Gåtornas palats

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3.4
(9469)

Language: Svenska | Number of Pages: | Format: Hardcover | På andra språk: (andra språk) English , Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , Spanish , Danish , Catalan , German , French , Italian , Dutch , Slovenian , Russian , Romanian , Norwegian , Polish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 9100115894 | Isbn-13: 9789100115890 | Publish date: 

Även tillgänglig som: Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Bokbeskrivning
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  • 2

    non mi ha entusiasmato. ci sono troppi termini tecnici. ho avuto la fortuna di leggerlo su e-book e così ho potuto spesso collegarmi su wilkpedia per tradurre o capire certi termini. amo don brown ma ...fortsätt

    non mi ha entusiasmato. ci sono troppi termini tecnici. ho avuto la fortuna di leggerlo su e-book e così ho potuto spesso collegarmi su wilkpedia per tradurre o capire certi termini. amo don brown ma questo lo pongo al livello della verità del ghiaccio e non dei grandi classici suoi

    sagt den 

  • 2

    tra numeri e informatica

    il libro non mi ha entusiasmato molto, 425 pagine di un storia molto "americana" che si sblocca al 50° capito, prima di questo è tutto un miscuglio di macchine cervellotiche che spiano, incastrate una ...fortsätt

    il libro non mi ha entusiasmato molto, 425 pagine di un storia molto "americana" che si sblocca al 50° capito, prima di questo è tutto un miscuglio di macchine cervellotiche che spiano, incastrate una nell'altra..
    Alcuni personaggi "secondari" destano molta più attenzione della protagonista Susan. A me hanno rapito molto il giapponese Ensei Tankado e il ricco Tokugen Numataka che a fine libro si ritroveranno legati dal destino; altro personaggio interessante è l'egocentrico Hale.
    la scrittura è molto scorrevole, capitoli corti, all'ultimo si inizia a creare quella suspence alla Dan Brown che sfortunatamente finisce in pochi capitoli con la fine del libro.
    Consigliato a informatici e matematici a cui piaccia leggere, ai fan di Dan Brown e de "il codice da Vinci" un po' meno.

    sagt den 

  • 3

    Mi tocca dargli tre stelle, perché nonostante le banali banalità e ovvietà, è stata una lettura migliore di quanto mi aspettassi, non noiosa come temevo. Ovvio, ombrellone, ma si può fare.

    sagt den 

  • 3

    Carino

    Il libro è ben scritto e di piacevole lettura. Come tutti i libri di Dan non mancano colpi di scena e personaggi originali. Contiene molti tecnicismi informatici e per chi non è pratico forse può anno ...fortsätt

    Il libro è ben scritto e di piacevole lettura. Come tutti i libri di Dan non mancano colpi di scena e personaggi originali. Contiene molti tecnicismi informatici e per chi non è pratico forse può annoiare, chi ne capisce invece ne rimane talvolta perplesso. E' comunque un libro che si lascia leggere ma niente a che vedere con il Codice da Vinci. Riassumendo una buona lettura estiva

    sagt den 

  • 3

    Tra crittologia e informatica

    Crypto è il primo libro pubblicato da Dan Brown, non ebbe inizialmente un grande successo, ma questo non vuol dire che non valga la pena di essere letto. Di sicuro gli ultimi capitoli tengono il letto ...fortsätt

    Crypto è il primo libro pubblicato da Dan Brown, non ebbe inizialmente un grande successo, ma questo non vuol dire che non valga la pena di essere letto. Di sicuro gli ultimi capitoli tengono il lettore con il cuore in gola, ma si riesce a sentire che ancora non aveva raggiunto la piena maturità dello scrittore che riesce a inserire sempre a spiegare la storia di un luogo o di un simbolo che invece si può benissimo trovare nella serie di romanzi che ha come protagonista Robert Langdon. Rimane comunque un bel libro che vi farà scoprire, a grandi linee, come funziona la sicurezza informatica dei servizi segreti e vi appassionerà alla crittologia.

    "Chi sorveglierà i sorveglianti."

    sagt den 

  • 3

    Washington. La trentottenne Susan Fletcher, brillantissima mente matematica e responsabile della divisione di crittologia dell'NSA (National Security Agency), viene convocata d'urgenza nell'ufficio de ...fortsätt

    Washington. La trentottenne Susan Fletcher, brillantissima mente matematica e responsabile della divisione di crittologia dell'NSA (National Security Agency), viene convocata d'urgenza nell'ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha realizzato un programma capace di "ingannare" il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante. Pochissimi conoscono l'esistenza di questa macchina, ideata per contrastare le nuove minacce alla sicurezza nell'era di Internet e in grado di controllare la posta elettronica di chiunque. La stessa NSA, nata per proteggere le comunicazione del governo americano e intercettare quelle delle potenze straniere, opera in semiclandestinità, al di fuori del controllo pubblico. Susan non si stupisce quando viene a sapere che "Fortezza Digitale", così è stato battezzato il programma, è frutto delle ricerche di un genio dell'informatica: il giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per gli effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato negli Stati Uniti a lavorare per l'NSA ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello. I suoi intenti sono nobili, ma la sua decisione di boicottare l'operato dell'NSA, mettendo il programma in rete e permettendo a chiunque di scaricarlo, rischia di creare l'anarchia e di assicurare libertà d'azione a spie e criminali.Scritto magistralmente rivela in tempi non sospetti molti retroscena sull'Agenzia più segreta del mondo,la NSA,sa mescolare bene informazioni reali alla trama thriller tecnologica rivelando il talento di scrittore universalmente riconosciuto.

    sagt den 

  • 1

    1,5/10

    Come Il codice Da Vinci, altro romanzo scritto con il minimo impegno possibile e mirato a una ben precisa fascia di pubblico, la stessa che si sciroppa le porcherie di Clive Cussler senza fare una pie ...fortsätt

    Come Il codice Da Vinci, altro romanzo scritto con il minimo impegno possibile e mirato a una ben precisa fascia di pubblico, la stessa che si sciroppa le porcherie di Clive Cussler senza fare una piega. Brown crea di Gary Stue di se stesso smaccato come neanche i fanwriter quindicenni, lo piazza al centro di un intrigo rocambolesco e raffazzonato che tira dentro di tutto e di più nel patetico tentativo di avvincere il lettore, con qualche riferimento "scientifico" (virgolette d'obbligo) che dà una patina di autorevolezza al tutto, e condisce con una bella figliola, quintessenza della sua donna ideale, che dovrà venire salvata dalle grinfie di un pretendente che al nostro eroe non è degno neanche di allacciare le scarpe. Notevoli le somiglianze con il romanzo precedente dell'autore, a partire dal cast (un misterioso assassino dal nome bizzarro che agisce per conto dei kattivi vi dice niente?); raccapricciante il finale, con una proposta di matrimonio che neanche Inga Lindstrom durante una serata alcolica avrebbe potuto concepire.

    sagt den 

  • 4

    "Tutto è possibile; l'impossibile richiede solo più tempo."

    Dopo anni dalla lettura di “Angeli e Demoni" e "Il codice Da Vinci" eccomi alle prese con Crypto, primo romanzo di Dan Brown. Lo stile non è affatto acerbo, la lettura è interessante e godibile, ci so ...fortsätt

    Dopo anni dalla lettura di “Angeli e Demoni" e "Il codice Da Vinci" eccomi alle prese con Crypto, primo romanzo di Dan Brown. Lo stile non è affatto acerbo, la lettura è interessante e godibile, ci sono un mucchio di informazioni tecnico-scentifico-tecnologiche ma non risultano noiose. Come le abbia prese e cosa si sia inventato di sana pianta per me, che di spionaggio informatico e i metodi di decriptazione dei codici non ne so niente è un bel mistero. In questo romanzo in cui la trama è un bluff ben organizzato è difficile capire chi in realtà siano i buoni e i cattivi. E in un mondo come il nostro in cui la tecnologia è invasiva e la privacy sta diventando sempre più un optional sorge spontaneo il quesito di Giovenale riportato da Dan Brown… “Quis custodiet ipsos custodes?” “chi sorveglierà i sorveglianti?”.
    Avrei dato volentieri 5 stelle ma i personaggi non sono proprio simpaticissimi e il finale è abbozzato, in più caro Dan, ma ci sei mai stato in Spagna? Qui sembra che descrivi un paese del terzo mondo!

    "Non puoi mirare in alto se ti fanno male i piedi e quando arrivi dove vuoi, meglio presentarsi in modo impeccabile."

    sagt den 

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