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Frida e Diego

Una favola messicana

Di

Editore: Gallucci

4.5
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 36 | Formato: Altri

Isbn-10: 8861452604 | Isbn-13: 9788861452602 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
In Messico la Festa dei Morti è una ricorrenza allegra e colorata. Le famiglie preparano teschi di zucchero e piatti tradizionali in onore dei defunti, poi banchettano tra le tombe. In questo giorno speciale, Fabian Negrin ambienta con la forza evocativa dei suoi colori la discesa di Frida Kahlo e Diego Rivera bambini nel Paese degli scheletri. Dall’esplorazione di quel mondo i due piccoli artisti riemergeranno migliori di prima anche grazie all’aiuto di un cane di razza xoloitzcuintle…
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  • 5

    Nel paese degli scheletri non ci sono gli Alberi

    Questo libricino è capitato a fagiolo un giorno in cui ti parlavo della sensazione che mi davi, come il sale che mi tira la pelle quando esco dall'acqua in Estate, e mi viene la pelle d'oca e mi stringo forte le braccia. Le ossa che ridono, i denti che battono, la morte che non fa paura, un bacio ...continua

    Questo libricino è capitato a fagiolo un giorno in cui ti parlavo della sensazione che mi davi, come il sale che mi tira la pelle quando esco dall'acqua in Estate, e mi viene la pelle d'oca e mi stringo forte le braccia. Le ossa che ridono, i denti che battono, la morte che non fa paura, un bacio al chiaro di luna, l'amore che sembra eterno ed invece dura un giorno. Posso farmi una treccia lunga come quella di Fridita. Un regalo delizioso.

    ha scritto il 

  • 5

    In poche pagine (circa venti, le altre sono tutte bellissime illustrazioni) Fabian Negrin riesce a introdurre molti degli elementi che hanno caratterizzato la burrascosa vita di Frida Khalo e Diego Rivera: il legame tra i due artisti, la passione di Diego Rivera per il cibo e le donne, la presen ...continua

    In poche pagine (circa venti, le altre sono tutte bellissime illustrazioni) Fabian Negrin riesce a introdurre molti degli elementi che hanno caratterizzato la burrascosa vita di Frida Khalo e Diego Rivera: il legame tra i due artisti, la passione di Diego Rivera per il cibo e le donne, la presenza quasi costante nella vita di Frida dei cani di razza xoloitzcuintle. La cornice è la tradizionale festa dei morti, festeggiata in Messico con dolci e riti ben precisi (proprio come accade ancora oggi in Sicilia), quasi a voler sottolineare indirettamente lo stretto rapporto che legherà per sempre i due artisti con la cultura tradizionale messicana.
    Un libro molto bello rivolto ai bambini che già dai quattro anni possono apprezzare la vicenda narrata, in cui sono presenti due degli elementi delle fiabe più tradizionali: l’elemento magico/soprannaturale (il regno dei morti, il cane parlante) e le peripezie che i protagonisti devono affrontare in nome dell’amore. A questi elementi si aggiungono i dati più concreti collegabili con le vite di Frida Khalo e Diego Rivera.

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    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/11/frida-e-diego-una-favola-messicana.html

    ha scritto il 

  • 4

    splendore dei defunti

    una favola nelle tele enormi e grandiose di negrin, in questo tributo al sapore stesso del messico... i due giovinetti incontrano i defunti nel giorno dei morti... danze e dolcetti, promesse di eterno amore che dura un giorno...

    ha scritto il 

  • 4

    Messico e favole

    Frida piccina ha una treccia lunga lunga. La lega ad un tronco e si cala in una buca. Dove va Fridita? Sta rincorrendo Dieguito, il suo fidanzatino già panciuto e già infedele. L’ha scorto al cimitero mentre, durante la Festa dei Morti si sbaciucchiava con un’altra.


    _Ahi Diego, che sfaccia ...continua

    Frida piccina ha una treccia lunga lunga. La lega ad un tronco e si cala in una buca. Dove va Fridita? Sta rincorrendo Dieguito, il suo fidanzatino già panciuto e già infedele. L’ha scorto al cimitero mentre, durante la Festa dei Morti si sbaciucchiava con un’altra.

    _Ahi Diego, che sfacciato, ti rincorrerò ovunque….e stavolta non la farai franca…brutto ciccione!_

    Fabian Negrin, con i suoi splendidi disegni ci accompagna nella tradizione messicana, ci fa scendere nel regno degli scheletri accompagnati da due bambini senza paura. Frida Khalo non ha il passo claudicante, l’incidente che le sconvolgerà la vita non è ancora avvenuto. Diego Rivera è un allegro e goloso bambinone indeciso sulle caramelle da papparsi con gusto. Una favola messicana, questo il titolo del libro edito da Gallucci, è un dolce viaggio nei sapori, che profuma di calaveritas de azucar, tapas e pan de muertos, di feste e di infanzia spensierata.

    Il cimitero, un’ambientazione insolita per una fiaba, non ha niente a che fare con le tendenze gothic-dark tanto di moda nella letteratura degli ultimi anni. E’ al contrario il punto di incontro e di partenza di un’avventura nel mondo sotto i nostri piedi. Un sotterraneo dove il clangore di ossa proviene dalle risate di simpatici scheletri sempre in festa. Una specie di paese dei balocchi con femori, dentiere e rotule ben in vista, dove, la paura dei morti non esiste e dove è possibile incontrare un cane xoloitzcuintle che beato rosicchia ossicini. Ma Frida e Diego vanno di corsa, non possono fermarsi ancora lì sotto. Accompagnati dal cagnolino, cercheranno la strada giusta e scorgeranno una pallida luna, alla luce della quale si scambieranno il primo bacio. Risalendo la treccia di Frida torneranno nel mondo degli alberi, mano nella mano, come nella più lieta delle fiabe.

    Fabian Negrin, “Frida e Diego. Una favola messicana”, Gallucci 2011
    Giudizio: 3.5 / 5 – Tenero

    ha scritto il