Fuochi

Di

Editore: Einaudi Stile Libero

4.2
(94)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 70 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806199358 | Isbn-13: 9788806199357 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Introduzione di Daniele Barbieri.Torna un capolavoro assoluto, visionario e poetico, della narrazione a fumetti.
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  • 5

    In 62 grandi tavole a colori, ecco uno dei capolavori del fumetto italiano, una di quelle opere, anzi, che fanno vacillare il concetto di “fumetto”. Ogni tavola è scandita in 5-6 vignette, i colori so ...continua

    In 62 grandi tavole a colori, ecco uno dei capolavori del fumetto italiano, una di quelle opere, anzi, che fanno vacillare il concetto di “fumetto”. Ogni tavola è scandita in 5-6 vignette, i colori sono potentissimi, il pastello a olio impregna la carta e sembra quasi appesantirla, rallentando la lettura: il lettore è costretto a soffermarsi su certe sfumature, a inseguire forme sfuggenti, a incantarsi davanti alle guizzanti macchie di rosso, come se quel rosso l’avesse inventato proprio Mattotti.
    Chissà con quanta cura Luigi Bernardi, artefice di quella piccola casa editrice, seguì il parto in volume di «Fuochi», originariamente (dal 1984) uscito su «Alter Alter»...

    ha scritto il 

  • 4

    Sperimentazione d'autore

    Parole e immagini.

    Come in un'opera lirica le parole hanno il compito di raccontare e la musica di trasmettere emozioni e pensieri, allo stesso modo in quest'opera del 1984 il racconto è lasciato all ...continua

    Parole e immagini.

    Come in un'opera lirica le parole hanno il compito di raccontare e la musica di trasmettere emozioni e pensieri, allo stesso modo in quest'opera del 1984 il racconto è lasciato alle poche parole, che tra l'altro si riducono progressivamente al procedere della storia; la trasmissione di sensazioni ed emozioni è lasciata alle immagini, ai colori, alle forme, alle sfumature.

    Tavole bellissime, quasi impressionistiche in certi momenti, espressionistiche in altri, che si apprezzano ancora di più per il grande formato. Colori meravigliosi, una tecnica sopraffina.

    La bellezza dei disegni, quasi pittura oserei dire, mi è parsa perfino esagerata per il soggetto.

    Una storia ermetica, non facile da seguire, ossessiva e ossessionante, raccontata in modo assolutamente non convenzionale.

    Nel suo genere sicuramente quest'opera di Lorenzo Mattotti è un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 3

    Fuochi dalla miccia corta. Tre stellette e mezzo, potendo.

    Da molti riconosciuto come il capolavoro narrativo-grafico di Lorenzo Mattotti questo "Fuochi" -pubblicato in edizione cartonata dalla Einaudi - mi ha lasciato un pò perplesso.
    Indubbiamento quest'ope ...continua

    Da molti riconosciuto come il capolavoro narrativo-grafico di Lorenzo Mattotti questo "Fuochi" -pubblicato in edizione cartonata dalla Einaudi - mi ha lasciato un pò perplesso.
    Indubbiamento quest'opera è il vertice del Mattotti "pastellato" che oggi non è più (a riprova della sua costante ricerca grafica, al contrario dei suoi più biechi imitatori) ma si sente pesantemente l'assenza di uno soggettista/sceneggiatore ad affiancarlo in quella poetica del fumetto che qui pare ridursi ad una serie di quadri giustapposti in sequenza frammentaria. Quadri incredibili, ci tengo a precisarlo.
    Sino ad ora le opere di Mattotti che ho letto e che mi hanno sicuramente smosso sono quelle non scritte da lui (ossia la maggior parte).
    L'altro elemento che mi ha spinto ad andarci piano con le stellette è stata l'edizione veramente assurda della Einaudi. Come per la Coconino di Igort, la Einaudi ha (quasi) sempre pubblicato Mattotti in Italia pensando ad un mercato francese (che è poi IL mercato di Mattotti poiché, si sa, nemo profeta in patria e quindi l'autore è stato "scoperto" dalle majors qui da noi SOLO DOPO aver ottenuto grossi consensi fuori dalla Penisola) che tollera fumetti di una cinquantina di tavole formato A4, o poco più, stampate su carta pregiata e possibilmente racchiuse in un cartonato.
    Quasi venti euro per un intrattenimento senza dubbio intrigante ma assai breve ("Fuochi" ha pur sempre un layout della tavola in stile bonelliano, oltre ad avere poche didascalie e ancor meno dialoghi) con un breve saggio di Barbieri (che, come troppi critici d'arte, vede molte più cose nell'opera di quanto realmente concepito dal suo autore) accompagnato da alcuni schizzi.
    Io serbo in casa il numero 6 del dodicesimo anno di pubblicazione della storica rivista AlterAlter della Milano Libri, all'interno della quale Fuochi venne pubblicato per la prima volta, che contiene la seconda parte dell'avventura (dal capitolo 4 di questa della Einaudi all'ultimo). Peccato non aver avuto anche il numero che conteneva la prima. Nei gloriosi anni ottanta si stampavano riviste di grande qualità cartotecnica, di notevole formato e dal costo assolutamente contenuto in rapporto a quanto appena scritto e all'effettiva qualità e quantità delle opere pubblicate. Le tavole di Fuochi nel formato e su quella carta patinata di Alter Alter non perdono un millimetro dello straordinario impatto visivo di questa edizione extra-size e veramente extra-inutilmente-costosa.
    La Einaudi aveva tutte le risorse per titare fuori un'edizione più filologicamente curata, magari con degli extra più interessanti e più utili a storicizzare maggiormente l'opera e l'importanza del suo autore, e sopratutto più contenuta nel prezzo (penso alla splendida edizione dello Sconosciuto di Magnus) e quindi più rivolta ad un pubblico vasto piuttosto che a una elite che di vasto ha il portafoglio. Ecco questa del Fuochi di Mattotti è l'ennesima occasione persa dalla Einaudi di proporre al suo pubblico trasversale un autore così importante per il fumetto come Lorenzo Mattotti.

    ha scritto il 

  • 5

    DISTURBANTE ED ANCESTRALE

    è talmente disturbante che non c'è neanche un perché... nel senso che i disegni sono fantastici ed espressionisti, i colori sono un pugno nell'occhio e la storia... è inquietante. Ma il mix è un senti ...continua

    è talmente disturbante che non c'è neanche un perché... nel senso che i disegni sono fantastici ed espressionisti, i colori sono un pugno nell'occhio e la storia... è inquietante. Ma il mix è un sentimento che ti turba mentre leggi e anche giorni dopo la lettura. Si entra nei meandri della follia, e raramente ho visto farlo nei fumetti in modo cosi forte.
    Mattotti... chapeau.

    ha scritto il 

  • 5

    62 tavole, 62 dipinti

    Bellissimo! I disegni trasmettono sensazioni fortissime e le parole si aggrappano alle tavole "tirandole" e unendo le une con le altre.
    I colori la fanno da padrone, nella prima parte sono tanto affas ...continua

    Bellissimo! I disegni trasmettono sensazioni fortissime e le parole si aggrappano alle tavole "tirandole" e unendo le une con le altre.
    I colori la fanno da padrone, nella prima parte sono tanto affascinanti quanto "disturbati" e "disturbanti" nella seconda; amalgamandosi perfettamente ai testi, producono questa sinestesia, ben descritta da Barbieri nell'introduzione, che rendi impossibile il non farsi trascinare con forza in quegli ambienti.
    Osservando questi disegni mi è tornato in mente di prepotenza un altro capolavoro della musica prog: "In the Court of the Crimson King", sarà che i disegni mi han fatto subito pensare ai vari dischi prog italiani degli anni '70, ma direi che quest'album in particolare calza a pennello come colonna sonora!

    ha scritto il 

  • 5

    Un tenente di corazzata attratto interiormente dalla libertà primitiva di un'isola apparentemente deserta, Sant'Agata, diserta i doveri di etichetta militari. Catturato e incarcerato verrà salvato dai ...continua

    Un tenente di corazzata attratto interiormente dalla libertà primitiva di un'isola apparentemente deserta, Sant'Agata, diserta i doveri di etichetta militari. Catturato e incarcerato verrà salvato dai fuochi, sagome invisibili delle anime pure che trasformano le emozioni e il senso del vivere, riesce a fuggire con loro mentre la corazzata grazie a lui si disintegrerà. Inquietante e bellissimo per la storia e per le tinte cromatiche, caricate al massimo e che spiegano da sole lo sviluppo del racconto.

    ha scritto il