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Futuri imperfetti

Di

Editore: I Classici del Fumetto di Repubblica Serie Oro - Panini Comics

4.1
(172)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000030632 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Avvenieristico?

    Ho avuto veramente tante difficoltà a valutare questo fumetto. Da una parte, ho fatto fatica a seguire la storia, mi sono perso più di una volta, e anche una volta finito mi sono accorto di avere alcuni buchi nella storia che non sono riuscito a riempire. Dall'altra, il fascino del disegno e la v ...continua

    Ho avuto veramente tante difficoltà a valutare questo fumetto. Da una parte, ho fatto fatica a seguire la storia, mi sono perso più di una volta, e anche una volta finito mi sono accorto di avere alcuni buchi nella storia che non sono riuscito a riempire. Dall'altra, il fascino del disegno e la visione futuristica della storia mi hanno coinvolto fino alla fine. In generale il voto è positivo, comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Sottili fili della geometria

    Invidio Enki Bilal. No dico... che cosa vede, un uomo simile, quando chiude gli occhi?
    Nella moderna graphic novel alcune tavole risultano belle perché semplici, dai toni pieni e dal contrasto netto (Mike Mignola); altre per l'uso del cut-up mischiato alle nuove tecnologie digitali (Dave Mc ...continua

    Invidio Enki Bilal. No dico... che cosa vede, un uomo simile, quando chiude gli occhi?
    Nella moderna graphic novel alcune tavole risultano belle perché semplici, dai toni pieni e dal contrasto netto (Mike Mignola); altre per l'uso del cut-up mischiato alle nuove tecnologie digitali (Dave McKean). Enki Bilal segue una terza via.
    Lavora con materiali tradizionali, come un amanuense, sfruttando le suggestioni dell'arte classica, dalla prospettiva aerea alla macchia impressionista. Intanto, i confini del suo mondo immaginario si sgretolano in una trama nervosa, i sottili fili della geometria imperversano, fendendo paesaggi fumosi, metropoli antiche e nuove dell'altrove. Le campiture di colore si confondono con accelerazioni prospettiche che sembrano voler mettere insieme Piranesi ed Escher, l'arte egizia con Max Ernst, la Belle Époque con Blade Runner.
    E' quasi un peccato che queste storie scorrano in un verso unico, una dopo l'altra. Bisognerebbe ritagliare le pagine di questo libro e farne una grande mappa concettuale. Chissà cosa ne verrebbe fuori... io ho un po' paura!

    ha scritto il 

  • 5

    L'immortalità è una forma di dittatura della vita sulla morte

    Troppe cose da dire, resta per me uno dei migliori affari della Serie Oro, Bilal è un genio.
    In questo volume è inclusa tutta la "Trilogia di Nikopol"(la più celebre) e il "Sonno del mostro" prima parte della "Tetralogia del mostro". Ora partendo dal presupposto che i disegni sono stupendi ...continua

    Troppe cose da dire, resta per me uno dei migliori affari della Serie Oro, Bilal è un genio.
    In questo volume è inclusa tutta la "Trilogia di Nikopol"(la più celebre) e il "Sonno del mostro" prima parte della "Tetralogia del mostro". Ora partendo dal presupposto che i disegni sono stupendi ed evocativi, c'è anche una storia ben dettagliata, e tutto ma proprio tutto funziona alla grande nell'insieme.
    Le tavole sono ispirate, suggestive e lasciano spazio all'interpretazione, incastonate ad arte nello scorrere fluido della narrazione. Nella trilogia ho preferito indubbiamente la prima parte, una feroce critica ai regimi totalitari con un tocco di misticismo barocco. Per quanto riguarda il Sonno del mostro non ho nulla da eccepire, è la storia migliore del volume e mi costringerà a proseguire inevitabilemente la tetralogia.

    Nell'arco di queste storie assistiamo ad una evoluzione dello scrittore, sia stilistica, sia narrativa, giungendo al culmine nella doppia narrazione dell'ultimo racconto: narrata a ritroso nei flasback-memoria del protagonista-narratore e direttamente esplicata dalle vicende in tempo reale dei personaggi.

    Bilal trae forza dalle sue idee politico-sociali, e contestualizza il periodo di stesura con le tematiche sollevate, disegnando un panorama mondiale erede legittimo delle migliori distopie letterarie del XX secolo.
    Offre, in questo senso, una prospettiva del futuro per evidenziare le problematiche del suo presente e le disfatte del passato, dimostrando come l'uomo, nella sua essenza umana, possa svincolarsi dalle ingiustizie impostegli da ordini a lui superiori con la forza della sua fragile umanità, a volte impazzendo, altre dimenticando, ma soprattutto ricordando.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse può risultare eccessivamente costruito e barocco, ma la storia è molto originale ed esteticamente impressionante.
    Dal fumetto è stato tratto, dallo stesso Bilal, un film d'animazione (Immortal ad vitam) che però risulta molto più statico e meno interessante del fumetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bellissimo fumetto di impronta francese… si nota… ottime storie e non da meno i disegni con molti particolai futuristici…dato che è ambientato in un futuro prossimo…

    Nell'ultima storia forse si lascia un pò andare nei disegni, sempre però molto belli...

    ha scritto il 

  • 0

    Contenuto

    La raccolta contiene le tre opere che compongono la Trilogia di Nikopol: "La fiera degli immortali", "La donna in trappola" e "Freddo equatore".

    Il libro include anche "Il sonno del mostro", primo capitolo di una nuova serie.

    ha scritto il 

  • 3

    Alcide Nikopol, dissidente del regime fascista ibernato da trent’anni e spedito nello spazio, viene risvegliato e occupato dalla divinita’ egizia Horus in cerca di rivalsa verso gli altri dei. È tempo di elezioni, una piramide volante appare sopra Parigi, e Nikopol/Horus cambiano il corso della s ...continua

    Alcide Nikopol, dissidente del regime fascista ibernato da trent’anni e spedito nello spazio, viene risvegliato e occupato dalla divinita’ egizia Horus in cerca di rivalsa verso gli altri dei. È tempo di elezioni, una piramide volante appare sopra Parigi, e Nikopol/Horus cambiano il corso della storia…
    La Trilogia Nikopol, composta da La fiera degli immortali, La donna Trappola e Freddo equatore ci trasporta in un futuro alla Blade Runner dove il caos regna sovrano, disperati e senza tetto affollano una societa’ nettamente divisa tra benestanti e poveracci, in cui perfino dei egizi arrivati da chissa’ dove si immischiano nella feccende umane.
    Bilal ci consegna la sua apocalittica visione e versione del futuro, con uno stile molto personale, sporcando e riempiendo le immagini con una notevole attenzione ai particolari, ai visi, alle mutazioni, a volte quasi sgradevole, come sgradevole è il mondo che Bilal ha immaginato e dove ci ha confinato.

    ha scritto il