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GRACIAS POR EL FUEGO

By Mario Benedetti

(9)

| Others | 9788420421483

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Book Description

Esta historia de ignominia y de muerte es también la crónica de una impotencia colectiva. Una profecía esperpéntica confirmada por la cruda realidad desemboca en el asesinato del padre como rito purificador. Gracias por el fuego es una novela que sup Continue

Esta historia de ignominia y de muerte es también la crónica de una impotencia colectiva. Una profecía esperpéntica confirmada por la cruda realidad desemboca en el asesinato del padre como rito purificador. Gracias por el fuego es una novela que supera los tópicos, para inundar de vida y aprendizaje la experiencia del buen lector. Preciso y rotundo, indispensable en la bibliografía de Benedetti , el libro explora los reductos de fortaleza y los abismos de vulnerabilidad que yacen en lo más hondo del corazón humano.

23 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Gracias por el fuego

    No me ha defraudado el autor , pero si la historia en si . Para nada esperaba este final . Prefiero su poesía .

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    Fannymm11 said on Jan 8, 2014 | Add your feedback

  • 15 people find this helpful

    Oblivion

    “Da ragazzo pensavo di voler sapere dove si trovava il fondo di questo paese, perché solo sapendo dove c’è il fondo vero, ci si può appoggiare.
    E cominciai le mie indagini. Una menzogna e non toccai il fondo; un inganno e non toccai il fondo; un rag ...(continue)

    “Da ragazzo pensavo di voler sapere dove si trovava il fondo di questo paese, perché solo sapendo dove c’è il fondo vero, ci si può appoggiare.
    E cominciai le mie indagini. Una menzogna e non toccai il fondo; un inganno e non toccai il fondo; un raggiro, nemmeno; una truffa, e niente; una frode morale, men che meno; coazione, pressioni, ricatto e zero; ora distribuisco armi ai figli di papà e conduco campagne diffamatorie. Ma confesso che mi sto annoiando. Questo paese non ha fondo? Mi avvertono di un imminente attacco, così devastante che decapiterà tutti i miei burattini. Penso: forse ora è il momento. E niente. C’è sempre qualcuno che può essere comprato, o che non ha abbastanza palle, o che tira fuori una sigaretta e fa spallucce. Loro non sanno il male che mi hanno fatto. Perché sono cocciuto; ho l’ossessione di voler trovare questo fondo e nella ricerca mi sono svilito. Ora, anche se lo trovassi, non credo che mi fermerei. Io stesso mi sento marcio dentro.”
    La corruzione di un paese, un difficile rapporto padre-figlio e il dramma morale di una famiglia raccontati meravigliosamente.
    Perché, dopo averci “sfracassato i cabasisi” per decenni con il realismo magico – mi perdonino i fan di Garcia Marquez – pubblicano solo ora queste perle?
    Fulminante.

    Nota bene: il paese non è l’Italia ma l’Uruguay.

    http://www.youtube.com/watch?v=n2ZEGVUlOzI

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    Germana in maternita' said on Sep 23, 2013 | 8 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Dilemma

    La storia è ambientata in Uruguay negli anni 50. Il personaggio centrale è il miliardario Edmundo Budiño, il Vecchio a cui tutti, figli compresi, danno del lei.

    Il libro è un lungo monologo del figlio Ramon che, in un certo momento della sua vita ha ...(continue)

    La storia è ambientata in Uruguay negli anni 50. Il personaggio centrale è il miliardario Edmundo Budiño, il Vecchio a cui tutti, figli compresi, danno del lei.

    Il libro è un lungo monologo del figlio Ramon che, in un certo momento della sua vita ha visto scomparire il “padre”; al suo posto si è trovato il Vecchio. Il padre è diventato ricco, cinico, ricattatore, corruttore, pericoloso. Un uomo che negli altri vede solo gli aspetti peggiori, le debolezze a cui lui non cede. Ramon ricorda i suoi pochi amori, la sua infanzia, la madre, i tentativi di dialogo con il figlio ribelle Gustavo, il suo lavoro della agenzia di viaggi.

    “Non sono mai stato Ramón Budiño, ma il figlio di Edmundo Budiño. Mio figlio non sarà mai Gustavo Budiño, ma il nipote di Edmundo Budiño. Perfino il nonno, negli ultimi anni, è stato soltanto il padre di Edmundo Budiño”

    Nell’ultimo dialogo con il Vecchio questi si apre del tutto davanti a suo figlio: il ricatto per tacitare il giornalista di opposizione, l’archivio con tutti i segreti degli amici e dei nemici, la sua convinzione che tutti abbiano un prezzo. Ramon si rende conto che anche lui è in trappola: non può evitare di considerare che fu quel denaro sporco a permettergli di vivere bene. Deve risolvere il dilemma, anche per dare qualcosa di “onesto” a Gustavo e non perderlo del tutto.
    Il finale a questo punto diventa un fatto inevitabile. Qualcuno deve morire per espiare la colpa accumulata.

    “Niente vale la pena. Questo paese è una merda. La prova è che nessuno ha avuto abbastanza coglioni da ammazzarmi. Prendi nota. Se un giorno qualcuno mi ammazza, allora può darsi che questo paese abbia una via d’uscita, possa salvarsi. Non è sicuro, ma almeno ci sarà una possibilità. Se invece muoio tranquillamente nel mio letto, assistito da quell’imbecille del mio medico, da quel coglione di mio figlio, dalla mia bella nuora, dal mio vispo nipote, da quell’avvoltoio del mio notaio, e anche dagli occhi lucidi dei miei presunti eredi, se muoio tranquillamente della mia emorragia cerebrale o del mio infarto privato, allora vorrà dire che questo paese è fottuto, che ha perso per sempre i suoi riflessi”

    Alcune sezioni del libro sono molto belle e molto ben scritte. Ho trovato però le varie parti poco legate e piene di riferimenti alla storia uruguaiana, a me poco nota, che hanno rallentato un po’ la lettura.

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    Roberto said on Aug 1, 2013 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Una sola palabra define bien esta novela: "Frustración"
    Este sentimiento lo ocupa todo.
    El personaje principal es un ser débil, tibio y maltratado, que se plantea asesinar a su repulsivo y mezquino padre.
    El libro es también la historia de una clase ...(continue)

    Una sola palabra define bien esta novela: "Frustración"
    Este sentimiento lo ocupa todo.
    El personaje principal es un ser débil, tibio y maltratado, que se plantea asesinar a su repulsivo y mezquino padre.
    El libro es también la historia de una clase social rancia y desacomodada, que ha visto como su país ha sido machacado y torturado por todos los frentes.
    En resumen: un vaso desbordado que sin apenas esperanzas conduce a un trágico y penoso desenlace.
    Tristeza atormentada.

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    mancusso73 said on Jul 18, 2013 | Add your feedback

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