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GRACIAS POR EL FUEGO

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Publisher: Ediciones Alfaguara, S.A. - Grupo Santillana

4.1
(121)

Language:Español | Number of Pages: 296 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8420421480 | Isbn-13: 9788420421483 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Esta historia de ignominia y de muerte es también la crónica de una impotencia colectiva. Una profecía esperpéntica confirmada por la cruda realidad desemboca en el asesinato del padre como rito purificador. Gracias por el fuego es una novela que supera los tópicos, para inundar de vida y aprendizaje la experiencia del buen lector. Preciso y rotundo, indispensable en la bibliografía de Benedetti , el libro explora los reductos de fortaleza y los abismos de vulnerabilidad que yacen en lo más hondo del corazón humano.
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  • 4

    Oblivion

    “Da ragazzo pensavo di voler sapere dove si trovava il fondo di questo paese, perché solo sapendo dove c’è il fondo vero, ci si può appoggiare.
    E cominciai le mie indagini. Una menzogna e non toccai il fondo; un inganno e non toccai il fondo; un raggiro, nemmeno; una truffa, e niente; una frode ...continue

    “Da ragazzo pensavo di voler sapere dove si trovava il fondo di questo paese, perché solo sapendo dove c’è il fondo vero, ci si può appoggiare. E cominciai le mie indagini. Una menzogna e non toccai il fondo; un inganno e non toccai il fondo; un raggiro, nemmeno; una truffa, e niente; una frode morale, men che meno; coazione, pressioni, ricatto e zero; ora distribuisco armi ai figli di papà e conduco campagne diffamatorie. Ma confesso che mi sto annoiando. Questo paese non ha fondo? Mi avvertono di un imminente attacco, così devastante che decapiterà tutti i miei burattini. Penso: forse ora è il momento. E niente. C’è sempre qualcuno che può essere comprato, o che non ha abbastanza palle, o che tira fuori una sigaretta e fa spallucce. Loro non sanno il male che mi hanno fatto. Perché sono cocciuto; ho l’ossessione di voler trovare questo fondo e nella ricerca mi sono svilito. Ora, anche se lo trovassi, non credo che mi fermerei. Io stesso mi sento marcio dentro.” La corruzione di un paese, un difficile rapporto padre-figlio e il dramma morale di una famiglia raccontati meravigliosamente. Perché, dopo averci “sfracassato i cabasisi” per decenni con il realismo magico – mi perdonino i fan di Garcia Marquez – pubblicano solo ora queste perle? Fulminante.

    Nota bene: il paese non è l’Italia ma l’Uruguay.

    http://www.youtube.com/watch?v=n2ZEGVUlOzI

    said on 

  • 3

    Dilemma

    La storia è ambientata in Uruguay negli anni 50. Il personaggio centrale è il miliardario Edmundo Budiño, il Vecchio a cui tutti, figli compresi, danno del lei.


    Il libro è un lungo monologo del figlio Ramon che, in un certo momento della sua vita ha visto scomparire il “padre”; al suo post ...continue

    La storia è ambientata in Uruguay negli anni 50. Il personaggio centrale è il miliardario Edmundo Budiño, il Vecchio a cui tutti, figli compresi, danno del lei.

    Il libro è un lungo monologo del figlio Ramon che, in un certo momento della sua vita ha visto scomparire il “padre”; al suo posto si è trovato il Vecchio. Il padre è diventato ricco, cinico, ricattatore, corruttore, pericoloso. Un uomo che negli altri vede solo gli aspetti peggiori, le debolezze a cui lui non cede. Ramon ricorda i suoi pochi amori, la sua infanzia, la madre, i tentativi di dialogo con il figlio ribelle Gustavo, il suo lavoro della agenzia di viaggi.

    “Non sono mai stato Ramón Budiño, ma il figlio di Edmundo Budiño. Mio figlio non sarà mai Gustavo Budiño, ma il nipote di Edmundo Budiño. Perfino il nonno, negli ultimi anni, è stato soltanto il padre di Edmundo Budiño”

    Nell’ultimo dialogo con il Vecchio questi si apre del tutto davanti a suo figlio: il ricatto per tacitare il giornalista di opposizione, l’archivio con tutti i segreti degli amici e dei nemici, la sua convinzione che tutti abbiano un prezzo. Ramon si rende conto che anche lui è in trappola: non può evitare di considerare che fu quel denaro sporco a permettergli di vivere bene. Deve risolvere il dilemma, anche per dare qualcosa di “onesto” a Gustavo e non perderlo del tutto. Il finale a questo punto diventa un fatto inevitabile. Qualcuno deve morire per espiare la colpa accumulata.

    “Niente vale la pena. Questo paese è una merda. La prova è che nessuno ha avuto abbastanza coglioni da ammazzarmi. Prendi nota. Se un giorno qualcuno mi ammazza, allora può darsi che questo paese abbia una via d’uscita, possa salvarsi. Non è sicuro, ma almeno ci sarà una possibilità. Se invece muoio tranquillamente nel mio letto, assistito da quell’imbecille del mio medico, da quel coglione di mio figlio, dalla mia bella nuora, dal mio vispo nipote, da quell’avvoltoio del mio notaio, e anche dagli occhi lucidi dei miei presunti eredi, se muoio tranquillamente della mia emorragia cerebrale o del mio infarto privato, allora vorrà dire che questo paese è fottuto, che ha perso per sempre i suoi riflessi”

    Alcune sezioni del libro sono molto belle e molto ben scritte. Ho trovato però le varie parti poco legate e piene di riferimenti alla storia uruguaiana, a me poco nota, che hanno rallentato un po’ la lettura.

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  • 4

    Una sola palabra define bien esta novela: "Frustración"
    Este sentimiento lo ocupa todo.
    El personaje principal es un ser débil, tibio y maltratado, que se plantea asesinar a su repulsivo y mezquino padre.
    El libro es también la historia de una clase social rancia y desacomodada, que ha visto como ...continue

    Una sola palabra define bien esta novela: "Frustración" Este sentimiento lo ocupa todo. El personaje principal es un ser débil, tibio y maltratado, que se plantea asesinar a su repulsivo y mezquino padre. El libro es también la historia de una clase social rancia y desacomodada, que ha visto como su país ha sido machacado y torturado por todos los frentes. En resumen: un vaso desbordado que sin apenas esperanzas conduce a un trágico y penoso desenlace. Tristeza atormentada.

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  • 5

    Cicatrici da conflitti irrisolti

    Uruguay, generazioni a confronto, politica, coscienza, poesia... e la meravigliosa sensazione di avere a che fare con un grande Autore.
    “Non hai pensato che in questo paese la grande apatia politica, la collettiva alzata di spalle, sia dovuta forse al fatto che le ormai vecchie conquiste sociali ...continue

    Uruguay, generazioni a confronto, politica, coscienza, poesia... e la meravigliosa sensazione di avere a che fare con un grande Autore. “Non hai pensato che in questo paese la grande apatia politica, la collettiva alzata di spalle, sia dovuta forse al fatto che le ormai vecchie conquiste sociali sono state date a un popolo che ancora non le aveva pretese?” "La verità è che so che non cambierò, che non prenderò nessuna decisione categorica, drammatica. ... Non so esattamente se è paura della miseria, dell'insicurezza o del disprezzo degli altri. Forse è qualcosa di meno nobile di tutto ciò. Forse è semplicemente paura della scomodità, della mancanza di comfort. Perché quando penso che la mia vita è grigia, tediosa e monotona, non mi sfugge che la routine comporta una serie di cose insignificanti ma gradevoli."

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  • 4

    Uno dei libri più sorprendentemente belli letti negli ultimi anni. Raro esempio di libro aperto a caso che mi ha catturato e mi ha portato a scoprire uno dei più interessanti scrittori latinoamericani. Peccato che non sia facile trovare le sue opere in libreria!

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  • 5

    La prosa di un poeta

    (più che una prosa poetica). Innanzitutto, ben scritto. Un'attenzione alle parole, al loro suono, senza perdere di vista la storia da raccontare. E' vero quel che dice Saramago nella frase citata sulla copertina: "Un romanziere e un poeta di una estrema umanità". In questo romanzo c'è la Storia, ...continue

    (più che una prosa poetica). Innanzitutto, ben scritto. Un'attenzione alle parole, al loro suono, senza perdere di vista la storia da raccontare. E' vero quel che dice Saramago nella frase citata sulla copertina: "Un romanziere e un poeta di una estrema umanità". In questo romanzo c'è la Storia, c'è la politica, ci sono le vicende umane, senza che una componente prevarichi l'altra. Soprattutto, c'è l'attenzione per l'umanità dei personaggi, mai banalizzata, mai manichea. Benché l'autore prenda decisamente e coraggiosamente posizione, a tutti i personaggi viene concessa la complessità dell'anima. Il cattivo è cattivo, non può essere diversamente. Ma ciò non gli impedisce di provare sentimenti, senza snaturare la propria cattiveria. Il buono è buono, ma non riesce a sfuggire alle sue paure, alla pigrizia, all'indecisione. Benedetti ha messo insieme rigore etico, visione storica, scrittura e umanità, regolando con sapienza le dosi e ottenendo un romanzo che lascia il segno in chi lo legge.

    La bontà (laica, non retorica), il desiderio di conoscere, la conoscenza come fonte di consepevolezza, l'allegria, la dolcezza. Queste, mi pare, le virtù che Benedetti sembra apprezzare nell'essere umano. E sono d'accordo con lui.

    Fra l'altro, il romanzo contiene una delle più belle poesie d'amore che io abbia letto, umilmente attribuita ad un amico del protagonista (il quale, però, se ne appropria, come a volerci dire che la poesia non è solo espressione di chi la scrive). Nelle note a margine riporto il testo.

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  • 4

    alcune parti del libro sono magnifiche. L'autore mette a nudo l'anima dei personaggi, soprattutto maschili, e non discerne mai da questa il contesto sociale, politico, economico.Un uomo è una miscela complicata di: carattere,esperienza,amore,rapporti,conoscenza, ma è anche: il suo paese,il suo st ...continue

    alcune parti del libro sono magnifiche. L'autore mette a nudo l'anima dei personaggi, soprattutto maschili, e non discerne mai da questa il contesto sociale, politico, economico.Un uomo è una miscela complicata di: carattere,esperienza,amore,rapporti,conoscenza, ma è anche: il suo paese,il suo stato sociale,il suo quartiere...tutta questa complessità è ciò che ho letto in questo libro ed è ciò che mi è piaciuto.L'ho trovato però un po' slegato nelle sue varie parti e,per mia ignoranza, non ho potuto apprezzare i riferimenti politici e storici all'Uruguay

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