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Fuga dal Natale

Di

Editore: Mondadori - I Miti

3.5
(1760)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804524006 | Isbn-13: 9788804524007 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Luther e Nora Krank sono un'affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide dipartire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po' folle si insinua in loro, ma poi via via sempre più concreto: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivederei loro piani...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    3 Stelline e mezzo

    ..Frizzante e spassoso questo libro parla della famiglia Krank che vuole saltare il natale..!! Bizzarro no? ..peccato che gli eventi faranno in modo che questo non sarà possibile per loro :D ..un racconto totalmente fuori dal normale e dall'ordinario :D situazioni incredibili e poco credibili ma ...continua

    ..Frizzante e spassoso questo libro parla della famiglia Krank che vuole saltare il natale..!! Bizzarro no? ..peccato che gli eventi faranno in modo che questo non sarà possibile per loro :D ..un racconto totalmente fuori dal normale e dall'ordinario :D situazioni incredibili e poco credibili ma molto divertenti..e in certi punti anche toccante..specialmente quando Luther ha regalato i biglietti della vacanza ai suoi dirimpettai meno fortunati di lui!! ..fantastici vicini "piglia culo ma pronti ad aiutarti all'occorrenza" ..e ottimo finale :) ..libro leggero e consigliato a tutti :) grandi e piccoli! ..una cosa mi ha lasciato perplessa..il ragazzo incontrato da Nora al supermercato e invitato alla cena nonostante non si ricordasse chi fosse..alla fine è risultato essere uno qualsiasi..beh sinceramente pensavo in un colpo di scena..o qualcosa del genere e invece nulla!! Bah!!

    ha scritto il 

  • 3

    Quì va a gusti.
    E' sì.
    Una commedia natalizia in piena regola. Se avessero fatto il film alla tv probabilmente avrei cambiato canale, una classica commedia di natale, sdolcinata e banale con il solido messaggio, ma leggere il libro, visto che io di commedie ne leggo veramente poche, è ...continua

    Quì va a gusti.
    E' sì.
    Una commedia natalizia in piena regola. Se avessero fatto il film alla tv probabilmente avrei cambiato canale, una classica commedia di natale, sdolcinata e banale con il solido messaggio, ma leggere il libro, visto che io di commedie ne leggo veramente poche, è stato piacevole. Un libro per niente impegnativo, da leggere in poco tempo, e che sicuramente qualche sorriso lo strappa, a me personalmente il Frosty è sembrato esilarante, proprio da ridere. Sconsiglio questo libro soltanto a chi è stufo di leggere commedie natalizie banali, perchè questo è.
    Ma si sa che i classici, seppur banali, rimangono sempre dei classici per un motivo

    ha scritto il 

  • 3

    “La vita va vissuta oggi, non domani, tantomeno ieri…”

    Il Natale. E’ surreale vedere come l’essere umano cambi la visione di questa festa in base alla propria evoluzione, da bambini non si vede l’ora che arrivi Natale perché questo simboleggia la festa, l’arrivo di Babbo Natale e dei regali, da adolescente non si vede l’ora che arrivi Natale perché c ...continua

    Il Natale. E’ surreale vedere come l’essere umano cambi la visione di questa festa in base alla propria evoluzione, da bambini non si vede l’ora che arrivi Natale perché questo simboleggia la festa, l’arrivo di Babbo Natale e dei regali, da adolescente non si vede l’ora che arrivi Natale perché così non si va a scuola per quindici giorni, ma quando cominci a diventare adulto il Natale il più delle volte si trasforma in uno dei periodi più allucinanti e stressanti dell’anno.
    Dico la mia, per me il Natale non ha più senso da diverso tempo, da quando la nostra società l’ha trasformato in una baraonda consumistica, non ha più un senso per me da quando vedo intorno questa finta aria di buonismo e di ipocrisia che regna sovrana, questo voler e dover essere per forza sorridenti perché è Natale, non ha più un senso da quando vedo parenti che non ti si filano per un anno intero e poi, come se nulla fosse, ti chiamano a Natale per farti gli auguri non perché ci tengano, ma perché è Natale e così si deve fare, si devono chiamare i parenti, fare loro gli auguri e impicciarsi dei loro affari, per soppesare i loro fallimenti e le loro riuscite…si, il Natale per me non ha più senso e di questo mi dispiace, tanto...non voglio abolirlo, non sarebbe giusto per tutti coloro che hanno voglia e soprattutto il diritto di festeggiarlo(penso in particolar modo ai bambini…per loro il Natale è giusto che esista…), ma se potessi scapperei volentieri dal Natale, questo si…farei come i protagonisti di questo romanzo di John Grisham, una coppia di coniugi di mezza età, Norma e Luther Krank che, con una figlia ormai adulta, vaccinata e fuori di casa, decidono per un anno di non festeggiare il Natale…si, niente albero di Natale, niente addobbi, niente cene tradizionali con i parenti e amici, niente corsa sfrenata nei centri commerciali per fare i regali…niente di niente, solo una bella crociera ai Caraibi(beati loro…questa per me rappresenta la fuga ideale…ma non solo per il Natale, ma per sempre…il mio sogno è quello di imbarcarmi per mare e non fare più ritorno sulla terra ferma, abbandonare tutto quanto per vivere in mezzo al mare…) fino ai primi di Gennaio, quando l’atmosfera natalizia si sarà ormai dileguata.
    Un’idea che ovviamente agli occhi dei vari vicini, parenti e conoscenti sembra alquanto folle…come si può non festeggiare il Natale? Siamo matti? Ecco allora che si fa a gara per far ritornare sulla retta via le due pecorelle smarrite(divertentissime le scenette con i bambini che piantano cartelli sul prato della famiglia Krank con su scritto “Frosty libero” o le orde di vicini che in piena notte si mettono a cantare sotto le loro finestre “Jingle Bells” o “Silent Night”), ma nessuno di loro riesce a convincere i due, decisi più che mai ad abbandonare, almeno per un anno, i festeggiamenti.
    Ci riusciranno? Si può veramente scappare dal Natale? John Grisham alla fine ci fa capire che non è possibile, non si può scappare dal Natale…per quanti sforzi noi facciamo per allontanarci dall’atmosfera natalizia, per quanto possiamo provarci, per quanto decidiamo di ignorarlo, Il Natale è sempre lì, ci verrà sempre dietro, non ci abbandonerà mai, fino alla fine dei nostri giorni…
    John Grisham, avvocato e scrittore, autore di noti best-seller legali che poi sono diventati a sua volta dei noti film (“Il socio”, “Il rapporto Pelican”, “L’uomo della pioggia”, “Il cliente”) questa volta si discosta dal suo genere per avventurarsi in una commedia grottesca e surreale che ci fa capire come ormai, purtroppo, si è perso completamente il significato di questa festa religiosa, di come ormai si sia trasformata in una baraonda consumistica, di come il verso senso del Natale sia la fratellanza, la comunione di spirito, la solidarietà, il venire incontro a chi ha più bisogno, lo stare insieme, anche con poco, il volersi bene, se non ci si riesce tutto l’anno, almeno in questo giorno.
    Una piacevole sorpresa questo romanzo, un divertissement natalizio che consiglio un po’ a tutti, specialmente in questo periodo…John Grisham tira fuori un talento comico che non pensavo possedesse e questo mi ha sorpresa molto.
    E’ vero, dal Natale non si può scappare, ma possiamo tutti cominciare a migliorarlo un po', cominciano a migliorare noi stessi...

    “Come sarebbe bello evitare il Natale, cominciò a pensare. Uno schiocco di dita ed è già il due Gennaio. Niente albero, niente compere, niente regali inutili, niente mance, niente confusione e impacchettamenti, niente traffico e folle, niente torte di frutta, niente liquori e prosciutti di cui nessuno aveva bisogno, niente Rudolph e Frosty, niente festicciole in ufficio, niente spreco di soldi. Il suo elenco si allungò. Si abbarbicò al volante, ora sorridendo, attendendo il calore all’altezza dei piedi, sognando dolcemente la fuga.”

    ha scritto il 

  • 3

    Partiamo dal presupposto che Grisham, non è il mio autore preferito. Anzi... Uno dei pochi libri abbandonati in vita mia è proprio uno dei suoi!!
    Tuttavia devo dire che questo è piuttosto carino, scorrevole e piacevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Davvero carinissimo, un modo alternativo di prepararsi al Natale. I personaggi sono spesso dei bozzetti, come se il libro fosse uno schizzo; ma un signor schizzo, attenzione! Un vero divertissement d'autore, autoironico e divertente.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro scorrevole nella lettura, storia nel suo comeplsso carina. Certamente è un libro che non rientra nello stile di Grisham se si sono letti i suoi libri precedenti, ma in generale storia carina!!
    In questo caso il vero protagonsita della storia sono i soldi!! o meglio come decidere di sp ...continua

    Libro scorrevole nella lettura, storia nel suo comeplsso carina. Certamente è un libro che non rientra nello stile di Grisham se si sono letti i suoi libri precedenti, ma in generale storia carina!!
    In questo caso il vero protagonsita della storia sono i soldi!! o meglio come decidere di spenderli!!! Ma alla fine, qunado tutto sembra fatto, c'è sempre un imprevisto che rovina e fa saltere tutti i piani!!

    ha scritto il 

  • 2

    Carino ma non abbastanza da meritarsi la terza stellina. La prima metà del romanzo mi è piaciuta perché ho trovato divertenti tutti i tentativi riusciti dei protagonisti di sottrarsi agli obblighi natalizi (anche se sinceramente credo che solo in America ci sia questa frenesia pazzesca, perché ne ...continua

    Carino ma non abbastanza da meritarsi la terza stellina. La prima metà del romanzo mi è piaciuta perché ho trovato divertenti tutti i tentativi riusciti dei protagonisti di sottrarsi agli obblighi natalizi (anche se sinceramente credo che solo in America ci sia questa frenesia pazzesca, perché nessuna delle persone che conosco, vicini di casa compresi, si permetterebbe mai di fare commenti sulla mia eventuale decisione di non festeggiare il Natale e andarmene in crociera dove caspita mi pare). Purtroppo a metà del libro c'è il colpo di scena che, se nel film probabilmente mi avrebbe fatto sorridere (non l'ho ancora mai visto , quindi non ne ho la certezza), nel libro mi ha fatto venire un gran nervoso.
    Il finale è una sorpresa piacevole e mi ha fatto chiudere il libro non dico soddisfatta ma almeno senza il nervoso che mi assaliva poche pagine prima; purtroppo però questo non è bastato a farmi dire "ne valeva la pena". Diciamo che comunque dopo la mattonata (meravigliosa, ma pur sempre mattonata) del "Diario" di Anais Nin è stato un bene passare a qualcosa di così leggero e di rapida lettura (l'ho finito in un paio di giorni).

    ha scritto il 

  • 2

    libretto innocuo, che parte benino con una certa dose di cattiveria riguardo all'inutilità delle azioni natalizie, ma poi finisce nel più bieco buonismo e ipocrisia natalizia
    se possibile m,i ha fatto odiare ancora più di prima il Natale e tutti i suoi assurdi riti

    ha scritto il 

  • 3

    Molto carina e divertente la prima parte, con i tentativi dei Krank di sfuggire al Natale, cala parecchio nel finale, andando su un buonismo davvero eccessivo.

    Nel complesso una piacevole opera minore, ma si puo vivere tranquillamente senza

    ha scritto il 

  • 4

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2013/12/fuga-d…

    Quella dei Krank è la tipica famiglia americana. Non hanno nessuna stranezza o problema. Il loro equilibrio viene, però, messo in crisi nel momento in cui Blair, la loro amata figlia, de ...continua

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2013/12/fuga-dal-natale-john-grisham.html

    Quella dei Krank è la tipica famiglia americana. Non hanno nessuna stranezza o problema. Il loro equilibrio viene, però, messo in crisi nel momento in cui Blair, la loro amata figlia, decide di occuparsi di un progetto umanitario in Sud America. Rimarrà per la prima volta lontana da casa per Natale. Per i genitori Luther e Nora, la festa non avrà più senso.

    La brillante illuminazione giunge a Luther: se Blair non sarà con lui, perché festeggiare il Natale quando si potrebbe tranquillamente evitarlo? Inoltre, in aggiunta allo spirito natalizio, ci sarebbero tutte le inevitabile ed esagerate spese per luci, albero, decorazioni, donazioni, cene, regali, biglietti e molto altro. Insomma, saltare il Natale si rivela anche come un bel risparmio per i conti dei Krank!

    Luther prenota così una rilassante crociera di dieci giorni per fuggire a tutti i preparativi e alla festività. La moglie Nora, inizialmente titubante, appoggia il marito nella decisione. Inizia così un'avventura che metterà alla prova i coniugi nei giorni prima di Natale: riusciranno a resistere sotto gli attacchi di vicini, cori e lucine? Ha inizio una vera e propria guerra tra i vicini di Hemlock.

    Ammetto, nella mia totale ignoranza, di aver sempre creduto che "Fuga dal Natale" si limitasse ad essere unicamente un film, una di quelle pellicole che conquistano la programmazione di tutte le reti televisive nell'avvicinarsi delle feste. Sciagurata (F)fede! Gironzolando per Goodreads ho ritrovato informazioni sul libro originale di John Grisham. In pochi giorni mi sono procurata una copia e ho iniziato la mia avventura letteraria natalizia. Le scene esilaranti non mancano e questo, sicuramente, contribuisce a mantenere alta l'attenzione del lettore che difficilmente troverà la lettura monotona e noiosa. Non voglio fare spoiler, ma, forse, l'unica pecca di questo libro è il finale che appare un po' frettoloso e superficiale (tolgo una stella delle 5 proprio per questo).

    Si tratta di una lettura leggera e scorrevole, consigliata a tutti nel periodo natalizio.

    ha scritto il 

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