Futuro anteriore

Di

Editore: Einaudi

3.0
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806204408 | Isbn-13: 9788806204402 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maurizia Balmelli

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Descrizione del libro
Venerdì mattina. Ad Appleseed Rectory, elegante villa suburbana, "luogo di contorni instabili e spazi implosi", tutto è pronto per un fine settimana di ordinaria trasgressione. I padroni di casa - Quentin e Celia Villiers - e i loro quattro amici si preparano a bere, consumare droghe e fare sesso per tre giorni di fila senza alcuna preoccupazione al mondo. O almeno, cosi dovrebbe essere. Per la verità qualche preoccupazione ce l'hanno. Diana è in ansia perché il fidanzato Andy ha problemi di erezione, Giles è ossessionato da un incubo ricorrente in cui perde tutti i denti, Keith, molto basso, molto grasso e molto brutto, dubita che gli sarà permesso di partecipare a pieno titolo all'orgia imminente. E poi sono in arrivo gli americani - Marvell, Skip e Roxeanne - che, oltre a "fare delle cose tutt'e tre insieme", recano in dono una quantità inusitata di droghe, "droghe che ti rendono euforico, triste, arrapato, violento, lucido, tenero", droghe che promettono di "fare col cervello quello che facciamo col corpo". E infine Lucy, Lucy Littlejohn, che tutti si sono scopati (tutti tranne Keith, cioè) e tutti intendono scoparsi. Fra test lisergici e picnic alcolici, puntate in città e "Gesti concettualisti", malumori improvvisi e sperimentazioni sessuali che tendono a concludersi con un nulla di fatto, il fine settimana vira, contro le migliori intenzioni, sempre più al nero.
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  • 2

    Dead babies

    Uno dei primi romanzi di Amis (il secondo, se non vado errato) appena atterrato in traduzione (traduzione che, a naso, sembra raggiungere vette di inverecondia): come molte cose degli esordi, l'autore ...continua

    Uno dei primi romanzi di Amis (il secondo, se non vado errato) appena atterrato in traduzione (traduzione che, a naso, sembra raggiungere vette di inverecondia): come molte cose degli esordi, l'autore - forse per far cadere il monocolo al padre Kingsley - si sforza di essere disturbante. Riuscendoci.

    ha scritto il 

  • 4

    la liberazione sessuale non equivale a liberazione psicologica...

    un fine settimana tra amici, un trio di ospiti americani, un guastatore segreto che intrallazza nell'ombra, sesso e droga come se non ci potessero essere mai conseguenze, sbarellamenti vari, storia e ...continua

    un fine settimana tra amici, un trio di ospiti americani, un guastatore segreto che intrallazza nell'ombra, sesso e droga come se non ci potessero essere mai conseguenze, sbarellamenti vari, storia e preistoria di ciascuno, epilogo postmoderno...
    questo vecchio libro di Amis, ripescato ora che lui è saldamente famoso e Einaudi non sa più come tirare su soldi dalla passione dei lettori spiazzati dall'eccessivo costo dei cartonati, nonostante l'ovvia datazione al periodo mesozoico, ha ancora un paio di cosette da dare al lettore: la fresca prosa compiaciuta e barocca, antenata di quella pur sempre compiaciuta ma assai più matura dell'Amis odierno, e un finale di una cattiveria abbagliante, come pochi nella produzione seppur non certo buonista di un autore che ancora oggi riesce a farci interessare al destino dei suoi personaggi più odiosi o semplicemente più inutili sul pianeta...

    ha scritto il 

  • 3

    Amis dal passato

    Arriva in Italia oggi un romanzo anni '70 - e profondamente pertinente quegli anni - una delle prime opere letterarie di M. Amis.
    E' un libro pericolosamente scorrevole, che si legge velocemente e ch ...continua

    Arriva in Italia oggi un romanzo anni '70 - e profondamente pertinente quegli anni - una delle prime opere letterarie di M. Amis.
    E' un libro pericolosamente scorrevole, che si legge velocemente e che certamente colpisce, ancorché la dissoluzione suicida che lo ispira possa suonare come condanna degli aspetti liberatori della rivoluzione sessuale "inglese" di quel periodo.
    In realtà, mi pare, prevalga non tanto la condanna del sesso libero e perverso o degli eccessi legati alle droghe e all'alcol, ma piuttosto lai satira sociale, non priva di una comicità irridente e caustica, accompagnata da una certa "compassione" o empatia per il personaggio meno colpito dalle censure: lo "sfigato" grasso e brutto, escluso dai benefici della promiscuità, ma infine dotato di una umanità più comprensibile e "sentimentale" e "salvato" dalla ecatombe finale in cui i personaggi si annientano volontariamente dopo avere chiuso irreversibilmente ogni possibilità di reale contatto e comunicazione fra loro.
    Individui, quindi, che, prigionieri della loro stessa promiscuità, non interagiscono fra loro.
    Il giudizio su questo romanzo è difficile da formulare: da un lato è un libro che non può essere decontestualizzato dal momento storico che l'ha prodotto. Dall'altro, la maestria narrativa dell'autore lo rende comunque apprezzabile e le atmosfere tese, destabilizzanti e violente che lo pervadono sono rappresentate in modo ineccepibile, anche se resta il dubbio del compiacimento stilistico.

    ha scritto il