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Freedom

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Publisher: Farrar, Straus and Giroux

4.0
(2810)

Language:English | Number of Pages: 562 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Dutch , German , Italian , Portuguese , French , Danish , Catalan , Spanish

Isbn-10: 0374532575 | Isbn-13: 9780374532574 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Book Description
In his first novel since The Corrections, Jonathan Franzen has given us an epic of contemporary love and marriage. Freedom comically and tragically captures the temptations and burdens of liberty: the thrills of teenage lust, the shaken compromises of middle age, the wages of suburban sprawl, the heavy weight of empire. In charting the mistakes and joys of Freedom's characters as they struggle to learn how to live in an ever more confusing world, Franzen has produced an indelible and deeply moving portrait of our time.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non posso dire che questo "Libertà" dell'ottimo Jonathan Franzen sia un brutto romanzo, tutt'altro. La scrittura scorrevole, con parecchie pagine appassionanti e una gestione esperta del parecchio mat ...continue

    Non posso dire che questo "Libertà" dell'ottimo Jonathan Franzen sia un brutto romanzo, tutt'altro. La scrittura scorrevole, con parecchie pagine appassionanti e una gestione esperta del parecchio materiale narrativo ne fanno un romanzo che si legge volentieri se non addirittura con molto piacere. Quando ho aperto la prima pagina mi son trovato rapidamente catapultato nel mondo dei Berglund e quando ho girato l'ultima l'ho fatto con un po' di malinconia.

    Eppure non mi ha soddisfatto fino in fondo e per diverse ragioni. La più importante è che i personaggi non mi hanno ispirato nessuna empatia e le loro disavventure mi sono risultate poco appassionanti. Patty è una stronza castrante, Walter è noioso ma di un noioso senza limiti e confini (l'amore cieco e assoluto che gli tributa Lalitha è quanto di più incredibile abbia mai trovato in un romanzo non di fantascienza), Joey gioca a fare Mister Perfettino, Jessica è un'altra rompipalle che tiene il muso in tutte le pagine in cui appare, e nulla di quello che costruisce loro attorno Franzen aiuta a tirarceli dal nostro lato: del resto le storiacce in cui si ficcano sembrano messe lì più che altro per aggiungere una dimensione di critica sociale a un romanzo per il resto del tutto incentrato sulla crisi della famiglia modello.

    L'unico un po' in gamba è Richard ma se la gioca da una posizione defilata e poi nella sua costruzione un po' pericolante si avvertono tutte le difficoltà che ha incontrato l'Autore per evitare di cascare negli stereotipi.

    Le parti migliori sono sicuramente le due confessioni di Patty ma io un po' di incoerenza in 'sto personaggio l'ho avvertita. Non quell'incoerenza giusta e sana degli esseri umani ma quella dei personaggi costruiti male. Per dire, non basta scrivere ogni due pagine che Patty è una persona competitiva se poi Patty perde in tutte le competizioni in cui si lancia: sport, famiglia, tradimenti, rapporti con i genitori, rapporti con le sorelle, rapporti con i figli, rapporti con il marito.

    La fase mediana invece è parecchio confusa. Si fatica a seguire e comprendere le motivazioni dei protagonisti. Personaggi secondari spariscono senza lasciare traccia (destino che spetterà pure a Joey e Connie) ma si va avanti, viaggiando su quattro stelline generose, arrotondate per eccesso ma comunque oneste, quando arriva il finale zuccheroso che a me personalmente ha fatto cascare le braccia al suolo: 560 pagine per costruire la crisi di una relazione e poi risolverla in tre facciate scritte largo.
    Onestamente credo che Franzen avrebbe potuto trovare di meglio.

    Per cui giudizio finale giusto ma severo: bellino ma un notevole passo indietro rispetto a "Le Correzioni", davvero niente a che vedere.

    said on 

  • 5

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."

    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o prec ...continue

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."

    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o precisamente come l'avrei voluta. A un certo punto devo solo cercare di non pensare troppo a certe cose, altrimenti mi si spezza il cuore."

    Un libro fantastico.

    said on 

  • 2

    Un libro per vincere

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il ...continue

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il paragone con Le Correzioni - sarebbe sparare sulla croce rossa -, i problemi principali di questo romanzo sono tre:
    - per metà, Franzen non racconta, ma rendiconta, informa il lettore di qualcosa che accade nelle vite di queste persone, che l'autore per primo giudica. Quello che ne esce, appunto, è una rendicontazione, non un romanzo;
    - l'impressione, volendomi mettere nella testa di Franzen, è che l'abbia scritto con in testa l'idea "scrivo x vincere premi", "scrivo il nuovo grande romanzo americano", il che l'ha portato a prestare molta attenzione alla presenza di tutti gli ingredienti (saga, politica, New York Times, psicoanalisi...), nuovamente mettendo in secondo piano il racconto;
    - Franzen sembra considerare stupido il lettore, quindi deve sempre, sempre, dirgli cosa deve pensare dei personaggi che racconta. [anche rispetto ai personaggi stessi ha uno sguardo simile, di stupidi, di persone che non sanno quello che fanno, a dire il vero].

    Ok, allora, perché sufficiente?
    Perché, alla fin fine, Franzen sa scrivere, e bene, riesce comunque a farsi leggere. Perché la seconda parte ha un piglio diverso dalla prima, rispetto al far entrare il lettore nel romanzo. Perché, per quanto diluiti in una montagna di pagine, ci sono spunti interessanti, per cui mi verrebbe da dire, a chi mi chiedesse un consiglio: se ti capita, leggilo, ma sicuramente puoi trovare qualcosa di meglio.

    said on 

  • 4

    Frullo d'ali

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Joseph Roth da decenni ...continue

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Joseph Roth da decenni propone in svariate salse. Diciamo che tutto sommato è così, ma il libro mi è piaciuto lo stesso. Mi è piaciuto perché è ricco di sentimento, senza essere sentimentale e perché le situazioni e i personaggi, nonostante la loro "americanità", riescono freschi e originali. E' un libro pieno di uccelli e in qualche momento, nonostante la drammaticità, si riesce anche ad avvertire la leggerezza di un frullo d'ali. Soprattutto è un libro sull'anelito ad una libertà più profonda, rispetto alle cosiddette libertà politiche e civili, che negli Stati Uniti sono spesso la scusa dietro cui si nasconde l'egoismo competitivo e consumistico più retrogrado e retrivo.

    said on 

  • 3

    probabilmente non sarebbe andata così, ma era interessante pensarci ( p.35 )
    non aveva una buona opinione di sé come membro della razza umana ( p.72 )
    gli vuoi bene per quello che è, non per come ti f ...continue

    probabilmente non sarebbe andata così, ma era interessante pensarci ( p.35 )
    non aveva una buona opinione di sé come membro della razza umana ( p.72 )
    gli vuoi bene per quello che è, non per come ti fa sentire ( p.85 )
    ma la mia miserabile vita vale forse quanto un'intera specie? ( p.327 )
    non mi sembra che ci perdano il sonno su come aiutare il loro paese ( p.330 )
    quante altre migliaia di volte lascerò che questa donna mi pugnali al cuore? ( p.333 )
    non sapeva cosa fare, non sapeva come vivere ( p.349 )
    non poteva continuare ad aspettarsi un amore incondizionato se non si decideva mai a ricambiarlo ( p.367 )
    piene di bramosa arrendevolezza ( p.368 )
    i posti remoti portavano il sollievo dell'assenza di persone: assenza di persone significava maggiore presenza di tutto il resto ( p.370 )
    ci sono giornate così brutte che solo un ulteriore peggioramento, solo la discesa in una vera e propria orgia di bruttezza può redimerle ( p.376 )
    voleva essere quello che entrava nella stanza dove si trovava patty, e non quello che aspettava nella stanza dove patty sarebbe entrata ( p.393 )
    si sentiva l'unica persona completamente sobria in una stanza piena di ubriachi, l'unico privo di fede in un raduno di pentecostali ( p.405 )
    come la religione senza le stronzate dei dogmi religiosi ( p.406 )
    lo aveva avvertito di non confondere il dolore di perderla con l'effettivo desiderio di averla ( p.453 )
    il loro piacere era così grande, e il loro bisogno di provarlo così smisurato ( p.458 )
    connie aveva bisogno che joey non dubitasse di lei, come invece facevano tutti gli altri, e così joey aveva deciso di non dubitare ( p.460 )
    gli diede un'occhiata veloce, dalla testa ai piedi, come per accertarsi che il prodotto che aveva ordinato fosse arrivato in condizioni accettabili ( p.463 )
    se fossero affari tuoi, potrei degnarmi di risponderti ( p.464 )
    le idee nuove attechiscono sempre a partire dalle frange estreme ( p.546 )
    non potevano fare a meno di deludersi a vicenda ( p.563 )
    sembravano nate con un senso vittoriano della condotta infantile: perfino i loro strilli, se proprio dovevano strillare, erano preceduti da qualche istante di riflessione giudiziosa ( p.565 )
    sui megaschermi televisivi guizzavano le notizie a cui il mondo veniva indotto a credere quella sera ( p.618 )

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  • 0

    Più Roth che Franzen

    E' inveitabile. Si legge quest libro cercando quel che si è trovato con piacere in "Le correzioni". Resta inalterata - e non è poco - la maestria dello scrittore di scandagliare con arte di romanzier ...continue

    E' inveitabile. Si legge quest libro cercando quel che si è trovato con piacere in "Le correzioni". Resta inalterata - e non è poco - la maestria dello scrittore di scandagliare con arte di romanziere di altri tempi questa intricata matassa di rapporti nevrotici che è la famiglia. In palio c'è sempre la Libertà, un dilemma che dilania gli affetti, svilisce i sentimenti, confonde i rapporti, illude e disillude esistenze. Manca nella triste parabola dei Berglund , rispetto alla Saga dei Lambert, il distacco ironico del narratore. Un difetto di tono che avvicina lo stile di Franzen a quello di Roth appesantendo nel complesso la struttura del romanzo.

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  • 2

    non dico soldi buttati ma quasi

    Per me è difficile parlare di questo romanzone, denso di descrizioni inutili, popolato da personaggi dalla personalità detestabile: mediocri, depressi, arrabbiati, falsi, bigotti..., manipolatori, vol ...continue

    Per me è difficile parlare di questo romanzone, denso di descrizioni inutili, popolato da personaggi dalla personalità detestabile: mediocri, depressi, arrabbiati, falsi, bigotti..., manipolatori, volgari...
    Devo dire che nel suo complesso l'ho trovato grosso modo scontato, a tratti (ampi tratti....) noioso (tipo quando si lascia andare nel discorso ambientalista sull'uccello, quello della copertina...), i personaggi troppo fissati per il sesso...
    non m'è piaciuto e non lo consiglio più di tanto, anche se c'è chi lo giudica un capolavoro.

    said on 

  • 5

    Secondo libro di Franzen, e ho come l'impressione che ogni volta, dopo averlo finito, io debba raccogliere tutti i pezzi che ho scaraventato in giro perché fossero paragonati ai protagonisti.
    Libertà ...continue

    Secondo libro di Franzen, e ho come l'impressione che ogni volta, dopo averlo finito, io debba raccogliere tutti i pezzi che ho scaraventato in giro perché fossero paragonati ai protagonisti.
    Libertà è stato un percorso bello e infernale. Al contrario de "Le correzioni" qui si muove con meno ansia e più violenza. Ci sono infinite potenzialità, e nel nome di una libertà tanto agognata si viene calpestati, ci si diverte, ci si sente immensamente soli. Secondo me con Franzen queste "saghe famigliari" raggiungono un livello superiore. Sono libri terapeutici. Io ora, respiro meglio, anche se ho un incredibile groppo alla gola.

    said on 

  • 4

    La struttura narrativa è convincente, la vicenda dei protagonisti insieme spietata e tenera. Impossibile non interrogarsi sul significato di "libertà" nel mondo, nelle relazioni, nella propria vita. B ...continue

    La struttura narrativa è convincente, la vicenda dei protagonisti insieme spietata e tenera. Impossibile non interrogarsi sul significato di "libertà" nel mondo, nelle relazioni, nella propria vita. Bello.
    Se devo trovare un difetto, forse un po' frettoloso il finale.

    said on 

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