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Fuorimondo

Storia di una ragazza di oggi

By Ornela Vorpsi

(74)

| Paperback | 9788806210151

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Book Description

Quello che dà forma alla nostra vita è ciò che piú ci manca. Lo sa bene Dolfi, che riceve ogni giorno una lettera senza parole, lo sa Esmé, la madre eterna, che si consuma in un rituale di appuntamenti mancati, lo sa la fragilissima zia-Lali-dai-pols Continue

Quello che dà forma alla nostra vita è ciò che piú ci manca. Lo sa bene Dolfi, che riceve ogni giorno una lettera senza parole, lo sa Esmé, la madre eterna, che si consuma in un rituale di appuntamenti mancati, lo sa la fragilissima zia-Lali-dai-polsi-rotti, che vive di seduzione e che forse un giorno morirà di risate. La mancanza che modella la vita di Tamar, ragazza trasparente, è cosí grande da portarla fuorimondo. Con la sua scrittura unica, che sembra nominare ogni cosa per la prima volta, Ornela Vorpsi disegna in questo romanzo le infinite declinazioni della nostra fame, il «fiore carnivoro» che ci divora e non è mai sazio di bellezza, di amore, di assoluto.

14 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    bellissimo.
    straziante.
    un dolore dalla prima all'ultima pagina.
    non c'e' una riga che non faccia male.
    una tensione altissima.
    mi ha scavato una voragine, come se avessi masticato pezzi di vetro.
    letto mentre fuorimondo ci andavo io stesso, poco pri ...(continue)

    bellissimo.
    straziante.
    un dolore dalla prima all'ultima pagina.
    non c'e' una riga che non faccia male.
    una tensione altissima.
    mi ha scavato una voragine, come se avessi masticato pezzi di vetro.
    letto mentre fuorimondo ci andavo io stesso, poco prima di dover correre a farmi spegnere l'anima per un po'.
    un libro dolorosissimo, letto in un periodo dolorosissimo.
    non lo dimenticherò mai.

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    ps said on Oct 22, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    stile personale e poetico. la difficoltà di vivere fuori dall'omologazione

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    manta said on Oct 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Straordinaria scrittrice

    Non capita tutti i giorni che uno scrittore inventi un linguaggio suo, uno stile così personale, che abbia una tale forza nel raccontare i suoi personaggi. Ogni pagina è una meraviglia, piena di invenzioni eppure così leggibile allo stesso tempo e co ...(continue)

    Non capita tutti i giorni che uno scrittore inventi un linguaggio suo, uno stile così personale, che abbia una tale forza nel raccontare i suoi personaggi. Ogni pagina è una meraviglia, piena di invenzioni eppure così leggibile allo stesso tempo e con un ritmo perfetto.
    Dice molto bene la quarta di copertina "con la sua scrittura unica, che sembra nominare ogni cosa per la prima volta..."

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    Francine Reculez said on Oct 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non calpestare la mia ombra, tamar

    tamar fabbrica lenti per occhiali perché "nella tomba puoi portare solo quel che hai visto". indossa i sandali della sua giovane amica manuela, suicida per amore. vive la morte del fratellino rafi, inducendolo a metterla in atto. spia le seduzioni de ...(continue)

    tamar fabbrica lenti per occhiali perché "nella tomba puoi portare solo quel che hai visto". indossa i sandali della sua giovane amica manuela, suicida per amore. vive la morte del fratellino rafi, inducendolo a metterla in atto. spia le seduzioni della bella zia lali-dai-polsi-rotti, che colleziona cuori perché "non li puoi avere per sempre, è un lavoro continuo, un bel giorno scappano e tutti prima o poi tornano al loro proprietario interi o a pezzi".
    tamar contempla la bellezza del giovane dolfi, per il quale si getterebbe da un ponte, se solo lui glielo chiedesse anche per gioco. ammira il lavoro di nikolin, calzolaio in un mondo dove ormai ci sono "pochissime scarpe, e quante spaiate". vorrebbe dire alla madre esmé di buttarsi dalla finestra ogni qual volta lei glielo minaccia, se questo è davvero ciò che vuole.
    tamar spedisce lettere in bianco e mute. è "nata sotto il segno del tormento". vive in disparte, lontana da tutti. è trasparente, la gente le passa attorno e l'attraversa, senza vederla. e poi ascolta rapita la storia del re e del suo visir, che aveva l'abitudine di dire "tutto quello che dio fa, è per il meglio".
    ornela vorpsi è il meglio che si può leggere in questi tempi: onirica, spiazzante, prepotente e vivida.

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    mv said on Sep 8, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Quando è apparso per la prima volta sulla porta del soggiorno usciva direttamente dal fuoco, e io ho sentito i campanelli di un grande pericolo suonare all'impazzata.

    Ecco. Mi è piaciuta tanto.

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    wanda tigre said on Aug 5, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    “Io Tamar sono nata sotto il segno del tormento.” L’incipit di “Fuorimondo” promette quello che la narrazione sosterrà per tutto il corso del breve romanzo, una sofferta e lucida descrizione di legami segnati dall’impossibilità di corrispondenza, dov ...(continue)

    “Io Tamar sono nata sotto il segno del tormento.” L’incipit di “Fuorimondo” promette quello che la narrazione sosterrà per tutto il corso del breve romanzo, una sofferta e lucida descrizione di legami segnati dall’impossibilità di corrispondenza, dove il fuorimondo è quella terra indistinta in cui follia e morte si intrecciano fondendosi e i protagonisti si ritrovano, loro malgrado, come attori o come spettatori, senza apparente possibilità di modificare il ruolo che la sorte ha deciso per loro.
    Nel suo piccolo negozio di ottica, Tamar fabbrica lenti che permettono di vedere, per “riempirmi del mondo. Nella tomba puoi portare solo quello che hai visto”, ma può costruire anche occhiali che “appannano le forme e vedere solo chiazze di colore”, “per non vedere quello che non voglio vedere”.
    Ornela Vorpsi con una scrittura precisa e decisamente vivace e suggestiva, con affondi di introspezione, affronta il tema della mancanza (quello che dà forma alla nostra vita è ciò che più ci manca) e della morte, mi si perdoni il bisticcio, come scelta di vita. “Io Tamar” è ripetuto ossessivamente, quasi dovesse diventare un’attestazione di esistenza quando tutto e tutti sembrano rendere trasparente la protagonista (Esmé , la madre, che vive per Rafi, il figlio che si è lasciato prendere dall’acqua del mare; Dolfi, annullato dalla perdita dell’ambizione che lo ha privato dell’amore per il suo violino; Manuela, l’amica che decide di togliersi la vita perché la morte è l’unica cosa che può donare a Dolfi in modo definitivo).
    “Io Tamar, così trasparente che i miei simili mi attraversavano rompendomi tutta, quando salivo su quei sandali diventavo opaca, prendevo consistenza, impugnavo un corpo…” I sandali sono quelli di Manuela di cui Tamar si appropria dopo la morte della ragazza, sono lo strumento attraverso il quale cerca di trovare se stessa e la femminilità vivendo una vita altrui, cercando di sfuggire al fuorimondo che la spinge al supplizio eterno del senso di colpa per avere “visto” in anticipo la morte di Rafi e Manuela, aiutandoli nel metterla in atto, proprio lei, Tamar, che è “senza morte”, condannata a un’erranza perpetua, quella dello “sconosciuto infelice”.
    “Impugnavo un corpo”, per esempio. In espressioni come queste sta la semplicità e l’efficacia della scrittura di questa autrice, dove l’impugnare apre a diverse interpretazioni. Tenere in pugno nel senso di possedere, dominare, controllare il corpo, avendo necessità di trovare un centro di gravità attraverso cui contrastare il fuorimondo che è in agguato. Oppure l’impugnare che fa riferimento all’elsa di una spada ed evoca il modo attraverso cui si è disposti a combattere per ottenere ciò che spetta, nella fattispecie l’amore mancato. Ma sempre “impugnare un corpo” dà l’idea di un oggetto estraneo al sé, un’appendice rispetto al magma interiore.

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    ossidiana said on Jul 18, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (74)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • Paperback 156 Pages
  • ISBN-10: 8806210157
  • ISBN-13: 9788806210151
  • Publisher: Einaudi (L'Arcipelago Einaudi)
  • Publish date: 2012-02-01
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