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Gülün adı

By

Publisher: Can yayınları

4.4
(22707)

Language:Türkçe | Number of Pages: 606 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Italian , German , French , Catalan , Russian , Finnish , Polish , Dutch , Portuguese , Hungarian , Norwegian , Slovak , Slovenian , Swedish , Czech , Greek , Romanian , Korean

Isbn-10: 9755102450 | Isbn-13: 9789755102450 | Publish date: 

Translator: Şadan Karadeniz

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
"Gülün Adı" adlı bu dev romanıyla bir anda dünyanın dört bir yanında ünlenen İtalyan yazarı Umberto Eco, aslında çok yönlü bir bilimadamı. İtalya'da, Bologna Üniversitesinde öğretim üyesi, semiolog, tarihçi; filozof, estetikçi, ortaçağ uzmanı ve James Joyce üzerine derin araştırmalar yapmış biri. Umberto Eco'nun bu ilk romanı, 1980'de İtalya'da ilk yayımlanışından bu yana sayısız basım yaptı ve dünyanın pek çok diline çevrildi. Dünyada olağanüstü bir ilgi uyandıran bu romanın yankıları hala sürüyor. Filmi de dünyada büyük yankılar uyandırdı. Bu romanın başarısında, kuşkusuz, yazarın ortaçağ konusunda derin ve dolaysız bilgisinin büyük payı var. Tam anlamıyla ve her bakımdan ortaçağ dünyasını yansıtmakla birlikte "Gülün Adı" kesinlikle çağdaş bir roman; çağdaş romana yepyeni ve uzun soluk getiren özgün bir roman. Bir anlamda ortaçağda geçen, Hıristiyanlık düşüncesini tartışan tarihsel bir roman, bir anlamda da ustaca kurulmuş polisiye ve sürükleyici bir öykü. Ve en önemlisi olağanüstü bir dil ve benzeri az bulunur bir sanat yapıtı. Bu ünlü romanı İtalyanca aslından başarıyla Türkçeye çeviren Şadan Karadeniz'in titiz ve uzun çalışmasını da burada hayranlıkla belirtmemiz gerekiyor.
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  • 1

    Il nome della rosa

    Forse non l'ho letto nel momento giusto, forse lo hanno pubblicizzato troppo... pagine in latino, una scrittura noiosa...non so...non mi è piaciuto e non sono riuscita a terminarlo. Meglio il film che ...continue

    Forse non l'ho letto nel momento giusto, forse lo hanno pubblicizzato troppo... pagine in latino, una scrittura noiosa...non so...non mi è piaciuto e non sono riuscita a terminarlo. Meglio il film che ha semplificato il tutto.

    said on 

  • 4

    Il primo romanzo di Umberto Eco è un giallo storico ambientato in un suggestivo e inquietante Medioevo. Eco rievoca in maniera unica le atmosfere medievali e costruisce nel contempo un avvincente g ...continue

    Il primo romanzo di Umberto Eco è un giallo storico ambientato in un suggestivo e inquietante Medioevo. Eco rievoca in maniera unica le atmosfere medievali e costruisce nel contempo un avvincente giallo che ha come protagonisti il frate francescano Guglielmo da Baskerville e il suo discepolo Adso. Il romanzo si caratterizza inoltre per le digressioni filosofiche e per le citazioni di opere di altri autori come Conan Doyle e Borges.
    La labirintica biblioteca dell'abbazia, luogo centrale della narrazione, è ispirata al racconto "La biblioteca di Babele" di Borges.

    said on 

  • 5

    Ho trovato un altro amico: Umberto Eco.

    Ho letto "Il nome della rosa" solo adesso, ad almeno 16 anni di distanza da quando vidi il film alle elementari. Questo titola mi si riproponeva spesso davanti, ma mai mi balenava in mente l'idea di l ...continue

    Ho letto "Il nome della rosa" solo adesso, ad almeno 16 anni di distanza da quando vidi il film alle elementari. Questo titola mi si riproponeva spesso davanti, ma mai mi balenava in mente l'idea di leggere: mi risultava noioso. Credo che ci sia un tempo per ogni lettura. Ne sono anzi convinta. Non saprei neanche dire quali processi segua un libro per aprirsi al momento giusto, ma quel momento esiste. Ho comprato "Il nome della rosa" soppesando le proposte in offerta alla Feltrinelli. Non ero neanche molto sicura della scelta. Ho iniziato a leggerlo e ho capito che lo avrei portato a termine quando ho resistito alla tentazione di abbandonarlo di fronte alle prime 100 pagine (quelle che Eco ha posto proprio per i suoi lettori). Ora, io non credo di essere la lettrice ideale di Eco, perché seppure non sia proprio ignorante, non ho comunque una preparazione latinista e filosofica adeguata, ma credo di essere penetrata nel senso e nell'intento che l'autore ha perseguito. A sostenere la possibilità di leggere questo romanzo ha contribuito senz'altro lo studio della storia del diritto medievale, che mi ha fatto affacciare a quell'epoca e, tra decretali e filosofia eriugeniana, mi ha consentito di capire il contesto in cui quelle vicende si svolgono. La verità è che questo libro mi ha assorbita come non mi succedeva da tempo, l'ho letteralmente divorato e questo mi ha sorpresa.
    Ho sempre stimato Eco "da lontano", senza averne apprezzato gli scritti, più come voce autorevole e uomo di grande cultura. Avevo letto "Numero zero", ma non credo sia un romanzo che renda giustizia alla grandezza di questo scrittore, alle sue doti narrative, ma soprattutto alla sua attenta e scrupolosa ricostruzione di un mondo così lontano come il medioevo. In molti commenti si "critica" la scelta di inserire pagine molto lunghe fitte di descrizioni, pagine che annoiano il lettore (me compresa), ma alla fine della lettura mi sono resa conto di quanto quelle pagine siano essenziali alla capacità dell'opera di presentarsi nel modo più verosimile possibile. Quel libro avrebbe potuto benissimo esser stato scritto in quell'epoca. Sono così entusiasta di questa lettura che potrei tesserne le lodi all'infinito.
    Eco ha costruito un romanzo perfetto: una trama avvincente, discussioni filosofiche, intrighi, dati storici. Il punto di forza è sicuramente il fatto di aver affidato la narrazione ad Adso, un novizio che, con la sua "ingenuità", avvicina il lettore all'opera e lo rende partecipe degli eventi e delle discussioni. Se, invece, il narratore principale fosse stato Guglielmo, con la sua intelligenza e la sua cultura, il lettore si sarebbe sentito ancora più piccolo di fronte alla vastità di informazioni e citazioni dotte di cui questo romanzo è costellato.
    Ho trovato un altro amico: Umberto Eco!

    said on 

  • 4

    Nonostante descrizioni eccessivamente dettagliate e dissertazioni filosofiche ridondanti, credo che questo romanzo sia veramente un romanzo con la R maiuscola, in cui diversi generi si fondono e si co ...continue

    Nonostante descrizioni eccessivamente dettagliate e dissertazioni filosofiche ridondanti, credo che questo romanzo sia veramente un romanzo con la R maiuscola, in cui diversi generi si fondono e si confondono, a creare un tutto unico e ricco, capace di coinvolgere il lettore e di soddisfare ogni suo desiderio, sia esso voglia di svago, curiosita´storica, interesse per la filosofia...
    E al centro di tutto questo, un magnifico protagonista, Guglielmo da Baskerville, un personaggio meraviglioso, acuto e ironico, innamorato della scienza e del sapere, moderno e disincantato, un personaggio che non ho potuto non amare.

    said on 

  • 5

    Non semplice, però magnifico

    Letto tutto d'un fiato, nonostante certi punti fossero molto impegnativi (tutte le descrizioni con nomi e aggettivi scritte da Eco!). Pensavo che il film fosse più fedele ed invece mi sono stupito di ...continue

    Letto tutto d'un fiato, nonostante certi punti fossero molto impegnativi (tutte le descrizioni con nomi e aggettivi scritte da Eco!). Pensavo che il film fosse più fedele ed invece mi sono stupito di come alcuni passaggi non lo siano; anzi, soprattutto nella scoperta/mappatura della biblioteca, l'ho trovato più intrigante

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  • 3

    「其實問題並不在於基督是否貧窮,而是教會是否應該貧窮。貧窮並不意味著擁有或不擁有華廈宮殿,而是保有或放棄以法規犯世俗之物的權利。」
    「你要對預言家和那些願為真理而死之人心存畏懼,他們會讓許多人跟他們一樣赴死,而且往往比他們早死,或代替他們而死。」
    「或許愛人之人身負的任務是教人嘲笑真理,嘲笑真理,因為唯一的真理是讓我們學會擺脫盲目追求真理的熱情。」
    「人類所盡之力太過渺小。宇宙中無秩序這個想法卻時 ...continue

    「其實問題並不在於基督是否貧窮,而是教會是否應該貧窮。貧窮並不意味著擁有或不擁有華廈宮殿,而是保有或放棄以法規犯世俗之物的權利。」
    「你要對預言家和那些願為真理而死之人心存畏懼,他們會讓許多人跟他們一樣赴死,而且往往比他們早死,或代替他們而死。」
    「或許愛人之人身負的任務是教人嘲笑真理,嘲笑真理,因為唯一的真理是讓我們學會擺脫盲目追求真理的熱情。」
    「人類所盡之力太過渺小。宇宙中無秩序這個想法卻時讓人難以接受,因為那有損天主的自由意志及祂的全能。因此天主的自由是我們的責罰,或至少是對我們的傲慢所做的譴責。」

    不要再將一本普通的小說說是哪一世紀、哪一年代最偉大的作品了。那只會顯得下標的人見識淺薄。

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  • 5

    POLIZIESCO....

    giallo, thriller.... il film non gli rende giustizia. I personaggi sono tutti ben riusciti e molto interessanti le dispute filosofiche

    said on 

  • 5

    Quando Adso da Melk e Guglielmo da Baskerville varcano la soglia dell'Abbazia sanno di doversi accollare un'angosciosa incombenza: difendere la credibilità delle regole francescane al cospetto delle a ...continue

    Quando Adso da Melk e Guglielmo da Baskerville varcano la soglia dell'Abbazia sanno di doversi accollare un'angosciosa incombenza: difendere la credibilità delle regole francescane al cospetto delle accuse dei legati papali, nel congresso che di lì a poco si sarebbe tenuto. Tuttavia il monastero, culla dell'ordine benedettino e ricettacolo di frati con celati trascorsi eretici, è luogo di delitti misteriosi; così l'Abate affida alla sagacia di Guglielmo il compito di scovare l'assassino e riportare l'ordine all'interno del convento.

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