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Futuro artigiano

L'innovazione nelle mani degli italiani

Di

Editore: Marsilio

4.0
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831709607 | Isbn-13: 9788831709606 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Business & Economics , Social Science

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Descrizione del libro
Cosa unisce le principali griffe italiane all'industria delle macchine di precisione che esportiamo in tutto il mondo? Cosa lega la produzione di pezzi di design in serie limitata e la realizzazione di luna park e grattacieli su misura? Il filo rosso che attraversa il Made in Italy di successo è ancora oggi il lavoro artigiano, un tratto della nostra cultura cui spesso non diamo il giusto valore. Questo libro descrive le tante realtà del nostro paese in cui il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un'eredità che merita di essere proposta a scala internazionale. Il libro è un viaggio in un'Italia forse poco nota, ma vitale e sorprendente. La riscoperta del lavoro artigiano, non solo in Italia, supera i confini dell'economia. Ci costringe a riflettere su cosa dobbiamo intendere oggi per creatività e meritocrazia e sulle opportunità di crescita che si offrono alle nuove generazioni del nostro paese.

www.futuroartigiano.it
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  • 4

    Ottima rilettura del concetto di "uomo artigiano" inteso come forma mentis che può aiutare a sviluppare una nuova competenza manageriale estremamente orientata alla pratica del fare e alla lettura del contesto, seguendo la lezione di Levi-Strauss quando parlava del "bricoleur" in opposizione al m ...continua

    Ottima rilettura del concetto di "uomo artigiano" inteso come forma mentis che può aiutare a sviluppare una nuova competenza manageriale estremamente orientata alla pratica del fare e alla lettura del contesto, seguendo la lezione di Levi-Strauss quando parlava del "bricoleur" in opposizione al modello dell’ingegnere/scienziato. Il libro è ricco di casi studio che leggono al meglio i più interessanti casi di imprese italiane che incarnano questo spirito.

    ha scritto il 

  • 5

    Il futuro è figlio delle scelte di oggi

    Bellissimo libro che analizza e rappresenta molto bene le maggiori problematiche di oggi nel mondo del lavoro e quindi nella società civile.
    Qualche giorno fa una persona mi chiese di parlare col proprio figlio per convicerlo a scegliere una scuola "migliore" (un istituto tecnico o il liceo ...continua

    Bellissimo libro che analizza e rappresenta molto bene le maggiori problematiche di oggi nel mondo del lavoro e quindi nella società civile.
    Qualche giorno fa una persona mi chiese di parlare col proprio figlio per convicerlo a scegliere una scuola "migliore" (un istituto tecnico o il liceo). Premesso che ai ragazzi di 14 anni è difficile chiedere cosa farai da grande....io gli direi: prova a fare quello che più ti apassiona.
    Come scrive Micelli nel suo libro e la situazione odierna lo dimostra, tutti i lavori hanno la loro dignità e la loro importanza nel sistema. Tutti le professioni sono importanti e fra di esse complementari per far progredire la civiltà.
    Questo libro analizza lo stato attuale, ne argomenta le difficoltà, le compara con altre realtà, e ci restituisce una chiave di lettura interessante per le scelte di domani.

    ha scritto il 

  • 2

    Artigiano non deve fare rima con nano

    Titolo fuorviante: non esalta la microimpresa ma il modo di lavorare artigiano (passione, miglioramento, impegno, personalizzazione, dettagli, conoscenza del processo invece di fordismo - Cap1), ma l’impresa deve crescere ed investire in tecnologia. Alto livello dell’autore ma strumentali certi p ...continua

    Titolo fuorviante: non esalta la microimpresa ma il modo di lavorare artigiano (passione, miglioramento, impegno, personalizzazione, dettagli, conoscenza del processo invece di fordismo - Cap1), ma l’impresa deve crescere ed investire in tecnologia. Alto livello dell’autore ma strumentali certi passaggi (analisi del contrib Ita al Pil mondiale, associa fatturato di azienda Italiana con produz locale) ma la critica al sist.Ita c’è: microimprese cresciute solo in distretti per aggirare l’internazionalizzazione, da solo 4000 aziende (50-500dipend cad) viene il 30%val.aggiunto e 45%export. Riporta entrambe le teorie: sostenitori (picc.impresa è specificità Ita) e declinisti (picc.impr è disgrazia; io tra questi: cfr 9788815106025 e 9788815093196) ma alla fine gli esempi riportati di successo/applicazione di un mod di lavoro “neoartigianale”, sono tutti su aziende medie/grandi/enormi (in Ita tutte da più di 100 dipend, all’estero fino a 50K). Lettura facile, a tratti prolissa, ottimo Cap1, meno gli altri.

    Cap1 Esempi (a vole inadeguati) di cosa intende per "neo"artigianale oggi come alternativa al mod fordista per mantenere vive ed efficienti/efficaci le attività produttive nei paesi industrialmente/economicamente maturi.
    Cap.2 Ita: buonista ma il msg (cura da artigiani, non è sostenere micro imprese localistiche) è molto chiaro (Gucci, Camoga, Geox, Zamperla); inadeguati es su abbigliamento, perché la produz è tutta estera e low-cost.
    Cap.3 Inadeguati es picc.imprendit di lusso/arte (troppo diverso da industria: produz piccola ed ad personam vetro/oro/liuti/ecc) e per export idee/design (facile: no probl infrastrutture/produz). Buono l’es di Alessi. Discutibile [per me terribile] preservare i mestieri per legge per mantenere le tradizioni.
    Cap.4 Oro le pag.152-4 (come nyt vede Ita). Proposte dell’autore: formaz "Artigiana" a valle delle superiori ed internazionalizzazione di docenti e studenti. Pretenziosa l’idea finale che collega lo svl del lavoro/modello "Artigiano" ad un miglioramento generale di politica e società italiana.

    ha scritto il 

  • 4

    L’idea di fondo che attraversa questo libro è che la competitività del nostro sistema industriale, e quindi di un pezzo importante della nostra economia, è ancora oggi intimamente legata a competenze artigiane che hanno saputo rinnovare il loro ruolo nelle grandi e nel le piccole imprese. Proprio ...continua

    L’idea di fondo che attraversa questo libro è che la competitività del nostro sistema industriale, e quindi di un pezzo importante della nostra economia, è ancora oggi intimamente legata a competenze artigiane che hanno saputo rinnovare il loro ruolo nelle grandi e nel le piccole imprese. Proprio in un’economia popolata da knowledge workers, ciò che caratterizza l’industria italiana è, in moltissimi casi, un saper fare che pochi altri paesi hanno saputo conservare. Queste competenze rendono la nostra manifattura flessibile, dinamica e, soprattutto, interessante agli occhi di quella crescente popolazione che cerca storia e cultura nei prodotti che acquista.

    ha scritto il 

  • 3

    Partendo da una definizione moderna di artigiano, il libro descrive l'importanza di questa figura nell'era della globalizzazione e, in particolare, nell'ambito produttivo e culturale del nostro paese. Sicuramente un'ottima trattazione del panorama artigianale italiano.
    Un appunto: ho trovat ...continua

    Partendo da una definizione moderna di artigiano, il libro descrive l'importanza di questa figura nell'era della globalizzazione e, in particolare, nell'ambito produttivo e culturale del nostro paese. Sicuramente un'ottima trattazione del panorama artigianale italiano.
    Un appunto: ho trovato il libro carente nella parte finale, in cui era chiamato ad avanzare proposte e soluzioni per la valorizzazione delle maestranze di cui l'Italia è ricca e ha tanto bisogno.

    ha scritto il 

  • 5

    Futuro Artigiano è uno di quei libri che non ti aspetti e che fornisce al lettore un’altra visione del mondo. Un altro modo di considerare aspetti – quelli dell’innovazione e dell’artigiano ad esempio - a cui non avevi pensato prima.
    E’ un libro che non ti aspetti per diversi motivi: in pr ...continua

    Futuro Artigiano è uno di quei libri che non ti aspetti e che fornisce al lettore un’altra visione del mondo. Un altro modo di considerare aspetti – quelli dell’innovazione e dell’artigiano ad esempio - a cui non avevi pensato prima.
    E’ un libro che non ti aspetti per diversi motivi: in primo luogo per lo stile. E’ da un bel po’ di temo che non leggevo un saggio così piacevolmente. Ho iniziato con primo capitoli, figurandomi di doverlo abbandonare dopo le prime venti pagine, ed invece mi sono trovato alla fine senza accorgermene. In secondo luogo ti spiazza per l’argomento: sebbene non tutte le conclusioni a cui arriva il Micelli mi trovino concorde, devo ammettere che il tema e la sua potenziale forza innovativa mi erano in parte sfuggiti. Per citare un passo del libro “Il lavoro artigiano, insomma, è un enzima che completa e arricchisce i processi standardizzati tipici dell’industria”. Quindi il lavoro artigiano come leva competitiva delle aziende e del sistema paese, come “vantaggio competitivo” di una nazione in piena crisi, ma ancora piena di risorse intellettuali e creative.
    Consiglio la lettura del libro soprattutto ad insegnamenti e genitori interessanti alla formazione delle nuove generazioni: l’arte di un mestiere, il saper fare qualcosa, o ancor meglio la risposta alla domanda “cosa farò da grande” e chi “vorrò essere”, si formano nell’età della scolarizzazione. Le suggestioni, i suggerimenti e l’ispirazione di genitori ed insegnanti sono fondamentali per la definizione di questi obiettivi.
    Il lavoro artigiano, manuale, e più in generale la professionalità nel saper fare e progettare “cose” è un elemento imprescindibile della nostra economia ed un reale elemento di differenziazione rispetto il contesto competitivo circostante.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno sguardo (prolungato nel tempo) su un settore apparentemente marginale, e invece strategico per il made in Italy e per il Paese. Un libro che guarda al futuro, che propone di rivedere processi formativi e che, analizzando le caratteristiche di un settore tutt'altro che marginale, ne individua ...continua

    Uno sguardo (prolungato nel tempo) su un settore apparentemente marginale, e invece strategico per il made in Italy e per il Paese. Un libro che guarda al futuro, che propone di rivedere processi formativi e che, analizzando le caratteristiche di un settore tutt'altro che marginale, ne individua asset irrinunciabilie necessita' di trasformazione.

    ha scritto il