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GOLDEN BOUGH

(Wordsworth Collection)

By

Publisher: NTC/Contemporary Publishing Company

4.1
(199)

Language:English | Number of Pages: 784 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1853263109 | Isbn-13: 9781853263101 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Others , Unbound , Hardcover , eBook

Category: Non-fiction , Religion & Spirituality

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Book Description
A world classic.

The Golden Bough describes our ancestors' primitive methods of worship, sex practices, strange rituals and festivals. Disproving the popular thought that primitive life was simple, this monumental survey shows that savage man was enmeshed in a tangle of magic, taboos, and superstitions. Revealed here is the evolution of man from savagery to civilization, from the modification of his weird and often bloodthirsty customs to the entry of lasting moral, ethical, and spiritual values.

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  • 4

    "quando chiamiamo Cerere il grano e Bacco il vino" dice Cicerone, "usiamo un modo di dire; ma credete forse che qualcuno sia tanto pazzo da credere di nutrirsi di un dio?"
    libro che meriterebbe 5/5, m ...continue

    "quando chiamiamo Cerere il grano e Bacco il vino" dice Cicerone, "usiamo un modo di dire; ma credete forse che qualcuno sia tanto pazzo da credere di nutrirsi di un dio?"
    libro che meriterebbe 5/5, ma ci sono infinite ripetizioni!
    non ci ho visto l'"ideologia di supremazia della cultura occidentale", come leggo nelle recensioni. in quegli anni credo sarebbe stato davvero facile distinguere il pensiero di Frazer dalle "vere" ideologie... ricordiamoci che era il periodo del colonialismo, dell'eugenetica, del razzismo...

    said on 

  • 3

    Molti esempi, pochi concetti

    Direi che il titolo spiega tutto...
    Un libro buono come raccolta di aneddoti ed esempi (molti smentiti), ma poco altro. Manca la motivazione di fondo, una spiegazione più organica.
    Ovviamente è un lib ...continue

    Direi che il titolo spiega tutto...
    Un libro buono come raccolta di aneddoti ed esempi (molti smentiti), ma poco altro. Manca la motivazione di fondo, una spiegazione più organica.
    Ovviamente è un libro che ha i suoi anni, e comincio a pensare che li porti abbastanza male!

    said on 

  • 4

    Ponderoso (e oneroso) viaggio alle origini del rapporto dell'uomo con i mutevoli elementi atmosferici, con le stagioni, i cambiamenti siderali e soprattutto con la caducita' dell'esistenza e con la mo ...continue

    Ponderoso (e oneroso) viaggio alle origini del rapporto dell'uomo con i mutevoli elementi atmosferici, con le stagioni, i cambiamenti siderali e soprattutto con la caducita' dell'esistenza e con la morte. La magia e le religioni primordiali viste quindi come sistemi differenti, ma in parte contigui, per sfuggire all'ineluttabile destino di precarieta' terrena e tempo stesso per una benevola azione propiziatoria. Il libro e' ben scritto. Pieno di divagazioni spesso fuorvianti, ma generalmente interessanti, e, al netto dell'ovviamente diminuita attendibilita' scientifica (sono passati piu' di cento anni dalla stesura), e' senza dubbio una lettura appagante. L'unica nota negativa (e qui commetto anch'io peccato di destoricizzazione) il tono a volte irritante e sprezzante usato dall'autore per le culture "altre": barbare, arretrate, credulone, primitive, rispetto "ovviamente" alla evoluta civilta' occidentale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non recensisco il libro...

    recensisco l'autore..

    Chiaramente , per Frazer, divagare e perdersi in elenchi sterminati di esempi vari non è un problema....

    Alla lunga però... l'è dura!

    Cmq argomento interessante trattato divagant ...continue

    recensisco l'autore..

    Chiaramente , per Frazer, divagare e perdersi in elenchi sterminati di esempi vari non è un problema....

    Alla lunga però... l'è dura!

    Cmq argomento interessante trattato divaganto per il mondo intero.

    E quando arriva alla fine, bè, se uno ha letto tutto, ci si arriva facilmente via... il colpevole è lui! Il maggiordomo!

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  • 3

    Sono a pagina 100. Certo il libro non invoglia a farsi leggere.

    Soprattutto perche' se leggete l'introduzione, in breve, vi viene detto che Frazer ha forzato la mano dove gli occorreva e che il libro ...continue

    Sono a pagina 100. Certo il libro non invoglia a farsi leggere.

    Soprattutto perche' se leggete l'introduzione, in breve, vi viene detto che Frazer ha forzato la mano dove gli occorreva e che il libro non e' proprio 100% attendibile e che, anzi, e' stato rimpiazzato da parecchi altri testi. Dopo aver letto cio', mi sono fermata a chiedermi perche' sto leggendo una cosa che e' tutta sbagliata. Tuttora non lo so. Ed e' per questo che, per adesso, mollo qui. Li mortacci sua. 25.10.2010

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  • 0

    In seconda superiore, colta da fulminante amore per l'antropologia, feci una ricerca di geografia utilizzando "Il ramo d'oro" come fonte. La prof.ssa non fece una piega e io continuai a credere, per a ...continue

    In seconda superiore, colta da fulminante amore per l'antropologia, feci una ricerca di geografia utilizzando "Il ramo d'oro" come fonte. La prof.ssa non fece una piega e io continuai a credere, per anni, che fosse tutto vero...

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  • 5

    Un classico

    Questo libro è un classico dell'etnologia. Pochi libri nella storia della scienza hanno mai mostrato tanto aggressiva e gagliarda vitalità quanto questo libro. Opera non giovane, pubblicata in dodici ...continue

    Questo libro è un classico dell'etnologia. Pochi libri nella storia della scienza hanno mai mostrato tanto aggressiva e gagliarda vitalità quanto questo libro. Opera non giovane, pubblicata in dodici volumi e abbreviata poi dall'autore in due nel 1922. Questo libro è un classico perchè l'ideologia, l'impostazione teoretica e la tensione morale non appartengono al tempo del lettore che oggi legge questo libro. Frazer non ama il magico, maneggia con spavalderia il mondo dei primitivi, la sua prosa è sempre elegante e lui la usa per esorcizzare il fascino atroce dei riti disperati e crudeli che descrive. Egli apre pure accesso a quell'oscuro intrico di miti, favole, leggende fatte di angosce e speranze tradotte in immagini e gesti collettivi che ancora alimentano la nostra esistenza.

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