Freedom

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Publisher: Farrar, Straus and Giroux

4.0
(3020)

Language: English | Number of Pages: 562 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Dutch , German , Italian , Portuguese , French , Danish , Catalan , Spanish

Isbn-10: 0374532575 | Isbn-13: 9780374532574 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Book Description
In his first novel since The Corrections, Jonathan Franzen has given us an epic of contemporary love and marriage. Freedom comically and tragically captures the temptations and burdens of liberty: the thrills of teenage lust, the shaken compromises of middle age, the wages of suburban sprawl, the heavy weight of empire. In charting the mistakes and joys of Freedom's characters as they struggle to learn how to live in an ever more confusing world, Franzen has produced an indelible and deeply moving portrait of our time.
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  • 4

    la classe media americana va in paradiso....

    Un libro lento, sembra ne leggi tanto e poi ti accorgi che stai ancora li a pag X, e ne mancano davvero tante, poi all'improvviso acceleri e non ti fermi, poi rallenti di nuovo e pensi, specie all'ini ...continue

    Un libro lento, sembra ne leggi tanto e poi ti accorgi che stai ancora li a pag X, e ne mancano davvero tante, poi all'improvviso acceleri e non ti fermi, poi rallenti di nuovo e pensi, specie all'inizio, ce la farò a portarlo a termine? Ma poi dopo un po' ti accorgi che ti lavora dentro e che i personaggi cominciano a prendere forma. Insomma un libro vero, reale, di una normalità disarmante, sembra di leggere una biografia, tanto i personaggi sembrano veri, con le loro ansie, i loro difetti e le loro sconfitte, ma anche con le loro vittorie, non molte direi. La disillusione della classe media americana, dove è facile trovare lavoro, se vuoi e se hai fatto le scuole giuste e se hai chi ti finanza gli studi, ma dove forse non è facile trovare la propria strada, quella che ti da la libertà e non ti incatena. E' la lotta delle aspettative, sentirsi appagato oppure fare la cosa giusta? Perchè quasi mai coincidono le due cose.
    Un libro che va bene per l'America ma ormai anche per questa Europa.

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  • 2

    Abbandonato.
    Scrittura molto curata ma artefatta, si sente dietro la mano dell'autore che soppesa eccessivamente ogni cosa tralasciando la spontaneità e il normale dispiegarsi del romanzo.
    Inevitabile ...continue

    Abbandonato.
    Scrittura molto curata ma artefatta, si sente dietro la mano dell'autore che soppesa eccessivamente ogni cosa tralasciando la spontaneità e il normale dispiegarsi del romanzo.
    Inevitabile conseguenza è la mancanza di punti forti che possano smuovere le interiora di noi lettori creando quel subbuglio odioso e pesante che, però, tanto amiamo nella letteratura. Piatto, questo libro.
    Per quanto abbia detestato Franzen anche lì, Le correzioni è superiore certamente a Libertà.

    said on 

  • 4

    L'uscita di Purity mi ha finalmente spinto a leggere Libertà, da oltre un anno in attesa sullo scaffale. Alcune recensioni avverse - corroborate dal parere di amici attendibili - mi avevano scoraggiat ...continue

    L'uscita di Purity mi ha finalmente spinto a leggere Libertà, da oltre un anno in attesa sullo scaffale. Alcune recensioni avverse - corroborate dal parere di amici attendibili - mi avevano scoraggiato. E invece.
    Franzen è un tessitore di trame che catturano il lavorio delle emozioni, delle sensazioni, del raziocinio, del vivere individuale nela tela dei sentimenti, nelle dinamiche sociali, tecnologiche, politiche. Ha il dono di essere denso e assieme brillante, concettoso e ironico, distaccato e umorale.
    La vicenda a più voci è - come già in Le correzioni - come un ciclo pittorico, ogni quadro con la propria angolazione rispetto al divincolarsi dei protagonisti tra di loro e immersi nel reticolo di scelte possibili, auspicabili, obbligate, avventate, istintive, convenienti, meschine, generose, catastrofiche. Libertà è il nodo di tutto, l'equilibrio tra opzioni e conseguenze, tra etica e calcolo, tra natura e ragione.
    Malgrado qualche passaggio forzato che fa traballare l'impalcatura, è una prova che conferma Franzen tra i grandi narratori contemporanei.
    E adesso sotto con Purity.

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  • 3

    uno dei finali più deludenti di sempre, anzi, il peggior "ultimo capitolo" mai letto.
    -
    il romanzo in realtà mi è piaciuto tantissimo, ci sono pagine davvero uniche, memorabili. bellissima ricostruzio ...continue

    uno dei finali più deludenti di sempre, anzi, il peggior "ultimo capitolo" mai letto.
    -
    il romanzo in realtà mi è piaciuto tantissimo, ci sono pagine davvero uniche, memorabili. bellissima ricostruzione del rapporto marito-moglie-amante.
    purtroppo il libro doveva finire 50 pagine prima... la cattiveria sui gatti è totalmente gratuita ed ininfluente rispetto alla storia. perché inserire quella crudeltà? perché?

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  • 4

    Non era la persona che aveva creduto o che avrebbe scelto di essere, se fosse stato libero di scegliere, ma c’era qualcosa di consolante e liberatorio nel ritrovarsi un individuo concreto e definito, anziché una collezione di individui potenziali e contradditori

    E' una spietata analisi del matrimonio , della fedeltà , della lealtà , dell’invidia , delle scelte talvolta infantili e impulsive e dei tentennamenti , della competizione , del senso di inferiorità c ...continue

    E' una spietata analisi del matrimonio , della fedeltà , della lealtà , dell’invidia , delle scelte talvolta infantili e impulsive e dei tentennamenti , della competizione , del senso di inferiorità che ci portiamo dietro .
    Mi sono piaciuti molto certi dialoghi e i personaggi , ben delineati nelle loro fragilità e problematiche irrisolte ... a partire da Patty , la madre ,ex campionessa , casalinga non appagata dalle scelte fatte , Walter , il padre, perfezionista , con le sue battaglie e l'impegno ecologista , il figlio Joey , ribelle a tutti i costi , che finisce per cacciarsi nei guai , Richard , l'amico del college , egoista e sexy , con un fascino da rockstar (che però non riesce a sfondare )
    Fantastico il primo capitolo , in cui conosciamo la famiglia Berglund attraverso un vortice di pettegolezzi e allusioni e dicerie in un crescendo avvincente ; nella parte centrale ,con tutte le divagazioni su decrescita, sovrappopolamento del pianeta , giochi di potere , politica ambientale ecc ecc
    ecco, ci si perde un po' ( avrei tagliato parecchie pagine :) )
    Comunque , gran finale ! pagine molto emozionanti ,che ti restano dentro
    ( sì , ci può scappare qualche lacrima ;) )

    E allora smise di guardare i suoi occhi e cominciò a guardarvi dentro,
    ricambiandone lo sguardo prima che fosse troppo tardi,
    prima che quel legame tra la vita e l’aldilà andasse perduto,
    e le mostrò tutta l’abiezione che aveva dentro,
    tutto l’odio moltiplicato di duemila notti solitarie,
    mentre entrambi erano ancora in contatto con il vuoto
    in cui la somma di tutto ciò che avevano detto e fatto,
    di tutto il dolore che avevano inflitto, di tutte le gioie che avevano condiviso,
    pesava meno di una minuscola piuma nel vento.
    «Sono io,» disse lei. «Solo io».
    «Lo so,» disse lui, e la baciò.

    Libertà di essere se stessi , di costruirsi la propria vita,
    di desiderare qualcosa pur sapendo che non porterà felicità ,
    - ma non per questo smettere di volerla -

    Libertà di fare le proprie scelte , di tradire ,
    di scappare
    Libertà di commettere errori ,
    di accorgersene

    Libertà di perdonare.

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  • 4

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter ...continue

    Mi risulta difficile esprimere lo stato d'animo con cui lascio questo romanzo. Con quel senso di nostalgia per non averlo apprezzato a pieno forse, con la voglia di riscoprire nuovamente Patty Walter Richard Joey e magari dar loro una nuova chance per conoscerli meglio.
    Un grande viaggio nell'animo umano, Libertà si ama e si odia nello stesso tempo.
    Bravissimo Franzen.
    Non riesco a dare la quinta stella perché la parte centrale mi ha bloccata per un bel pò. ..ma magari, ripensando alle ultime 70 pagine dovrei darne 5.
    Chi lo approcci non demorde, ne vale la pena.

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  • 4

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è d ...continue

    Le prime cento pagine, con le diverse voci narranti invogliano la lettura e portano in alcuni momenti alla immedesimazione.
    Poi quando la vita è narrata da Walter e la sua attività "ambientalista" è diventata noiosa...e quindi procedo con lentezza.

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  • 4

    Liberi da cosa?

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonist ...continue

    Alla fine devo dire: bello. Primo libro che leggo di Franzen. Piuttosto lungo, ma scorrevole, piacevole. Si riflette sulla libertà o sulla presunzione di libertà. Attraverso le vicende dei protagonisti conosciamo vari livelli di libertà, vari modi di intendere questo difficile concetto. La libertà non è un concetto oggettivo. Forse lo è solamente se riferito alla libertà di movimento nello spazio, nel senso di libertà "fisica". Tolto questo ci possiamo chiedere: che libertà cerchiamo? Libertà dalle regole? Libertà di pensiero? Libertà di parola? Libertà dai legami affettivi? E ancora: una volta che ci saremo liberati da una o più di queste cose, saremo liberi? Libertà è un concetto che non ci appartiene, uno stato mai sperimentato. Ogni libertà che pretendiamo, che ci prendiamo, limita quella di altre persone. Forse inseguiamo un valore egoistico. Ci liberiamo di qualcosa sacrificando qualcos'altro o limitando la libertà di qualcun altro, direttamente o indirettamente. Diceva Pessoa: "La schiavitù è la legge della vita. Certuni nascono schiavi, altri diventano schiavi, ad altri ancora la schiavitù è imposta. L'amore codardo che tutti noi proviamo per la libertà è il vero indizio del peso della nostra schiavitù."... e ancora: "La libertà è strana, nuova, non siamo capaci di accoglierla, la rifiuteremmo. Perché la schiavitù e la noia sono dentro di noi e non in quello che ci circonda."

    said on 

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