Freedom

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Publisher: HarperCollins Publishers

4.0
(2975)

Language: English | Number of Pages: 570 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Dutch , German , Italian , Portuguese , French , Danish , Catalan , Spanish

Isbn-10: 0007269757 | Isbn-13: 9780007269754 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Book Description
The new novel from the author of The Corrections. Patty and Walter Berglund were the new pioneers of old St. Paul - the gentrifiers, the hands-on parents, the avant-garde of the Whole Foods generation. Patty was the ideal sort of neighbour who could tell you where to recycle your batteries and how to get the local cops to actually do their job. She was an enviably perfect mother and the wife of Walter's dreams. Together with Walter - environmental lawyer, commuter cyclist, family man - she was doing her small part to build a better world. But now, in the new millennium, the Berglunds have become a mystery. Why has their teenage son moved in with the aggressively Republican family next door? Why has Walter taken a job working with Big Coal? What exactly is Richard Katz - outre rocker and Walter's old college friend and rival - still doing in the picture? Most of all, what has happened to poor Patty? Why has the bright star of Barrier Street become "a very different kind of neighbour," an implacable Fury coming unhinged before the street's attentive eyes? In his first novel since The Corrections, Jonathan Franzen has given us an epic of contemporary love and marriage.
Freedom comically and tragically captures the temptations and burdens of too much liberty: the thrills of teenage lust, the shaken compromises of middle age, the wages of suburban sprawl, the heavy weight of empire. In charting the mistakes and joys of Freedom's intensely realized characters, as they struggle to learn how to live in an ever more confusing world, Franzen has produced an indelible and deeply moving portrait of our time.
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  • 4

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter ...continue

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter Richard Joey e magari dar loro una nuova chance per conoscerli meglio.
    Un grande viaggio nell'animo umano, Libertà si ama e si odia nello stesso tempo.
    Bravissimo Franzen.
    Non riesco a dare la quinta stella perché la parte centrale mi ha bloccata per un bel pò. ..ma magari, ripensando alle ultime 70 pagine dovrei darne 5.
    Chi lo approcci non demorde, ne vale la pena.

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  • 4

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è d ...continue

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è diventata noiosa...e quindi procedo con lentezza.

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  • 4

    Liberi da cosa?

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonist ...continue

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonisti conosciamo vari livelli di libertà, vari modi di intendere questo difficile concetto. La libertà non è un concetto oggettivo. Forse lo è solamente se riferito alla libertà di movimento nello spazio, nel senso di libertà "fisica". Tolto questo ci possiamo chiedere: che libertà cerchiamo? Libertà dalle regole? Libertà di pensiero? Libertà di parola? Libertà dai legami affettivi? E ancora: una volta che ci saremo liberati da una o più di queste cose, saremo liberi? Libertà è un concetto che non ci appartiene, uno stato mai sperimentato. Ogni libertà che pretendiamo, che ci prendiamo, limita quella di altre persone. Forse inseguiamo un valore egoistico. Ci liberiamo di qualcosa sacrificando qualcos'altro o limitando la libertà di qualcun altro, direttamente o indirettamente. Diceva Pessoa: "La schiavitù è la legge della vita. Certuni nascono schiavi, altri diventano schiavi, ad altri ancora la schiavitù è imposta. L'amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà è il vero indizio del peso della nostra schiavitù."... e ancora: "La libertà è strana, nuova, non siamo capaci di accoglierla, la rifiuteremmo. Perché la schiavitù e la noia sono dentro di noi e non in quello che ci circonda."

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  • 3

    EBOOK

    Franzen scrive sempre benissimo, ma questo libro non ha nulla a che vedere con la genialità delle Correzioni. Ad ogni modo l'ho apprezzato, escludendo tutte quelle parti super prolisse sulle noiosissi ...continue

    Franzen scrive sempre benissimo, ma questo libro non ha nulla a che vedere con la genialità delle Correzioni. Ad ogni modo l'ho apprezzato, escludendo tutte quelle parti super prolisse sulle noiosissime attività di Walter.

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  • 0

    Come una certa corazzata Potëmkin.

    Libro splendidamente scritto, eppure vuoto come una brocca vuota e come in una brocca vuota le parole ti rimbombano nella testa come dentro un’immensa caverna fatta di illusioni perdute e di speranze ...continue

    Libro splendidamente scritto, eppure vuoto come una brocca vuota e come in una brocca vuota le parole ti rimbombano nella testa come dentro un’immensa caverna fatta di illusioni perdute e di speranze esangui, fragili come foglie secche.
    Mi sbaglierò, ma ho l’impressione che molte opere della letteratura americana del secondo Novecento, tanto celebrate quanto riveriti i loro autori, non facciano altro che ripetere con estenuante ripetitività lo stesso discorso e che l’unica differenza sia la quantità di orpelli che lo condiscono, sempre maggiore di anno in anno, e la pretesa fastidiosa di dover spiegare tutto, ogni minimo battito di ciglia dei loro personaggi, con un raffinato psicologismo d’accatto che, alla fin fine, nulla spiega, se non appunto un vuoto esistenziale per cui basterebbero poche righe annoiate.
    Lo so, l’idea che tanta creatività e genio, che centinaia e centinaia di pagine dense di scrittura, siano state sprecate negli ultimi decenni in una colossale opera di masturbazione mentale può parere eccessiva, ma mi posso permettere di dirlo visto che la mia è solo la modesta impressione di un unico, misero lettore posto di fronte ad opere come Libertà di Jonathan Franzen o Pastorale americana di Philip Roth. E l’ultima opinione che mi permetto di esprimere è che tali opere siano tutte, in buona misura, miseri, spesso deformi, figliastri del grande capolavoro americano, forse l’unico, del secondo Novecento, ovvero Il giovane Holden, e i loro autori nient'altro che pallide imitazione del genio indiscusso, abbacinante come una meteora improvvisa, di J. D. Salinger.
    P.S. per correttezza devo dire che non sono riuscito a proseguire la lettura dopo le prime 250 pagine, per cui può anche darsi che la seconda parte del libro ne metta in luce l'assoluta qualità letteraria...

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  • 4

    Frasi dal libro

    “Walter le provò tutte per appassionarla al sesso, tranne l’unica cosa che probabilmente avrebbe funzionato, e cioè smettere di provare ad appassionarla e prenderla da dietro sopra il tavolo della cuc ...continue

    “Walter le provò tutte per appassionarla al sesso, tranne l’unica cosa che probabilmente avrebbe funzionato, e cioè smettere di provare ad appassionarla e prenderla da dietro sopra il tavolo della cucina. Ma se Walter si fosse comportato così non sarebbe stato Walter. Lui era quello che era, e voleva che Patty lo volesse per quello che era. Voleva che tutto fosse reciproco! E così l’inconveniente di succhiarglielo era che dopo lui voleva leccargliela, cosa che le faceva un solletico incredibile”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/09/24/liberta-jonathan-franzen/

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  • 5

    Romanzo molto bello, sopratutto credo per le lettrici che possono immedesimersi idealisticamente nella protagonista il giusto brava ragazza e al tempo stesso stronza. Appunto libera.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "Esiste una specie di felicità nell'infelicità, dopotutto, se si tratta dell'infelicità giusta."

    "C'è una pericolosa tristezza nei primi rumori delle attività mattutine altrui; sembra che il silenzio soffra, quando qualcuno lo rompe. Il primo minuto della giornata lavorativa ci ricorda tutti gli ...continue

    "C'è una pericolosa tristezza nei primi rumori delle attività mattutine altrui; sembra che il silenzio soffra, quando qualcuno lo rompe. Il primo minuto della giornata lavorativa ci ricorda tutti gli altri minuti di cui è fatto il giorno, e non è mai un bene pensare ai minuti come a entità singole. Solo dopo che altri minuti si sono uniti al primo, nudo e solitario, il giorno assume un'identità più stabile."
    Libertà vo cercando, ipse dixit, e libertà cerca ognuno di noi. Che cos'è la libertà, poi? Questo è il discriminante. E' portare la democrazia a chi non ce l'ha (e nemmeno chiede di averla). E' poter appagare un sogno d'amore. Vivere immersi nella natura. Potersi innamorare di nuovo, nonostante le differenze d'età. E' rimettersi in gioco, reinventarsi dopo le cadute che la vita ci impone, perchè "non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare". E' sapere di essere amati. Oppure solamente saper badare a se stessi.
    Basta la libertà (intesa come scioglimento da ogni vincolo affettivo) per avere una vita piena? O forse sono proprio i legami a salvarci da una tremenda solitudine e da un'esistenza banale e senza scopo. Mentre tutto ciò è nei pensieri del nostro Walter, "sui megaschermi televisivi guizzavano le notizie a cui il mondo veniva indotto a credere quella sera."

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