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Full Dark, No Stars

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Publisher: Pocket

4.1
(1812)

Language:English | Number of Pages: 576 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , German , Spanish , Polish , French , Japanese , Chi traditional

Isbn-10: 143919260X | Isbn-13: 9781439192603 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    Bei racconti noir

    Quattro racconti più noir che horror, scritti benissimo, forse il terzo un po' incompiuto ma tutti molto avvincenti. Fa pensare al destino, alle relazioni e a quanto forse conosciamo poco gli altri. T ...continue

    Quattro racconti più noir che horror, scritti benissimo, forse il terzo un po' incompiuto ma tutti molto avvincenti. Fa pensare al destino, alle relazioni e a quanto forse conosciamo poco gli altri. Traduzione "libera" ma efficace perché appassionata di Wu Ming 1.

    said on 

  • 4

    L'orrore vissuto nel quotidiano...

    Come qualcuno avrà certamente capito, sono una grande fan di Stephen King, a cui riconosco oltre che una grande, variegata produzione letteraria, un genio particolare, le sue opere non sono mai, infat ...continue

    Come qualcuno avrà certamente capito, sono una grande fan di Stephen King, a cui riconosco oltre che una grande, variegata produzione letteraria, un genio particolare, le sue opere non sono mai, infatti univoche o simili ma sanno spaziare nell'universo delle argomentazioni, anche se si centrano poi in fondo nel medesimo filone che è quello horror.
    In questo libro che consta di 4 piacevoli racconti noir, l'autore si cala nel quotidiano, in cui assassini e vittime sono persone comuni, che ci ammiccano talvolta dalle pagine dei giornali di cronaca nera, e al di là di essere inverosimili, ci appartengono come retaggio di una società che a volte crea i mostri con i suoi profondi e malati squilibri..
    Non ci può quindi meravigliare la storia dell'uomo che uccide la moglie e la getta in un pozzo, nè quella della ragazza stuprata che prenderà poi le vesti del carnefice..nè le altre due così vicine a noi...ciò che meraviglia è lo stile di King capace di presentarci dei personaggi inquietanti che ci terrorizzano, ci emozionano,ci provocano stupore, ci inseriscono in un vortice di angoscia mista a interesse. La nevrosi degli uomini, qui presentata ed evidenziata come un guasto profondo che emerge dalle loro personalità, ci riconduce comunque a compiere un bilancio positivo degli scritti di King, perle preziose in un insieme di autori di tentano invano di emozionarci.
    Da leggere o da rileggere se qualcuno lo avesse già visionato.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 5

    Antologia del terrore

    Non si tratta di un vero e proprio libro bensì di un’antologia del terrore composta da quattro agghiaccianti testi.

    Racconta di donne forti, coraggiose e determinate che vengono uccise, stuprate, sevi ...continue

    Non si tratta di un vero e proprio libro bensì di un’antologia del terrore composta da quattro agghiaccianti testi.

    Racconta di donne forti, coraggiose e determinate che vengono uccise, stuprate, seviziate ed anche illuse e di uomini che rovinano la loro vita irrimediabilmente per metterle a tacere.

    Mentre ci si immerge nella lettura di questo libro lo scrittore non ci lascia il tempo di pensare, ma ci fa provare un immenso dolore, raccapriccio mentre le immagini di quello che stiamo leggendo prendono forma nella nostra mente.

    Sono racconti molto veloci anche se gli argomenti trattati sono duri e pieni di terrore, sangue, follia, sporcizia, dolore.

    Il re dell’orrore utilizza un linguaggio appropriato che colpisce, ci descrive ogni minimo dettaglio, soprattutto quelli più macabri.

    La storia che mi ha colpito maggiormente è stata la prima.
    Non ci crederete, ma verso la fine di “1922” mi sono persino commossa anche se quello che accade all’inizio del racconto mi ha sconvolto parecchio.

    Una delle metafore di questa antologia è sicuramente “Non è tutto oro quello che luccica” e la propinerei all’ultimo racconto, infatti anche la persona più dolce e mite può nascondere un animo oscuro intriso di follia.

    Cos’altro aggiungere, sembra di essere penetrati in un incubo che non ha mai fine.

    said on 

  • 4

    Molto belli questi quattro lunghi racconti!
    "1922" è quasi una ghost story, con una gran bella ambientazione negli anni prima della grande Depressione, e con un tocco alla Bonnie and Clide. Credo debb ...continue

    Molto belli questi quattro lunghi racconti!
    "1922" è quasi una ghost story, con una gran bella ambientazione negli anni prima della grande Depressione, e con un tocco alla Bonnie and Clide. Credo debba anche qualcosa a Lovecraft, che se non sbaglio aveva scritto un racconto intitolato "I topi nel muro".
    "Big Driver" forse è quello che mi ha colpito di più, perchè è raccontato in prima persona da una vittima di violenza, ma anche "Fair extension" è agghiacciante la sua parte, soprattutto perché non c'è nessuna punizione finale, mentre "A good marriage" assomiglia di più a "Big driver" perchè almeno il mostro viene punito, alla fine, e chi lo punisce, anche se scoperto, viene assolto.
    L'ultimo racconto come trama è forse il più scontato, ma la scrittura di King non tradisce, ed il livello è molto alto in tutti e quattro i racconti.
    Interessante anche la postfazione che racconta da dove è venuta l'idea di ciascuna storia, e bello il finale: "..I believe most people are essentially good. I know that I am.
    It's you I'm non entirely sure of."

    Consigliatissimo a tutti gli amanti del brivido.

    said on 

  • 2

    No he leído demasiadas cosas de Stephen King, pero este libro es francamente decepcionante. Esta muy bien escrito, cierto, pero es tremendamente tedioso de leer. En cada historia hace un extenso retra ...continue

    No he leído demasiadas cosas de Stephen King, pero este libro es francamente decepcionante. Esta muy bien escrito, cierto, pero es tremendamente tedioso de leer. En cada historia hace un extenso retrato psicológico de los personajes (trazos de personalidad, emociones, sentimientos, etc...) pero son tan vulgares y largos que aburren. La mayoría de las historias no tiene emoción suficiente para engancharte, no se si por que las considero muy corrientes o por que he encasillado al autor en lo sobrenatural y cualquier variación se me hace rara.
    En resumen, no es el mejor libro de Stephen King, desde luego, pero se deja leer.

    said on 

  • 3

    Il tocco di S.King è noto e si riconosce subito, eppure è come se alle storie mancasse qualcosa, quel brivido che si cerca quando si affrontano libri di questo autore.
    Mancava forse quella marcia in p ...continue

    Il tocco di S.King è noto e si riconosce subito, eppure è come se alle storie mancasse qualcosa, quel brivido che si cerca quando si affrontano libri di questo autore.
    Mancava forse quella marcia in più riscontrabile nell'ombra dello scorpione e Cell. Mi aspettavo qualcosina di più, insomma.

    said on 

  • 4

    Un libro che scatena riflessioni

    Letto solo perché me lo hanno regalato. Sono partito a leggerlo prevenuto dato che l'ultimo che avevo letto mi aveva fatto schifo e ormai Stephen King non è il tipo di lettura a cui dedico tempo.
    All' ...continue

    Letto solo perché me lo hanno regalato. Sono partito a leggerlo prevenuto dato che l'ultimo che avevo letto mi aveva fatto schifo e ormai Stephen King non è il tipo di lettura a cui dedico tempo.
    All'inizio mi sono irritato nello scoprire che, oltretutto, non si tratta di racconti dell'orrore ma poi proseguendo mi sono dovuto rassegnare: questo libro è proprio bello!
    I 4 racconti sono 4 pugni nello stomaco e lasciano aperte questioni morali e domande su se stessi e su quello un cui si crede.
    Ancora più interessante la postfazione di King in cui dichiara come suo intento proprio quello che questo libro causa: prendere allo stomaco durante la lettura e fare riflettere dopo la lettura invece che durante.
    ...finalmente dopo tanti anni un punto a favore di Stephen King.

    said on 

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