Gabriella garofano e cannella

Di

Editore: Mondadori

4.0
(699)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 504 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Catalano , Chi semplificata , Giapponese , Francese

Isbn-10: 8804459859 | Isbn-13: 9788804459859 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

Ti piace Gabriella garofano e cannella?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Profuma di garofano e ha la pelle color della cannella la bella mulatta che Nacib vede un giorno al mercato degli schiavi. Gabriella cammina a piedi scalzi, come se danzasse, e canta per allontanare la malinconia: è una figlia del folto e variegato popolo che arriva a Ilhèus, nello stato di Bahia, per sfuggire alla fame. Incantato dalla sua prorompente sensualità, l'arabo Nacib l'assume come cuoca, rendendola ben presto regina della sua vasta casa. Ma Gabriella, selvatica e ingenua, non sa distinguere, perchè l'amore è per lei un fatto spontaneo: ama Nacib, ma si dona anche ad altri, senza malizia alcuna. E si mescola, con irresistibile naturalezza, agli intrighi della cittadina, ai mutamenti sociali, alle terribili lotte tra i fazendeiros per il predomio nel mercato del cacao. Così Jorge Amado, grande narratore di storie, si serve del suo sguardo per raccontare i personaggi, i colori, i profumi dello stato Bahia all'inizio del secolo: talmente bello e luminoso da far pensare a un paradiso terrestre.
Ordina per
  • 4

    Gabriella non può passare inosservata. Gabriella va conosciuta almeno una volta. Gabriella lascia sempre una traccia nel cuore...dei personaggi che l'hanno incontrata...e dei lettori che l'hanno sfogl ...continua

    Gabriella non può passare inosservata. Gabriella va conosciuta almeno una volta. Gabriella lascia sempre una traccia nel cuore...dei personaggi che l'hanno incontrata...e dei lettori che l'hanno sfogliata.
    È gioia di esistere, bellezza ed ingenuità priva di pudore, talmente pura che parebbe sfacciata, al di là di ogni convenzione e comportamento sociale.
    Gabriella è la vita. Vita che sboccia in uno dei paesi, il Brasile, in cui il colonialismo con tutte le sue crudeltà non ha cancellato l'anima più profonda del popolo di quella terra. Ancora un grande racconto di un grande scrittore sudamericano.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto, anzi ho fatto fatica a finirlo. Pensavo di trovare una lettura più avvincente dato che avevo letto Donna Flor e i suoi due mariti, libro favoloso spiritoso super simpatico! Questo ...continua

    Non mi ha convinto, anzi ho fatto fatica a finirlo. Pensavo di trovare una lettura più avvincente dato che avevo letto Donna Flor e i suoi due mariti, libro favoloso spiritoso super simpatico! Questo invece un po' piatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Anni fa discutevo con un mio amico appassionato di fumetti, ed entrambi ci lamentavamo che i protagonisti (e titolari della testata) apparissero sulla scena sempre più tardi nel racconto. Quando ho co ...continua

    Anni fa discutevo con un mio amico appassionato di fumetti, ed entrambi ci lamentavamo che i protagonisti (e titolari della testata) apparissero sulla scena sempre più tardi nel racconto. Quando ho comprato questo libro, l’ho comprato perché il titolo è “Gabriella …”, e io volevo leggere la storia di Gabriella, così come tempo prima avevo letto la storia di Dona Flor e i suoi due mariti (e mi era piaciuta). Invece qui Gabriella appare dopo più di cento pagine. Ma come? Non è la sua storia? No, non proprio. È anche la sua storia, ma non è lei il “motore” del racconto, bensì tutta l’umanità (e la flora) di Ilhéus, paese brasiliano (dello stato federato di Bahia) che si affaccia sulla costa atlantica e dove Amado ha vissuto l’infanzia. I protagonisti sono tutta una serie di personaggi e i primi anni del ‘900 con l’ansia del progresso in arrivo (il futurismo, le automobili, il commercio del cacao con l’Europa, il nuovo porto). In mezzo c’è la storia d’amore “alternativo” tra Gabriella e l’arabo Nacib. (quattro stelle meno meno)

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo la lettura di "Donna Flor e i suoi due mariti" ero rimasta stregata dalla narrativa di Amado e non vedevo l'ora di cominciare questo romanzo per assaporare nuovamente i colori,i sapori e i caratt ...continua

    Dopo la lettura di "Donna Flor e i suoi due mariti" ero rimasta stregata dalla narrativa di Amado e non vedevo l'ora di cominciare questo romanzo per assaporare nuovamente i colori,i sapori e i caratteri "fumantini" ed irrequieti del Brasile.
    Ahimè non ho provato la stessa concitazione e piacere di lettura del primo romanzo da me letto, dunque aspettative altissime e purtroppo disattese.
    Gabriella è un personaggio che non passa inosservato (è arrivata a farmi dubitare della mia eterosessualità), adoro lo stile narrativo di Amado, tra il diario di bordo e il pettegolezzo da bar, nonostante ciò è stato come attendere un decollo per tutte le 488 pagine ed alla fine si è rimasti fermi a terra.
    Peccato! Ad ogni modo...Obrigada!

    ha scritto il 

  • 5

    Amado è riuscito di nuovo nel suo piccolo miracolo: mentre leggevo attorno a me sentivo profumi, vedevo i volti e i colori vividi dello stato di Bahia. Il profumo inebriante del cacao e l'emozione di ...continua

    Amado è riuscito di nuovo nel suo piccolo miracolo: mentre leggevo attorno a me sentivo profumi, vedevo i volti e i colori vividi dello stato di Bahia. Il profumo inebriante del cacao e l'emozione di un mondo in evoluzione inarrestabile. Impossibile non diventare partecipi dell'entusiasmo travolgente di Gabriella, non condividere i timori di Nacib e non ammirare la sua saggezza.
    Una storia travolgente dal profumo fortissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molte letture per questo romanzo di Amado: la prima è quella di telenovela brasiliana ambientata nella terra del cacao, scritta con penna leggera e luminosa; l'altra è il mito di Pigmalione: ricreare ...continua

    Molte letture per questo romanzo di Amado: la prima è quella di telenovela brasiliana ambientata nella terra del cacao, scritta con penna leggera e luminosa; l'altra è il mito di Pigmalione: ricreare l'amore a propria immagine e somiglianza è una gabbia mortale per l'amore stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    MI sono innamorata della freschezza di Gabriella, della sua spontaneità, della sua ingenuità, delle sue curve sensuali, dei suoi piedi che ballano scalzi e in libertà, totalmente incapaci di sentirsi ...continua

    MI sono innamorata della freschezza di Gabriella, della sua spontaneità, della sua ingenuità, delle sue curve sensuali, dei suoi piedi che ballano scalzi e in libertà, totalmente incapaci di sentirsi costretti da un qualsiasi paio di scarpe, dei suoi sguardi seducenti, della rosa che porta tra i capelli e dello spirito con il quale fa l'amore, della passione con la quale cucina i suoi manicaretti. Attraverso di lei mi sono riscoperta anche io, piena di vita nonostante gli impegni e la quotidianità e la stanchezza, piena di amore per le piccole cose e per un uomo. Storia di una donna semplice e vitale in una Ilhéus che vive nel limbo tra le vecchie tradizioni e i primi sviluppi di una nuova civiltà. Una storia che mostra l'evolversi dei personaggi nel tempo e del contesto del quale vivono, attraverso i loro amori, le loro passioni, le loro questioni politiche e i pettegolezzi del paese.

    ha scritto il 

  • 4

    Appena ho preso in mano questo libro, un’immagine ha fatto capolino nella mia memoria: Sonia Braga nel provino del film Gabriela, in un abito corto sdrucito, color crema. Ero piccolissima e mi ricordo ...continua

    Appena ho preso in mano questo libro, un’immagine ha fatto capolino nella mia memoria: Sonia Braga nel provino del film Gabriela, in un abito corto sdrucito, color crema. Ero piccolissima e mi ricordo che era un film assolutamente proibito e scabroso, che rappresentava tutto ciò che non si poteva vedere in televisione e di conseguenza si doveva vedere solo al cinema, un posto dove venivano proiettate anche le cose più scandalose. Un film così proibito che... non l’ho mai visto. Ma Sonia Braga per me allora e oggi rimane una sola, quella di Dancin’ Days. Avere avuto una sorella grande e adolescente quando io ancora ero incapace di intendere e di volere (ma "assorbivo" più di una spugna), credo sia l’origine di molte mie turbe attuali, ma tant’è che la storia di quella telenovela la ricordo ancora piuttosto bene, quella di alcune serie tv viste di recente, meno... Anche in Dancin’ Days la Braga era la trasgressione, abbigliata come nessuna, in grado di ballare svestita in mezzo alla pista della discoteca,capace di cambiare aspetto in una passata di trucco...fenomenale. Unico problema i suoi amori: il mio preferito (se non altro per il nome) Eduardo Sosa Prado Cardoso (credo!), inguardabile, ma meglio del poverino che la manteneva a tutti gli effetti...e le canzoni! Ah! Orribili forse, ma tanto belle per le mie orecchie...bene, con questo spirito pseudo-nostalgico mi sono avvicinata a questo Amado e l’umore non è stato tradito: un po’ chiacchiere da bar, un po’ pregiudizi sull’amore e sull’onore, un po' vera trasgressione. Un po’ telenovela, un po’ macedonia con il gelato (cit.), un po’ retro, un po’ scanzonato, un po’ cambio di costumi, dismissione di violenza in nome della giustizia. Un po’ rivalsa dell’amore per amare, senza prigione. Storie d’amore e di vita che si seguono e rincorrono…Gabriella è libertà, necessità di essere se stessi al di fuori delle convenzioni nello spirito, nel corpo, nella mente col profumo di cannella sulla pelle.

    http://www.youtube.com/watch?v=vOWfbj7mP_U
    http://www.youtube.com/watch?v=LffiBVCZIWg
    http://www.youtube.com/watch?v=TMWoE1AVH0Y
    http://www.youtube.com/watch?v=jMTkQNjK7Xg

    ha scritto il 

Ordina per