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Gaia

Nuove idee sull'ecologia

Di

Editore: Bollati Boringhieri (I grandi pensatori)

4.1
(53)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 185 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8833922154 | Isbn-13: 9788833922157 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vania Bassan Landucci

Disponibile anche come: Altri

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Descrizione del libro
Quando è apparso per la prima volta (1979) questo libro ha rivoluzionato l'ecologia e gli studi sull'ambiente offrendo finalmente una prospettiva nuova, equidistante dalle ottiche catastrofiste e da quelle improntate a eccessivo ottimismo. Secondo Lovelock la Terra è Gaia, un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri naturali. La materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che minaccia la sua esistenza: gli oceani, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta si mantengono in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Lovelock offre così un'alternativa alle concezioni di chi vede la natura come una forza primitiva da sottomettere o conquistare; o di chi considera la Terra come una nave spaziale impazzita, che ruota senza meta nel cosmo.
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  • 3

    mettere l'uomo in una prospettiva evolutiva è un esercizio mentale molto interessante, guardare alla terra come un sistema cibernetico anche ma nel complesso mr. lovelock risulta essere poco convincente.

    ha scritto il 

  • 4

    illuminante!

    questo trattato apre la mente a nuove riflessioni e fornisce le chiavi per rileggere le proprie conoscenze e per reinventare lr proprie convinzioni. grande stimolo a fantasticare. da leggere ASSOLUTAMENTE!!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sguardo dal passato al futuro

    "Gaia", scritto nel lontano 1979 per la Oxford Press, è un testo che tenta di spiegare il proprio titolo lungo se stesso, avvalendosi, e per l'epoca non è cosa così nuova, di un pensiero olistico, sistemico, attraverso il quale il chimico e divulgatore James Lovelok cerca di dare ragione della fo ...continua

    "Gaia", scritto nel lontano 1979 per la Oxford Press, è un testo che tenta di spiegare il proprio titolo lungo se stesso, avvalendosi, e per l'epoca non è cosa così nuova, di un pensiero olistico, sistemico, attraverso il quale il chimico e divulgatore James Lovelok cerca di dare ragione della formazione di un concetto nuovo: Gaia da intendersi come sistema interconnesso e regolato da bio-feedback, in grado sostenere l'evoluzione della vita sul Pianera Terra.
    L'autore illustra, con una prevalenza per la chimica, le azioni e retroazioni a-biologiche e poi biologiche che hanno reso possibile la creazione di una biosfera omeostatica e stabile in grado di ospitare la vita degli esseri a base di carbonio, quali gli esseri umani.
    L'autore vuole ricondurre ad una valutazione realistica anche le potenzialità di effetto dell'azione umana entro Gaia. Gaia, secondo Lovelock, è più pronta di quanto pensiamo a reagire ai turbamenti che, come l'inquinamento o i dissesti provocati dall'uomo, deve fronteggiare nello sviluppo tecnologico.
    In questo, lo sguardo di Lovelock è paticolarmente lucido: non critico verso l'ecologia, ma verso quelle degenerazioni paralizzanti che non colgono il senso vero della parola, e cioè un 'discorso sulla struttura casa che è Gaia', struttura che in sé si trova ad autoregolarsi chimicamente anche a fronte di un aumento enorme della popolazione terrestre o di tecnologie potenzialmente distruttive. In altre parole l'ipotesi di Gaia, in quanto tale, necessità di una mole enorme di dati per comprendere veramente se e come agire.
    Non è un'astenersi dalla responsabilità, tutt'altro. Citanto l'autore: "Non vi possono essere prescrizioni o insieme di regole per vivere su Gaia. Per ciascuna delle nostre diverse azioni vi sono solo conseguenze". Nei nostri limiti, dobbiamo tenerne conto.

    ha scritto il 

  • 2

    Interessante ma molto confuso. L'autore tende a divagare un po' troppo e dimostra di non avere neanche lui le idee molto chiare, ma è solo l'inizio della Teoria di Gaia... Che in 40 anni abbia poi capito cosa voleva dire?

    ha scritto il