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Fratello mare

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.7
(105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 197 | Formato: Altri

Isbn-10: 882004160X | Isbn-13: 9788820041601 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Marini

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Durante il viaggio nella dolce terra umbra e lungo la Costiera Amalfitana, trale foreste della Baviera e le nevi di Innsbruck, il surfista dell'animaBambarén è accompagnato da una presenza invisibile eppure generosa di piccolisegni: l'esempio luminoso di san Francesco d'Assisi, colui che ha rinunciato atutto per seguire la voce del cuore. Che cosa dobbiamo fare quando gli altrici esortano ad accontentarci di quello che siamo e invece una forza interioreci sprona a lasciare tutto per inseguire un sogno? Se percorrendo la stradameno battuta ci coglie lo smarrimento, in chi confidare? Una situazione chel'autore conosce bene e che ci insegna ad affrontare. Ormai affermatoscrittore, Sergio Bambarén gira l'Europa per presentare i suoi libri visitandoluoghi splendidi e incontrando persone ancor più straordinarie. Mille indizi,apparenti coincidenze, gli rivelano che, nel suo piccolo, sta ricalcando leorme del santo, dall'abbandono delle certezze di una vita sicura, avvenutoanni prima, alla ricerca di una sintonia con il creato, all'ascolto della vocedei più umili. Così facendo conquisterà il suo tesoro, il più bello, il piùricco, perché del tutto inaspettato. E a offrirglielo, sontuosamente ammantatod'azzurro, sarà proprio suo fratello mare, inseparabile maestro di vita.
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  • 4

    Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di cio’ che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi. {Stephen Littleword}

    Prendo in mano questo libro di S. Bambarén, autore che amo molto. L'avevo da un po', ma non sapevo di cosa parlasse. Comincio a leggere e trovo un Bambarén diverso, anomalo, molto lontano dal suo ...continua

    Prendo in mano questo libro di S. Bambarén, autore che amo molto. L'avevo da un po', ma non sapevo di cosa parlasse. Comincio a leggere e trovo un Bambarén diverso, anomalo, molto lontano dal suo modo di scrivere, dal modo di scrivere che ho imparato ad apprezzare nelle precedenti letture alle quali mi sono dedicata e che mi hanno sempre dato molto. Le pagine scorrono via velocemente e senza che mi diano nessuna emozione particolare, trattano un argomento con il quale non ho molta familiarità: la vita di S. Francesco d'Assisi. Ho quasi intenzione di abbandonare la lettura, ma trattandosi di poche parole scritte con un carattere abbastanza grande, decido che forse farò questo viaggio insieme all'autore. Perché sostanzialmente nel libro, Sergio descrive il suo viaggio in Europa per la promozione dei suoi lavori. Di fatto, mi si profila davanti una sorta di diario di bordo, fatto di tappe, luoghi e incontri. Un diario di bordo che ognuno di noi sarebbe capace di scrivere. Banale penserete voi. Banale ho pensato anch'io, leggendo molto svogliatamente. Poi sono stata rapita da una frase: “ Stai ben attento a come guardi il mondo, perchè il mondo sarà esattamente come tu lo guarderai “. Mi soffermo a rifletterci un po' su...e comincio a scorrere le pagine con occhi diversi. Cerco di andare al di là della prima impressione, cosa che peraltro faccio spesso nella vita. Tralascio l'argomento “divino” e mi addentro nella parte umana, quella dell'uomo Francesco, quella dell'uomo Sergio. E mi appare quello che forse l'autore voleva arbitrariamente far trapelare dalle pagine di questa sua ennesima peregrinazione. Così mi si palesa dinanzi, ancora una volta, la magia nascosta tra le sue parole; la prosa a volte quasi distaccata, diventa di nuovo poesia, come sono stata abituata a leggere da lui. Il viaggio è un viaggio interiore, al di là dei luoghi, degli incontri, delle descrizioni. I luoghi specifici che descrive l'autore, diventano i miei luoghi speciali, quelli che mi hanno dato qualcosa nel viaggio della mia vita, gli incontri che donano serenità e umanità a Sergio, sono gli incontri nei quali a mia volta mi sono imbattuta, quelli con le persone dalle quali ho potuto trarre qualche insegnamento in maniera del tutto gratuita. Le descrizioni particolareggiate degli ambienti, sono quelle che ricordo nella mia mente e conservo nel cuore perché è lì che ho a mia volta lasciato un pezzettino di cuore e con le quali ho arricchito il cuore. Arrivo alla fine della lettura accompagnata da queste considerazioni, e per ogni tappa ne profilo una della mia vita, capendo che non importa quanti luoghi visiterai e quante persone incontrerai, ciò che conta è il viaggio che farai per ricongiungerti a te stesso. Chi leggerà queste parole, mi perdonerà se ancora una volta non ho fatto una “recensione” asettica, non ci riesco quando qualcosa mi sfiora il cuore. Ancora una volta il mio “surfista dell'Anima” ha creato l'onda perfetta dentro di me.

    ha scritto il 

  • 5

    UN VIAGGIO DI UMILTA'

    Un viaggio nella città di Assisi insieme all'autore. Principale argomento è l'umiltà che ogni persona dovrebbe avere nell'animo, proprio come l'aveva San Francesco d'Assisi. L'umiltà nel ...continua

    Un viaggio nella città di Assisi insieme all'autore. Principale argomento è l'umiltà che ogni persona dovrebbe avere nell'animo, proprio come l'aveva San Francesco d'Assisi. L'umiltà nel comprendere che anche le persone emarginate dalla società possono imparaci qualcosa della vita (vi è infatti un incontro con un barbone molto importante e saggio). Questo libro è il mio preferito di Sergio BAmbarén, penso che qui sia racchiuso tutto il divino dell'anmo umano e tutta la razionalità e la morale - fonti di freno per l'anima- della mente umana. davvero carino.

    ha scritto il 

  • 3

    "La vita? Una questione di percezioni. Se regolo al minimo le mie aspettative, la vita si trasforma in una serie di belle sorprese." p.1

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    "E in quell'istante mi sono reso conto che il cielo nella ...continua

    "La vita? Una questione di percezioni. Se regolo al minimo le mie aspettative, la vita si trasforma in una serie di belle sorprese." p.1

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    "E in quell'istante mi sono reso conto che il cielo nella mia vita sarebbe stato azzurro persino nei giorni grigi, perchè mi dovevo abituare a guardare oltre le nuvole, per vedere le stelle." p.23

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    "Almeno sono stato in grado di accumulare tanti ricordi meravigliosi nel corso della mia esistenza. E si sa, quelli che accumulano tanto bei ricordi durante la vita sono condannati ad essere felici" p.29

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    "Il succecco ha a che fare con la gentilezza e la scelta di vivere una vita buona e onorata: servire e non essere serviti, ecco il punto, essere disponibili ad ascoltare e parlare solo lo stresso necessario. Non c'entra quante persone tu conosca, ma semmai quante persone tu ami davvero [...]" p.53

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    "Non alzarti un giorno senza sapere che fare. Non alzarti un giorno fingendo di essere quel che non sei. Non alzarti un giorno con la paura delle cose che devi fare, e dei sogni che vorresti seguire. Non alzarti un giorno senza ascoltare dentro anche quello che ti dà cruccio. Non alzarti un giorno senza pensare che c'è qualcosa che tu puoi fare per qualcun altro. Non alzarti un giorno giudicando gli altri intorno a te, invece di capirli. Forse la felicità altrui è differente dalla tua. Non alzarti un giorno senza ringraziare per viverne un altro ancora." p.136

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    "...apro uno degli armadi. Lì dentro conservo tre scatole: contengono la maggiorn parte della storia della mia vita. Colui che ha un mucchio di ricordi nel suo cuore, ha bisogno di pochissime cose per ricordare quei momenti." p.169

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    "Se non sogni mai, non potrai neanche fare in modo che i tuoi sogni si realizzino. Se tu pensi che sia impossibile fare qualcosa, lo sarà veramente. Se ti metti a biasimare gli altri per la tua vita, non vivrai mai l'esistenza che desideri avere. Se non riconosci umilmente di avere commesso sbagli, rifarai quell'errore di nuovo. [...] Ciò che sei, che puoi essere, diende dal modo in cui guardi la vita. Prima o poi vincerai, se lo desideri con tutto il cuore" p.187-188

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    "Tu ha il controllo sul tuo destino, nessuno può costruirtelo, solo tu puoi farlo. Risvegliati ai bagliori del sole di un giorno nuovo, respria quell'aria ravvivata dalla luce che si espande dentro e fuori di te. Tu sei parte integrante della forza della vita." p.190

    ha scritto il 

  • 5

    "Quando perdi la cognizione del tempo significa che stai vivendo"

    Il viaggio di Bambaren per la presentazione dei suoi libri ha inizio in luoghi che io conosco e che amo, a cominciare da Assisi...

    Assisi che conserva il suo fascino nonostante la trasformazione ...continua

    Il viaggio di Bambaren per la presentazione dei suoi libri ha inizio in luoghi che io conosco e che amo, a cominciare da Assisi...

    Assisi che conserva il suo fascino nonostante la trasformazione che ha subito e per la quale Bambaren avverte fastidio, un fastidio che gli farà decidere di non recarsi all'eremo delle carceri per non vederlo invaso dai turisti .
    Ma in fondo, l'essenza dell'eremo di Francesco con il suo silenzio ognuno di noi lo porta nel cuore...

    E l'essenza di Francesco si respira pagina dopo pagina, negli incontri che fa Bambaren, nelle persone comuni che , come Francesco, vivono per aiutare gli altri , con semplicità e devozione.

    Sicuramente questo libro di Bambaren mi è piaciuto più degli altri che ha scritto e che alla fine sono risultati ripetitivi.

    ha scritto il