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Fuochi d'artificio

Di

Editore: Marcos y Marcos

3.3
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8871680871 | Isbn-13: 9788871680873 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Caraffini

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    Lento. Lentissimo. Praticamente fermo.
    Mi piace la prosa della Carter, seppur spesso e volentieri si crogioli - anche lei - nell'uso barocco del lessico. E scrive talmente bene, che quasi non me ne accorgo. Però, questi racconti... sembra che se ne vadano in giro con una zavorra ad ogni parola. ...continua

    Lento. Lentissimo. Praticamente fermo. Mi piace la prosa della Carter, seppur spesso e volentieri si crogioli - anche lei - nell'uso barocco del lessico. E scrive talmente bene, che quasi non me ne accorgo. Però, questi racconti... sembra che se ne vadano in giro con una zavorra ad ogni parola.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti: - Souvenir del Giappone ***** - La bella figlia del boia **** - Gli amori di Lady Porpora **** - Il sorriso dell'inverno **** - Penetrando nel cuore della foresta **** - La carne e lo specchio **** - Padrone *** - Riflessi **** - Elegia per un cane sciolto ****

    ha scritto il 

  • 4

    Rossa fuoco

    Non so se a quel tempo (si tratta di una raccolta pubblicata nel '74, a valle del suo periodo di permanenza in Giappone) avesse i capelli rosso fuoco così come escono dopo sei ore di applicazione dell'henné (*), ma questa è l'immagine che mi sono fatto e che mi rimarrà di lei.


    Questi nove ...continua

    Non so se a quel tempo (si tratta di una raccolta pubblicata nel '74, a valle del suo periodo di permanenza in Giappone) avesse i capelli rosso fuoco così come escono dopo sei ore di applicazione dell'henné (*), ma questa è l'immagine che mi sono fatto e che mi rimarrà di lei.

    Questi nove racconti sono vigorosi e possenti (salvo qualche passaggio a vuoto), anche quando l'oggetto della descrizione è la noia che pervade Tokyo, l'educata disapprovazione della società perbenista, o l'ostilità delle coste d'inverno, battute dal vento che soffia dall'Alaska.

    Oltre alle discese intimiste, troviamo racconti che rivisitano il genere gotico, o quello dell'avventura, ma l'angolatura della visione è tutta particolare: due ragazzi che scoprono la sessualità in una foresta quasi incantata, un mondo ribaltato visto attraverso uno specchio in cui solo un androgino può superare la barriera senza cambiare natura, le perversioni e l'incesto consumate a casa del boia, una schiava che sublima nel simbolo della sua tribù per vendicarsi del cacciatore/padrone, una sensuale marionetta che prende vita, animata di meccanica volontà.

    Il fil rouge di questi brani -che si ritrovano anche nella prima parte della recente raccolta "Il vuoto attorno" (Corbaccio, 2005)- è il confronto del protagonista con qualcosa che è altro, anche se magari è dentro di sé; qualcosa che lo costringe ad un tu per tu, isolato da tutto il resto, sia che il contesto sia il classico paesino sperduto della Transilvania, la camera di un albergo di infima categoria, il cuore della foresta, o il carrozzone di un side show che farebbe la felicità di Vinicio Capossela.

    Nota: (*) stando alla procedura che lei stessa illustra in Patchwork.

    ha scritto il 

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