithstanding my incredulity.

    said on 

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