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Frostbite

(Vampire Academy, Book 2)

By

Publisher: Razorbill

4.2
(711)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1595141758 | Isbn-13: 9781595141750 | Publish date: 

Also available as: Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Rose loves Dimitri, Dimitri might love Tasha, and Mason would die to be with Rose...It's winter break at St Vladimir's, but Rose is feeling anything but festive. A massive Strigoi attack has put the school on high alert, and now the Academy's crawling with Guardians - including Rose's hard-hitting mother, Janine Hathaway. And if hand-to-hand combat with her mom wasn't bad enough, Rose's tutor Dimitri has his eye on someone else, her friend Mason's got a huge crush on her, and Rose keeps getting stuck in Lissa's head while she's making out with her boyfriend, Christian! The Strigoi are closing in, and the Academy's not taking any risks...This year, St Vlad's annual holiday ski trip is mandatory. But the glittering winter landscape and the posh Idaho resort only create the illusion of safety. When three friends run away in an offensive move against the deadly Strigoi, Rose must join forces with Christian to rescue them. But heroism rarely comes without a price...
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  • 5

    Una lettura coinvolgente e ricca di emozioni. La storia cattura, una volta iniziato a leggere non ci si ferma più.
    Stupendo.
    Mi piacciono i personaggi, mentre in altri libri trovo che alcuni siano ant ...continue

    Una lettura coinvolgente e ricca di emozioni. La storia cattura, una volta iniziato a leggere non ci si ferma più.
    Stupendo.
    Mi piacciono i personaggi, mentre in altri libri trovo che alcuni siano antipatici, e nonostante siano molti sono ben caratterizzati.
    Le descrizioni, che a me non piacciono molto, non danno dettagli superflui, solo quelli necessari e soprattutto non sono troppo lunghe.
    La figura di Lissa non è presente come nel primo libro e l'amicizia con Rose, secondo me, viene un pò messa in secondo piano infatti non è più sottolineata costantemente.
    Rose mi piace sempre di più, nonostante sia spesso scontrosa e aggressiva e possa sembrare antipatica, sa essere una buona amica e sa capire gli altri. Se sbaglia, si accorge e cerca di rimediare in qualche modo. Di sicuro non è una persona che sta con le mani in mano.

    said on 

  • 4

    Sebbene non all'altezza del primo, immergermi tra le pagine di questa saga ha lo stesso effetto che il donare il sangue a Lissa ha su Rose. Non un paragone dei più felici, ma ehi... io dico che è ok! ...continue

    Sebbene non all'altezza del primo, immergermi tra le pagine di questa saga ha lo stesso effetto che il donare il sangue a Lissa ha su Rose. Non un paragone dei più felici, ma ehi... io dico che è ok!

    A proposito, mi chiamo Rose Hathaway. Ho diciassette anni, mi alleno a proteggere e uccidere vampiri, sono innamorata del ragazzo sbagliato, e ho un'amica del cuore che potrebbe impazzire per colpa dei suoi strani poteri magici.

    Ehi, nessuno ha mai detto che la scuola superiore sarebbe stata facile.

    Rose spacca ancora i culi, Dimitri è intenzionato più che mai ad allentare il loro legame, Lissa sembra star meglio, e gli Strigoi sono sempre la minaccia dietro l'angolo.
    Azione, dramma e romanticismo non mancano, e mi sta bene - soprattutto la terza, credo - ma l'idea che Roza faccia fuori non uno, ma ben due Strigoi in una volta... uhmmm non so, deve ancora convincermi.

    said on 

  • 4

    Rendiamo grazie alla letteratura di intrattenimento.

    Grazie per riuscire a farmi allontanare da una bruttissima giornata di lavoro.

    Grazie per essere leggera, divertente, appassionante senza farmi ven ...continue

    Rendiamo grazie alla letteratura di intrattenimento.

    Grazie per riuscire a farmi allontanare da una bruttissima giornata di lavoro.

    Grazie per essere leggera, divertente, appassionante senza farmi venire sonno.

    Grazie per avermi regalato una storia frivola, giovane e perfetta per quei momenti di depressione che mi ingrigiscono.

    Grazie per togliermi un sacco di anni, per farmi tornare la fissa dello young adult paranormale, dei vampiri adolescenti e delle eroine kick ass.

    Grazie Richelle per non avermi delusa con il secondo romanzo, dopo che il primo mi era piaciuto così tanto.

    Grazie alle biblioteche, perché se non esistessero sarei già entrata nel tunnel della depressione o, probabilmente, sarei sempre senza soldi sul conto.

    Rendo grazie, quindi, perché per una volta sono riuscita a far combaciare una serie di cose che mi hanno fatto godere letteralmente la lettura di questo romanzo.

    Questo mese ho fatto un fioretto: meno letture comandate e più letture del cuore. Mi sono stufata un pochino di tenere un ritmo serrato, di essere puntuale, precisa, di dare precedenza a certi libri. Per carità, leggo solo ciò che mi piace e seguire un certo programma non mi pesa più di tanto, ma mi manca poter scegliere romanzi vecchi, uscite che mi ero persa, e fare una scorpacciata di serie fino a finirle tutte. Mi mancavano i pomeriggi in biblioteca e il ritiro di 10 volumi dall'interprestito - con la bibliotecaria che mi fissa sconcertata - mi mancava la libertà di scegliere dalla pila senza sentire l'urgenza di leggerli.

    Da un paio di settimane a questa parte leggo con calma e solo ciò che mi attira e sto riuscendo a seguire il mio programma: finire le serie.

    Naturalmente ho dato precedenza a quelle già iniziate e poteva non esserci la Mead? Ovviamente no!

    Morsi di ghiaccio è il secondo romanzo della serie ed è, in tutto e per tutto un degno seguito di L'accademia dei Vampiri. In due giorni ho divorato il libro, leggendono in ogni momento libero e sfoggiandolo con orgoglio sulla metro, sui mezzi, nella pausa pranzo, e pure la sera a casa.
    ...
    http://miraphorando.blogspot.it/2015/05/richelle-mead-morsi-di-ghiaccio.html

    said on 

  • 4

    Morsi di ghiaccio

    Mi è piaciuto più del primo, soprattutto da metà in poi. Rose mi sta simpatica per la sua strafottenza soprattutto, ma anche perchè sbaglia, se ne accorge, ne paga le conseguenze e si scusa. Mi piacci ...continue

    Mi è piaciuto più del primo, soprattutto da metà in poi. Rose mi sta simpatica per la sua strafottenza soprattutto, ma anche perchè sbaglia, se ne accorge, ne paga le conseguenze e si scusa. Mi piacciono i personaggi che non sono sempre impeccabili. Ovviamente quindi sopporto poco Dimitri, infatti ho sperato per tutto il tempo un coinvolgimento con Adrian che ovviamente apprezzo molto di più. A parte i personaggi la storia è sempre coinvolgente e questa idea di mondo con le aristocrazie e le classi è molto ben sviluppata. In questo libro ho apprezzato molto la storia della madre di Rose e proprio come lei all'inizio non l'ho sopportata e poi... bè l'ho rivalutata. Credevo che questa serie non facesse presa su di me, che fosse troppo "young". Però adesso la curiosità di sapere come prosegue c'è ed è molto forte. Al prossimo libro allora

    said on 

  • 3

    Vampiri di ghiaccio...

    E' nota a tutti la leggenda di Dracula, il vampiro per eccellenza...
    il primo da cui sono scaturite tutte le altre storie, film e romanzi di tutti i tipi...
    In questa storia alquanto originale e fanta ...continue

    E' nota a tutti la leggenda di Dracula, il vampiro per eccellenza...
    il primo da cui sono scaturite tutte le altre storie, film e romanzi di tutti i tipi...
    In questa storia alquanto originale e fantasiosa, si parla di un'accademia di vampiri, una scuola per vampiri nella quale la protagonista ha un fidanzatino che le preferisce l'amica e questo sarebbe alquanto banale, se non si trattasse di esseri demoniaci e freddi, una specie di morti viventi come sono appunto i vampiri...
    Poi vi sono i rapporti conflittuali con la madre...e qui si inserisce il mistero...
    Perchè l'autrice ha messo questo titolo: "morsi di ghiaccio"?
    Perchè secondo me è presente l'elemento "neve" e perchè sopratutto i vampiri sono creature di ghiaccio che hanno bisogno di bere il sangue per continuare la loro pseudo vita che poi è una vita al confine con l'impossibile...
    Un'eternità di ghiaccio..una "vita" di ghiaccio nella quale si può esistere solo provocando la morte altrui...
    Brrr...non so se mi piacerebbe...
    Comunque...perdonate le mie dissertazioni...io rifletto molto su tutte le situazioni..
    Consigliato...
    A chi ama i vampiri e le storie che li riguardano.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 4

    Darei 4 stelline e mezzo se ce ne fosse possibilità. Sicuramente meglio strutturato del primo libro, personaggi più maturi e descrizioni più approfondite. Decisamente intrigante.

    said on 

  • 5

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI
    5 stelline
    2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62912300

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban fantas ...continue

    RECENSIONE DELLA SERIE A CURA DI VALENTINA GREGORI
    5 stelline
    2 fiammelle

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62912300

    Il fatto che si tratti di Young Adult innestato sull’urban fantasy con riferimenti ai vampiri può indurre a credere che sia l’ennesima trasposizione adolescenziale/infantile di tematiche in voga negli ultimi anni. È molto di più. Riprendendo gli argomenti tipici di questi contesti, l’autrice delinea un prodotto originale ed avvincente, proponendo un’ambientazione con mitologia atipica e gerarchia articolata, una trama incalzante e sfumature adulte.
    Le vicende sono ambientate in un universo parallelo, più suggestivo, frenetico e fosco, celato alla realtà quotidiana con cui si compenetra. È popolato dai vampiri, dai dhampir e dagli alchimisti. I Moroi sono i vampiri “buoni” e mortali, si nutrono da donatori consenzienti, sopportano la luce del sole, anche se a fatica, e possono controllare uno degli elementi della natura a scopi benefici. Esiste anche il potere dello spirito, poco conosciuto anche a causa delle “insidie” che deve affrontare chi lo possiede. I Moroi sono retti dalla monarchia. Il sovrano è scelto tra i principi delle famiglie nobili. Gli Strigoi sono i vampiri “cattivi”, predatori feroci, immortali e notturni, golosi del sangue Moroi. I dhampir, metà umani e metà vampiri, fungono da Guardiani dei Moroi. Si accennano anche a comunità in stile comune di dhampir, dove le donne, disprezzate come “sgualdrine di sangue” (vi lascio indovinare il motivo), allevano i figli. Gli alchimisti, che compaiono dal quarto episodio, sono un gruppo segreto di umani che si occupa di tenere celata l’esistenza del mondo vampirico.
    I giovani Moroi e dhampir studiano insieme in Accademie-colleges. I dhampir si esercitano anche nell’addestramento per il loro futuro lavoro di guardie del corpo, consapevoli di dover mantenere un codice etico e morale. Il ruolo di Guardiano è assegnato dopo il diploma (18 anni).
    La voce narrante nonché protagonista è Rosemarie "Rose" Hathaway, dhampir di 17-18 anni. La sua migliore amica è la coetanea Vasilisa "Lissa" Dragomir, una principessa Moroi. Rose e Lissa condividono non solo complicità, ma anche un legame spirituale. Lissa infatti possiede il potere dello spirito, che ha sfruttato per resuscitare Rose dopo un incidente stradale mortale, in cui è rimasta vittima la famiglia di Lissa. L’esperienza le ha unite a livello psichico. Tuttavia questa connessione e il dono dello spirito rivelano una natura complessa e oscura. Durante la serie si assiste all’evolversi del modo in cui Lissa e Rose ne affrontano le conseguenze.
    Quando l’eredità pesante del potere dello spirito inizia ad emergere, Rose decide di fuggire dalla St. Vladimir's Academy con Lissa per “proteggerla”. Hanno 15 anni. Dopo due anni di libertà sono trovate e riportate all’Accademia. Il Guardiano con l’incarico di rintracciarle e che è stato assegnato alla protezione di Lissa è Dimitri Belikov, 24enne di origini russe. Il ciclo di “Vampire Academy” inizia da qui.
    Come ho accennato nell’introduzione, l’autrice non cede alla banalità in cui rischiava di incorrere. Anche per quanto riguarda i personaggi. Personalità, relazioni e loro sviluppo sono resi in modo autentico e credibile.
    Rose, per esempio, avrebbe potuto rappresentare lo stereotipo della teenager “maschiaccio”. In effetti è considerata un’indisciplinata. Arguta e sarcastica, provocante e impulsiva, ostinata e audace, sensibile e altruista, leale e con senso dell’onore, ossessionata dall’idea di diventare la Guardiana di Lissa, affronta il percorso di formazione pur rimanendo fedele a se stessa. Il suo temperamento non le rende “vita facile” perché finisce per cacciarsi nei guai, ma le consente di affrontare le sfide, anche dall’impatto affettivo e psicologico. Nonostante la fama di irresponsabile e di insolente, è considerata la migliore tra i dhampir studenti. Arriva al diploma con un bagaglio di esperienze e con un impatto del reale pari ad un adulto.
    Ha una relazione turbolenta con la madre, Janine Hathaway, una Guardiana rispettata, risoluta e razionale, dedita al dovere. Rose ha ereditato da lei la natura da Guardiana, ovvero fermezza, codice etico e morale e rifiuto di una vita ordinaria. E’ interessante l’evolversi del loro rapporto, che segue un andamento naturale.
    Conoscere il padre di Rose è stata per me un’esperienza unica. Nel quarto libro si scopre la sua identità. Ibrahim “Abe” Mazur, Moroi “plebeo” di origini turche, è la copia caratteriale adulta della figlia: scaltro e spregiudicato, è un boss di affari illeciti, che gli accorda una certa influenza. Abe ha mantenuto i contatti con Janine e quindi conosce la sorte di Rose. Svela affetto e preoccupazione autentici per lei, anche se, essendo un tipo e un genitore “sui generis”, li dimostra in modo particolare.
    Le uniche persone che conoscono e comprendono appieno Rose, superando le apparenze, sono Lissa e Dimitri Belikov.
    Dimitri mi ha conquistata. Affascina anche Rose, che se ne innamora. Ricambiata. La loro storia non ha connotati infantili, come ci si potrebbe aspettare da una saga YA, considerando il contesto cupo e la maturità di lui. L’indole da Guardiano, caratterizzata dall’animo da guerriero e dallo spiccato senso dell’onore, lo rende degno di lei. Rose non può stare con una “vittima”, con qualcuno che non condivida i suoi valori e che non accetti il suo temperamento passionale. Ma Dimitri non è solo questo: riservato eppure intenso, affidabile, saldo, è la guida di cui Rose necessita. Intuisce il potenziale e le insicurezze della ragazza, ed è sempre pronto a sostenerla, premuroso e risoluto. Dimitri rimane colpito da ciò che percepisce in Rose. E il fatto che condividano un’indole simile e temprata permette loro di capirsi.
    Ma, come in ogni serie che si rispetti, la relazione è travagliata. All’inizio è Dimitri che mantiene le distanze. 7 anni di differenza si avvertono, tanto più se lui è il mentore e lei un’adolescente che deve imparare la disciplina. Dimitri infatti accetta la responsabilità di allenarla, anche per recuperare il tempo perduto, quando Rose e Lissa tornano all’Accademia dopo la fuga. Si aggiunge la consapevolezza delle responsabilità che implica il ruolo di Guardiano: i sentimenti intralcerebbero il dovere. “Loro (i Moroi) vengono prima” può essere considerato il motto del credo dei Guardiani. Quando finalmente sembra che l’amore trionfi arriva il peggio. Perché Dimitri viene trasformato in Strigoi. Rose sa che deve essere lei a fermarlo e a “liberarlo dal demone”. Ma il viaggio che affronta non ha l’esito sperato. Dopo il diploma, si lancia insieme agli amici in una missione ancora più folle: ha scoperto che esiste un modo per “guarire” Dimitri, evitando quindi di doverlo eliminare. Lei e i compagni non si arrendono e ottengono il risultato sperato. Tuttavia l’illusione di Rose di tornare con lui si spezza: Dimitri non si perdona per i crimini commessi durante la “fase Strigoi” e sprofonda nella depressione. Pertanto allontana di nuovo da sé la ragazza. Intanto Rose tenta di andare avanti frequentando Adrian Ivashkov.
    Riusciranno i nostri eroi a coronare il loro amore? Ovviamente l’happy end è rispettato. Sono fatti l’uno per l’altra. E Dimitri resta presente per lei, anche quando Rose viene condannata ingiustamente per l’omicidio della regina Tatiana. Come una squadra trovano gli indizi e affrontano insieme l’epilogo. Dimitri riconquista l’equilibrio interiore anche grazie alla tenacia e ai sentimenti di Rose.
    Lissa è l’opposto di Rose. Sembra che lei rappresenti l’elemento debole nella coppia formata con l’amica. Molti lettori non l’hanno apprezzata per questo motivo, ritenendola instabile e dipendente. Capita infatti che si comporti come una vittima. Ma è un’adolescente in cui si celano capacità, che emergono durante il processo di emancipazione. La sua insicurezza deriva dalla “tenebra” del potere dello spirito, dal trauma della perdita della famiglia, e dall’indole dolce, riservata, emotiva, sensibile. Eppure sagace, intensa e che cela risolutezza. Si discosta quindi dalla supponenza e dall’immobilità di pensiero tipici dei reali. L’amicizia tra Rose e Lissa è solida e rappresenta un punto di riferimento per entrambe. Ma a causa delle inclinazioni di Lissa è naturale per Rose essere protettiva, e si comporta come se fosse di diritto la sua Guardiana. Lissa impara a confrontarsi con se stessa, soprattutto con l’abisso in cui rischia di trascinarla il dono dello spirito, e ad affrontare le difficoltà, acquistando fiducia nelle sua qualità. Che si rivelano un’arma vincente. Mentre Rose comprende l’importanza di pensare a se stessa.
    Al fianco di Lissa c’è anche il coetaneo Christian Ozera. La famiglia Ozera, di stirpe Moroi nobile, è perseguitata dalla sfortuna. Gli eventi traumatici che l’hanno segnata hanno avuto un impatto devastante. La famiglia Ozera, pur mantenendo il suo status, è stato etichettata dalla società. Christian ha temprato il carattere, sviluppando perspicacia, sensibilità, orgoglio e sarcasmo, così come la zia Tasha, che ha rafforzato l’anti-conformismo. Con il risultato che rappresentano un’anomalia tra i reali, lontani dalla loro superiorità, con idee rivoluzionarie e un temperamento volitivo ma schivo. Christian si innamora di Lissa, cogliendone turbamenti e verità oltre le apparenze, complici non solo la sua indole ma anche gli elementi in comune. Lissa trova in lui il compagno ideale. Sono una coppia salda, anche quando il rapporto sembra incrinarsi. Christian si rivela un aiuto valido per le missioni di Rose.
    Menzione anche per Adrian Ivashkov, che ha sedotto una nutrita schiera di lettrici. Ventunenne, conoscitore dell’elemento dello spirito, pronipote della regina dei vampiri Tatiana, cela dietro la maschera di “dandy” indolente e insolente un animo sensibile, appassionato, sagace e a mio avviso un po’ problematico. Si innamora perdutamente di Rose. Con lei si dimostra fedele, paziente e migliore. Rose ne rimane colpita. Spera nella loro storia, nonostante lei non riesca a dimenticare Dimitri e la sensazione che non hanno un futuro come coppia. Infatti Adrian è la “vittima” che Rose non può avere al suo fianco e, pur apprezzando il temperamento della ragazza, non la comprende e non la accetta fino in fondo.
    La trama è incalzante e coinvolgente. Colpi di scena assicurati e talvolta inaspettati. Ampio spazio è riservato all’azione, ben caratterizzata, alle sfide e ai complotti. Non mancano riferimenti agli intrighi di corte e ai dibattiti tra i reali. Lo stile è scorrevole e vivace, di stampo adolescenziale perché segue i pensieri e le emozioni di Rose. Ho apprezzato il fatto che si menzionano i “bollenti spiriti” che caratterizzano i giovani. Mi chiedo perché spesso nelle opere YA gli impulsi sessuali siano trascurati. È naturale che a questa età si svegliano i desideri. Quindi perché fare finta di nulla e nascondere la voglia di sesso? Si può trattare l’argomento con i dovuti modi. E così accade in questa serie. Ovviamente non è predominante, solo accenni incastrati alla perfezione con l’intreccio, ed evita dettagli scabrosi. Mi ha colpito il modo in cui sono delineati il “fare l’amore” e gli istinti: delicato ma definito, anche nell’aspetto emotivo.
    Una saga avvincente, adatta non solo ad un pubblico giovane.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    OK...

    ... ho conosciuto Adrian.

    Ammetto che ha un gran fascino, ma per il momento continuo a preferirgli Christian. ;)

    Per quanto riguarda la storia raccontata in questo volume, Anit... ops... volevo dire, ...continue

    ... ho conosciuto Adrian.

    Ammetto che ha un gran fascino, ma per il momento continuo a preferirgli Christian. ;)

    Per quanto riguarda la storia raccontata in questo volume, Anit... ops... volevo dire, Rose sta guadagnando punti (e Dimitri con lei), mentre mi è spiaciuto dover dire addio a Mason in maniera così brusca: d'altra parte, è la fine che di norma (nei libri e nei film) fanno gli amici simpatici. :(

    said on 

  • 2

    Rispetto al primo volume, Morsi di ghiaccio mi ha coinvolto leggermente di più. Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Il problema è Rose, la protagonista. Per tre quarti del libro non l'ho soppor ...continue

    Rispetto al primo volume, Morsi di ghiaccio mi ha coinvolto leggermente di più. Non riesco a farmelo piacere più di tanto. Il problema è Rose, la protagonista. Per tre quarti del libro non l'ho sopportata: sciocca, immatura, superficiale. Ogni tanto le vengono in mente cose importanti ma, conoscendo il personaggio, non è credibile nel suo tentate di essere compassionevole o dispiaciuta. Nell'ultima parte l'ho trovata un po' meglio - anche la storia diventa più movimentata e interessante ma non così tanto da farmi dimenticare tutte le cose che non mi piacciono di lei. Non è un personaggio interessante; è solo la voce narrante che, in questo secondo volume, crea una serie di problemi che sfociano in un finale di cui è la colpevole. Nessuno glielo ha detto apertamente ma è così, è colpa sua punto.
    Trovo gli altri personaggi molto più interessanti. Vorrei sapere di più sui poteri di Lissa, sulla storia personale di Dimitri e vorrei tanto che Christian avesse più spazio perché ha un gran potenziale come personaggio. Adrian è fantastico, mi dà l'aria di essere molto più di quanto sembra.
    Altro problema che ho con questa serie è proprio il fatto di dover essere raccontata in prima persona da Rose. Non mi piace il suo modo di raccontare la storia e non mi fa nemmeno troppo impazzire il modo in cui scrive la scrittrice, che delle volte sembra raccontare dal punto di vista di una undicenne (già al prologo avrei voluto mollare il libro). Raccontando solo dal punto di vista di Rose, perdiamo moltissime cose interessanti. Spero che nel terzo, dopo ciò che ha dovuto affrontare nel secondo volume, Rose cresca un po' e diventi meno irritante.

    said on