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Galapagos

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bestseller; 262)

3.9
(438)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Sloveno , Portoghese

Isbn-10: 8845244164 | Isbn-13: 9788845244162 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Riccardo Mainardi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un'entità del nostro remoto futuro, è l'enigmatica voce narrante di unavicenda accaduta un milione di anni prima, nel Ventesimo secolo dopo Cristo,esattamente nel 1986. A quell'epoca il pianeta Terra era popolato daun'umanità dai "grossi cervelli", responsabile di micidiali catastrofi, macapace di "lasciarsi sedurre dai misteri". Protagonisti di questa storia sonoun gruppo di personaggi strampalati che si avventurano in un viaggioall'insegna del primitivismo, nelle isole Galapagos. Questo capolavoro diVonnegut, ispirato a una sorta di "fantascienza del presente", fa conviveresatira ed "ecologia della mente" in un'ambientazione grottesca e surreale, checi prospetta una possibile e apocalittica fine del mondo.
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  • 3

    GALAPAGOS

    La voce narrante è quella di un fantasma che ci racconta l’avventura grottesca e surreale dei sopravvissuti ad una possibile fine del mondo, protagonisti di una bizzarra crociera alle Galapagos, in un tempo in cui gli esseri umani possedevano "grossi cervelli". Dalla storia emergono temi ricorren ...continua

    La voce narrante è quella di un fantasma che ci racconta l’avventura grottesca e surreale dei sopravvissuti ad una possibile fine del mondo, protagonisti di una bizzarra crociera alle Galapagos, in un tempo in cui gli esseri umani possedevano "grossi cervelli". Dalla storia emergono temi ricorrenti nella narrativa di Vonnegut quali l’antimilitarismo, l’evoluzionismo, l’ecologia, la violenza, senza esprimere valutazioni morali che vengono lasciate al lettore.
    «E se dovessi criticare il corpo umano quale si strutturava un milione d'anni fa, ossia il genere di corpo di cui disponevo io, come si fosse trattato di macchinari che qualcuno si proponeva di lanciare sul mercato, avrei due appunti principali da muovergli, il primo dei quali e già emerso chiaramente in questa storia: "Il cervello era troppo grosso per svolgere un buon servizio". Formulerei l'altro, invece, in questi termini: "I denti ci procurano sempre qualche guaio. In genere non durano l'arco di una vita". […]
    Sarebbe piacevole poter affermare che la legge della selezione naturale, elargitrice agli uomini di innumerevoli favori in un lasso di tempo tanto breve, si era presa cura anche del problema della dentatura. O meglio: in un certo senso non lo ha ignorato affatto, ma la soluzione si è rivelata troppo draconiana. Non è certo valsa a prolungare la durata dei denti. Semplicemente ha ridotto a circa trent'anni la durata media della vita umana.»
    Una lettura piacevole. Ma senza il tocco magico del grande Vonnegut.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Divertida

    Me ha gustado muchísimo, sobre todo porque me he divertido leyéndolo. Una locura de futuro apocalíptico (aunque está ambientada en 1986 que fue cuando se escribió) donde la humanidad desaparece y solo queda un reducido grupo de personas y sus azorosos genes para ser la continuidad del ser humano ...continua

    Me ha gustado muchísimo, sobre todo porque me he divertido leyéndolo. Una locura de futuro apocalíptico (aunque está ambientada en 1986 que fue cuando se escribió) donde la humanidad desaparece y solo queda un reducido grupo de personas y sus azorosos genes para ser la continuidad del ser humano en el próximo millón de años, donde acabaremos pareciéndonos más a una foca que a un homínido. Un narrador sorprendente y una historia caótica que te saca una sonrisa más de una vez, lo recomiendo.

    ha scritto il 

  • 3

    "E questo, a mio parere, costituiva l’aspetto più diabolico di quei grossi cervelli dei tempi andati. Dicevano, in pratica, ai loro titolari: “Questa sarebbe un’autentica idiozia; probabilmente potremmo anche farla, ma naturalmente non la faremo mai. E’ solo che pensarci è divertente.”
    Dopo ...continua

    "E questo, a mio parere, costituiva l’aspetto più diabolico di quei grossi cervelli dei tempi andati. Dicevano, in pratica, ai loro titolari: “Questa sarebbe un’autentica idiozia; probabilmente potremmo anche farla, ma naturalmente non la faremo mai. E’ solo che pensarci è divertente.”
    Dopo di che, come in stato di trance, quelle cose le facevano, eccome: organizzavano duelli mortali di schiavi al Colosseo, bruciavano viva la gente sulla pubblica piazza perché proclamava opinioni sgradite, costruivano stabilimenti il cui scopo era quello di uccidere la gente su scala e con metodi industriali, oppure in un secondo distruggevano un’intera città. E potrei continuare con gli esempi." (p. 272)

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è scritto nel solito stile di Vonnegut; non c'è una scansione temporale lineare, ma continui balzi in avanti ed indietro. Rispetto ad altri titoli di Vonnegut, questo mi è piaciuto meno. Tuttavia, ci sono molti punti che generano profonde riflessioni. Da leggere per gli amanti di Kurt. ...continua

    Il libro è scritto nel solito stile di Vonnegut; non c'è una scansione temporale lineare, ma continui balzi in avanti ed indietro. Rispetto ad altri titoli di Vonnegut, questo mi è piaciuto meno. Tuttavia, ci sono molti punti che generano profonde riflessioni. Da leggere per gli amanti di Kurt.

    ha scritto il 

  • 3

    La novela es una critica hacia nuestra sociedad desde la ironía y el sarcasmo.
    Situaciones absurdas que derivan en la supervivencia de un pequeño grupo de personas destinadas a ser los padres de toda la raza humana.
    Se recrea demasiado en detalles que no llevan a nada, que haya tanta ...continua

    La novela es una critica hacia nuestra sociedad desde la ironía y el sarcasmo.
    Situaciones absurdas que derivan en la supervivencia de un pequeño grupo de personas destinadas a ser los padres de toda la raza humana.
    Se recrea demasiado en detalles que no llevan a nada, que haya tanta paja en un libro tan corto no es precisamente algo positivo.
    Me esperaba mucho más después de haber leído tantas criticas positivas del autor, y quizás ese haya sido el problema.

    ha scritto il 

  • 5

    Il grosso cervello

    "Un piccolo marchingegno automatico scattò improvvisamente nel grosso cervello di lei, e sentì che le ginocchia le mancavano, e un freddo improvviso le serrò lo stomaco. Si era innamorata di quell'uomo.


    Oggi la gente non coltiva più ricordi di questo genere."


    (pag. 230)


    Che p ...continua

    "Un piccolo marchingegno automatico scattò improvvisamente nel grosso cervello di lei, e sentì che le ginocchia le mancavano, e un freddo improvviso le serrò lo stomaco. Si era innamorata di quell'uomo.

    Oggi la gente non coltiva più ricordi di questo genere."

    (pag. 230)

    Che poi 3kg di materia grigia siano troppi, su questo non c'è dubbio. E pensare che non la usiamo neanche tutta.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopotutto non avrebbe mai composto la Nona Sinfonia di Beeethoven

    L’io narrante, si scopre a pag. 225, all’inizio della II parte, essere il fantasma di Leon Trout, figlio di Kilgore Trout quest’ultimo scrittore di fantascienza e presenza costante nella narrativa di KV. Leon ha disertato dai marines durante la guerra del Vietnam, ottenendo asilo politico in Svez ...continua

    L’io narrante, si scopre a pag. 225, all’inizio della II parte, essere il fantasma di Leon Trout, figlio di Kilgore Trout quest’ultimo scrittore di fantascienza e presenza costante nella narrativa di KV. Leon ha disertato dai marines durante la guerra del Vietnam, ottenendo asilo politico in Svezia dove è morto in un incidente sul lavoro durante la costruzione della Bahia de Darwin la nave che dovrebbe portare in crociera alle isole Galapagos un gruppo di facoltosi e famosissimi esponenti del jet set.
    Il fantasma ha deciso di seguire la sorte della nave e quindi è in grado di raccontarci, un milione di anni dopo, l’evoluzione degli eventi che portano un gruppo eterogeneo e limitato di persone a naufragare sulle isole Galapagos e a rappresentare l’intero futuro dell’umanità.
    I temi affrontati da KV nel romanzo sono quelli tipici della sua narrativa quali l’antimilitarismo, l’ambientalismo, la sfiducia nella sostenibilità della strada intrapresa dal genere umano, a cui si aggiungono riferimenti alla genetica, alle malattie, all’alcolismo, alla violenza sui minori.
    Lo stile adottato da KV è quello di una narrazione partecipe ma senza inserire una morale esplicita, lasciando al lettore trarre le proprie deduzioni e considerazioni sui personaggi e gli eventi. Esemplare in questo senso è la descrizione della brutale aggressione da parte del Peru’ all’Ecuador, che KV descrive senza inserire alcuna esplicita valutazione morale. Fra l’altro il libro è del 1985 e la descrizione dell’aggressione, soprattutto nelle motivazioni, corrisponde a quella effettivamente avvenuta 10 anni dopo.

    Se le sue fortune avessero continuato a lievitare al ritmo precedente, oggi la fortuna di *James Wait comprenderebbe
    l'universo intero, le galassie, le comete, le nubi di
    meteore e di asteroidi, i meteoriti del Comandante e ogni
    sorta di sostanze interstellari. In poche parole: tutto.
    Già. E se la popolazione umana avesse continuato a crescere
    a quel ritmo, oggi soverchierebbe il patrimonio di
    James Wait, ossia semplicemente tutto.
    Qualì assurdi miraggi di crescita coltivavano gli esseri
    umani solamente ieri, solamente un milione d'anni fa!

    ha scritto il