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Fronte del porto

Di

Editore: Sellerio

4.2
(45)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 463 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 883892483X | Isbn-13: 9788838924835 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Urla dal silenzio

    Una storia drammatica ed appassionante, con un finale di amara bellezza.
    La redenzione dell'ex pugile Terry Malloy (che nell'immaginazione di qualunque lettore non può che avere le palpebre gonfie, le labbra carnose e la chioma brillantinata del giovane Marlon Brando) è toccante nella sua verosim ...continua

    Una storia drammatica ed appassionante, con un finale di amara bellezza. La redenzione dell'ex pugile Terry Malloy (che nell'immaginazione di qualunque lettore non può che avere le palpebre gonfie, le labbra carnose e la chioma brillantinata del giovane Marlon Brando) è toccante nella sua verosimiglianza; nessuna luce mistica, nessun gesto teatralmente eroico, solo una deposizione contro il muro dell'omertà. I fili che reggono questa storia - nata come una sceneggiatura, il romanzo è stato infatti 'confezionato' dopo il celeberrimo film del '54 - sono mossi dalle abili mani di Budd Schulberg, autore piuttosto trascurato nel panorama della letteratura americana. La cupa atmosfera del porto, tra lo scampanìo, le sirene e lo strillo dei gabbiani, nasconde l'inestirpabile cancro della mafia che tiene sotto controllo lavoratori e sindacati, ed un pesante silenzio grava sulle morti "misteriose" di chi ha avuto il coraggio di ribellarsi. La violenza qui non si traveste, come spesso accade, da paladina vendicatrice; il linguaggio della rissa si confonde con quello del whisky, le botte e le botti parlano irlandese e italiano, e non vi è proprio nulla di eroico. Il pestaggio è il minore dei mali, le teste sono sufficentemente dure per reggerlo, a Bohegan si teme di finire in un barile di calce e lasciare quattro cinque figli senza pane. Nella rude semplicità degli scaricatori emerge la figura di padre Pete Barry, prete fumatore che apprezza la birra e non disdegna qualche ceffone redentore (nel film ha il nasone fumettistico di Karl Malden); potrebbe sembrare un 'personaggio' costruito, ma dannazione non lo è affatto. Padre Barry porta alta la lampada di una Chiesa che non è la ferrea istituzione di Clongowes (v. Joyce) nè la molle teologia dei Naphta (v. Mann) o peggio le sinistre trame alla Dan Brown; è quella Chiesa discreta ed operosa di cui si parla meno, quella coraggiosa che abbiamo conosciuto in don Pino Puglisi, ammazzato dalla mafia nel '93. Così il fronte compatto del silenzio si sgretola in un discorso che fa fremere le corde del cuore, l'urlo di sdegno di padre Barry davanti al cadavere di Runty Nolan. Due pagine che mozzano il fiato. Finale amarissimo, tragicamente reale. Condanne ridicole, un colpo di spugna giudiziario rivergina le peggiori fedine. Eppure, le grida dei morti continuano ad assordare, in un coro unanime con quelle di chi rimane ed ha imparato a respingere la ciotola del padrone.

    ha scritto il 

  • 5

    Elia Kazan e Budd Schulberg presentano: "On the Waterfront", ESCLUSIVAMENTE per tutti.

    Mamma mia...che libro! Il film si sa,è una stella immortale del firmamento del cinema...ma il romanzo da cui fu tratto è di un 'unicità e fascino..STRAtosFEriCI...Un film da leggere,un libro da guardare. E poi con cotanto di Marlon Brando/Terry Malloy in copertina...

    ha scritto il