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Frostbite

(Vampire Academy, Book 2)

By

Publisher: Razorbill

4.2
(670)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1595141758 | Isbn-13: 9781595141750 | Publish date: 

Also available as: Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Rose loves Dimitri, Dimitri might love Tasha, and Mason would die to be with Rose...It's winter break at St Vladimir's, but Rose is feeling anything but festive. A massive Strigoi attack has put the school on high alert, and now the Academy's crawling with Guardians - including Rose's hard-hitting mother, Janine Hathaway. And if hand-to-hand combat with her mom wasn't bad enough, Rose's tutor Dimitri has his eye on someone else, her friend Mason's got a huge crush on her, and Rose keeps getting stuck in Lissa's head while she's making out with her boyfriend, Christian! The Strigoi are closing in, and the Academy's not taking any risks...This year, St Vlad's annual holiday ski trip is mandatory. But the glittering winter landscape and the posh Idaho resort only create the illusion of safety. When three friends run away in an offensive move against the deadly Strigoi, Rose must join forces with Christian to rescue them. But heroism rarely comes without a price...
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  • 4

    Darei 4 stelline e mezzo se ce ne fosse possibilità. Sicuramente meglio strutturato del primo libro, personaggi più maturi e descrizioni più approfondite. Decisamente intrigante.

    said on 

  • 5

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI 5 stelline 2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62912300

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban ...continue

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI 5 stelline 2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62912300

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban fantasy con riferimenti ai vampiri può indurre a credere che sia l’ennesima trasposizione adolescenziale/infantile di tematiche in voga negli ultimi anni. È molto di più. Riprendendo gli argomenti tipici di questi contesti, l’autrice delinea un prodotto originale ed avvincente, proponendo un’ambientazione con mitologia atipica e gerarchia articolata, una trama incalzante e sfumature adulte. Le vicende sono ambientate in un universo parallelo, più suggestivo, frenetico e fosco, celato alla realtà quotidiana con cui si compenetra. È popolato dai vampiri, dai dhampir e dagli alchimisti. I Moroi sono i vampiri “buoni” e mortali, si nutrono da donatori consenzienti, sopportano la luce del sole, anche se a fatica, e possono controllare uno degli elementi della natura a scopi benefici. Esiste anche il potere dello spirito, poco conosciuto anche a causa delle “insidie” che deve affrontare chi lo possiede. I Moroi sono retti dalla monarchia. Il sovrano è scelto tra i principi delle famiglie nobili. Gli Strigoi sono i vampiri “cattivi”, predatori feroci, immortali e notturni, golosi del sangue Moroi. I dhampir, metà umani e metà vampiri, fungono da Guardiani dei Moroi. Si accennano anche a comunità in stile comune di dhampir, dove le donne, disprezzate come “sgualdrine di sangue” (vi lascio indovinare il motivo), allevano i figli. Gli alchimisti, che compaiono dal quarto episodio, sono un gruppo segreto di umani che si occupa di tenere celata l’esistenza del mondo vampirico. I giovani Moroi e dhampir studiano insieme in Accademie-colleges. I dhampir si esercitano anche nell’addestramento per il loro futuro lavoro di guardie del corpo, consapevoli di dover mantenere un codice etico e morale. Il ruolo di Guardiano è assegnato dopo il diploma (18 anni). La voce narrante nonché protagonista è Rosemarie "Rose" Hathaway, dhampir di 17-18 anni. La sua migliore amica è la coetanea Vasilisa "Lissa" Dragomir, una principessa Moroi. Rose e Lissa condividono non solo complicità, ma anche un legame spirituale. Lissa infatti possiede il potere dello spirito, che ha sfruttato per resuscitare Rose dopo un incidente stradale mortale, in cui è rimasta vittima la famiglia di Lissa. L’esperienza le ha unite a livello psichico. Tuttavia questa connessione e il dono dello spirito rivelano una natura complessa e oscura. Durante la serie si assiste all’evolversi del modo in cui Lissa e Rose ne affrontano le conseguenze. Quando l’eredità pesante del potere dello spirito inizia ad emergere, Rose decide di fuggire dalla St. Vladimir's Academy con Lissa per “proteggerla”. Hanno 15 anni. Dopo due anni di libertà sono trovate e riportate all’Accademia. Il Guardiano con l’incarico di rintracciarle e che è stato assegnato alla protezione di Lissa è Dimitri Belikov, 24enne di origini russe. Il ciclo di “Vampire Academy” inizia da qui. Come ho accennato nell’introduzione, l’autrice non cede alla banalità in cui rischiava di incorrere. Anche per quanto riguarda i personaggi. Personalità, relazioni e loro sviluppo sono resi in modo autentico e credibile. Rose, per esempio, avrebbe potuto rappresentare lo stereotipo della teenager “maschiaccio”. In effetti è considerata un’indisciplinata. Arguta e sarcastica, provocante e impulsiva, ostinata e audace, sensibile e altruista, leale e con senso dell’onore, ossessionata dall’idea di diventare la Guardiana di Lissa, affronta il percorso di formazione pur rimanendo fedele a se stessa. Il suo temperamento non le rende “vita facile” perché finisce per cacciarsi nei guai, ma le consente di affrontare le sfide, anche dall’impatto affettivo e psicologico. Nonostante la fama di irresponsabile e di insolente, è considerata la migliore tra i dhampir studenti. Arriva al diploma con un bagaglio di esperienze e con un impatto del reale pari ad un adulto. Ha una relazione turbolenta con la madre, Janine Hathaway, una Guardiana rispettata, risoluta e razionale, dedita al dovere. Rose ha ereditato da lei la natura da Guardiana, ovvero fermezza, codice etico e morale e rifiuto di una vita ordinaria. E’ interessante l’evolversi del loro rapporto, che segue un andamento naturale. Conoscere il padre di Rose è stata per me un’esperienza unica. Nel quarto libro si scopre la sua identità. Ibrahim “Abe” Mazur, Moroi “plebeo” di origini turche, è la copia caratteriale adulta della figlia: scaltro e spregiudicato, è un boss di affari illeciti, che gli accorda una certa influenza. Abe ha mantenuto i contatti con Janine e quindi conosce la sorte di Rose. Svela affetto e preoccupazione autentici per lei, anche se, essendo un tipo e un genitore “sui generis”, li dimostra in modo particolare. Le uniche persone che conoscono e comprendono appieno Rose, superando le apparenze, sono Lissa e Dimitri Belikov. Dimitri mi ha conquistata. Affascina anche Rose, che se ne innamora. Ricambiata. La loro storia non ha connotati infantili, come ci si potrebbe aspettare da una saga YA, considerando il contesto cupo e la maturità di lui. L’indole da Guardiano, caratterizzata dall’animo da guerriero e dallo spiccato senso dell’onore, lo rende degno di lei. Rose non può stare con una “vittima”, con qualcuno che non condivida i suoi valori e che non accetti il suo temperamento passionale. Ma Dimitri non è solo questo: riservato eppure intenso, affidabile, saldo, è la guida di cui Rose necessita. Intuisce il potenziale e le insicurezze della ragazza, ed è sempre pronto a sostenerla, premuroso e risoluto. Dimitri rimane colpito da ciò che percepisce in Rose. E il fatto che condividano un’indole simile e temprata permette loro di capirsi. Ma, come in ogni serie che si rispetti, la relazione è travagliata. All’inizio è Dimitri che mantiene le distanze. 7 anni di differenza si avvertono, tanto più se lui è il mentore e lei un’adolescente che deve imparare la disciplina. Dimitri infatti accetta la responsabilità di allenarla, anche per recuperare il tempo perduto, quando Rose e Lissa tornano all’Accademia dopo la fuga. Si aggiunge la consapevolezza delle responsabilità che implica il ruolo di Guardiano: i sentimenti intralcerebbero il dovere. “Loro (i Moroi) vengono prima” può essere considerato il motto del credo dei Guardiani. Quando finalmente sembra che l’amore trionfi arriva il peggio. Perché Dimitri viene trasformato in Strigoi. Rose sa che deve essere lei a fermarlo e a “liberarlo dal demone”. Ma il viaggio che affronta non ha l’esito sperato. Dopo il diploma, si lancia insieme agli amici in una missione ancora più folle: ha scoperto che esiste un modo per “guarire” Dimitri, evitando quindi di doverlo eliminare. Lei e i compagni non si arrendono e ottengono il risultato sperato. Tuttavia l’illusione di Rose di tornare con lui si spezza: Dimitri non si perdona per i crimini commessi durante la “fase Strigoi” e sprofonda nella depressione. Pertanto allontana di nuovo da sé la ragazza. Intanto Rose tenta di andare avanti frequentando Adrian Ivashkov. Riusciranno i nostri eroi a coronare il loro amore? Ovviamente l’happy end è rispettato. Sono fatti l’uno per l’altra. E Dimitri resta presente per lei, anche quando Rose viene condannata ingiustamente per l’omicidio della regina Tatiana. Come una squadra trovano gli indizi e affrontano insieme l’epilogo. Dimitri riconquista l’equilibrio interiore anche grazie alla tenacia e ai sentimenti di Rose. Lissa è l’opposto di Rose. Sembra che lei rappresenti l’elemento debole nella coppia formata con l’amica. Molti lettori non l’hanno apprezzata per questo motivo, ritenendola instabile e dipendente. Capita infatti che si comporti come una vittima. Ma è un’adolescente in cui si celano capacità, che emergono durante il processo di emancipazione. La sua insicurezza deriva dalla “tenebra” del potere dello spirito, dal trauma della perdita della famiglia, e dall’indole dolce, riservata, emotiva, sensibile. Eppure sagace, intensa e che cela risolutezza. Si discosta quindi dalla supponenza e dall’immobilità di pensiero tipici dei reali. L’amicizia tra Rose e Lissa è solida e rappresenta un punto di riferimento per entrambe. Ma a causa delle inclinazioni di Lissa è naturale per Rose essere protettiva, e si comporta come se fosse di diritto la sua Guardiana. Lissa impara a confrontarsi con se stessa, soprattutto con l’abisso in cui rischia di trascinarla il dono dello spirito, e ad affrontare le difficoltà, acquistando fiducia nelle sua qualità. Che si rivelano un’arma vincente. Mentre Rose comprende l’importanza di pensare a se stessa. Al fianco di Lissa c’è anche il coetaneo Christian Ozera. La famiglia Ozera, di stirpe Moroi nobile, è perseguitata dalla sfortuna. Gli eventi traumatici che l’hanno segnata hanno avuto un impatto devastante. La famiglia Ozera, pur mantenendo il suo status, è stato etichettata dalla società. Christian ha temprato il carattere, sviluppando perspicacia, sensibilità, orgoglio e sarcasmo, così come la zia Tasha, che ha rafforzato l’anti-conformismo. Con il risultato che rappresentano un’anomalia tra i reali, lontani dalla loro superiorità, con idee rivoluzionarie e un temperamento volitivo ma schivo. Christian si innamora di Lissa, cogliendone turbamenti e verità oltre le apparenze, complici non solo la sua indole ma anche gli elementi in comune. Lissa trova in lui il compagno ideale. Sono una coppia salda, anche quando il rapporto sembra incrinarsi. Christian si rivela un aiuto valido per le missioni di Rose. Menzione anche per Adrian Ivashkov, che ha sedotto una nutrita schiera di lettrici. Ventunenne, conoscitore dell’elemento dello spirito, pronipote della regina dei vampiri Tatiana, cela dietro la maschera di “dandy” indolente e insolente un animo sensibile, appassionato, sagace e a mio avviso un po’ problematico. Si innamora perdutamente di Rose. Con lei si dimostra fedele, paziente e migliore. Rose ne rimane colpita. Spera nella loro storia, nonostante lei non riesca a dimenticare Dimitri e la sensazione che non hanno un futuro come coppia. Infatti Adrian è la “vittima” che Rose non può avere al suo fianco e, pur apprezzando il temperamento della ragazza, non la comprende e non la accetta fino in fondo. La trama è incalzante e coinvolgente. Colpi di scena assicurati e talvolta inaspettati. Ampio spazio è riservato all’azione, ben caratterizzata, alle sfide e ai complotti. Non mancano riferimenti agli intrighi di corte e ai dibattiti tra i reali. Lo stile è scorrevole e vivace, di stampo adolescenziale perché segue i pensieri e le emozioni di Rose. Ho apprezzato il fatto che si menzionano i “bollenti spiriti” che caratterizzano i giovani. Mi chiedo perché spesso nelle opere YA gli impulsi sessuali siano trascurati. È naturale che a questa età si svegliano i desideri. Quindi perché fare finta di nulla e nascondere la voglia di sesso? Si può trattare l’argomento con i dovuti modi. E così accade in questa serie. Ovviamente non è predominante, solo accenni incastrati alla perfezione con l’intreccio, ed evita dettagli scabrosi. Mi ha colpito il modo in cui sono delineati il “fare l’amore” e gli istinti: delicato ma definito, anche nell’aspetto emotivo. Una saga avvincente, adatta non solo ad un pubblico giovane.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    OK...

    ... ho conosciuto Adrian.

    Ammetto che ha un gran fascino, ma per il momento continuo a preferirgli Christian. ;)

    Per quanto riguarda la storia raccontata in questo volume, Anit... ops... volevo dire, ...continue

    ... ho conosciuto Adrian.

    Ammetto che ha un gran fascino, ma per il momento continuo a preferirgli Christian. ;)

    Per quanto riguarda la storia raccontata in questo volume, Anit... ops... volevo dire, Rose sta guadagnando punti (e Dimitri con lei), mentre mi è spiaciuto dover dire addio a Mason in maniera così brusca: d'altra parte, è la fine che di norma (nei libri e nei film) fanno gli amici simpatici. :(

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  • 2

    Rispetto al primo volume, Morsi di ghiaccio mi ha coinvolto leggermente di più. Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Il problema è Rose, la protagonista. Per tre quarti del libro non l'ho ...continue

    Rispetto al primo volume, Morsi di ghiaccio mi ha coinvolto leggermente di più. Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Il problema è Rose, la protagonista. Per tre quarti del libro non l'ho sopportata: sciocca, immatura, superficiale. Ogni tanto le vengono in mente cose importanti ma, conoscendo il personaggio, non è credibile nel suo tentate di essere compassionevole o dispiaciuta. Nell'ultima parte l'ho trovata un po' meglio - anche la storia diventa più movimentata e interessante ma non così tanto da farmi dimenticare tutte le cose che non mi piacciono di lei. Non è un personaggio interessante; è solo la voce narrante che, in questo secondo volume, crea una serie di problemi che sfociano in un finale di cui è la colpevole. Nessuno glielo ha detto apertamente ma è così, è colpa sua punto. Trovo gli altri personaggi molto più interessanti. Vorrei sapere di più sui poteri di Lissa, sulla storia personale di Dimitri e vorrei tanto che Christian avesse più spazio perché ha un gran potenziale come personaggio. Adrian è fantastico, mi dà l'aria di essere molto più di quanto sembra. Altro problema che ho con questa serie è proprio il fatto di dover essere raccontata in prima persona da Rose. Non mi piace il suo modo di raccontare la storia e non mi fa nemmeno troppo impazzire il modo in cui scrive la scrittrice, che delle volte sembra raccontare dal punto di vista di una undicenne (già al prologo avrei voluto mollare il libro). Raccontando solo dal punto di vista di Rose, perdiamo moltissime cose interessanti. Spero che nel terzo, dopo ciò che ha dovuto affrontare nel secondo volume, Rose cresca un po' e diventi meno irritante.

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  • 5

    Secondo libro della saga "L'accademia dei vampiri"

    Mi è piaciuto molto di più del primo; a differenza del precedente mi ha catturata subito, con l’omicidio dei Badica da parte degli Strigoi. La tensione era papabile: un gruppo di vampiri killer ...continue

    Mi è piaciuto molto di più del primo; a differenza del precedente mi ha catturata subito, con l’omicidio dei Badica da parte degli Strigoi. La tensione era papabile: un gruppo di vampiri killer in cerca di Moroi reali da uccidere. Wow! E tra un assassinio e l’altro, non manca l’amore. Lissa e Cristian sono nel vivo della loro relazione, sempre insieme e pronti a sostenersi l’un l’altro. Dimitri e Rose invece, inizialmente cercano di nascondere quello che c’è stato tra loro nel primo libro..Ma non si può nascondere l’amore. Non mancheranno nuovi personaggi.

    La recensione completa la trovi su http://blog.pianetadonna.it/iotralerighe/laccademia-dei-vampiri-morsi-di-ghiaccio-richelle-mead/

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  • 2

    In questo secondo volume finalmente si esce dall'ambiente sicuro, protetto e quasi claustrofobico dell'Accademia, per un'innocua vacanza sulla neve, che sarebbe servita a proteggere i nostri ...continue

    In questo secondo volume finalmente si esce dall'ambiente sicuro, protetto e quasi claustrofobico dell'Accademia, per un'innocua vacanza sulla neve, che sarebbe servita a proteggere i nostri protagonisti dagli attacchi nemici.. ma Rose riuscirà a stare lontana dal pericolo?? Ovviamente no, ed è soprattutto grazie a lei che si deve il ritmo movimentato della storia. Le cose con Dimitri non vanno bene, sia per le motivazioni riportate nel primo libro, sia per l'entrata in scena di un nuovo personaggio Tasha Ozera, zia di Christian, amica intima e pretendente di Dimitri ( chiamala scema!!!!). Il povero guardiano sempre ligio al dovere, cercherà di sottrarsi all'attrazione che prova per Rose proprio passando gran parte del suo tempo con lei, anche se ciò non servirà a tenerli lontani come si vedrà sul finale del libro. Oltre a Tasha, subentrano la madre di Rose (arrivata in Accademia per poi rimanerci), e Adrian, un Moroi di alto lignaggio, conoscitore dello spirito e per questo incline alla pazzia, un pò come sua cugina Lissa. Di lei in questo volume si parla pochissimo e anche il legame con Rose risulta non essere poi così morboso, segno che le due protagoniste stanno cominciando a crescere e a costituire due unità distinte. Bello il finale che rappresenta il rito di iniziazione per la nostra protagonista, segnerà per lei l'entrata nel mondo dei guardiani e la stima di Dimitri, che a dispetto delle sue buone intenzioni sembra sempre più preso da Rose, inutile dire che la cosa è reciproca!!!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un bellissimo seguito ^_^ Ovviamente continuo ad amare alla follia Dimitri ma su questo non c'erano dubbi ^_^ Un personaggio che mi è dispiaciuto tanto lasciare è stato quello di Mason :(. La mamma ...continue

    Un bellissimo seguito ^_^ Ovviamente continuo ad amare alla follia Dimitri ma su questo non c'erano dubbi ^_^ Un personaggio che mi è dispiaciuto tanto lasciare è stato quello di Mason :(. La mamma di Rose non è male, troppo fissata con il lavoro ma in fondo è un guardiano ed è normale che sia così. Christian l'ho adorato tantissimo in ogni parte del libro, soprattutto quella finale in cui aiuta tutti a scappare utilizzando i suoi poteri. Uno di quei personaggi che non puoi fare a meno di amare sempre ^_^. Rose e Dimitri devono stare insieme... il finale mi ha fatto sperare ^_^ Non vedo l'ora di leggere il seguito

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  • 4

    Loro vengono prima

    È decisamente un periodo difficile per Rose: la sua migliore amica, Lissa, passa tutto il tempo col fidanzato Christian, il ragazzo di cui è innamorata, Dimitri, ha chiarito che tra loro non ci ...continue

    È decisamente un periodo difficile per Rose: la sua migliore amica, Lissa, passa tutto il tempo col fidanzato Christian, il ragazzo di cui è innamorata, Dimitri, ha chiarito che tra loro non ci sarà mai una relazione e ha la possibilità di una nuova vita con un'altra donna, e come se non bastasse la madre, severa e assenta, si rifà viva in accademia senza avvisarla. Rose si sente sempre più sola e smarrita, ma continua ad allenarsi prendendo sempre più sul serio il suo ruolo di guardiana. A darle un po' di sollievo a Rose sarà l'amico Mason, innamorato di lei. A dare un po' di sollievo a noi lettori, invece, è Adrian, un nuovo particolare ed intrigante personaggio. Anche nel momento del bisogno la nostra protagonista si ritroverà sola (o quasi), con Christian, Eddie e Mason combatteranno gli Strigoi tra la neve, ma non saranno solo i pericolosi vampiri immortali a morire.

    Se il primo volume mi era piaciuto, questo secondo mi è piaciuto ancora di più. Lo stile di scrittura della Mead non è cambiato, tutto molto semplice e “alla mano”, uno stile che io non userei, ma lei riesce a rendere il racconto altrettanto piacevole e interessante. Con la protagonista, spocchiosa e sicura di sé, ho davvero un buon rapporto – e a me raramente piacciono le protagoniste così! - invece lei riesce a unire superiorità e infantilismo senza essere troppo pesante riuscendo a farmi addirittura divertire. Amo il rapporto tra Rose e Lissa e trovo ragionevole che la dhampir sia “gelosa” della sua moroi, non per i loro ruoli, quanto per l'amicizia profonda che le lega la quale sembra essere stata messa da parte da Lissa. Invece Rose, legata magicamente a lei, sa sempre cosa prova, sente, pensa, dov'è, con chi è. A volte, come il legame, anche l'amicizia sembra essere a senso unico. Alla fine però ci sarà una svolta che spero leghi, magicamente, le ragazze ancora di più.

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  • 4

    Sebbene lo stile dell’autrice non riesca a convincermi del tutto poiché troppo semplice e spesso affrettato, devo ammettere di aver apprezzato molto questo secondo volume. Rose il più delle volte ...continue

    Sebbene lo stile dell’autrice non riesca a convincermi del tutto poiché troppo semplice e spesso affrettato, devo ammettere di aver apprezzato molto questo secondo volume. Rose il più delle volte si comporta come una ragazzina immatura e insopportabile e la cosa è stranamente quasi gradevole; Non ci troviamo infatti dinanzi una ragazzina già “grande” e un’eroina forzata, quanto piuttosto alle prese con una diciassettenne immatura che commette errori. E qui ce ne sono parecchi! Verso il finale infatti ammetto di aver storto parecchio di volte le labbra e il destino di Mason l’ho trovato sì utile ma assolutamente devastante. Peccato davvero poiché era un bel personaggio che meritava forse un approfondimento maggiore. Peccato anche per la presenza ridotta di Dimitri, che è si un personaggio interessante ma davvero troppo marginale. Nel complesso comunque un buon libro che si legge velocemente ed è abbastanza coinvolgente.

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