Furore

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 35

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.5
(4458)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Tedesco , Svedese , Portoghese , Olandese , Norvegese , Turco , Ceco

Isbn-10: 848130512X | Isbn-13: 9788481305128 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Carlo Coardi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1939,-Furore- è subito divenuto il romanzo simbolo della Grande Depressione americana.
Nell'odissea della famiglia Joad,in penosa marcia,come migliaia e migliaia di americani,è ripercorsa la storia delle grandi,disperate migrazioni interne,lungo la Highway 66, verso lo sfruttamento,la miseria,la fame: un quadro potente e amaro di una dura Terra promessa dove la manodopera era sfruttata e mal pagata,dove ciascuno portava con sè la propria miseria "come un marchio di infamia".
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  • 5

    Maledetti okies.

    In tempi di migrazioni e precarietà del lavoro questo libro si rivela di un'attualità sconvolgente. Le peripezie della famiglia Joad, sfrattata dalla sua terra, alla ricerca della terra promessa in Ca ...continua

    In tempi di migrazioni e precarietà del lavoro questo libro si rivela di un'attualità sconvolgente. Le peripezie della famiglia Joad, sfrattata dalla sua terra, alla ricerca della terra promessa in California. Amaro, toccante e soprattutto profondamente umano, Furore è contemparaneamente un grande romanyo e un saggio sempre valido sulla lotta di classe.

    ha scritto il 

  • 5

    una mia cara amica mi ha avvicinato alla letteratura americana che ho sempre messo un po' da parte...la devo ringraziare perchè ho scoperto dei capolavori assoluti, da strapparti i capelli quanto sono ...continua

    una mia cara amica mi ha avvicinato alla letteratura americana che ho sempre messo un po' da parte...la devo ringraziare perchè ho scoperto dei capolavori assoluti, da strapparti i capelli quanto sono belli, quanto ti tirano dentro alla storia...asciutto, essenziale, feroce, tenerissimo; personaggi straordinari come quello della madre o dei due fratelli piccoli che ruotano intorno alla vicissitudini della famiglia portando la loro innocenza, la loro curiosità e la loro voglia di giocare nonostante tutto

    ha scritto il 

  • 5

    Disperazione e speranza, rabbia, furore e amore, tutto insieme, tutto in una stessa pagina. Tra i migliori libri che abbia letto, con un continuo groppo in gola.

    "Io prima lottavo con tutte le forze c ...continua

    Disperazione e speranza, rabbia, furore e amore, tutto insieme, tutto in una stessa pagina. Tra i migliori libri che abbia letto, con un continuo groppo in gola.

    "Io prima lottavo con tutte le forze contro il demonio, perché mi credevo che il nemico era il demonio. Ma c'è una cosa molto peggio del demonio che s'è impadronita di questo paese, e per farglielo mollare tocca farla a pezzi. Tu l'hai mai vista una lucertola del deserto quando addenta qualcosa? Quella s'attacca, e se la tagli in due quella non molla. E se gli tagli il collo la testa non molla. Per fargli mollare la presa ti tocca pigliare un cacciavite e sfondargli la testa. E mentre è lì che crepa, il veleno cola e cola nel buco che ha fatto coi denti."
    (Casy)

    ha scritto il 

  • 5

    Ca-po-la-vo-ro!!! credo non dimenticherò mai l'odissea della famiglia Joad costretta dalla miseria e dalla fame a lasciare l'Oklahoma per raggiungere la lontanissima California, sempre alla ricerca ...continua

    Ca-po-la-vo-ro!!! credo non dimenticherò mai l'odissea della famiglia Joad costretta dalla miseria e dalla fame a lasciare l'Oklahoma per raggiungere la lontanissima California, sempre alla ricerca di un lavoro e di un posto dove vivere, continue sconfitte e continue risalite dove pochissimi profittatori accumulano sporche fortune grazie allo sfruttamento fino allo spasimo e sotto ricatto di una giustizia che la malavita sottrae agli organi istituzionali. Amara verità fino alla fine dove la famiglia non smette di lottare e un estremo atto di generosità della ragazza il cui neonato è morto offre il suo latte per strappare ad una sicura morte un essere umano adulto. Stile di scrittura notevole.

    ha scritto il 

  • 5

    ... and in the eyes of the people there is the failure; and in the eyes of the hungry there is a growing wrath. In the souls of the people the grapes of wrath are filling and growing heavy, growing he ...continua

    ... and in the eyes of the people there is the failure; and in the eyes of the hungry there is a growing wrath. In the souls of the people the grapes of wrath are filling and growing heavy, growing heavy for the vintage.

    Mi sono sentita piccola e insignificante, di fronte alla scrittura magistrale di Steinbeck e di fronte alla Vita che dipinge.
    Mi sono sentita sporca, sporchissima anzi, di fronte ai soprusi dei potenti, all'odio feroce di chi si sente minacciato dagli 'altri', alla fame sorda, al terribile spreco di frutta che viene fatta marcire per tenere alto il prezzo di mercato, all'impotenza di chi è costretto a lasciare la propria terra e le proprie cose nel nome di un bene superiore, ovvero del progresso e del profitto di pochi.
    Mi sono sentita però anche orgogliosa di fronte al coraggio di questi disperati, al loro perseverare e lottare con le unghie e con i denti, al loro mantenere un'integrità d'animo che raramente si incontra.
    Mi sono commossa di fronte all'umanità che i poveri, i disgraziati, i nullatenenti hanno saputo dimostrare tra loro, pronti a rinunciare a quel poco che avevano per aiutare chi, paradossalmente, era in una situazione ancora più sfortunata di loro:

    “I’m learnin’ one thing good,’’ she said. “Learnin’ it all a time, ever’ day. If you’re in trouble or hurt or need—go to poor people. They’re the only ones that’ll help—the only ones.’’ The screen door slammed behind her.

    Big Bill wheeled back. “Them wasn’t two-for-a-cent candy,’’ he said. “What’s that to you?’’ Mae said fiercely. “Them was nickel apiece candy,’’ said Bill. “We got to get goin’,’’ said the other man. “We’re droppin’ time.’’ They reached in their pockets. Bill put a coin on the counter and the other man looked at it and reached again and put down a coin. They swung around and walked to the door. “So long,’’ said Bill. Mae called, “Hey! Wait a minute. You got change.’’ “You go to hell,’’ said Bill, and the screen door slammed. Mae watched them get into the great truck, watched it lumber off in low gear, and heard the shift up the whining gears to cruising ratio. “Al—’’ she said softly. He looked up from the hamburger he was patting thin and stacking between waxed papers. “What ya want?’’ “Look there.’’ She pointed at the coins beside the cups—two half-dollars. Al walked near and looked, and then he went back to his work. “Truck drivers,’’ Mae said reverently, “an’ after them shitheels.’’

    Ho trovato il personaggio di Ma qualcosa di unico: una donna forte, ferocemente determinata, che si accolla il peso di tutta la famiglia senza fiatare e che rappresenta la vera colonna portante di tutti i Joad; è una donna che 'sta al suo posto' fintanto che le cose proseguono normalmente, ma che è pronta a tirare fuori le unghie per difendere i suoi figli; un personaggio che dietro la sua durezza e la sua palese predilizione per il figlio maggiore Tom risulta essere assai complesso e sfaccettato: è riuscita a commuovermi e conquistarmi in un modo che è difficile eguagliare!

    She seemed to know, to accept, to welcome her position, the citadel of the family, the strong place that could not be taken. And since old Tom and the children could not know hurt or fear unless she acknowledged hurt and fear, she had practiced denying them in herself. And since, when a joyful thing happened, they looked to see whether joy was on her, it was her habit to build up laughter out of inadequate materials. But better than joy was calm. Imperturbability could be depended upon. And from her great and humble position in the family she had taken dignity and a clean calm beauty.

    Il libro è assolutamente un must read e ancor di più lo è in inglese: non è uno stile facile che si affronta a cuor leggero, tutt'altro: richiede costante attenzione e tempo, ma credo di non aver letto nulla (o quasi nulla) di così forte impatto, così vivido e toccante, sono ancora scombussolata! Ho trovato la traduzione italiana (sia la nuova di Perroni che, a maggior ragione quella di Coardi ***ATTENZIONE: questa versione è la versione 'mozzata' in più pezzi, non la integrale!***) molto artificiosa e lontana dalla scrittura di Steinbeck.. Se ne avete la possibilità, leggetelo in inglese, vi rimane dentro!

    Maybe we can start again, in the new rich land—in California, where the fruit grows. We’ll start over. But you can’t start. Only a baby can start. You and me—why, we’re all that’s been. The anger of a moment, the thousand pictures, that’s us. This land, this red land, is us; and the flood years and the dust years and the drought years are us. We can’t start again. The bitterness we sold to the junk man—he got it all right, but we have it still. And when the owner men told us to go, that’s us; and when the tractor hit the house, that’s us until we’re dead.

    Pa said, “We got to figger what to do. They’s laws. You got to report a death, an’ when you do that, they either take forty dollars for the undertaker or they take him for a pauper.’’ Uncle John broke in, “We never did have no paupers.’’ Tom said, “Maybe we got to learn. We never got booted off no land before, neither.’’ “We done it clean,’’ said Pa. “There can’t no blame be laid on us. We never took nothin’ we couldn’ pay; we never suffered no man’s charity.

    THE CARS of the migrant people crawled out of the side roads onto the great cross-country highway, and then took the migrant way to the West. In the daylight they scuttled like bugs to the westward; and as the dark caught them, they clustered like bugs near to shelter and to water. And because they were lonely and perplexed, because they had all come from a place of sadness and worry and defeat, and because they were all going to a new mysterious place, they huddled together; they talked together; they shared their lives, their food, and the things they hoped for in the new country.

    In the evening a strange thing happened: the twenty families became one family, the children were the children of all. The loss of home became one loss, and the golden time in the West was one dream.

    The great companies did not know that the line between hunger and anger is a thin line. And money that might have gone to wages went for gas, for guns, for agents and spies, for blacklists, for drilling. On the highways the people moved like ants and searched for work, for food. And the anger began to ferment.

    There is a crime here that goes beyond denunciation. There is a sorrow here that weeping cannot symbolize. There is a failure here that topples all our success. The fertile earth, the straight tree rows, the sturdy trunks, and the ripe fruit. And children dying of pellagra must die because a profit cannot be taken from an orange. And coroners must fill in the certificates—died of malnutrition—because the food must rot, must be forced to rot.

    Fella had a team of horses, had to use ’em to plow an’ cultivate an’ mow, wouldn’ think a turnin’ ’em out to starve when they wasn’t workin’. Them’s horses—we’re men.

    ha scritto il 

  • 3

    Furore... ma piu' che altro tristezza a palate...

    Fa male leggere questo libro perche' e' sempre attuale e quindi e' facile immedesimarsi nelle sventure della famiglia Joad, sappiamo che queste cose possono ancora succedere a chiunque di noi e contin ...continua

    Fa male leggere questo libro perche' e' sempre attuale e quindi e' facile immedesimarsi nelle sventure della famiglia Joad, sappiamo che queste cose possono ancora succedere a chiunque di noi e continuano a succedere intorno a noi.
    Un libro da far leggere nelle scuole.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelline e mezzo

    Questa edizione di Furore è bellissima, adoro il profumo delle sue pagine. Mi porto dietro questo libro dalla scorsa estate, l'ho letto solo nei momenti di maggiore concentrazione perché non è una sto ...continua

    Questa edizione di Furore è bellissima, adoro il profumo delle sue pagine. Mi porto dietro questo libro dalla scorsa estate, l'ho letto solo nei momenti di maggiore concentrazione perché non è una storia da lasciare al caso e alla stanchezza. È stato un viaggio intenso, sempre pieno di ostacoli, in cui il grande e costante appiglio è stata mamma Joad, una persona (prima che personaggio) meravigliosa! Ora che l'ho finito mi tornano in mente tante cose: lo sfrigolio del lardo nella padella di rame, le coperte infeltrite, il titubante motore del camion, lo stupore di fronte ai gabinetti e all'acqua corrente, le torce nella notte, i campi di cotone, le pesche, il fiume. Steinbeck scrive di persone e di storie autentiche, della forza che solo una famiglia può tirar fuori e di come, fuori da essa, siano "più solidi i muri della solitudine". Bellissimo, mi mancherà!

    ha scritto il 

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