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Franny e Zooey

Di

Editore: Einaudi (Nuovi Coralli; 237)

4.1
(1451)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8806490230 | Isbn-13: 9788806490232 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ruggero Bianchi , Romano Carlo Cerrone

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 3

    Salinger ha l'incredibile (e a tratti fastidiosa) capacità di lasciarti avvicinare ad una Risposta, di fartela quasi toccare e poi di portartela via di colpo, abbandonandoti lì confuso e con la vaga sensazione che un po' sia colpa tua, per il semplice motivo di non essere nato nella famiglia Glas ...continua

    Salinger ha l'incredibile (e a tratti fastidiosa) capacità di lasciarti avvicinare ad una Risposta, di fartela quasi toccare e poi di portartela via di colpo, abbandonandoti lì confuso e con la vaga sensazione che un po' sia colpa tua, per il semplice motivo di non essere nato nella famiglia Glass.
    I tre dialoghi che caratterizzano la struttura dei racconti sono avvincenti, appassionanti e meravigliosamente inconcludenti: sì, vogliono dire qualcosa di importante, e sì, te la devi vedere tu per capire cosa perché l'autore non ha nessuna intenzione di aiutarti.
    Un esempio chiaro è il dialogo tra Franny e Zooey, a mio parere non il più riuscito (questa medaglia spetta a quello tra Zooey e Bessie) ma il più denso di significato: sei lì lì per capire, per afferrare, per illuminarti, ma poi Zooey si sdraia sul pavimento e quella scintilla svanisce, e spetta a te, lettore, a lettura finita, ritrovarla.

    ha scritto il 

  • 3

    Perché poi, diciamocelo, non è che il tutto sia davvero comprensibile: le conversazioni, i riferimenti, i modi di fare e i piccoli segreti dei protagonisti di Franny and Zooey sono riassumibili in “fastidiosi” comportamenti che lasciano il lettore vagamente perso nel nulla, come quando dai un cal ...continua

    Perché poi, diciamocelo, non è che il tutto sia davvero comprensibile: le conversazioni, i riferimenti, i modi di fare e i piccoli segreti dei protagonisti di Franny and Zooey sono riassumibili in “fastidiosi” comportamenti che lasciano il lettore vagamente perso nel nulla, come quando dai un calcio a un sassolino e questo cade in un burrone e tu dall’alto lo guardi e cerchi di capire dove sia finito pensando comunque che tra tutte quelle foglie cadute al suolo sarà impossibile ritrovarlo.

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/09/16/leggendo-67-il-matrimonio-tra-me-e-salinger-non-sha-da-fare/

    ha scritto il 

  • 2

    Libro che si sviluppa in tre lunghi dialoghi, è probabilmente l'opera meno riuscita di Salinger. Apprezzo il tema spirituale (e le ultime due pagine, semplici ma preziose), ma l'ho trovato noioso e verboso. "Il Giovane Holden" è un capolavoro (specialmente per la carica innovatrice) ma Salinger t ...continua

    Libro che si sviluppa in tre lunghi dialoghi, è probabilmente l'opera meno riuscita di Salinger. Apprezzo il tema spirituale (e le ultime due pagine, semplici ma preziose), ma l'ho trovato noioso e verboso. "Il Giovane Holden" è un capolavoro (specialmente per la carica innovatrice) ma Salinger temo sia un autore decisamente sopravvalutato.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura molto piacevole quella di questo breve romanzo. E' diviso in due capitoli, ma preferisco scinderlo in tre dialoghi: quello tra Franny e Lane, quello tra Zooey e la madre, quello tra Franny e Zooey. Il primo è quello che amo di più, vivace e frizzante. Il secondo è quello che più mi ha col ...continua

    Lettura molto piacevole quella di questo breve romanzo. E' diviso in due capitoli, ma preferisco scinderlo in tre dialoghi: quello tra Franny e Lane, quello tra Zooey e la madre, quello tra Franny e Zooey. Il primo è quello che amo di più, vivace e frizzante. Il secondo è quello che più mi ha colpito, tutto ambientato nella ristrettezza di un piccolo bagno. Il terzo è quello che rileggerei per complessità e profondità.
    Riporto una chicca: “Non dirmi che Mosè lo sapeva. Era un brav'uomo, era sempre in contatto col suo Dio e via di seguito: ma è proprio qui il punto. Lui doveva tenersi in contatto. Gesù invece capì che non c'era separazione da Dio.”
    Alto il numero di sigarette e sigari accesi in questo libro, alto anche quello di sigarette e sigari consumati senza essere fumati con i loro aspiranti fumatori persi dietro a pensieri e parole capaci di conquistare il lettore e inchiodarlo alla poltrona. Il modo in cui scrive Salinger merita da solo la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Fraternitudine"

    Si può scrivere a lungo su questo breve romanzo diviso in due parti, come due racconti separati, intitolati a ciascuno dei due fratelli minori della famiglia Glass, la bellissima e fragile Franny e l’altrettanto bellissimo Zooey; si può dire che è un libro senza trama, tutto dedicato a far conosc ...continua

    Si può scrivere a lungo su questo breve romanzo diviso in due parti, come due racconti separati, intitolati a ciascuno dei due fratelli minori della famiglia Glass, la bellissima e fragile Franny e l’altrettanto bellissimo Zooey; si può dire che è un libro senza trama, tutto dedicato a far conoscere i due personaggi e indirettamente la famiglia Glass, una qualunque famiglia americana eppure diversa da tutte le altre; si può dire che le pagine scritte da Salinger sono poesia, che i dialoghi tra i due fratelli, Franny in piena crisi mistica a causa della lettura di un volumetto trovato nella stanza del fratello maggiore Seymour, una specie di guru suicidatosi anni prima, e Zooey, giovane e bell’attore di successo, sono densi, lunghi e vorticosi, spesso concettuali, parlano di psicologia e religione eppure non risultano affatto pesanti, sono perfetti per scandagliare la psicologia dei personaggi, che emergono nella loro profondità grazie anche ad una precisa successione di dettagli di sguardi e di movimenti, che fotografano stati d’animo ed emozioni in modo impressionante. Tutto questo si può dire a proposito di un romanzo apparentemente semplice ma in realtà complesso e di non facile lettura. Tuttavia ciò che me lo ha fatto amare disperatamente è quello che definisco con il termine da me coniato nel titolo di questo commento, il potente e struggente sentimento di fratellanza che lega i due protagonisti (e non solo, la fratellanza è il legame tra tutti i sette fratelli Glass, soprattutto con quelli lontani o morti come Seymour), accomunati da un’infanzia vissuta come fenomeni, come bambini prodigio che li ha resi diversi dagli altri bambini, incastrati nel loro personaggio per la vita, rabbiosi verso il mondo, insofferenti ed inquieti. Tutto questo rende i fratelli complici ed alleati tra loro eppure anche nemici spietati, carnefici l’uno dell’altro, in un rapporto affettivo di amore –odio che può esistere soltanto tra fratelli. Sarà forse perché non la proverò mai, ma quella di cui parla Salinger in questo libro è per me la forza della “fraternitudine”.

    ha scritto il 

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