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Freedom

By Jonathan Franzen

(103)

| Paperback | 9780374532574

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Book Description

In his first novel since The Corrections, Jonathan Franzen has given us an epic of contemporary love and marriage. Freedom comically and tragically captures the temptations and burdens of liberty: the thrills of teenage lust, the shaken Continue

In his first novel since The Corrections, Jonathan Franzen has given us an epic of contemporary love and marriage. Freedom comically and tragically captures the temptations and burdens of liberty: the thrills of teenage lust, the shaken compromises of middle age, the wages of suburban sprawl, the heavy weight of empire. In charting the mistakes and joys of Freedom's characters as they struggle to learn how to live in an ever more confusing world, Franzen has produced an indelible and deeply moving portrait of our time.

664 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Troppo lungo. Troppi personaggi. Quei pranzi lussuosi,che t'accorgi che dovevano essere belli, preparati, ma che non finiscono mai. E tutto crolla.
    Insomma inizia alla grande poi si perde. I personaggi perdono spessore. Tutti. Si trasformano in fant ...(continue)

    Troppo lungo. Troppi personaggi. Quei pranzi lussuosi,che t'accorgi che dovevano essere belli, preparati, ma che non finiscono mai. E tutto crolla.
    Insomma inizia alla grande poi si perde. I personaggi perdono spessore. Tutti. Si trasformano in fantocci, manichini. romanzo d'appendice, dicevano secoli fa. fiction tv si dice oggi.

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    Valjean said on Jul 25, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello a partire dal titolo, questo romanzo con cui mi accosto a un altro grande scrittore americano. (ma quanti ne hanno?!)
    Libertà è un sogno, libertà è un mito e non solo americano. Libertà è utopia.
    Franzen articola il suo romanzo descrivendo pers ...(continue)

    Bello a partire dal titolo, questo romanzo con cui mi accosto a un altro grande scrittore americano. (ma quanti ne hanno?!)
    Libertà è un sogno, libertà è un mito e non solo americano. Libertà è utopia.
    Franzen articola il suo romanzo descrivendo personaggi e eventi come li guardasse seduto sulla riva del fiume ed essi scorrono inesorabili con ritmo alterno, ora travolti dalle rapide ora trascinati placidamente.
    Lo fa con maestria e con una potenza letteraria tale, per cui si riescono a sopportare pagine di descrizioni sulla salvaguardia di specie avicole in via di estinzione, di cui vi interessa meno di zero, poiché la sua prosa è capace di arpionare il lettore e tenerlo inchiodato sulla sua stessa postazione: sulla riva del fiume.

    Libertà è un romanzo sulla decadenza dei miti: quello della famiglia, su cui poggia quello della nazione democratica, quello della nazione, in cui anche il più misero può contare sulle proprie eccellenze e puntare ai vertici.
    Patty e Walter si conoscono al college e si sposano, non per amore, lei, per necessità, lui.
    Patty sacrifica la sua passione per l’anarchico, inaffidabile ma talentuoso Richard, capace di accenderle la libido ma non di garantirle l’accesso a quella famiglia sana e perfetta di cui vagheggia e che le faccia dimenticare l’ipocrisia e l’assenza di quella di provenienza, basata sull’apparenza e le aspettative genitoriali.
    Walter cercando compensazione a quella che non ha avuto e avrebbe voluto, costruendone una da proteggere e accudire purché a sua immagine e somiglianza.
    Il risultato, come sempre, quando si pianifica non tenendo conto del mondo che gravita intorno, sarà alquanto mediocre, se non disastroso e i figli replicheranno proprio quegli errori da cui intendevano proteggerli.
    Personaggi che non si possono amare, quelli di Franzen, ognuno odioso a modo proprio: per vigliaccheria, arroganza, egoismo, propensione al compromesso. Eppure Franzen parla di ognuno di noi, che rincorriamo una libertà che quando è a portata di mano ci fa paura, ci mette in fuga, perché ci terrorizza più della prigione nella quale scegliamo di vivere. E che anche quando la rincorriamo non è raggiungibile perché dipende da altri, dalle persone cui ci leghiamo, dal lavoro, dalle cose che vogliamo, dal mutuo da pagare, e ogni passo avanti fatto per emendarci dalla catena, è fatto a scapito di altri.
    Libertà è utopia, solo chi non abbia nulla da perdere può aspirare ad averla e chi non abbia nulla da perdere è solo.

    Libertà -Jonathan Franzen

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    Wonderely said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    volevo abbandonare dopo un inizio lento ma ne è valsa la pena

    la trama è interessante, ma l'ho trovato prolisso a volte e rasente il noioso. Non mi è piaciuto il fatto di scrivere in parte in prima persona e in parte in terza e non mi piacciono i flash back..

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    0rtica said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E’ stato estremamente difficoltoso arrivare all’ultima pagina di quest’opera che è stata definita“Il grande romanzo americano.”
    Nessuno mi aveva dato le istruzioni d’uso per affrontarlo.
    Mi sono dunque accostata con innocenza,procedendo come sono sol ...(continue)

    E’ stato estremamente difficoltoso arrivare all’ultima pagina di quest’opera che è stata definita“Il grande romanzo americano.”
    Nessuno mi aveva dato le istruzioni d’uso per affrontarlo.
    Mi sono dunque accostata con innocenza,procedendo come sono solita fare:divorando le pagine.
    Ma giunta a metà libro ero spossata dalla stanchezza e con uno stato d’animo che variava repentinamente dall’insofferenza alla fascinazione.
    Questo perché il nostro Franzen è scrittore di difficilissima gestione.
    Non ci si può limitare a leggerlo.
    Da un lato ci inganna facendoci credere che ci stia raccontando una semplice storia:quella della famiglia Berglund (...)http://recensioni-libri-di-ally.blogspot.com/2014/06/recensione-liberta-di-jonathan-franzen.html

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    AllyLibri said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Trovo gli Scrittori americani contemporanei (Franzen, Roth, McEwan, Foer...) esageratamente autoreferenziali e logorroici: blablabla, un sacco di parole inutili. Sì, sì, sì, siete bravi! Ma sta qui la loro grandezza, del tergiversare senza troppo sfo ...(continue)

    Trovo gli Scrittori americani contemporanei (Franzen, Roth, McEwan, Foer...) esageratamente autoreferenziali e logorroici: blablabla, un sacco di parole inutili. Sì, sì, sì, siete bravi! Ma sta qui la loro grandezza, del tergiversare senza troppo sforare.
    Bel libro, che è un po' un pugno nello stomaco: giro lo sguardo e penso alle cose non dette o date per scontate di quella coppia che sto osservando ora, e poi un'altra ancora, finchè non mi guardo allo specchio e mi ci ritrovo dentro mani e piedi. Anch'io.
    Nell'educazione e nei sentimenti ognuno di noi si sente nel giusto, ovviamente, ma questo libro ci fa notare che tutto è soggettivo...
    Difficoltà ad arrivare a pag. 180, poi prende vigore.

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    Tatu said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In realtà credo ne meriterebbe anche 4 di stelline, perché è chiaro che Franzen sa scrivere; ma voglio evidenziare il solco, profondo, che lo separa, qualitativamente, da "le correzioni"...

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    Solomon G said on May 27, 2014 | Add your feedback

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