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Fuori dal guscio

Di

Editore: Bompiani

3.5
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 309 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845232913 | Isbn-13: 9788845232916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: M. Buckwell , R. Palazzi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Fuori dal guscio" narra le esperienze infantili e adolescenziali di TimothyYoung, l'impacciato figlio di una coppia appartenente alla piccola borghesiainglese che, dopo una fanciullezza passata nelle ristrettezze conseguenti alperiodo bellico, si trova improvvisamente proiettato nella dimensioneconsumistica che accompagna l'avanzata delle truppe americane in Europa. PerTimothy una vacanza estiva nella Germania del 1951, con la sensazione dilibertà, il desiderio di conoscenza, la voglia di sentirsi artefice delproprio destino, diventa una sorta di iniziazione alla vita.
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  • 4

    Un romanzo autobiografico di formazione

    Nella sua generosa postfazione Lodge spiega al lettore molte cose sul libro appena terminato. Prima di tutto, ci conferma quel che avevamo già capito: “questo è probabilmente il più autobiografico” dei suoi romanzi. Ma poi fissa i limiti di quest’origine personale del testo, ricusandogli la cate ...continua

    Nella sua generosa postfazione Lodge spiega al lettore molte cose sul libro appena terminato. Prima di tutto, ci conferma quel che avevamo già capito: “questo è probabilmente il più autobiografico” dei suoi romanzi. Ma poi fissa i limiti di quest’origine personale del testo, ricusandogli la categoria di “confessione”. A questo proposito l’autore illustra i principali tratti distintivi tra realtà e finzione e richiama – non dimenticando le sue origini di studioso di letteratura – l’intertestualità con Joyce e James.
    Infine Lodge narra la storia della prima edizione del suo romanzo, la quale è esemplare per comprendere quanto il destino di un’opera sia a volte segnato dal contesto nel quale viene alla luce, spesso l’incompetenza e la inaffidabilità di chi opera nel sistema editoriale, arrogandosi funzioni e poteri che sempre o quasi danneggiano un autore che non abbia la possibilità di difendersi e negoziare in nome del successo precedente.
    Quella che oggi leggiamo non è dunque la versione preparata da Lodge nel 1968, né tanto meno quella tagliata e stravolta dall’editore, ma una sua riscrittura del 1985.
    Ciò detto, e dunque messa a tacere la nostra curiosità filologica di conoscere il testo originario di Lodge – prima di diventare un autore di successo – va aggiunto che il libro è davvero delizioso. Timothy, il ragazzo protagonista, è un personaggio riuscitissimo. Dopo una prima parte molto triste e molto lente – per quanto inevitabile – dedicata agli anni della guerra e del dopoguerra, a partire dal suo viaggio e dal suo arrivo ad Heidelberg, ritroviamo la mano felice di Lodge nei dialoghi e nelle situazioni esilaranti, stavolta applicata al romanzo di formazione e al tema del confronto tra società diverse (in questo il giovane britannico a confronto con la Germania, nonché con gli USA e la loro mentalità che di lì a poco sarebbe diventata dominante in tutto l’Occidente). Non meno interessante è l’affiorare di tematiche storiche – la guerra, il nazismo, l’antisemitismo – che inorridirono gli editor e che invece rendono il viaggio di Timothy non il solito romanzetto dell’adolescente che scopre il mondo attraverso l’iniziazione sessuale, ma qualcosa di legato al suo tempo e che dunque acquista il valore anche di testimonianza.
    Insomma, per tutti i fan dello scrittore britannico una conferma. Da consigliare anche a tutti gli amanti della letteratura adolescenziale, alla “giovane Holden” per intenderci. Ma al tempo stesso, un ottimo viatico per avvicinarsi all’opera di questo scrittore in attesa di conoscere i capolavori che avrebbe composto successivamente – e che si consiglia di leggere sempre.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il romanzo più autobiografico di David Lodge, però rispetto ai due letti anni fa (Il professore va al congresso e Quante volte figliolo?) mi è piaciuto meno. Non è stato certo pesante portare a termine la lettura, ma non mi ha lasciato molto.
    Fuori dal guscio narra il percorso di vita di Ti ...continua

    Il romanzo più autobiografico di David Lodge, però rispetto ai due letti anni fa (Il professore va al congresso e Quante volte figliolo?) mi è piaciuto meno. Non è stato certo pesante portare a termine la lettura, ma non mi ha lasciato molto.
    Fuori dal guscio narra il percorso di vita di Timothy dall'infanzia ad un accenno di età adulta nell'epilogo; con i suoi occhi prima di bambino e poi di adolescente passa attraverso alla guerra ed al dopoguerra, sarà poi un viaggio in Germania dalla sorella maggiore a farlo uscire appunto dal "guscio", farà incontri con persone interessanti e non, farà esperienze che lo faranno crescere e prenderà decisioni importanti per il suo futuro. Insomma tre settimane in una realtà diversa dalla sua Inghilterra lo faranno crescere.

    ha scritto il 

  • 3

    David Lodge l’ho letto per la prima volta parecchi anni fa con Il Professore va al Congresso, ambientato a Rummidge (di fatto Birmingham), ed esilarante racconto della vita quotidiana di professori universitari continuamente alle prese con viaggi e lavori congressuali. Poi ne ho letti molti altri ...continua

    David Lodge l’ho letto per la prima volta parecchi anni fa con Il Professore va al Congresso, ambientato a Rummidge (di fatto Birmingham), ed esilarante racconto della vita quotidiana di professori universitari continuamente alle prese con viaggi e lavori congressuali. Poi ne ho letti molti altri, e mi ha quasi sempre convinto per la scrittura tagliente, ironica, frizzante e piacevole.

    Dopo parecchio tempo ho letto adesso Fuori dal guscio, romanzo autobiografico ambientato nella Londra di fine guerra e nella Heidelberg post-guerra, in piena fase di rinascita dopo i nefasti bellici. Heidelberg è l’unica città importante tedesca di fatto risparmiata dai pesanti bombardamenti degli Alleati durante l’ultima guerra mondiale (ed anche una cittadina davvero bella).

    La scrittura di Lodge è sempre godibile, anche se la verve dei primi romanzi (cito anche Scambi, per esembio) non sono riuscito a riscontrarla. Tim (Timothy) è un ragazzetto che ispira simpatia capitolo dopo capitolo, e seguirne le vicende di crescita (incluse le tempeste ormonali) e di apertura al mondo è divertente e accattivante. Appare invece più radical chic la sorella che, trasferitasi ad Heidelberg per lavoro, non vuole più tornare nella sua Londra per timore di sentirsi troppo circoscritta nell’ambiente familiare, almeno per come lo ricorda dai tempi della guerra.

    Piacevole il bestiario degli amici della sorella Kath, quasi tutti americani, che incarnano il mito del what’s american boy, tontolone e presuntuosetto, magistralmente parodiato da Alberto Sordi nei suoi mitici film.

    Una lettura piacevole, nel complesso, specie nella seconda parte, dove descrive la permanenza ad Heidelberg di Tim che passa una lunga vacanza estiva con la sorella. Decisamente più lenta e noiosetta la prima parte nell Londra di fine guerra.

    Rispetto ai libri citati sopra però non riesco ad andare sopra le tre stelline, che forse sono un po’ poche, ma quattro mi sembrano troppe.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho finito proprio ora di leggere il romanzo e gli assegno 4 stelle, perché: lo stile di scrittura è accattivante; le descrizioni sono dettagliate ma mai noiose, sempre funzionali al racconto; la ricostruzione del periodo storico è convincente, si "respira" l'atmosfera, il senso di euforia e insie ...continua

    Ho finito proprio ora di leggere il romanzo e gli assegno 4 stelle, perché: lo stile di scrittura è accattivante; le descrizioni sono dettagliate ma mai noiose, sempre funzionali al racconto; la ricostruzione del periodo storico è convincente, si "respira" l'atmosfera, il senso di euforia e insieme anche di sperdimento alla fine della seconda guerra mondiale; il protagonista è un adolescente simpatico e molto intelligente , alla ricerca di un equilibrio tra le pulsioni ormonali e l'educazione cattolica (ma alla fine vincono gli ormoni e senza sensi di colpa, evviva!). Un bildungsroman originale e ricco di spunti di riflessione.

    ha scritto il 

  • 5

    scoperto per caso grazie a una sfida, direi che è stato una rivelazione...


    bello il personaggio di Timothy Young, il protagonista: cresciuto in Inghilterra negli anni della guerra, parte per un viaggio in Germania per andare a trovare la sorella maggiore che lavora per l'esercito statunite ...continua

    scoperto per caso grazie a una sfida, direi che è stato una rivelazione...

    bello il personaggio di Timothy Young, il protagonista: cresciuto in Inghilterra negli anni della guerra, parte per un viaggio in Germania per andare a trovare la sorella maggiore che lavora per l'esercito statunitense...
    un viaggio che sarà per lui davvero una sorta di iniziazione alla vita, una vita che l'Inghilterra post bellica non gli poteva dare.
    belli anche i personaggi di Kath, la sorella, e di Don, un giovane conosciuto sul treno che...

    da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo colto e troppa maniera.
    In questo romanzo autobiografico, David Lodge ci accompagna alla scoperta di un mondo edonistico e dissoluto alla Fitzgerald, con il castigo divino nell'aria fin dalle prime pagine: scontato!
    Una curiosità: mentre lo leggevo, pensavo che le parti descritti ...continua

    Troppo colto e troppa maniera.
    In questo romanzo autobiografico, David Lodge ci accompagna alla scoperta di un mondo edonistico e dissoluto alla Fitzgerald, con il castigo divino nell'aria fin dalle prime pagine: scontato!
    Una curiosità: mentre lo leggevo, pensavo che le parti descrittive fossero di una pesantezza eccessiva, e che il romanzo ci avrebbe alla lunga guadagnato se si fosse alleggerito di queste, a vantaggio della storia vera e propria.
    Nella postfazione l'autore ci racconta che nella prima edizione gli editori gli avevano imposto un taglio proprio di questo tipo, mentre in questa edizione aveva ripristinato le parti originali.
    Trovo comunque che sia di gran lunga preferibile il Lodge "comico", a quello "serio".

    ha scritto il 

  • 4

    Un salto indietro di 13 anni...

    Fuori dal guscio è un romanzo di formazione: racconta le esperienze infantili ed adolescenziali di Timothy Young, secondo figlio di una famiglia della piccola borghesia londinese.
    Tim ha cinque anni quando il suo paese, l'Inghilterra, è nel pieno del secondo conflitto mondiale, lui e i genit ...continua

    Fuori dal guscio è un romanzo di formazione: racconta le esperienze infantili ed adolescenziali di Timothy Young, secondo figlio di una famiglia della piccola borghesia londinese.
    Tim ha cinque anni quando il suo paese, l'Inghilterra, è nel pieno del secondo conflitto mondiale, lui e i genitori vivono nell'ansia delle incursioni aeree dei nemici tedeschi. Al termine della guerra, Tim conosce il razionamento e tutte le ristrettezze e i sacrifici che questo comporta; crescendo diventa il classico bravo ragazzo: obbediente e rispettoso dei genitori, religioso e timorato da Dio, studioso.

    E' il 1951 quando l'ormai sedicenne Tim si reca in vacanza dalla sorella maggiore in Germania. Lì si troverà immerso in un mondo a lui del tutto estraneo, non vi è razionamento, la sorella lo alloggia clandestinamente in un convitto femminile, non si va alla messa domenicale e ci sono delle ragazze così disinibite...una sorta di iniziazione alla vita adulta e al mondo reale dal quale per un motivo o per l'altro Tim era sempre stato escluso.

    Bellissimo libro, si legge rapidamente anche se in alcune descrizioni si dilunga davvero troppo. L'igenuità e la dolcezza di questo ragazzotto mi hanno fatto breccia nel cuore, in alcuni tratti mi sono immedesimata in lui, mi sembrava di rivedermi, a quattordici anni quando dalla scuola media di montagna (30 alunni in tre classi), mi sono ritrovata alla scuola superiore di "città", 26 ragazzi di ogni tipo e di ogni provenienza in una sola sezione...un vero shock!

    ha scritto il 

  • 3

    Molto divertenti le esperienze adolescenziali del protagonista Timothy, impacciato e ingenuo ragazzino della borghesia inglese. Una iniziazione alla vita durante l'estate del 1951.

    ha scritto il