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Galateo, overo de' costumi

By Giovanni Della Casa

(12)

| Mass Market Paperback

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Book Description

29 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    <<Conciosiacosaché....>>

    Lo sapete perché il "galateo" si chiama galateo?

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    Bianca (e ora?) said on Aug 9, 2013 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Libri della mia Gioventù - Libri studi - Preso in biblioteca civica - Pedagogia - Psicologia - Capire la filosofia - Politiche e Società - Saggio italiano - Galateo

    "La verità vuole la maschera", diceva Nietzsche. E una maschera appunto indossò monsignor Giovanni Della Casa, quando decise di porre alcune sue riflessioni circa la convivenza civile sulle labbra di un vecchio che si proclama ripetutamente alquanto ...(continue)

    "La verità vuole la maschera", diceva Nietzsche. E una maschera appunto indossò monsignor Giovanni Della Casa, quando decise di porre alcune sue riflessioni circa la convivenza civile sulle labbra di un vecchio che si proclama ripetutamente alquanto ignorante. È la sua voce che ci accompagna durante tutta la lettura del Galateo: ed è una voce che mette alla berlina maleducazione e bizzarria inanellando esempi spassosi, che propone norme di comportamento e di conversazione ma confessa anche di non averle sempre rispettate, che si spinge con dissimulata malizia fino a criticare il linguaggio dantesco con il tono di chi si affida, nel giudicare, quasi soltanto all'esperienza vissuta. Una prosa classicamente misurata, una voce confidente: un "trattatello" intessuto di raffinata sapienza umanistica e insieme un'opera che è stata subito accolta con straordinario favore, fin dal suo primo apparire, da un ampio pubblico nell'Europa intera.

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    Lele71vr said on Jul 2, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si può pensare anacronistico un libretto che, con aulica prosa, spiega di non soffiarsi il naso nella tovaglia e non scaracchiare nel piatto del vicino.
    Lo è , ma fino a un certo punto...

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    Anna said on May 14, 2012 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Breve e piacevolissimo trattatello di estetica, da presentare ai bambini insieme alla Grammatica Italiana ben prima di Winnie The Pooh...

    Diciamo adunque che ciascun atto che è di noia ad alcuno de' sensi, e ciò che è contrario all'appetito, et o ...(continue)

    Breve e piacevolissimo trattatello di estetica, da presentare ai bambini insieme alla Grammatica Italiana ben prima di Winnie The Pooh...

    Diciamo adunque che ciascun atto che è di noia ad alcuno de' sensi, e ciò che è contrario all'appetito, et oltre a ciò quello che rappresenta alla imaginatione cose male da lei gradite, e similmente ciò che lo 'ntelletto have a schifo, spiace e non si dèe fare.

    E non sol questo; ma dèesi l'uomo guardare di cantare, specialmente solo, se egli ha la voce discordata e difforme; dalla qual cosa pochi sono che si riguardino, anzi, pare che chi meno è a ciò atto naturalmente più spesso il faccia.

    Quando si favella con alcuno, non se gli dèe l'uomo avicinare sì che se gli aliti nel viso, perciò che molti troverai che non amano di sentire il fiato altrui, quantunque cattivo odore non ne venisse.

    Dèe l'uomo recarsi sopra di sé e non appoggiarsi né aggravarsi addosso altrui; e, quando favella, non dèe punzecchiare altrui col gomito, come molti soglion fare ad ogni parola, dicendo: – Non dissi io vero? – – Eh, voi? – – Eh, messer tale? – (e tuttavia vi frugano col gomito).

    Non istà bene alzar la voce a guisa di banditore, né anco si dèe favellare sì piano che chi ascolta non oda; e se tu non sarai stato udito la prima volta, non dèi dire la seconda ancora più piano, né anco dèi gridare, acciò che tu non dimostri d'imbizzarrire perciò che ti sia convenuto replicare quello che tu avevi detto.

    E come che malagevolmente isprimere appunto si possa che cosa bellezza sia, non di meno, acciò che tu pure abbi qualche contrasegno dell'esser di lei, voglio che sappi che, dove ha convenevole misura fra le parti verso di sé e fra le parti e 'l tutto, quivi è la bellezza: e quella cosa veramente «bella» si può chiamare, in cui la detta misura si truova.

    E non guardare perché le sopra dette cose ti paiano di picciolo momento, perciò che anco le leggieri percosse, se elle sono molte, sogliono uccidere.


    Rilasciato da .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. con licenza CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/

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    .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. said on Nov 20, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Spesso non ci si rende conto... leggendo il titolo... di quanto possa essere una lettura esilarante. Basti pensare alla diversa "collocazione sociale" del cappello, o all'arte dello sputare a tavola! per comprendere quanto di diverso si legga in ...(continue)

    Spesso non ci si rende conto... leggendo il titolo... di quanto possa essere una lettura esilarante. Basti pensare alla diversa "collocazione sociale" del cappello, o all'arte dello sputare a tavola! per comprendere quanto di diverso si legga in queste pagine rispetto alle buone maniere moderne...
    ... ma è un interessante ritratto degli usi e costumi di un tempo!

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    Godot said on Apr 25, 2011 | Add your feedback

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