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Freedom

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Publisher: Macmillan USA

4.0
(2858)

Language:English | Number of Pages: 706 | Format: Others | In other languages: (other languages) Dutch , German , Italian , Portuguese , French , Danish , Catalan , Spanish

Isbn-10: 1250000017 | Isbn-13: 9781250000019 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Political

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Book Description
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  • 4

    "La personalità incline al sogno di una libertà senza limiti è anche propensa, nel caso in cui il sogno si infranga, alla misantropia e alla rabbia."

    Bel romanzone americano che però non mi ha convinto del tutto. Ho trovato detestabili tutti 'sti personaggi che hanno, o potrebbero avere tutto, e si ingarbugliano la vita con depressione, apatia e fr ...continue

    Bel romanzone americano che però non mi ha convinto del tutto. Ho trovato detestabili tutti 'sti personaggi che hanno, o potrebbero avere tutto, e si ingarbugliano la vita con depressione, apatia e frustrazioni inutili e pesanti da digerire. L'unico che salvo e a cui va tutta la mia simpatia è il "povero" Walter, a cui la vita veramente non ha sorriso, eppure è l'unico che riesce a rimanere coerente ed equilibrato, a parte la "fissa" per la dendroica cerulea e i gatti dei vicini.

    said on 

  • 2

    Tres generaciones de los Berglund son el objeto de esta novela. Los protagonistas son Patty y Walter , el matrimonio de la generación de en medio, ella de clase alta, fantasiosa, deportista, él de cl ...continue

    Tres generaciones de los Berglund son el objeto de esta novela. Los protagonistas son Patty y Walter , el matrimonio de la generación de en medio, ella de clase alta, fantasiosa, deportista, él de clase humilde muy buena persona , intelectual y ecologista.. Hay un tercer coprotagonista, el extravagante rockero Richard El autor parece que se ha propuesto desmitificar el sueño americano . La clase media-alta de origen inmigrante que habiendo logrado una buena posición social no sabe dar a sus hijos altura moral.
    El buenismo de Walter no sabe proyectarse más que en un ecologismo trasnochado.
    Todas las relaciones personales están basadas en la satisfacción o no satisfacción del sexo con situaciones aberrantes francamente desagradables por no decir obscenas. No hay ama de casa que espera al marido con sonrisa y tarta de manzana, ni marido boyante y sexualmente satisfactorio , ni hijos educados y supermanes. La libertad es un mito que lleva a ilusionarse por algo que en realidad no existe. La novela está escrita como si fuese una autobiografía de Patty y en el capítulo llamado “conclusión” el lector consigue centrar un poco lo que es el mundo confuso de los años de la era Bush.
    Libro que quiere ser intimista y resulta pesado por la reiteración de la importancia del sexo en las relaciones personales que, aunque sea cierto , hay otras dimensiones de la persona muy a tener en cuenta.
    Valencia 9 Noviembre 2011-11-08
    Corta y única : Celia Giménez

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  • 4

    Il romanzo americano

    Almeno cento pagien meno avrebbero alleggerito il romanzo, che tuttavia è valido nel rappresentarci gli Stati Uniti, ovvero il centro del nostro mondo occidentale. Con la sconfitta dei progressisti (q ...continue

    Almeno cento pagien meno avrebbero alleggerito il romanzo, che tuttavia è valido nel rappresentarci gli Stati Uniti, ovvero il centro del nostro mondo occidentale. Con la sconfitta dei progressisti (quelli che "volevano distribuire preservativi nelle scuole, togliere le armi alla gente e costringere tutti i cittadini a portare un documento d'identità"), perchè "I conservatori hanno vinto. Hanno trasformato i democratici in un partito di centro-destra". Chissà com'è che la cosa mi è abbastanza familiare...

    said on 

  • 5

    Aveva lo sguardo vitreo. C’era ancora qualcosa di quasi morto, in quello sguardo, qualcosa di molto distante. Sembrava che Patty gli vedesse attraverso e andasse oltre, nel freddo spazio del futuro in ...continue

    Aveva lo sguardo vitreo. C’era ancora qualcosa di quasi morto, in quello sguardo, qualcosa di molto distante. Sembrava che Patty gli vedesse attraverso e andasse oltre, nel freddo spazio del futuro in cui presto sarebbero stati entrambi morti, nel nulla in cui Latitha e la madre e il padre di Walter erano già entrati, eppure lo stava guardando dritto negli occhi, e lui la sentiva diventare sempre più calda. E allora smise di guardare i suoi occhi e cominciò a guardarvi dentro, ricambiandone lo sguardo prima che fosse troppo tardi, prima che quel legame tra la vita e l’aldilà andasse perduto, e le mostrò tutta l’abiezione che aveva dentro, tutto l’odio moltiplicato di duemila notti solitarie, mentre entrambi erano ancora in contatto con il vuoto in cui la somma di tutto ciò che avevano detto e fatto, di tutto il dolore che avevano inflitto, di tutte le gioie che avevano condiviso, pesa meno di una minuscola piuma nel vento.
    – Sono io, – disse lei. – Solo io.
    - Lo so - disse lui, e la baciò.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non posso dire che questo "Libertà" dell'ottimo Jonathan Franzen sia un brutto romanzo, tutt'altro. La scrittura scorrevole, con parecchie pagine appassionanti e una gestione esperta del parecchio mat ...continue

    Non posso dire che questo "Libertà" dell'ottimo Jonathan Franzen sia un brutto romanzo, tutt'altro. La scrittura scorrevole, con parecchie pagine appassionanti e una gestione esperta del parecchio materiale narrativo ne fanno un romanzo che si legge volentieri se non addirittura con molto piacere. Quando ho aperto la prima pagina mi son trovato rapidamente catapultato nel mondo dei Berglund e quando ho girato l'ultima l'ho fatto con un po' di malinconia.

    Eppure non mi ha soddisfatto fino in fondo e per diverse ragioni. La più importante è che i personaggi non mi hanno ispirato nessuna empatia e le loro disavventure mi sono risultate poco appassionanti. Patty è una stronza castrante, Walter è noioso ma di un noioso senza limiti e confini (l'amore cieco e assoluto che gli tributa Lalitha è quanto di più incredibile abbia mai trovato in un romanzo non di fantascienza), Joey gioca a fare Mister Perfettino, Jessica è un'altra rompipalle che tiene il muso in tutte le pagine in cui appare, e nulla di quello che costruisce loro attorno Franzen aiuta a tirarceli dal nostro lato: del resto le storiacce in cui si ficcano sembrano messe lì più che altro per aggiungere una dimensione di critica sociale a un romanzo per il resto del tutto incentrato sulla crisi della famiglia modello.

    L'unico un po' in gamba è Richard ma se la gioca da una posizione defilata e poi nella sua costruzione un po' pericolante si avvertono tutte le difficoltà che ha incontrato l'Autore per evitare di cascare negli stereotipi.

    Le parti migliori sono sicuramente le due confessioni di Patty ma io un po' di incoerenza in 'sto personaggio l'ho avvertita. Non quell'incoerenza giusta e sana degli esseri umani ma quella dei personaggi costruiti male. Per dire, non basta scrivere ogni due pagine che Patty è una persona competitiva se poi Patty perde in tutte le competizioni in cui si lancia: sport, famiglia, tradimenti, rapporti con i genitori, rapporti con le sorelle, rapporti con i figli, rapporti con il marito.

    La fase mediana invece è parecchio confusa. Si fatica a seguire e comprendere le motivazioni dei protagonisti. Personaggi secondari spariscono senza lasciare traccia (destino che spetterà pure a Joey e Connie) ma si va avanti, viaggiando su quattro stelline generose, arrotondate per eccesso ma comunque oneste, quando arriva il finale zuccheroso che a me personalmente ha fatto cascare le braccia al suolo: 560 pagine per costruire la crisi di una relazione e poi risolverla in tre facciate scritte largo.
    Onestamente credo che Franzen avrebbe potuto trovare di meglio.

    Per cui giudizio finale giusto ma severo: bellino ma un notevole passo indietro rispetto a "Le Correzioni", davvero niente a che vedere.

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  • 5

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."

    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o prec ...continue

    "Mi sento così vecchia, Richard. Non basta sprecare la propria vita per impedirle di passare. Anzi, così passa ancora più in fretta."

    "Mi sa che la mia vita non è sempre stata felice, o facile, o precisamente come l'avrei voluta. A un certo punto devo solo cercare di non pensare troppo a certe cose, altrimenti mi si spezza il cuore."

    Un libro fantastico.

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  • 2

    Un libro per vincere

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il ...continue

    Riprendendo i criteri delle stelle di Anobii, sufficiente è il massimo che posso dare a Libertà, che ho trovato molto, molto, molto lontano dal capolavoro che avevo sentito decantare.
    Tralasciando il paragone con Le Correzioni - sarebbe sparare sulla croce rossa -, i problemi principali di questo romanzo sono tre:
    - per metà, Franzen non racconta, ma rendiconta, informa il lettore di qualcosa che accade nelle vite di queste persone, che l'autore per primo giudica. Quello che ne esce, appunto, è una rendicontazione, non un romanzo;
    - l'impressione, volendomi mettere nella testa di Franzen, è che l'abbia scritto con in testa l'idea "scrivo x vincere premi", "scrivo il nuovo grande romanzo americano", il che l'ha portato a prestare molta attenzione alla presenza di tutti gli ingredienti (saga, politica, New York Times, psicoanalisi...), nuovamente mettendo in secondo piano il racconto;
    - Franzen sembra considerare stupido il lettore, quindi deve sempre, sempre, dirgli cosa deve pensare dei personaggi che racconta. [anche rispetto ai personaggi stessi ha uno sguardo simile, di stupidi, di persone che non sanno quello che fanno, a dire il vero].

    Ok, allora, perché sufficiente?
    Perché, alla fin fine, Franzen sa scrivere, e bene, riesce comunque a farsi leggere. Perché la seconda parte ha un piglio diverso dalla prima, rispetto al far entrare il lettore nel romanzo. Perché, per quanto diluiti in una montagna di pagine, ci sono spunti interessanti, per cui mi verrebbe da dire, a chi mi chiedesse un consiglio: se ti capita, leggilo, ma sicuramente puoi trovare qualcosa di meglio.

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  • 4

    Frullo d'ali

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Philip Roth da decenni ...continue

    Difficilmente ho iniziato un libro con maggior pregiudizi, ero convinta che mi sarei trovata a leggere il solito romanzo americano, pieno di tutti i topoi e tutte le nevrosi che Philip Roth da decenni propone in svariate salse. Diciamo che tutto sommato è così, ma il libro mi è piaciuto lo stesso. Mi è piaciuto perché è ricco di sentimento, senza essere sentimentale e perché le situazioni e i personaggi, nonostante la loro "americanità", riescono freschi e originali. E' un libro pieno di uccelli e in qualche momento, nonostante la drammaticità, si riesce anche ad avvertire la leggerezza di un frullo d'ali. Soprattutto è un libro sull'anelito ad una libertà più profonda, rispetto alle cosiddette libertà politiche e civili, che negli Stati Uniti sono spesso la scusa dietro cui si nasconde l'egoismo competitivo e consumistico più retrogrado e retrivo.

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